MK
Utente di lunga data
A volte si immagino gli altri più cattivi di quel che sono per trovare un alibi.
A volte si immagino gli altri più cattivi di quel che sono per trovare un alibi.
è una situazione molto pesante ma sono daccordo..ora bisogna tutelare il bambino e se tu non ami il tuo amante ed è stato solo sesso merglio che cresca in una famiglia sana..anche se io penso che se hai tradito questo legame cosi' forte non c'è davvero e prima o poi verrà fuori..cmq sii forte..i figli sono il sale della vita..Io parlo da madre. Il bambino non ha colpe. E' il soggeto debole, e va protetto.
Quindi, Anita che ha sbagliato, tenga il segreto per sè...e cerchi di essere una buona mamma.
Se parla, quel bambino forse non avrà un padre. Il richiamo del sangue è una gran minchiata...non esiste. I padri sono quelli che amano e crescono i figli. Il compagno di Anita sarà un bravo papà. L'amante non è nessuno.
mi astengo dal capire, quale sarebbe la famiglia sana?è una situazione molto pesante ma sono daccordo..ora bisogna tutelare il bambino e se tu non ami il tuo amante ed è stato solo sesso merglio che cresca in una famiglia sana..anche se io penso che se hai tradito questo legame cosi' forte non c'è davvero e prima o poi verrà fuori..cmq sii forte..i figli sono il sale della vita..
Che domande Adiemus...... quella fondata sulle basi della menzogna..... del tradimento prima e della vera parternità dopo!mi astengo dal capire, quale sarebbe la famiglia sana?
adiemus
Casa te la senti di affermare che questa emancipazione sia davvero così totale e diffusa?Che domande Adiemus...... quella fondata sulle basi della menzogna..... del tradimento prima e della vera parternità dopo!
A volte penso a tutte le lotte che hanno fatto le donne per essere emancipate. Abbiamo un lavoro, l'aborto, la possibilità di votare, ecc.... e poi torna sempre comodo attaccarsi alle idee arcaiche quelle tanto, per citarne una, che i bambini nascevano tutti settimini chissa' come mai.
era una sorta di provocazione (come si capisce dal seguito) per invitarla a riflettere sul perchè ha tradito..se la famiglia è sana non si tradisce..ma e cmq difficile giudicare e consigliare cosa sia meglio..perchè ora non si aprla + di due persone adulte ma di un bambino..mi astengo dal capire, quale sarebbe la famiglia sana?
adiemus
No lo dico per prima, e credimi provo un senso di vergogna per tutte le donne che hanno lottato in piazza per difendere certi diritti.Casa te la senti di affermare che questa emancipazione sia davvero così totale e diffusa?![]()
E che sia solo pretestuoso invocare difficioltà "ambientali per giustificare una certa ritrosia a essere trasparenti e sinceri?![]()
Ciao Anita,Buongiorno a tutti. E' da qualche giorno che vi leggo dopo avervi scoperto casualmente nei miei giri sulla rete. Questo posto si chiama confessionale, ed io mi devo confessare.
Arrivo al punto: sono all'ottavo mese circa, quindi siamo agli sgoccioli. La mia gravidanza è stata molto difficile non solo per quanto concerne la salute, credo di essere un po' depressa. Il bimbo che sta per nascere non è del mio compagno bensì il frutto di un tradimento. Non me la sono sentita di abortire ne tanto meno di confessare tutto. Amo moltissimo il mio uomo, con tutta me stessa e non credevo sarebbe successa una cosa del genere proprio a me. La mia decisione è stata sofferta. Venivo da un periodo molto difficile con il mio compagno. Non ho mai smesso di amarlo, per quanto possa sembrare assurdo. Non posso vivere senza lui. Mi sono abbandonata ad una avventura, sbagliando lo so. Quando ho scoperto di essere incinta avrei potuto fare 2 cose: confessare la verità, rischiando di perderlo per il resto della mia vita, rovinare la mia vita (vivo in un piccolo paese e tutti mi conoscono) e odiare me stessa e probabilmente anche il bimbo che ho in grembo, oppure avrei potuto abortire. Ho deciso di portare avanti questa gravidanza nonostante tutto. Data la notizia al mio compagno, vista la gioia nei suoi occhi, la sua felicità erano spariti i miei sensi di colpa. Ma ora, ciò che ho dentro è solo tanta paura. Inutile dire che lui non accetterebbe mai questa situazione e probabilmente i suoi genitori ed il resto della gente sarebbe capace di farmi fuori. Ora sto impazzendo. Ditemi cosa devo fare, comunque ditemi qualcosa. Non cerco solo parole tenere, ma parole che mi possano far capire la mia strada. Grazie
cara casetta,No lo dico per prima, e credimi provo un senso di vergogna per tutte le donne che hanno lottato in piazza per difendere certi diritti.
Non voglio giudicare, dopotutto io non so' niente di Anita, so' solo le poche parole che ha scritto. Per come sono fatta io non potrei e questo l'ho già scritto in piu' post portare avanti una menzogna di questa entità. Tutte le volte che guarderei mio figlio vedrei l'altro, tutte le volte che vedrei mio marito giocare con mio figlio avrei i brividi, no io non sarei per questa vita. Piuttosto la gogna, piuttosta abbandonata dal marito, dall'ex amante, dalla famiglia e dagli amici, ma non opterei per l'omertà. Aggiungo chi ti ama davvero non ti abbandona. Un marito forse lo farebbe, accettare un tradimento è pesante ma accettarne anche il frutto è ancor piu' difficile. Ma chi ti ama e ti è vicino non ti abbandona, anzi forse è il modo per fare "pulizia", per tagliare i rami secchi. Ricominciare una nuova vita. Certo è la scelta meno comoda e richiede forza e impegno di molte energie.
Ciao Anita,
brutta storia, gran brutta storia, talmente brutta da sembrare finta, comunque......
Hai chiesto un consiglio, non sono la persona adatta per darne, ultimamente non sò neanche perchè mi alzo alla mattina.
Posso solo dirti che per il TUO BENE, lasciamo stare ciò che è giusto o sbagliato per il tuo compagno o tuo figlio, se hai abbastanza pelo sullo stomaco e la coscienza di un boia, beh allora taci e spera.
Ti dico questo perchè quello che posso fare è immedesimarmi nel tuo uomo e per quanto mi riguarda non potrei mai sopportare di allevare il figlio di un adulterio, troppa paura di scaricargli addosso delle colpe che non sono sue ma tue, quindi taci se puoi.
JB
Anita, nessuno può dirti cosa devi fare, devi guardare dentro te per capire cosa puoi/vuoi sopportare... qualunque soluzione sceglierai sarà dolorosa...Buongiorno a tutti. E' da qualche giorno che vi leggo dopo avervi scoperto casualmente nei miei giri sulla rete. Questo posto si chiama confessionale, ed io mi devo confessare.
Arrivo al punto: sono all'ottavo mese circa, quindi siamo agli sgoccioli. La mia gravidanza è stata molto difficile non solo per quanto concerne la salute, credo di essere un po' depressa. Il bimbo che sta per nascere non è del mio compagno bensì il frutto di un tradimento. Non me la sono sentita di abortire ne tanto meno di confessare tutto. Amo moltissimo il mio uomo, con tutta me stessa e non credevo sarebbe successa una cosa del genere proprio a me. La mia decisione è stata sofferta. Venivo da un periodo molto difficile con il mio compagno. Non ho mai smesso di amarlo, per quanto possa sembrare assurdo. Non posso vivere senza lui. Mi sono abbandonata ad una avventura, sbagliando lo so. Quando ho scoperto di essere incinta avrei potuto fare 2 cose: confessare la verità, rischiando di perderlo per il resto della mia vita, rovinare la mia vita (vivo in un piccolo paese e tutti mi conoscono) e odiare me stessa e probabilmente anche il bimbo che ho in grembo, oppure avrei potuto abortire. Ho deciso di portare avanti questa gravidanza nonostante tutto. Data la notizia al mio compagno, vista la gioia nei suoi occhi, la sua felicità erano spariti i miei sensi di colpa. Ma ora, ciò che ho dentro è solo tanta paura. Inutile dire che lui non accetterebbe mai questa situazione e probabilmente i suoi genitori ed il resto della gente sarebbe capace di farmi fuori. Ora sto impazzendo. Ditemi cosa devo fare, comunque ditemi qualcosa. Non cerco solo parole tenere, ma parole che mi possano far capire la mia strada.Grazie
Non posso non quotarti.Anita, nessuno può dirti cosa devi fare, devi guardare dentro te per capire cosa puoi/vuoi sopportare... qualunque soluzione sceglierai sarà dolorosa...
Non voglio parlare dei diritti del padre o del bambino... qui hai scritto tu ed è a te che dobbiamo dare una mano lasciando da parte i valori...
Non sarà la scelta che farai a rovinarti la vita, questo lo ha già fatto l'incauta avventura... ora si tratta solo di limitare il danno...
Qual'è il danno peggiore per Anita?
Vivere tutta una vita nella paura che la menzogna venga scoperta... lasciarsi sconvolgere da attacchi d'ansia anche per un semplice esame del sangue... i sensi di colpa che anno dopo anno logoreranno il suo equilibrio... e se il figlio lo venisse a scoprire da adulto avrebbe comunque sprecato tutto per niente, perchè perderebbe la stima di chi è il più importante per lei, più del compagno e più degli abitanti del paese...
Oppure farsi coraggio e scegliere il lusso della libertà... affrontare la verità con il compagno ed il dolore che ne seguirà per entrambi... a questo punto, qualunque scelta conseguente... sarebbe difficile, ma solo per i primi tempi, il resto della vità sarà sereno anche se dovrà crescere da sola il bambino... non è la prima né l'ultima... e poi non è necessario dire a parenti e conoscenti le motivazioni della fine di un amore, se lui è un bravo ragazzo sarà riservato e daranno una versione concordata... Come potrebbero decidere di restare assieme e superare le difficoltà...
nono... so' a nonnaaaaaa !!!Grazie zia![]()
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Ma va va ... tu sei la mia pimpa preferitanono... so' a nonnaaaaaa !!!
(o il nonno trans...?)![]()
anche io ho vuoti di memoria![]()
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