Shalalalalà piangi con me ...

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Utente di lunga data
Ammetto di aver pianto, io "omone" grande e grosso, a vedere "Il piccolo lord". Ma era un periodo infernale della mia vita...

Comuque dopo quel periodo sono rimasto molto più sensibile e la lacrimuccia mi cade spesso... Secondo voi ne dovrei parlare con uno psicologo bravo? :mrgreen:
 

Abigail

Utente di lunga data
Ammetto di aver pianto, io "omone" grande e grosso, a vedere "Il piccolo lord". Ma era un periodo infernale della mia vita...

Comuque dopo quel periodo sono rimasto molto più sensibile e la lacrimuccia mi cade spesso... Secondo voi ne dovrei parlare con uno psicologo bravo? :mrgreen:
io pure piango spesso e volentieri:mrgreen:
in the champion (con lo stesso attore di piccolo lord) caragno come una vite tagliata.
ma anche per un vecchio film che s'intitolava Il venditore di palloncini.
Per non parlare di hachiko e altri film con animali (non nel senso di attori cani ma proprio cani, orche, delfini:mrgreen:)
 

Abigail

Utente di lunga data
Visto che non vedo in giro quella racchia di lettrice :mrgreen:io confesso che ancor oggi piango a bambi...ma pure a lassie :rolleyes::rolleyes:
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data

Abigail

Utente di lunga data
In genere non riesco a farmi coinvolgere dai film al punto di piangere...

Ma mi son commosso davvero per alcuni passaggi di "Venuto al mondo"...e anche, sempre della Mazzantini per il viaggio con lei morente in "Non ti mouvere"...

Credo che ciò succeda per lo più quando vengano toccate situazioni a noi "familiari"...
con non ti muovere anch'io ho pianto un casino...;)
la scena finale e quando muore lei sono insostenibili:mad::mad:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io piango per alcune canzoni dello Zecchino d'oro :eek::eek::eek::eek::eek:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Filumena Marturano "...i figli non si pagano!"
 

lorelai

Utente di lunga data
Sono una piagnona e i film che mi hanno commossa non si contano.
Mi viene in mente "L'Attimo fuggente".
A "Oh capitano mio capitano" crollano le dighe.

http://www.youtube.com/watch?v=FALjL56WK34

Quanto ai libri, "L'insostenibile leggerezza dell'essere": la morte del cane Karenin è una delle cose più strazianti mai scritte.
Ma io sono una che al liceo singhiozzava equamente sui Sepolcri di Foscolo, sui Limoni di Montale, e persino sugli scritti di Giordano Bruno...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sono una piagnona e i film che mi hanno commossa non si contano.
Mi viene in mente "L'Attimo fuggente".
A "Oh capitano mio capitano" crollano le dighe.

http://www.youtube.com/watch?v=FALjL56WK34

Quanto ai libri, "L'insostenibile leggerezza dell'essere": la morte del cane Karenin è una delle cose più strazianti mai scritte.
Ma io sono una che al liceo singhiozzava equamente sui Sepolcri di Foscolo, sui Limoni di Montale, e persino sugli scritti di Giordano Bruno...
E che ne dici de "L'aquilone"?

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento.
Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
di campagna, ch'erbose hanno le soglie:
un'aria d'altro luogo e d'altro mese
e d'altra vita: un'aria celestina
che regga molte bianche ali sospese...
sì, gli aquiloni! E' questa una mattina
che non c'è scuola. Siamo usciti a schiera
tra le siepi di rovo e d'albaspina.
Le siepi erano brulle, irte; ma c'era
d'autunno ancora qualche mazzo rosso
di bacche, e qualche fior di primavera
bianco; e sui rami nudi il pettirosso
saltava, e la lucertola il capino
mostrava tra le foglie aspre del fosso.
Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino
ventoso: ognuno manda da una balza
la sua cometa per il ciel turchino.
Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'inalza.
S'inalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.
S'inalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla
lassù, lassù... Ma ecco una ventata
di sbieco, ecco uno strillo alto... - Chi strilla?
Sono le voci della camerata mia:
le conosco tutte all'improvviso,
una dolce, una acuta, una velata...
A uno a uno tutti vi ravviso,
o miei compagni! E te, sì, che abbandoni
su l'omero il pallor muto del viso.
Sì: dissi sopra te l'orazioni,
e piansi: eppur, felice te che al vento
non vedesti cader che gli aquiloni!
Tu eri tutto bianco, io mi rammento:
solo avevi del rosso nei ginocchi,
per quel nostro pregar sul pavimento.
Oh! te felice che chiudesti gli occhi
persuaso, stringendoti sul cuore
il più caro dei tuoi cari balocchi!
Oh! dolcemente, so ben io, si muore
la sua stringendo fanciullezza al petto,
come i candidi suoi pètali un fiore
ancora in boccia! O morto giovinetto,
anch'io presto verrò sotto le zolle
là dove dormi placido e soletto...
Meglio venirci ansante, roseo, molle
di sudor, come dopo una gioconda
corsa di gara per salire un colle!
Meglio venirci con la testa bionda,
che poi che fredda giacque sul guanciale,
ti pettinò co' bei capelli a onda tua madre...

adagio, per non farti male.:unhappy:
 
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