Si vendica della morte della moglie

Brunetta

Utente di lunga data
Vero che si fanno campagne d'odio nei confronti di chi ha incidenti stradali.
È chiaro che bisogna avere la consapevolezza che un'auto può essere letale, ma non si può arrivare a considerare chi ha avuto un incidente peggio di chi ha compiuto un omicidio volontario.
 

Woland

Utente di lunga data

Buongiorno, però che brutta storia. Ma alla fine cosa ha ottenuto, cioè cosa rimane? Solo la moltiplicazione del dolore, la moglie morta, il ragazzo assassinato, lui che probabilmente si farà molti anni di carcere, famiglie distrutte. Non credo che la moglie andrebbe fiera di quello che ha fatto, sarò cattivo ma penso l'abbia uccisa una seconda volta. Mah forse c'è solo da restare in silenzio e provare tanta compassione.
 

iosolo

Utente di lunga data
Non riusciva a superare il dolore, pensava di poter far qualcosa nella sua testa.
Sbagliato e orribile quello che ha fatto ma forse sapere che quella morte non aveva avuto giustizia lo ha fatto impazzire.

Lei morta, lui in un bar del centro.
Non avrà mai pace nemmeno ora, povero.

Eh si è sbagliato e orribile ma non posso fare a meno di avere empatia per lui.
 

Woland

Utente di lunga data
Ciao iosolo

Non riusciva a superare il dolore, pensava di poter far qualcosa nella sua testa.
Sbagliato e orribile quello che ha fatto ma forse sapere che quella morte non aveva avuto giustizia lo ha fatto impazzire.

Lei morta, lui in un bar del centro.
Non avrà mai pace nemmeno ora, povero.

Eh si è sbagliato e orribile ma non posso fare a meno di avere empatia per lui.

Da quello che ho capito leggendo un pò in giro vari articoli sulla vicenda si è trattato di un tragico incidente. Il ragazzo ucciso, Italo mi pare dopo l'incidente fu sottoposto a tutti gli accertamenti che stabilirono che non era ubriaco o drogato e soprattutto cosa importante, non era scappato... Certo ha commesso un errore alla guida, gravissimo e fatale per il quale comunque la giustizia seppur con i suoi tempi estremamente lenti si era mossa (a breve ci sarebbe stata l'udienza per stabilire se rinviarlo o meno a giudizio). Fabio il marito ha scelto invece la strada della vendetta. Che dire se non provare pietà per tutte le persone coinvolte. Cazzo, guarda che spirale , in circa sei mesi due morti e un uomo ormai segnato per il resto della sua vita. :(
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buongiorno, però che brutta storia. Ma alla fine cosa ha ottenuto, cioè cosa rimane? Solo la moltiplicazione del dolore, la moglie morta, il ragazzo assassinato, lui che probabilmente si farà molti anni di carcere, famiglie distrutte. Non credo che la moglie andrebbe fiera di quello che ha fatto, sarò cattivo ma penso l'abbia uccisa una seconda volta. Mah forse c'è solo da restare in silenzio e provare tanta compassione.
lo penso anche io ma indubbiamente per le vittime della strada bisogna attuare politiche e eventuali condanne serie per evitare certi gesti estremi
 

danny

Utente di lunga data
Se per un tradimento abbiamo tutti assistito a reazioni assolutamente irrazionali (e la mia razionalità apparente è stata stigmatizzata su queste pagine), se vi sono persone che invocano vendetta nei confronti dei vari soggetti coinvolti, amanti compresi, non mi è difficile comprendere come un accadimento del genere possa aver sconvolto la psiche dell'omicida.
Siamo pentole a pressione a cui ogni tanto qualcuno alza il coperchio.
 

danny

Utente di lunga data
lo penso anche io ma indubbiamente per le vittime della strada bisogna attuare politiche e eventuali condanne serie per evitare certi gesti estremi
Ci sono già.
Questi gesti estremi non nascono come conseguenza dell'incidente.
L'omicida è responsabile in toto, esattamente come il tradito che uccide l'amante o la moglie.
Sarebbe fondamentale piuttosto apprendere tecniche di autocontrollo, per evitare che gli impulsi irrazionali prendano il sopravvento.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Se per un tradimento abbiamo tutti assistito a reazioni assolutamente irrazionali (e la mia razionalità apparente è stata stigmatizzata su queste pagine), se vi sono persone che invocano vendetta nei confronti dei vari soggetti coinvolti, amanti compresi, non mi è difficile comprendere come un accadimento del genere possa aver sconvolto la psiche dell'omicida.
Siamo pentole a pressione a cui ogni tanto qualcuno alza il coperchio.
Chi si rivede!

Buongiorno. Eri ai Caraibi? :)

Buscopann
 

brenin

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lo penso anche io ma indubbiamente per le vittime della strada bisogna attuare politiche e eventuali condanne serie per evitare certi gesti estremi
Quando si passa con il rosso, si uccide una persona,si resta a piede libero in attesa di giudizio,si sfotte il marito della vedova ( a detta del legale dell'assassino, vedi qui : http://www.corriere.it/?no-static&refresh_rum )
può succedere che nella mente di chi ha tragicamente perso la persona amata possa scattare il raptus assassino. Reazione non giustificabile per quanto ovvio, commessa però da un uomo che ha perso tutto e che vede che a distanza di mesi la giustizia non solo non ha iniziato il suo corso, ma permetteva che il pirata della strada potesse ancora circolare liberamente. Ci sono a volte accumuli di circostanze negative che possono far "esplodere" le reazioni di chi è stato colpito, per le quali ne pagherà le conseguenze, purtroppo non accumunato a chi - a distanza di oltre 7 mesi - ha indirettamente permesso che questo succedesse ( capo d'accusa omicidio stradale, richiesta di rinvio a giudizio dicembre 2016 , imputato a piede libero ).
 

danny

Utente di lunga data
Quando si passa con il rosso, si uccide una persona,si resta a piede libero in attesa di giudizio,si sfotte il marito della vedova ( a detta del legale dell'assassino, vedi qui : http://www.corriere.it/?no-static&refresh_rum )
può succedere che nella mente di chi ha tragicamente perso la persona amata possa scattare il raptus assassino. Reazione non giustificabile per quanto ovvio, commessa però da un uomo che ha perso tutto e che vede che a distanza di mesi la giustizia non solo non ha iniziato il suo corso, ma permetteva che il pirata della strada potesse ancora circolare liberamente. Ci sono a volte accumuli di circostanze negative che possono far "esplodere" le reazioni di chi è stato colpito, per le quali ne pagherà le conseguenze, purtroppo non accumunato a chi - a distanza di oltre 7 mesi - ha indirettamente permesso che questo succedesse ( capo d'accusa omicidio stradale, richiesta di rinvio a giudizio dicembre 2016 , imputato a piede libero ).
Rimane comunque una vendetta.
Pur comprendendone i meccanismi, non è giustificabile.
Ve lo ricordate "Un borghese piccolo piccolo"?
Monicelli (cito da Wikipedia) diceva a proposito del film che sanciva l'"irrappresentabilità degli italiani, per perdita irreversibile di tutti i caratteri positivi".
 
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brenin

Utente
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Rimane comunque una vendetta.
Pur comprendendone i meccanismi, non è giustificabile.
Ve lo ricordate "Un borghese piccolo piccolo"?
Monicelli (cito da Wikipedia) diceva a proposito del film che sanciva l'"irrappresentabilità degli italiani, per perdita irreversibile di tutti i caratteri positivi".
Hai ragione, non è giustificabile. Premessa doverosa, per quanto ovvia, noi non siamo emotivamente coinvolti. Detto questo, non è l'unico responsabile di questo omicidio a mio avviso; tante sentenze ( molto blande, ne avevo discusso tempo fa con [MENTION=4500]perplesso[/MENTION] ) non fanno altro che catalogare questi casi di omicidio come " spiacevoli fatalità ".
Riporto le pene previste :

[h=5]1. Omicidio stradale colposo[/h]Oggi è un reato autonomo, graduato su tre varianti: resta la pena già prevista (da 2 a 7 anni, articolo 589 C.P.) per l’ipotesi base, quando la morte sia stata causata violando il Codice della strada; la seconda variante prevede da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte di una persona sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave (con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro); la terza fattispecie contempla la reclusione da 5 a 10 anni se l’omicida si trova in stato di ebbrezza più lieve (tasso alcolemico oltre 0,8 grammi per litro) o abbia causato l’incidente dopo condotte pericolose (eccesso di velocità — oltre i 70 km/h in strada urbana e superiore di 50km/h rispetto alla velocità consentita in strada extraurbana — guida contromano, sorpassi, inversioni a rischio, ecc.).


Ogni commento è superfluo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io ho un incidente ogni 10 anni e non ho mai fatto peggio di un tamponamento con lievissimi danni o una strisciata, ma l'accanimento nei confronti di chi causa un incidente non lo capisco.
Vero è che si sta cercando sempre più un inasprimento delle pene, come se nessuno avesse più delle regole interne.
Sembra che la richiesta sia contro i "cattivi" ma per me è contro noi stessi per cercare di definire i limiti.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
la giustizia penale italiana è quella che è.

qualcuno fa il possibile, altri pensano solo ai riflettori, altri ancora devo capire come possano aver passato l'esame.

ho tuttora i miei dubbi sulla reale utilità dell'omicidio stradale.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Quando si passa con il rosso, si uccide una persona,si resta a piede libero in attesa di giudizio,si sfotte il marito della vedova ( a detta del legale dell'assassino, vedi qui : http://www.corriere.it/?no-static&refresh_rum )
può succedere che nella mente di chi ha tragicamente perso la persona amata possa scattare il raptus assassino. Reazione non giustificabile per quanto ovvio, commessa però da un uomo che ha perso tutto e che vede che a distanza di mesi la giustizia non solo non ha iniziato il suo corso, ma permetteva che il pirata della strada potesse ancora circolare liberamente. Ci sono a volte accumuli di circostanze negative che possono far "esplodere" le reazioni di chi è stato colpito, per le quali ne pagherà le conseguenze, purtroppo non accumunato a chi - a distanza di oltre 7 mesi - ha indirettamente permesso che questo succedesse ( capo d'accusa omicidio stradale, richiesta di rinvio a giudizio dicembre 2016 , imputato a piede libero ).
Questo dicevo ...un certo squilibrio lo vedo
Al netto che il gesto del marito è da condannare
 

brenin

Utente
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Io ho un incidente ogni 10 anni e non ho mai fatto peggio di un tamponamento con lievissimi danni o una strisciata, ma l'accanimento nei confronti di chi causa un incidente non lo capisco.
Vero è che si sta cercando sempre più un inasprimento delle pene, come se nessuno avesse più delle regole interne.
Sembra che la richiesta sia contro i "cattivi" ma per me è contro noi stessi per cercare di definire i limiti.
Non vedo, a livello di responsabilità penale, la differenza tra chi commette un omicidio con armi da fuoco e tra chi commette un omicidio guidando ubriaco o drogato. A questa, per me, distonia aggiungo che le pene sono sempre, come posso dire, aleatorie in tema di effettiva durata, in ambo i casi.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Certo che si, ovviamente, però non si può pensare che una vita umana stroncata non debba avere giustizia.
Già poi come ho capito ad una "giustizia " lenta si è sovrapposto un meccanismo virtuale nel web ad alta tensione ...
 

brenin

Utente
Staff Forum
la giustizia penale italiana è quella che è.

qualcuno fa il possibile, altri pensano solo ai riflettori, altri ancora devo capire come possano aver passato l'esame.

ho tuttora i miei dubbi sulla reale utilità dell'omicidio stradale.
Ma anche quella civile non è che brilli....

Sul resto condivido pienamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non vedo, a livello di responsabilità penale, la differenza tra chi commette un omicidio con armi da fuoco e tra chi commette un omicidio guidando ubriaco o drogato. A questa, per me, distonia aggiungo che le pene sono sempre, come posso dire, aleatorie in tema di effettiva durata, in ambo i casi.
Io la differenza la vedo perché io guido l'automobile (con la consapevolezza della responsabilità che ne deriva) ma non mi sogno di maneggiare armi da fuoco per la consapevolezza che la funzione di queste ultime è di causare la morte e non è solo un effetto collaterale di un uso improprio.
Io credo che non sarebbe stato necessario definire un delitto specifico. Penso (non so fare i riferimenti legislativi e normativi) che sommando i singoli reati e aggravanti si sarebbe arrivati alle stesse pene previste in precedenza.
La costruzione di una richiesta nell'opinione pubblica per poi dimostrare efficienza promulgando la legge è ormai una prassi politica che trovo noiosa e populista.
Purtroppo succede anche che chi subisce il dolore di una perdita soffra così intensamente da non saper gestire il proprio dolore, però se si equipara nell'opinione pubblica un incidente (con tutte le aggravanti per l'imprudenza, l'assunzione di sostanze ecc) a un omicidio volontario si offre un bersaglio al dolore.
Le campagne nei confronti della sanità finiranno per fare dei bersagli anche i medici che non sono in grado di compiere miracoli o che commettono sempre possibili errori umani di valutazione.
 
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