Salve a tutti.
Se non ho scritto questi giorni è perché non ho avuto tempo, non c'ero, ero assento nei pensieri...ero come morto.
Non ce la faccio a mettere per iscritto tutto quello che è successo in questi tre giorni, non ancora. Sono ancora sotto shock per. Ma sto bene e andrà meglio.
Non credo più a nulla ormai. Pensavo di conoscere, almeno un po', me stesso e ho scoperto che non so ancora chi sono. Non mi conosco e non mi riconosco più. Non capisco quello che ho combinato né il perché.
Pensavo di conoscere mia moglie e, ho scoperto, invece, che la sua vita è piena di segreti di cui ero all'oscuro e averli scoperti all'improvviso, attraverso la sua confessione di lunedì notte, mi ha buttato nella confusione e nello smarrimento totale. Ma, nonostante tutto, devo ringraziarla. Se non fosse stato per lei, quel ragazzo oggi non sarebbe sano e salvo.
Pensavo di conoscere abbastanza quel ragazzo, e invece, scopro che di lui, delle sue paure, dei suoi timori, dei suoi sensi di colpa che lo ingabbiano, non conoscevo nulla. Pensavo di conoscere un ragazzo virile, simpatico, dolce, forte, incazzato un po' con il mondo e i genitori per il suo passato e, invece, non sapevo che quella era solo una maschera per nascondere un bambino fragile, impaurito, che ha sofferto le pene dell'inferno in passato (non mi aveva raccontato tutto della sua vita, solo alcuni sprazzi, ricordi confusi) e che soffre la sindrome dell'abbandono. "Tutti mi abbandonano e lo stai facendo anche tu. Non merito l'amore di nessuno. Io non merito niente. Mi fidavo di te, non direi mai a tua moglie di noi, non sono così cattivo" mi aveva scritto nel suo penultimo messaggio e poi solo un "Perdonami un giorno se potrai" alle 2.30 di domenica notte. Lì sono crollato e, a quel punto, ho confessato tutto il peso, tutto il macigno a mia moglie. Non ce la facevo più. IL MIO PALAZZO EMOTIVO SI è SCHIANTATO AL SUOLO.
Non so come mi sento. Sto male, proprio dentro e nel profondo.
In questi giorni ho un appuntamento con una psicologa, ho seguito il consiglio prezioso di twinpeaks e degli altri. Grazie a tutti. Ma davvero. Grazie.
Ho messo in contatto anche il ragazzo con un medico.
Non so che ne sarà del matrimonio dopo le rivelazioni inaspettate di mia moglie. Domenica notte mi ha aiutato e se quel ragazzo è vivo, lo devo a lei che mi ha accompagnato da lui. Domenica notte è successo l'inferno. Davanti mi sono ritrovato (anzi, ci siamo ritrovati) non il ragazzo che conoscevo, ma un bambino impaurito, terrorizzato, confuso, delirante. Ero incapace di fare qualcosa. Meno male che c'era lei con me. Lei che mi ha spinto ad andare da lui (ha guidato lei! Io non potevo, ero fuori di testa, singhiozzavo perché avevo capito che quello voleva fare qualche cazzata dopo l'ultimo messaggio e poi aveva anche staccato il suo telefono), lei che mi ha detto di portarlo a casa nostra (non potevamo lasciarlo lì da solo a casa sua in quello stato!E lui non ha nessuno su cui poter fare affidamento. Genitori di merda! Vorrei tanto prenderli a calci in culo quegli esseri mostruosi che non meritano di essere chiamati genitori!), lo abbiamo calmato, portato in ospedale, gli siamo stati accanto. Adesso sta bene. LEI, che ha sempre saputo tutto di "noi", non lo sospettava, lo sapeva proprio (aveva letto dei messaggi dal mio tel di nascosto) ma non me lo diceva perché le conveniva così. LEI che domenica notte mi ha chiesto "Lo ami, non è vero?" e dopo averle detto del suo ultimo messaggio mi ha spinto ad andare da lui "Muoviti. Dobbiamo andare prima che sia troppo tardi!" mi ha detto , LEI che mi ha confessato un terribile segreto che si portava dietro da 3 anni. Io sotto shock che non capivo più niente e singhiozzavo.
Non mi aspettavo tutto questo. Non mi aspettavo la comprensione di mia moglie. Non mi aspettavo che capisse, non mi aspettavo la confessione del suo tradimento (di cui io non sapevo nulla e MAI lo avrei sospettato). Ora capisco tante cose.
Ora capisco il dolore che sta provando quel ragazzo e la sua forte paura di potermi perdere.
Ora capisco il perché mia moglie fosse serena, nonostante il poco sesso tra noi. Ora capisco il peso di quel segreto che portava.
Ora capisco perché non è mai stata gelosa del ragazzo (sapeva che eravamo amici e che ci vedevamo a volte fuori ).
Capisco ma non riesco a metabolizzare, non riesco a essere lucido. Non riesco a capire come potrebbe funzionare un matrimonio dopo tutti questi segreti venuti alla luce. Non riesco a capire come portare avanti un rapporto (ovviamente solo di amicizia) con quel ragazzo. Il mio silenzio lo ha ucciso e lo stava uccidendo sul serio e il senso di colpa mi dilania per questo. Mi odio per questo. Sono un mostro perché non ho capito il suo dolore e pensavo a proteggere la "faccia", a proteggere me stesso (sono un egoista del cazzo!), a proteggere i miei figli e a risparmiare un dolore alla "madre dei mie figli" e in tutto questo non ho pensato a LUI, a tutto quello che avrei potuto causargli, alla ferita enorme che gli ho procurato. MI ODIERO' SEMPRE PER QUESTO. Gli voglio bene e ho giurato che non lo abbandonerò mai, come un padre non abbandonerebbe mai i suoi figli. Ho provato un moto di tenerezza quella notte quando sono andato da lui, non posso dirvi come l'abbiamo trovato e in che stato disperato fosse. Lei mi ha aiutato a sorreggerlo, a metterlo in macchina...abbiamo svegliato un po' di persone e abbattuto la porta di casa. Un casino, la follia.
Avevate ragione: il mio castello era fatto di carta ed è crollato. Io sono crollato.
Non so più chi sia mia moglie. Non so più cho ho avuto a fianco fino ad oggi. Quello che temevo che potesse pensar lei di me, è accaduto a me.
Non so più chi sono io. Non mi capisco più. Mi sento vuoto. Un libro vuoto. NO ho più niente dentro, né lacrime, né forza per reagire. Niente. Il nulla.
Non so più se il mio terzo figlio sia proprio il mio. Non so più niente. Non so neanche se d'ora in avanti riuscirò ad essere un buon padre o a sapere fare il padre.
Adesso sono io che ho bisogno di aiuto. Non ce la faccio da solo. Mia moglie deve pensare alle sue colpe e alle sue pene, il ragazzo deve pensare a stare bene e a rasserenarsi un po', e io devo pensare a capire e a guarire. Mi dispiace per i miei bambini. Mi dispiace che gli siamo capitati proprio noi due come genitori. Che opninione avranno di noi un giorno?
Al momento penserò a stare bene, soltanto poi, ad essere un buon padre. Dovrò riuscirci per loro e anche per LUI, che un padre, non l'ha mai avuto e quello che ha avuto meriterebbe solo di finire all'inferno e bruciare. (twinpicks ha ragione: LUI in me ha visto forse il padre modello che non ha mai avuto...modello, per dire). MI sento un verme per essermi lasciato trasportare dalla situazione. Lui aveva bisogno di una figura maschile protettiva, non di un amante!!! Io avrei dovuto mettere fine, dal principio, a quella situazione! Mi sento in colpa per quello che ho fatto perché gli ho causato altre sofferenze. Non avrei mai voluto. Se solo potessi tornare indietro, mi comporterei diversamente. Lo amerei ma in maniera diversa.
E penserò a stare bene anche per LEI (che da quella notte è soltanto "la madre dei miei figli").
Vi aggiornerò presto quando sarò in grado di mettere insieme pensieri logici. Adesso non ce la faccio. E' successo tutto troppo in fretta, il mio mondo si è sgretolato e ribaltato.
ADESSO HO TANTA MA TANTA PAURA ANCH'IO.