Ciao Anita.
Sono fondamentalmente d'accordo con quello che dice Iris, però oggigiorno tenere segreta una cosa così è molto difficile.
Quando è nata mia figlia, ricordo che fra i vari esami a cui l'hanno sottoposta c'è stato anche il controllo del gruppo sanguigno.
Il risultato poi è stato mostrato (insieme agli altri esiti) a me e al mio compagno.
La bomba ha il gruppo del padre.
Quindi mi chiedo...e se tuo figlio non possedesse nè il tuo, nè casualmente quello del tuo compagno cosa succederà?
Un abbraccio
Debby
Io non ho il gruppo di nessuno dei miei genitori, ma sono inequivocabilmente tanto simile da non avere scampo: nessun principe scandinavo verrà a dirmi che sono la figlia perduta (principessa)!
Ok, volevo un pò sdrammatizzare, ma il problema esiste ed è grande.
Io sarei d'accordo nel non dire nulal e enel fatto che il padre è chi lo cresce ed ama e non il 'donatore', ma sussiste un problema: il diritto del padre di saperlo.
Almeno lui e il compagno devono poter fare la loro scelta consapevole. Poi può darsi ceh quel figlio sia amato il doppio, non possiamo saperlo, ma bisogna dargli la possibilità di scegliere.
Diglielo dopo il parto, diglielo stasera, diglielo in lacrime o per lettera, fai tu, ma non lasciarlo fuori dalla tua vita. Spiegagli quello che hai detto a noi, del distacco, dell'errore, del pentimento, dell'amore per lui. Se vi amate davvero una strada la troverete.....
Ti auguro tutto il bene del mondo.
E se le cose dovessero precipitare, alla fine, ti resterà la tua vita, un figlio e la consapevolezza di aver cercato di rimediare al tuo errore umano. E' molto di più di quello che molti hanno.