Semplicemente una testimonianza.

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Nausicaa

sfdcef
ma non credo ci sia bisogno di tifo, basta solo la sensibilità che possiedi e hai dimostrato di avere.
sulla fiducia, al contrario, a me riesce difficile pensare di costruire una vita con un uomo senza fidarmi di lui, e si badi qui non si sta a parlare di mera fedeltà sessuale..

Io non penso proprio sia possibile costruire una vita con un uomo di cui non mi fido.
Che cosa sia la fiducia, però, che cosa sia amare, che cosa sia confidenza e intimità e sincerità, sono concetti che purtroppo ho sviluppato tardi.
 

Diletta

Utente di lunga data
anche io la penso come te, però io non sono di natura monogamo e fedele lo sono (oggi) per scelta. credo invece ci siano persone che senza troppa difficoltà possano vivere serenamente un amore esclusivo e fedele (a prescindere poi dalle dinamiche del rapporto) e credo che quella esclusività e quella fedeltà siano un pilastro centrale di tutta la loro relazione e della loro vita. quando questo viene a mancare credo sia difficile ricostruire in maniera serena per queste persone. Chi ha tradito, chi ha vissuto di più (da ogni punto di vista) forse riesce a relativizzare di più quell'esperienza ed a passare oltre con maggiore facilità. non voglio generalizzare, si ntende

bastardo dentro

E' verissimo!
Mio marito è come te di natura mentre io sono il suo opposto: monogama, senza avvertire nessun problema ad esserlo.
Chi non è come me vede le cose in maniera diversa, me ne rendo conto e l'ho capito.
E' questione di impostazione mentale e non c'è niente da fare.
Quello che gli chiedo è il rispetto per il mio dolore e per i miei tempi, non pretendo altro.
 
N

Non Registrato

Guest
Non mi ero resa conto di ripeterlo così spesso...

Mi spiace, capisco che possa essere percepito da chi sta male come un sottovalutare la portata della sofferenza, o peggio, il fatto che il loro dolore è giustificato, più che giustificato. Non è quello che penso.
Quello contro cui si ribella la mia testa e il mio animo è che questo dolore, causato da altri, continui in quel modo, non riesco ad accettarlo, è una ingiustizia talmente grande che Sbriciolata o Claudio continuino a stare male che la parte infantile di me grida "Non state male! Ci rimettete solo voi!"

Non riesco ad accettare dentro di me l'idea che davvero si possa stare male l'intera vita per qualcosa fatto da un altro, per un tradimento, non ci riesco, mi ribello a questa idea.
Vedo persone che hanno sollevato pesi di tutti i tipi, lo so che i pesi si sommano, ma nonostante tutto non riesco a capire.

Capisco la perdita di fiducia e di amore verso chi ci ha tradito... capisco la perdita del rapporto, la difficoltà di sentirsi sicuri... il ricordare il tradimento ogni volta che lo guardi...
Non capisco la perdita di senso di tutta una vita. Non la accetto, non è giusta, non deve capitare...

Quello che tu dici è giustissimo, come è anche giusto quello che io ho scritto, sbri ha scritto etc.
Tu hai scritto alcune cose che ti sono successe, ora ne scrivo qualcuna io che, già credo di aver scritto in questo forum, beninteso è solo uno sfogo, e soltanto e comunque una mia testimonianza, nel farvi partecipi, e farvi capire alcune cose. Abbreviando però

Hai presente un bambino che cresce solo ? un bambino che alcuni uomini entrare nella sua vita, e non per mesi o anni, ma uomini che vivono con mia madre come fidanzati che cercano di conoscersi e magari dopo stare assieme. un bambino che vede poco la madre, un bambino che cresce male perchè troppo sensibile e vuole affetto, ma per circostanza di cose non può averle, ed un susseguirsi di anni identici a quello descritto e molto altro ancora. Ora quel bambino nonostante potesse crescere male, e non solo per quello sopra scritto, comincia invece dentro a volere una famiglia, vuole amare incondizionatamente, vuole dare a sua moglie, ai suoi figli quello che lui non ha avuto, e probabilmente assaporarsi indirettamente il viso dei figli felici, come un viso suo.
Ecco nausicaa, il tradimento ha rotto quell'incantesimo, mi sono ritrovato proiettato in una realtà che con tutte le mie forze aborrivo!! all'inizio del tradimento, nonostante sapessi che i figli sono miei! perchè guardandoli loro sono IO! pensavo e se questi non sono i miei figli? (lo so lo so ero davvero deviato di cervello, ma tanta è stata la sofferenza, e la sofferenza mi sono voluto cercare per punirmi di un qualcosa che non ho commesso.) Volevo soltanto dare anche a me stesso una parvenza di felicità recuperata dal passato.

Ma ognuno di noi per come tu hai ben detto ha le sue storie.

Claudio.
 
E' verissimo!
Mio marito è come te di natura mentre io sono il suo opposto: monogama, senza avvertire nessun problema ad esserlo.
Chi non è come me vede le cose in maniera diversa, me ne rendo conto e l'ho capito.
E' questione di impostazione mentale e non c'è niente da fare.
Quello che gli chiedo è il rispetto per il mio dolore e per i miei tempi, non pretendo altro.
diletta se fossi tu a tradirlo non sai come reagirebbe, non lo sa nemmeno lui
 

tradito77

Utente di lunga data
Mi rendo conto che non sono riuscita ad esprimere il mio pensiero.
Proprio come dici tu, tutti si portano dentro esperienze di vita... e le superano, coraggiosamente, con forza, crollando ma rialzandosi e mandando a quel paese quello che ti ha fatto star male...
Perchè per il tradimento no? E' questo che non capisco...
Perchè il tradimento no? Se lo sapessi, magari riuscirei a superarlo...
Forse perchè abbiamo condiviso più della metà delle nostre vite, forse perchè quando io pensavo a me stesso pensavo comunque a "noi", forse perchè io ero felice e realizzato con una donna come lei al mio fianco e con lei pensavo di poter superare tutto, anche una malattia cronica che mi perseguita e mi perseguiterà per tutta la vita. Magari da solo semplicemente non ce la faccio, ho raggiunto il mio limite. Oppure non ho ancora trovato tutta la forza necesaria per superare questa montagna e magari ci vorrà più tempo rispetto ad altri nella mia situazione.
Non pensare che stia lì fermo a guardare, anch'io come tutti ho cercato in più modi di andare oltre, ho preteso i miei spazi, conosciuto nuova gente, inventato nuove passioni, ho rispettato tutto il "copione da post-tradimento", ma sono ancora qui.
 

Diletta

Utente di lunga data
diletta se fossi tu a tradirlo non sai come reagirebbe, non lo sa nemmeno lui

Hai ragione anche tu e comunque ipotizzo che non reagirebbe per niente bene.
Sono però sicura che ciò che ha detto bd è giusto (per me) perché mi conosco e so per certo che se fossi io a tradire il senso di colpa mi accompagnerebbe per tutta la mia vita e questo perché ho una struttura mentale profondamente diversa dalla sua.
Quello che è grave per me non lo è per lui.
 

Sbriciolata

Escluso
Non ho mai pensato in vita mia che guardare chi sta peggio faccia o debba far sentire meglio, credimi. Ognuno sente e vive il suo dolore, e quando lo si prova, fa male.
Ti assicuro che non era una gara a chi sta peggio, non volevo sottovalutare il dolore di un tradimento.

Ma quando leggo di vite distrutte, di sogni e pensieri e desideri morti per sempre, la vita che non sarà mai più quella di prima... qui qualcosa in me si ribella... si ribella perchè risento quel grido dentro di me che ho sentito tante volte... "ma se io continuo a stare male, soffro solo io, perdo solo io, non lo accetto, no!"
E mi viene quel grido quando leggo tante belle persone che sono infelici, tante belle persone che prima ridevano e adesso si sentono disilluse e amareggiate... mi sembra che il mondo intero ci perda quando una persona perde il sorriso e la pura gioia di vivere, e mi viene rabbia, per il dolore che sentite, ma non perchè non sia vero, non perchè io lo ritenga stupido, ti giuro che non c'è nulla di più lontano.

Non so come spiegarmi, me ne rendo conto.
Non ho mai colto nelle tue parole superiorità... ma incredulità e sbigottimento sì. Li hanno espressi tutti i traditori. Io non so gli altri... posso parlare solo per me. Non ho avuto vita facile per i miei primi 20 anni diciamo... più che altro me la sono dovuta cavare da sola, sempre. Per farti un esempio ho imparato a leggere da sola a 4 anni perchè i libri erano l'unica mia compagnia, visto che mi chiudevano da sola in casa per intere giornate con un pacco di biscotti. Ho imparato anche a non aspettarmi nulla, tantomeno cure ed amore, avevo il livello di autostima di un anellide. Naturalmente ero una disadattata socialmente, mi sono fatta una corazza per difendermi: credimi, posso stare giorni senza scambiare una parola con un essere umano. Nel frattempo ho letto tanto, e capito che c'erano altri modi di vivere, naturalmente ho pensato che a me era toccato quello perchè non mi meritavo di meglio. Poi ho conosciuto lui, e sono rimasta stupita e incredula davanti al suo amore, e ci ho messo anni per potergli dare il mio, senza farci soffocare dalle mie angosce, dalla mia diffidenza, dalla mia paura di non essere importante, dalla paura di essere delusa, dalla paura di restare da sola, ancora. Sono diventata vulnerabile mio malgrado. Lui sapeva tutto... io gli ho chiesto solo di non colpirmi mai alle spalle, qualunque cosa ma in faccia, perchè se ti colpiscono alle spalle è come se in quel momento tu non esistessi e per me quella è una cosa intollerabile, lui l'ha fatto lo stesso.
Devo dirti altro?
 

Nausicaa

sfdcef
Claudio, Sriciolata, Diletta, tradito...
non ho nulla da aggiungere, solo la speranza, ma quella sempre, che torniate a stare bene, bene davvero.
 

MK

Utente di lunga data
Poi ho conosciuto lui, e sono rimasta stupita e incredula davanti al suo amore, e ci ho messo anni per potergli dare il mio, senza farci soffocare dalle mie angosce, dalla mia diffidenza, dalla mia paura di non essere importante, dalla paura di essere delusa, dalla paura di restare da sola, ancora. Sono diventata vulnerabile mio malgrado. Lui sapeva tutto... io gli ho chiesto solo di non colpirmi mai alle spalle, qualunque cosa ma in faccia, perchè se ti colpiscono alle spalle è come se in quel momento tu non esistessi e per me quella è una cosa intollerabile, lui l'ha fatto lo stesso.
Devo dirti altro?
Quanto risuonano dentro di me le tue parole Sbri, è successa la stessa cosa anche a me. Il primo tradimento l'ho perdonato, o meglio, me lo sono fatta scivolare addosso. Non c'era anche la bimba però, non eravamo ancora marito e moglie. Quando siamo diventati famiglia e mi ha tradita ancora non ho potuto dargli altra possibilità che quella di andarsene. Una vita da donna ferita non sarei proprio riuscita a sostenerla.
 
N

Non Registrato

Guest
ma non credo ci sia bisogno di tifo, basta solo la sensibilità che possiedi e hai dimostrato di avere.
sulla fiducia, al contrario, a me riesce difficile pensare di costruire una vita con un uomo senza fidarmi di lui, e si badi qui non si sta a parlare di mera fedeltà sessuale..
Ma infatti, riuscendo all'inizio a passare quel momento in cui ti senti messo in competizione "sessuale", e tutti quei problemi che altro non sono che mere sciocchezze rispetto al vero senso del tradimento, e sta proprio qua il vero problema, affrontare la consapevolezza del fidarsi, in una realtà dove la fedeltà sembra essere diventata un chimera. Dove tutti si ritrovano a dover prima conoscersi per poi confrontarsi e capire se davvero si può costruire. E ci vuole tempo per questo.
E lo dice anche Sbriciolata, ci si aspetta di sentirsi dire non ti amo più, oppure adesso sto attraversando un periodo in cui non riesco a capirmi, ma essere pugnalati alle spalle è diverso, e diverse sono le conseguenze.

Claudio.
 

bastardo dentro

Utente di lunga data
secondo me potresti parlare solo dopo esperienza di vero tradimento; fedele o non fedele potresti sorprenderti nel dolore più grande.
e allora potresti dire di poter passare oltre

non credo e non lo dico per supponenza. ho già haimè vissuto molti "tradimenti" di mia moglie. fatti, situazioni o atti in cui il suo egoismo e la sua insicurezza non le hanno ocnsentito di aiutarmi. tutte cose che mi hanno ferito, amareggiato ma hanno anche avuto modo di insegnarmi che non c' è spesso proporzionalità tra cio che si suppone di aver dato in amore e ciò che si ha ricevuto. i tradimenti subiti non mi impediscono di amare meno mia moglie di volerla sempre più serena, sicura di se stessa e consapevole del proprio valore. ti posso solo dire che quando ti senti lasciato solo in determinate circostanze provi un grande disagio che non so sia molto diverso nel pensare tua moglie o tuo marito a letto con un altro. non ho un idea del "possesso" di una persona, c'è un concetto di sostegno, di rispetto di condivisione di determinate cose che va molto al di là ed è molto più profondo di una chiavata. credo in una forma di amore cosciente e non per questo meno travolgente. lo sto capendo adesso (solo adesso) che mi avvio a copmpiere gli "anta"... e smitizzo la fedeltà sessuale uncamente a favore di un concetto molto più esteso di amore che, certamente, ricomprende anche la fedeltà di tipo "fisico".

bastardo dentro
 

melania

Utente di lunga data
Infanzia serena

Non credo che il tradimento faccia male di più se la vita ti ha regalato poco.
Credo piuttosto che dipenda dalla sensibilità di ognuno di noi. Io ho avuto un'infanzia serena, sono stata molto amata.
Sono stata un' adolescente problematica, come tutti a quell'età, ma poi sono diventata forte, tanto che gli altri si appoggiavano a me. Il problema forse per me è stato questo, con mio marito ho smesso di essere forte, forse perché l'amore rende fragili, forse perché scopre i punti deboli. Non lo so, ma anch'io ho sofferto da cani.
 
Stato
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