Serie italiane

ologramma

Utente di lunga data
Io le avrei seguite pure le serie italiane sulla Rai ma non posso iniziare a vedere l'inizio dopo le 21,30 , perché io la TV la spengo e mi addormento ,l'ho scritto il perché.
Per cui ho fatto l'abbonamento di Netflix e seguo qualsiasi serie che mi intriga,italiana e straniera ,ora sto seguendo una italiana quella dell'avvocatessa Lidia Poet , sto vedendo la terza serie, vedo una puntata a sera ,se mi va se no la interrompo e la riprendo, mi piace lei e gli altri come anche i luoghi che spesso ammiro sapendo che li ho visti avendo visitato Torino anni fa
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Per le serie ora c'è hbo; il fatto è che, vedendo poche cose e non ha senso riempirmi di abbonamenti. Ho una piattaforma anche per i film, poi finisce che ne vedo uno al mese, è anche in quel caso un mezzo spreco.
Hbo ha prodotto serie interessanti.
Forse su sky tutto sommato si riesce a trovare un po di tutto
 

Nicky

Utente di lunga data
Io le avrei seguite pure le serie italiane sulla Rai ma non posso iniziare a vedere l'inizio dopo le 21,30 , perché io la TV la spengo e mi addormento ,l'ho scritto il perché.
Per cui ho fatto l'abbonamento di Netflix e seguo qualsiasi serie che mi intriga,italiana e straniera ,ora sto seguendo una italiana quella dell'avvocatessa Lidia Poet , sto vedendo la terza serie, vedo una puntata a sera ,se mi va se no la interrompo e la riprendo, mi piace lei e gli altri come anche i luoghi che spesso ammiro sapendo che li ho visti avendo visitato Torino anni fa
Quelle della rai su raiplay in genere ci sono e le recuperi all'ora che vuoi.
Io guardo tutto sul pc; la tv la guarda mio marito.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io do una chance a tutte le serie. Non ho mai avuto e non ho desiderio di vedere come va a finire. Mi piace semmai vedere come ci arrivano. Per cui non ho problemi a interrompere se non mi piace.
Il problema principale delle serie italiane è che vengono realizzate con investimenti ridotti.
Ma vale anche per i film.
Avvocato Ligas è una serie carina, non solo per Argentero che è un bel vedere, ma proprio per la chiave giallo-rosa.
Paragonare una serie carina a capolavori come Breaking Bad o Better Call Saul è improprio.
Se non l’avete vista, recuperate Mad Men.
 

Nicky

Utente di lunga data
Se non l’avete vista, recuperate Mad Men.
Ecco, Mad Men è, per me, un altro capolavoro tra le serie. Non perde mai, dall'inizio alla fine, ed è un racconto che attraversa tutta la storia degli anni sessanta in America.
Hai ragione, è anche una questione di investimenti. Ecco, mi è venuta in mente Esterno notte, una serie breve ma bella.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco, Mad Men è, per me, un altro capolavoro tra le serie. Non perde mai, dall'inizio alla fine, ed è un racconto che attraversa tutta la storia degli anni sessanta in America.
Hai ragione, è anche una questione di investimenti. Ecco, mi è venuta in mente Esterno notte, una serie breve ma bella.
Beh hai detto Bellocchio…
Le serie italiane funzionano se accettano i limiti e si svolgono in un appartamento.
Non so chi ha visto La fantastica signora Maisel (2017-2023) molto bella, scade nelle ultime stagioni, non avendo idea di come concludere. Ci sono scene simil musical che costano più di una intera serie italiana o anche scene di massa.
 

Nicky

Utente di lunga data
Beh hai detto Bellocchio…
Le serie italiane funzionano se accettano i limiti e si svolgono in un appartamento.
Non so chi ha visto La fantastica signora Maisel (2017-2023) molto bella, scade nelle ultime stagioni, non avendo idea di come concludere. Ci sono scene simil musical che costano più di una intera serie italiana o anche scene di massa.
Vero, le ultime due stagioni della signora Maisel non sono granché. Però è anche la scrittura, i dialoghi. Non so, spesso li trovo sciatti in quelle italiane.
 

ivanl

Utente di lunga data
Ecco, Mad Men è, per me, un altro capolavoro tra le serie. Non perde mai, dall'inizio alla fine, ed è un racconto che attraversa tutta la storia degli anni sessanta in America.
Hai ragione, è anche una questione di investimenti. Ecco, mi è venuta in mente Esterno notte, una serie breve ma bella.
se c'è anche la musica anni 60, provo a guardarla
 

Nicky

Utente di lunga data
se c'è anche la musica anni 60, provo a guardarla
E' solo un sottofondo, é ambientata nel mondo della pubblicità. Il focus è l'agenzia pubblicitaria.
Ma c'è una puntata in cui ci sono i Beatles a New York e la figlia vuole andarci a tutti i costi.
 

ivanl

Utente di lunga data
E' solo un sottofondo, é ambientata nel mondo della pubblicità. Il focus è l'agenzia pubblicitaria.
Ma c'è una puntata in cui ci sono i Beatles a New York e la figlia vuole andarci a tutti i costi.
Mmhh, provo il primo episodio e vedo come va. Ieri ho deciso di abbandonare la serie tratta dai libri di Nesbo, troppo lenta e l'atmosfera norvegese non fa per me
 

Nicky

Utente di lunga data
Mmhh, provo il primo episodio e vedo come va. Ieri ho deciso di abbandonare la serie tratta dai libri di Nesbo, troppo lenta e l'atmosfera norvegese non fa per me
Peccato, con un personaggio e delle storie così, come hanno fatto a fare una serie lenta?
 

hammer

Utente di lunga data
Di norma non seguo le serie televisive, fatta eccezione per quelle a sfondo geopolitico come "The Diplomat" o "Borgen".
Non mi piace l’attesa: quando ne ho la possibilità, preferisco guardarle in una o al massimo due sessioni.
La differenza tra produzioni USA e italiane è evidente, soprattutto nel montaggio.
Quello americano è dinamico: le scene sono brevi e si susseguono con ritmo sostenuto.
Al contrario, il montaggio italiano tende a essere più lento, talvolta vicino ai tempi di una soap opera brasiliana.
Se devo proprio vedere una serie, però, pretendo anche un certo livello di intensità: senza almeno una cinquantina di cadaveri rischio di annoiarmi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vero, le ultime due stagioni della signora Maisel non sono granché. Però è anche la scrittura, i dialoghi. Non so, spesso li trovo sciatti in quelle italiane.
Anche questo dipende dagli investimenti. Se un lavoro deve essere fatto in poco tempo e poco retribuito, gli sceneggiatori devono fare più dialoghi contemporaneamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Di norma non seguo le serie televisive, fatta eccezione per quelle a sfondo geopolitico come "The Diplomat" o "Borgen".
Non mi piace l’attesa: quando ne ho la possibilità, preferisco guardarle in una o al massimo due sessioni.
La differenza tra produzioni USA e italiane è evidente, soprattutto nel montaggio.
Quello americano è dinamico: le scene sono brevi e si susseguono con ritmo sostenuto.
Al contrario, il montaggio italiano tende a essere più lento, talvolta vicino ai tempi di una soap opera brasiliana.
Se devo proprio vedere una serie, però, pretendo anche un certo livello di intensità: senza almeno una cinquantina di cadaveri rischio di annoiarmi.
”The Diplomat" o "Borgen" sono serie stupende.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Voi seguite le serie italiane? Io ho delle amiche che le guardano tutte. Io ho visto un paio di puntate di Guerrieri, i libri non mi erano dispiaciuti. Non è brutta, poi sono belle le ambientazioni, Bari, Lecce.
Ma a me sembrano sempre un po' piene di stereotipi, recitate malino.
Mi dispiace perchè mi sembra di essere esterofila, ma a parte poche eccezioni, è raro che mi piacciano.
A proposito di serie ambientate dalle mie parti (come quella che citi) mi limito a dire che quella di Guerrieri secondo me è cento volte meglio di quel cacatone di Lolita Lobosco (che ho guardato poco solo perché ambientata sempre qui).
 

Nono

Utente di lunga data
Io vedo di tutto. Anche italiane.
Alcune anche molto ben fatte.
Un professore per esempio è carina.
Anche quelle con attori sconosciuti.
Mi viene in mente generazione 56k

Se mi vengono altre in mente le scrivo qui
Viola come il mare
 
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