Foglia
utente viva e vegeta
Con un sistema assistenziale che funziona meglio.Invece sono diversi, se i figli li fanno.
Con un sistema assistenziale che funziona meglio.Invece sono diversi, se i figli li fanno.
"«La sola e unica fonte di questa ricchezza sono le famiglie, prima di tutto le famiglie e sempre le famiglie. E’ alle famiglie, che compongono la prima cellula del nostro immenso corpo sociale, che la Francia deve la sua ricchezza e il suo dinamismo da secoli. La Francia è forte perché è forte in primo luogo della sua demografia. La demografia francese stupisce l’Europa che invecchia[…]. Un paese dove si fanno figli è un paese che ha l’avvenire davanti a sé, perché compie il più bello degli investimenti: l’investimento nella vita. Questo investimento ha un senso che ci sorpassa, perché va al di là dei limiti della nostra stessa esistenza. Avere dei figli, crescerli e vederli partire, è il senso della vita».
Immaginatelo da noi.Bellissimo.
Per forza.Immaginatelo da noi.
Un politico in grado di dire queste cose e non venire attaccato...
In realtà da anni abbiamo dato fiato a chi giustifica una politica economica che discrimina famiglie e le donne nel mondo del lavoro.
Anch'io.Per forza.
La mia altra amica (quella rimasta nuovamente incinta), che pure non ha fatto l'università (ma ha terminato le scuole dell'obbligo) quando aveva un figlio di tre anni, per non perdere il suo lavoro di addetta al servizio vendita, doveva macinare chilometri in auto. (parecchi) vedendosi fissato il turno della bellezza di anche un'ora. Per la quale ne perdeva di più in tempo di trasferta e benzina. Chiaro non tutti i turni erano così. Tempo determinato. E poi a fare colloqui per altri lavori simili. Le vedo come sono messe le giovani con figli. Posso stilare un elenco, ed è raccapricciante.
Le ideologie alimentate dal consumismo sono arrivate dopo, si sono impadronite di una situazione già in atto.Certamente che le politiche demografiche funzionano!
In Italia sono state fatte al contrario. Soprattutto culturalmente.
Sono state fatte previsioni sbagliate ancora trent’anni, quarant’anni fa sembrava indispensabile fermare la crescita della popolazione.
Ma la politica e la cultura sono intrecciate.
Come dice Piero Angela, fa scandalo e fa perdere voti e guadagnarne agli avversari toccare le pensioni, mentre non fare investimenti sui servizi e la scuola ha successo.
Poi c’è anche chi, in buona (?) o cattiva fede, alimenta una cultura di diffidenza nei confronti dei servizi.
Certamente sarebbe più comodo che le mamme stessero a casa, abbassando le statistiche della disoccupazione ed evitando spese nei servizi, poi mandare in pensione le donne ancora in forma è sempre stata una scelta politica per creare una forza lavoro di donne totalmente gratuita che si potesse occupare di nipoti e vecchi. Solo che le pensioni gratuite non sono e vengono pagate con il lavoro di giovani che sempre più scarseggiano.
Ma si sapeva già quarant’anni fa.
Però la politica e la cultura hanno continuato a sostenere l’iper controllo delle nascite.
Basta pensare a come lo slogan bellissimo di fare solo figli desiderati sia diventato far figli solo per soddisfare i propri desideri.
Accade perché il desiderio, la psicologia che porta a guardare verso il futuro con fiducia sono cose delicate e si frantumano facilmente. Non basta abbassare le tasse per far fare figli, anche se sarebbe una buona cosa.
Ora difficile da fare con tutti i pensionati da mantenere e pochi nipoti per farlo.
Ipa, no. Per me no. Non servono motivazioni razionali per fare figli, servono motivazioni costruite - il buon Carletto Marx le avrebbe chiamate sovrastrutture - per non farne. Per tirarsi fuori dalla gara. Anche la motivazione che ogni ragazzino che nasce sia assimilabile al coglione che ti tira sotto col SUV piuttosto che con il prossimo tizio che scoprirà un vaccino (anche i tizi che hanno tirato fuori il bosone di Higgs sono figli di qualcuno, eh).
Adesso se tu hai deciso di mettere nel cassetto la possibilità di procreare per 2000 motivi tuoi che nessuno sta qui a giudicare, nessun problema. Ma per favore sei troppo intelligente per non capire che tutta sta costruzione del non voler fare figli perché potrebbe uscirti dalla fregna un coglione non sta in piedi. Anche e soprattutto perché crescere o meno un coglione non è un dato sociologico, ma è frutto del lavoro che tu fai sulla creatura. Genetica di base esclusa.
Se tu ci vedi la somma teologica di tutta la prevaricazione storica del maschio di confronti della femmina, non ti offendere ma è un problema tuo. La maternità non è prr forza peso, nella guerra tra i sessi magari è un privilegio. Lo capisci al volo quando vedi la differenza qualitativa e quantitativa tra il rapporto di un figlio con la madre, e quello che ha con te, povero coglione che arranchi per recuperare terreno. O che resti con una che altrimenti avresti scaricato da una vita se non fosse che sai benissimo che poi dovresti ripartire da una posizione effettiva di svantaggio troppo pesante.
Ma ti ripeto, sono cose che diventano automatiche quando le capisci a livello profondo. Cioè quando i parametri dell'equazione di cambio perché nella tua vita entra un figlio. Prima ne puoi capire solo a livello razionale e, hai voglia a far teoremi.
Tutto qua.
Si da il caso che io stia in società con due agronomi. Scienze Agrarie è una facoltà che fai bendato con le mani legate dietro la schiena. Hanno sempre tutti lavorato. Perlopiù intermediando terra, bestie et similia. Poi è ovvio che ingegneria la fai full-time. Ma è vero pure che un ingegnere disoccupato ancora lo devo vedere.Idem la sorella di mia moglie, anch'ella laureata in legge (e divenuta dirigente).
Alcune facoltà non lo permettono, generalmente tutte quelle scientifiche abbastanza impegnative e con corsi con obbligo di frequenza e laboratori.
Certo, se per esempio fai lo Iulm... Tutte quelle che ho conosciuto che facevano lo Iulm lavoravano...
Di tempo ne hai.
Già con Scienze Agrarie te lo puoi scordare, a meno che tu non voglia laurearti a 33 anni, con il rischio di venire deriso da qualsiasi datore di lavoro (escludendo il caso di avere l'attività di famiglia).
Tesó. Milano non è Roma. Da noi una quarantenne che fa il part-time sotto padrone è abbastanza normale. Non so quanto alzi con le collaborazioni che hai, ma un avvocato di 40 anni si presume sotto i 35/40 all'anno non vada.Eppure lo sa, cosa circola negli studi professionali.
Non è che non mi interessa, é che ci credo fino ad un certo punto. Quello che non mi convince è tirare per i capelli la dimensione sociale e l'impatto sociale di un figlio sul mondo per influenzare il discorso della dimensione individuale (al massimo estesa ai nonni) della scelta, del percorso, delle rinunce e delle opportunità di procreare.Sai che ho la sensazione che io mi riferisco ad un discorso e tu ad un altro?
Io dico: guarda, fotte un cazzo delle motivazioni per cui fai o non fai figli, cazzi tuoi. Sottolineo che siccome i figli non sono soltanto interni alla famiglia, averne comporta una corresponsabilità sociale.
Tu mi rispondi: non puoi capire cosa significa aver figli. E non ci si possono costruire teoremi.
Non pensi che ci sia un qualche gap di comprensione?
Poi, se vuoi ti accontento.
non avendo figli non so cosa significa averne.
Possiamo andare oltre?
E tornare al fatto che sottolineare la corresponsabilità non è una dichiarazione di profondità ma semplicemente un dato di fatto, se non si vive isolati sulla vetta di una montagna con la prole senza usufruire di nessun tipo di servizio (dal medico, alla scuola, ai trasporti pubblici, al suolo pubblico, ai giardini pubblici, alle strade e alle infrastrutture comprese elettricità, acqua, metano, telefono).
Perchè è da qui che siamo partiti.
Ed è questo di cui mi interesserebbe discutere.
La considerazione dei figli come bene privato e proprietà privata vs i figli come bene pubblico e non proprietà genitoriale, e quindi come corresponsabilità.
Se poi non sei interessato, basta dirlo.
Prometto che non me la prendo.
Io non ci riuscivo.Si da il caso che io stia in società con due agronomi. Scienze Agrarie è una facoltà che fai bendato con le mani legate dietro la schiena. Hanno sempre tutti lavorato. Perlopiù intermediando terra, bestie et similia. Poi è ovvio che ingegneria la fai full-time. Ma è vero pure che un ingegnere disoccupato ancora lo devo vedere.
Questo è fondamentalmente l'approccio moderno alla genitorialita'.Se ci sono risorse limitate sul pianeta, devo semplicemente far sì che il mio prolungamento transgenerazionale abbia accesso a quelle risorse eliminando altri contendenti.
40.000 all’anno lavorando a 50% ?Tesó. Milano non è Roma. Da noi una quarantenne che fa il part-time sotto padrone è abbastanza normale. Non so quanto alzi con le collaborazioni che hai, ma un avvocato di 40 anni si presume sotto i 35/40 all'anno non vada.
L'approccio tradizionale dava per scontato il patto tra generazioni dovuto alla minore durata della vita. Ad oggi i genitori anziani sono soltanto una rottura di cazzo sul groppone che consuma risorse per mantenersi la vecchiaia dopo aver speso per rimanere nell'illusione che il domani sarebbe stato sempre migliore di oggi. Accorciano la vita della nostra generazione per allungare la loro. Parassiti in buona fede tutti. Dal primo all'ultimo. Anche perché molto spesso si sono fatti grandi sul lascito dei nostri nonni. Fatto di rinunce e sacrifici veri, come quelli che dobbiamo fare noi per colpa loro e del loro pressapochismo.Questo è fondamentalmente l'approccio moderno alla genitorialita'.
Beh, si dai. Calcola pure che un part time di un avvocato sono comunque 7 ore, visto che il full sono 1440.000 all’anno lavorando a 50% ?
Mica puoi chiedere un 110 in corso se lavori. Alla fine è tutta forza di volontà. Per me.Io non ci riuscivo.
Ci ho provato, ma 39 annualità per 5 anni di corso lavorando più un anno di laboratorio mi avrebbero richiesto 10 anni fuori corso minimo.
Ho mollato dopo due. (lavoravo stando fuori 10 ore al giorno)
Stiamo parlando della stessa facoltà? Perché all'epoca mia tutti frequentavano. Stessa difficoltà di altre facoltà scientifiche. Io lavoravo... E si è visto.
Ho perso il treno in due anni.
I laboratori come li fai lavorando?
A meno che oggi non sia stata svilita anch'essa...
Io ho ben altri ricordi.
Non formi un fitopatologo nel tempo libero.
Molto molto più pesante di Legge o Scienze Politiche.
Quest'ultima... Forse me la potevo permettere anche lavorando.
Ma 40.000 intendi netto o lordo ?Beh, si dai. Calcola pure che un part time di un avvocato sono comunque 7 ore, visto che il full sono 14
Io a quelli che mi fanno le udienze la mattina grossomodo quello gli do.
Netto a fattura. Mica sono sbarbati di 28 anni. Se vuoi uno di 40 anni quello costa. A meno che non ti prendi su le pippacce. Poi chiaro che dipende da quante udienze ti fanno, ma sull'anno il costo è quello.Ma 40.000 intendi netto o lordo ?