Stando a ciò che hai scritto ,tu NON hai mai detto a tua moglie che appena le figlie fossero state autonome o comunque più indipendenti avresti lasciato la casa e lei.Anzi,sei stato un ottimo attore "sesso,vacanze,comodità....il meglio ,ed illusione che tutto fosse superato " (parole tue).
Ecco la differenza che non cogli.Hai finto di ricostruire e hai troncato quella che solo tu sapevi essere una farsa perché hai trovato di meglio.
Il tuo tradimento è durato ben di più di quello di tua moglie .Se quelli erano i tuoi intenti non le hai lasciato anni fa la possibilità di voltare pagina.Capisco l'incazzatura per il tradimento ma non ci si può far ridurre moralmente cosi in basso per vendetta.Gli anni non li ha persi solo lei.
Non sei stato capace di uscirne con dignità a suo tempo.
Torno a precisare che non ho nulla contro di te,al massimo mi fa storcere il naso il tuo agire.
Mistral, basta rifletterci un po' sopra per rendersi conto che NON ci sono differenze di comportamento fra i due.
Se lui è stato un bravo attore, la moglie non lo è da meno.
Dici che lui ha finto...certo che sì, ma lei ha recitato lo stesso teatrino, cambia solo la tempistica, lei l'ha fatto prima e proprio questo attribuisce un peso diverso all'agire di lui, che è reazione e conseguenza.
Cerchiamo di non dimenticare che una batosta come una relazione extra provoca un cataclisma e una frattura in un matrimonio...
Altravita non è stato cinico e calcolatore, lui ci ha provato e riprovato a ricostruire, non ha finto di farlo.
Poi ha capito che non funzionava, che c'era poco o niente da salvare ed ha agito come sappiamo e, nel frattempo, era passato del tempo.
Penso che dopo un tradimento basato su una vera relazione, i principi morali se ne vadano dritti dritti a quel paese...e che abbia poco senso chiamarli in causa.
E che quanto è successo sia molto molto umano e per nulla condannabile.