Seguire il mio sogno di sempre ora che potrebbe avverarsi?

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Amoremio

Utente di lunga data
Ma non vuol trombare in giro ma si sente in colpa, magari la fidanzatina pensa e fa la stessa cosa... capita:carneval:
ma come no?
il riferimento ai tradimenti estivi di cui non ha interesse a parlare perchè non si sente in colpa ti fa pensare che sia la fedeltà personificata?

poi in realtà mica si sente tanto in colpa con la tradita
forse più con sè stesso perchè non riesce a decidere cosa gli conviene
 

Amoremio

Utente di lunga data
Grazie per le risposte. Vi ho letti con con grande attenzione e considerazione (più di quanta ne abbiano dimostrato alcuni di voi, ma ovviamente mi aspettavo anche questo).
bravo
allora un pochino ti rendi conto
 

Lettrice

Utente di lunga data
Intendevo scrivere "Ma no," mi e' scappata una N al posto della virgola... e' stato corretto
 
24 anni, 5 di fidanzamento. Lei è carina, dolce e innamoratissima, dedita a me. Tutti mi dicono "non lasciartela scappare, una ragazza così non la trovi più". Eppure spesso quando sto con lei (e quando non sono in momenti di particolare carenza di affetto) mi rendo conto che non la stimo quanto vorrei. La donna dei miei sogni è curiosa, intelligente e giocosa. A lei invece voglio tanto bene, ma come ad una sorella. Ho persino poca voglia di baciarla. La storia era iniziata per caso, poi è andata avanti perché lei mi ama, io le sono affezionato e ho paura di restare solo. Ad oggi è una storia seria perché 5 anni sono pur sempre 5 anni, e questo vuol dire amicizie in comune, tante esperienze, conoscenza dei genitori ecc.

Tuttavia ho tradito. Ma non è di questi tradimenti (estivi) che volevo parlare, perché non mi hanno messo in particolare crisi. Li ho sempre considerati fisiologici.

Dieci anni fa mi sono innamorato di una ragazza con la quale ho sempre avuto un rapporto di amicizia, dopo il primo rifiuto da parte sua. Da allora però ho continuato ad amarla e a vederla come la donna dei miei sogni, pur impegnandomi a rispettare la "regola dell'amico". Credo che sia l'unica persona che io abbia mai amato. Negli ultimi giorni, per vicende lunghe da raccontare, questo muro dell'amicizia è caduto e lei, che non lo avrebbe creduto possibile perché non sentiva attrazione amorosa, è caduta tra le mie braccia. Il mio sogno di sempre si è realizzato. Lei tuttavia non sa promettermi se funzionerà. Non è neanche sicura di amarmi quanto io amo lei. Ha paura ed è pronta a tirarsi indietro se io lo deciderò.

Mi sono sempre detto che per un sogno avrei fatto qualsiasi cosa, incluso lasciare la mia ragazza. Ora però mi chiedo quale strada seguire.

- Lasciarla? Quindi farle del male, soffrirne io, sentirmi disprezzare dagli amici comuni, farmi prendere (forse) dai rimorsi per aver fatto una stupidaggine, dedicarmi al mio Sogno (ragazza sensibile che, con mio stupore, mi ha confessato solo ora di andare dalla psicologa), rischiare di rimanere in poco tempo solo e depresso se non dovesse funzionare?

- Non lasciarla e rinunciare al Sogno? Quindi tenermi l'insoddisfazione di non aver seguito la passione, scegliere di proseguire la storia principale per avere la certezza di una donna che, seppur non ideale per me, mi amerà fedelmente a vita, prendermi la responsabilità generosa ed altruistica di volerle bene e accudirla come una sorella?

Insomma, se fino a ieri ero certo, oggi mi chiedo: questo amore unilaterale che ho provato per dieci anni (quattro dei quali senza vederla) è reale? Come posso verificarlo? È meglio la sicurezza di una donna che ti amerà a vita (anche se tu non la ricambi alla pari) oppure inseguire una storia possibile ma in forse, rischiando di trovarmi dalla parte di chi soffrirà?

Se il mio tono vi sembra freddo e calcolatore, è solo per sintesi. In realtà ci soffro. Grazie per quello che mi direte.
bizzarra considerazione
 

Nobody

Utente di lunga data
I paninari romani erano molto naif...
Credo fosse un fenomeno soprattutto milanese.
Il gruppo fondatore era a Milano (come per il fascismo e il giro d'Italia... poi dicono Milano capitale:carneval:) , ma avevano adepti in tutta Italia :carneval:
 

Mari'

Utente di lunga data
I paninari romani erano molto naif...
Credo fosse un fenomeno soprattutto milanese.
I paninari mi hanno sempre fatto pensare alla pubblicita' della Michelin :rotfl:
 

Iris

Utente di lunga data
Il gruppo fondatore era a Milano (come per il fascismo e il giro d'Italia... poi dicono Milano capitale:carneval:) , ma avevano adepti in tutta Italia :carneval:
Per lo più deficienti. con tutto il rispetto eh!

Mi ricordo di un mio compagno di liceo (una zappa totale), pedicelloso epure bruttino, il cui unico vanto era il monclair e la cinta del charro.
non se lo filava nessuno però....

Eravamo tutte innamorate di un moretto stronzo con gli occhi verdi.
 

Lettrice

Utente di lunga data
El Charro :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Ma i jeans Uniform? :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Nobody

Utente di lunga data
Per lo più deficienti. con tutto il rispetto eh!

Mi ricordo di un mio compagno di liceo (una zappa totale), pedicelloso epure bruttino, il cui unico vanto era il monclair e la cinta del charro.
non se lo filava nessuno però....
a Roma certe cose faticano ad attaccare, per fortuna :carneval:
 

Lettrice

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Mari'

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