Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Non ho mai usato questo termine e non l'ho neanche mai ben capito.
Mi pare singolare che in una situazione in cui vi è una vittima si trovi un termine dispregiativo per quest'ultima.
Evidentemente deriva da una cultura (che io sento superata e che forse non lo è) che considera il tradimento un'umiliazione procurata a chi lo subisce, una vergogna sociale, specialmente per un uomo che si sarebbe dimostrato incapace di tenere al sicuro una sua proprietà, la donna, e che ha messo così in pericolo i suoi beni che potrebbero così finire a un figlio non suo (il termine bastardo è un altro che non uso mai, neppure per i cani).
Mi risulta che in alcune regioni venga usato, per estensione, per denigrare una persona considerata livorosa e meschina.
Poi con il tempo si è applicato il termine anche alla donna e usato sempre in senso di disprezzo come chi "non è stata capace di tenersi un uomo" prevalentemente da uomini o da donne che, per evitare di correre il rischio di essere così definite, hanno sempre e solo ricoperto il ruolo d'amante.
Io credo che almeno qui questo termine non dovrebbe essere usato, per rispetto di chi vive (o ha vissuto) una situazione dolorosa e per dimostrare le capacità di affrontare ogni situazione con il rispetto dovuto a tutti, sia vittime, sia responsabili di creare vittime.
Per quanto mi riguarda, da tradita, non mi riconosco nel termine cornuta e non mi sento umiliata dall'essere stata tradita. Chi ha fatto cose umilianti, per lui, è chi mi ha tradita.
Quindi prevengo chi voglia sghignazzare e insultarmi usando quel termine di risparmiarsi la fatica.
Mi pare singolare che in una situazione in cui vi è una vittima si trovi un termine dispregiativo per quest'ultima.
Evidentemente deriva da una cultura (che io sento superata e che forse non lo è) che considera il tradimento un'umiliazione procurata a chi lo subisce, una vergogna sociale, specialmente per un uomo che si sarebbe dimostrato incapace di tenere al sicuro una sua proprietà, la donna, e che ha messo così in pericolo i suoi beni che potrebbero così finire a un figlio non suo (il termine bastardo è un altro che non uso mai, neppure per i cani).
Mi risulta che in alcune regioni venga usato, per estensione, per denigrare una persona considerata livorosa e meschina.
Poi con il tempo si è applicato il termine anche alla donna e usato sempre in senso di disprezzo come chi "non è stata capace di tenersi un uomo" prevalentemente da uomini o da donne che, per evitare di correre il rischio di essere così definite, hanno sempre e solo ricoperto il ruolo d'amante.
Io credo che almeno qui questo termine non dovrebbe essere usato, per rispetto di chi vive (o ha vissuto) una situazione dolorosa e per dimostrare le capacità di affrontare ogni situazione con il rispetto dovuto a tutti, sia vittime, sia responsabili di creare vittime.
Per quanto mi riguarda, da tradita, non mi riconosco nel termine cornuta e non mi sento umiliata dall'essere stata tradita. Chi ha fatto cose umilianti, per lui, è chi mi ha tradita.
Quindi prevengo chi voglia sghignazzare e insultarmi usando quel termine di risparmiarsi la fatica.