Non riusciva a superare il dolore, pensava di poter far qualcosa nella sua testa.
Sbagliato e orribile quello che ha fatto ma forse sapere che quella morte non aveva avuto giustizia lo ha fatto impazzire.
Lei morta, lui in un bar del centro.
Non avrà mai pace nemmeno ora, povero.
Eh si è sbagliato e orribile ma non posso fare a meno di avere empatia per lui.
lo penso anche io ma indubbiamente per le vittime della strada bisogna attuare politiche e eventuali condanne serie per evitare certi gesti estremiBuongiorno, però che brutta storia. Ma alla fine cosa ha ottenuto, cioè cosa rimane? Solo la moltiplicazione del dolore, la moglie morta, il ragazzo assassinato, lui che probabilmente si farà molti anni di carcere, famiglie distrutte. Non credo che la moglie andrebbe fiera di quello che ha fatto, sarò cattivo ma penso l'abbia uccisa una seconda volta. Mah forse c'è solo da restare in silenzio e provare tanta compassione.
Ci sono già.lo penso anche io ma indubbiamente per le vittime della strada bisogna attuare politiche e eventuali condanne serie per evitare certi gesti estremi
Chi si rivede!Se per un tradimento abbiamo tutti assistito a reazioni assolutamente irrazionali (e la mia razionalità apparente è stata stigmatizzata su queste pagine), se vi sono persone che invocano vendetta nei confronti dei vari soggetti coinvolti, amanti compresi, non mi è difficile comprendere come un accadimento del genere possa aver sconvolto la psiche dell'omicida.
Siamo pentole a pressione a cui ogni tanto qualcuno alza il coperchio.
Quando si passa con il rosso, si uccide una persona,si resta a piede libero in attesa di giudizio,si sfotte il marito della vedova ( a detta del legale dell'assassino, vedi qui : http://www.corriere.it/?no-static&refresh_rum )lo penso anche io ma indubbiamente per le vittime della strada bisogna attuare politiche e eventuali condanne serie per evitare certi gesti estremi
Rimane comunque una vendetta.Quando si passa con il rosso, si uccide una persona,si resta a piede libero in attesa di giudizio,si sfotte il marito della vedova ( a detta del legale dell'assassino, vedi qui : http://www.corriere.it/?no-static&refresh_rum )
può succedere che nella mente di chi ha tragicamente perso la persona amata possa scattare il raptus assassino. Reazione non giustificabile per quanto ovvio, commessa però da un uomo che ha perso tutto e che vede che a distanza di mesi la giustizia non solo non ha iniziato il suo corso, ma permetteva che il pirata della strada potesse ancora circolare liberamente. Ci sono a volte accumuli di circostanze negative che possono far "esplodere" le reazioni di chi è stato colpito, per le quali ne pagherà le conseguenze, purtroppo non accumunato a chi - a distanza di oltre 7 mesi - ha indirettamente permesso che questo succedesse ( capo d'accusa omicidio stradale, richiesta di rinvio a giudizio dicembre 2016 , imputato a piede libero ).
Hai ragione, non è giustificabile. Premessa doverosa, per quanto ovvia, noi non siamo emotivamente coinvolti. Detto questo, non è l'unico responsabile di questo omicidio a mio avviso; tante sentenze ( molto blande, ne avevo discusso tempo fa con [MENTION=4500]perplesso[/MENTION] ) non fanno altro che catalogare questi casi di omicidio come " spiacevoli fatalità ".Rimane comunque una vendetta.
Pur comprendendone i meccanismi, non è giustificabile.
Ve lo ricordate "Un borghese piccolo piccolo"?
Monicelli (cito da Wikipedia) diceva a proposito del film che sanciva l'"irrappresentabilità degli italiani, per perdita irreversibile di tutti i caratteri positivi".
Questo dicevo ...un certo squilibrio lo vedoQuando si passa con il rosso, si uccide una persona,si resta a piede libero in attesa di giudizio,si sfotte il marito della vedova ( a detta del legale dell'assassino, vedi qui : http://www.corriere.it/?no-static&refresh_rum )
può succedere che nella mente di chi ha tragicamente perso la persona amata possa scattare il raptus assassino. Reazione non giustificabile per quanto ovvio, commessa però da un uomo che ha perso tutto e che vede che a distanza di mesi la giustizia non solo non ha iniziato il suo corso, ma permetteva che il pirata della strada potesse ancora circolare liberamente. Ci sono a volte accumuli di circostanze negative che possono far "esplodere" le reazioni di chi è stato colpito, per le quali ne pagherà le conseguenze, purtroppo non accumunato a chi - a distanza di oltre 7 mesi - ha indirettamente permesso che questo succedesse ( capo d'accusa omicidio stradale, richiesta di rinvio a giudizio dicembre 2016 , imputato a piede libero ).
Non vedo, a livello di responsabilità penale, la differenza tra chi commette un omicidio con armi da fuoco e tra chi commette un omicidio guidando ubriaco o drogato. A questa, per me, distonia aggiungo che le pene sono sempre, come posso dire, aleatorie in tema di effettiva durata, in ambo i casi.Io ho un incidente ogni 10 anni e non ho mai fatto peggio di un tamponamento con lievissimi danni o una strisciata, ma l'accanimento nei confronti di chi causa un incidente non lo capisco.
Vero è che si sta cercando sempre più un inasprimento delle pene, come se nessuno avesse più delle regole interne.
Sembra che la richiesta sia contro i "cattivi" ma per me è contro noi stessi per cercare di definire i limiti.
Certo che si, ovviamente, però non si può pensare che una vita umana stroncata non debba avere giustizia.Questo dicevo ...un certo squilibrio lo vedo
Al netto che il gesto del marito è da condannare
Già poi come ho capito ad una "giustizia " lenta si è sovrapposto un meccanismo virtuale nel web ad alta tensione ...Certo che si, ovviamente, però non si può pensare che una vita umana stroncata non debba avere giustizia.
Ma anche quella civile non è che brilli....la giustizia penale italiana è quella che è.
qualcuno fa il possibile, altri pensano solo ai riflettori, altri ancora devo capire come possano aver passato l'esame.
ho tuttora i miei dubbi sulla reale utilità dell'omicidio stradale.
Io la differenza la vedo perché io guido l'automobile (con la consapevolezza della responsabilità che ne deriva) ma non mi sogno di maneggiare armi da fuoco per la consapevolezza che la funzione di queste ultime è di causare la morte e non è solo un effetto collaterale di un uso improprio.Non vedo, a livello di responsabilità penale, la differenza tra chi commette un omicidio con armi da fuoco e tra chi commette un omicidio guidando ubriaco o drogato. A questa, per me, distonia aggiungo che le pene sono sempre, come posso dire, aleatorie in tema di effettiva durata, in ambo i casi.