Segue

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

spleen

utente ?
Scritto da Diletta:
Hai detto una grande verità in una frase...praticamente con quel "più" hai detto tutto! :up:
Il bisogno di sperimentare è normale perché è nella nostra natura umana.
Nella fattispecie, visto che si parla di uomini, non credo esista un uomo al mondo che non abbia avuto voglia di farsi delle esperienze da giovane e, sarebbe bello se gli uomini qui dentro lo confermassero in tutta onestà.

Non ho potuto rispondere alla discussione -Vorreichiedereagliuomini- che è stata chiusa, in particolare a questa affermazione di Diletta che commenta un intervento di Alessandra e sulla quale mi sento di dover specificare alcune cose che riguardano me, come la penso, in questo rispondendo anche alla nuova amica che aveva aperto la discussione:
Uomini e donne non sono poi in fondo tanto diversi, e la voglia di sperimentare penso sia comune a tutti i generi, però le esperienze vengono da sole, non è che uno si mette di fronte allo specchio e si dice: - Da domani voglio fare delle nuove esperienze- :rolleyes: Se lo fa è perchè sente il bisogno più che di esperienze, di altro, dove altro intendo che non sente abbastanza forte il legame con la persona che gli stà vicino.
Penso che ogni cosa accada per una sorta di principio di necessità, e non a caso o perchè lo si decide scientemente.
Se passo in rassegna le mie pur esigue esperienze devo dire che non mi sono mai posto il problema dell' esperienza, cioè a me interessavano le persone in quanto tali, e non capisco nemmeno perchè le esperienze si dovrebbero fare da giovani e non più il là negli anni, chi lo stabilisce?
Non esiste un cursus onorem, per cui da giovani va bene provare tutto, poi si mette la testa a posto e ci si accoppia, nella realtà delle cose non succede sempre così.
Se penso a me, idealista post adolescente mi vedo in pratica lontano dal clichè di cui parla Diletta, non perchè io sia stato migliore o diverso dagli altri, solo perchè dell' esperienza quando ero giovane e innamorato non importava un fico secco.:)


 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Sta mania di chiudere le discussioni, non ce l'avevo con te o il tuo intervento.
Ho appunto chiesto scusa prima, era un OT.
Si, vero, io avevo visto il 3d stamattina, mi ero ripromesso di rispondere perchè ero occupato ma poi l'ho trovato chiuso. Non ho capito il motivo poi perchè chiuderlo così rapidamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tanto per cambiare sono d'accordo con te Spleen.
Questa cosa dell'esperienza è ben narrata dagli americani, ma non è solo loro esclusiva se esiste la desueta espressione citata da Diletta "correre la cavallina".
Credo che si rifaccia, più o meno consapevolmente, all'idea diffusa in tutte le culture della "prova d'iniziazione", ben presente anche nelle fiabe.
Ma se in una società primitiva era necessario dimostrare di essere in grado di provvedere da soli al proprio sostentamento, attraversando la foresta o la savana, nella nostra società esisteva il servizio militare per gli uomini e poi l'esame di maturità, la patente, la raggiunta maggiore età per segnare il passaggio all'età adulta.
Nella cultura americana invece viene codificato il tutto nel tempo del college, in cui si esce dalla famiglia ma se ne è ancora dipendenti perché l'università è costosissima, prima di entrare nel mondo del lavoro ed essere in grado di avere casa e famiglia proprie.
Per cui esiste questo periodo delle esperienze formative (?) sia professionalmente, sia socialmente che si conclude con la laurea e con la festa di addio al celibato/nubilato che si è diffusa (assurdamente) anche da noi.
E quindi inconsapevolmente anche da noi si è assorbita l'idea che anche sentimentalmente e sessualmente si debba seguire "un corso di studi" con diploma finale di persona sessualmente abile e soddisfatta, pronta per finalmente una relazione seria.
Boh
 

brenin

Utente
Staff Forum
Scritto da Diletta:
Hai detto una grande verità in una frase...praticamente con quel "più" hai detto tutto! :up:
Il bisogno di sperimentare è normale perché è nella nostra natura umana.
Nella fattispecie, visto che si parla di uomini, non credo esista un uomo al mondo che non abbia avuto voglia di farsi delle esperienze da giovane e, sarebbe bello se gli uomini qui dentro lo confermassero in tutta onestà.

Non ho potuto rispondere alla discussione -Vorreichiedereagliuomini- che è stata chiusa, in particolare a questa affermazione di Diletta che commenta un intervento di Alessandra e sulla quale mi sento di dover specificare alcune cose che riguardano me, come la penso, in questo rispondendo anche alla nuova amica che aveva aperto la discussione:
Uomini e donne non sono poi in fondo tanto diversi, e la voglia di sperimentare penso sia comune a tutti i generi, però le esperienze vengono da sole, non è che uno si mette di fronte allo specchio e si dice: - Da domani voglio fare delle nuove esperienze- :rolleyes: Se lo fa è perchè sente il bisogno più che di esperienze, di altro, dove altro intendo che non sente abbastanza forte il legame con la persona che gli stà vicino.
Penso che ogni cosa accada per una sorta di principio di necessità, e non a caso o perchè lo si decide scientemente.
Se passo in rassegna le mie pur esigue esperienze devo dire che non mi sono mai posto il problema dell' esperienza, cioè a me interessavano le persone in quanto tali, e non capisco nemmeno perchè le esperienze si dovrebbero fare da giovani e non più il là negli anni, chi lo stabilisce?
Non esiste un cursus onorem, per cui da giovani va bene provare tutto, poi si mette la testa a posto e ci si accoppia, nella realtà delle cose non succede sempre così.
Se penso a me, idealista post adolescente mi vedo in pratica lontano dal clichè di cui parla Diletta, non perchè io sia stato migliore o diverso dagli altri, solo perchè dell' esperienza quando ero giovane e innamorato non importava un fico secco.:)


Penso che sia lì la chiave di volta..... l'innamoramento. Penso che da giovani le prime passioni/innamoramenti siano talmente coinvolgenti da assorbire ogni attimo e pensiero e,di conseguenza,profondamente modificare i comportamenti; diverso il discorso - a mio avviso - quando si è giovani e non innamorati, ma solo desiderosi di vivere e godersi la vita. E chi dei ragazzi e ragazze ( siano essi di "ieri" o di oggi ) non vuole "godersi" la vita spensieratamente e volontariamente ?
 

Ryoga74

Utente sperduto

spleen

utente ?
Penso che sia lì la chiave di volta..... l'innamoramento. Penso che da giovani le prime passioni/innamoramenti siano talmente coinvolgenti da assorbire ogni attimo e pensiero e,di conseguenza,profondamente modificare i comportamenti; diverso il discorso - a mio avviso - quando si è giovani e non innamorati, ma solo desiderosi di vivere e godersi la vita. E chi dei ragazzi e ragazze ( siano essi di "ieri" o di oggi ) non vuole "godersi" la vita spensieratamente e volontariamente ?
Chi vuole godersi la vita cercando l'amore. Io non ero mica ossessionato dal divertimento fine a se stesso così come lo descrivete, mi divertivo certo ma non ero mica compulsivamente attratto da sta cosa.
E poi attenti a descrivere riduttivamente la gioventù come l'età della spensieratezza, questo è un luogo comune che non ha riscontro con la realtà, secondo me. Ho due figli giovani, maggiorenni, vedo anche i loro amici, non li vedo mica così "spensierati", anzi li vedo attenti, inesperti ma attenti. Problematici persino, a volte.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Chi vuole godersi la vita cercando l'amore. Io non ero mica ossessionato dal divertimento fine a se stesso così come lo descrivete, mi divertivo certo ma non ero mica compulsivamente attratto da sta cosa.
E poi attenti a descrivere riduttivamente la gioventù come l'età della spensieratezza, questo è un luogo comune che non ha riscontro con la realtà, secondo me. Ho due figli giovani, maggiorenni, vedo anche i loro amici, non li vedo mica così "spensierati", anzi li vedo attenti, inesperti ma attenti. Problematici persino, a volte.
Anch'io stesse "esperienze".
Però ricordo che avevo compagne che erano più frenetiche, non erano però amiche.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Chi vuole godersi la vita cercando l'amore. Io non ero mica ossessionato dal divertimento fine a se stesso così come lo descrivete, mi divertivo certo ma non ero mica compulsivamente attratto da sta cosa.
E poi attenti a descrivere riduttivamente la gioventù come l'età della spensieratezza, questo è un luogo comune che non ha riscontro con la realtà, secondo me. Ho due figli giovani, maggiorenni, vedo anche i loro amici, non li vedo mica così "spensierati", anzi li vedo attenti, inesperti ma attenti. Problematici persino, a volte.
Verissimo,non mi riferivo al divertimento sfrenato fine a sè stesso, ma ad un momento nella vita che anticipa il passaggio all'età "matura", dove si sa benissimo che la "musica " cambierà. Devo anche riconoscere che oggi i tempi sono cambiati,la società ( rispetto ai miei tempi ) è radicalmente mutata come è anche anticipato - e tu me lo confermi - il livello di "maturazione" dei ragazzi . Poi tutto è soggettivo..... vedo trentenni che - come diciamo dalle mie parti - vivono ancora spensieratamente " l'età della stupidera "......
 

spleen

utente ?
Verissimo,non mi riferivo al divertimento sfrenato fine a sè stesso, ma ad un momento nella vita che anticipa il passaggio all'età "matura", dove si sa benissimo che la "musica " cambierà. Devo anche riconoscere che oggi i tempi sono cambiati,la società ( rispetto ai miei tempi ) è radicalmente mutata come è anche anticipato - e tu me lo confermi - il livello di "maturazione" dei ragazzi . Poi tutto è soggettivo..... vedo trentenni che - come diciamo dalle mie parti - vivono ancora spensieratamente " l'età della stupidera "......
:D Vero anche questo, anzi penso in proposito che certe persone non cambieranno mai.
Ultimamente ho incontrato due persone che non vedevo da anni e anni.

Uno è sempre stato un playboy da quando aveva vent' anni. Oggi con il suo baffetto impomatato e i pochi capelli tinti mi dicono che non ha cambiato atteggiamento ma a vederlo così concentrato ancor oggi su se stesso e sulle possibili conquiste che si sono fatte sempre più rade, lo trovo piuttosto patetico.
L' altra è una donna che da ragazza era molto popolare tra di noi, piuttosto altera, fumatrice accanita, sempre in giubbino Jeans e stivali. L' ho rivista di recente, stesso atteggiamento e soprattutto fuma, porta ancora giubbino in jeans e stivali...:rolleyes:
Credo che certe persone invecchino con una formula che a loro sembra buona e la replicano per sempre.
Che saper cambiare sia una capacità?
 

brenin

Utente
Staff Forum
:D Vero anche questo, anzi penso in proposito che certe persone non cambieranno mai.
Ultimamente ho incontrato due persone che non vedevo da anni e anni.

Uno è sempre stato un playboy da quando aveva vent' anni. Oggi con il suo baffetto impomatato e i pochi capelli tinti mi dicono che non ha cambiato atteggiamento ma a vederlo così concentrato ancor oggi su se stesso e sulle possibili conquiste che si sono fatte sempre più rade, lo trovo piuttosto patetico.
L' altra è una donna che da ragazza era molto popolare tra di noi, piuttosto altera, fumatrice accanita, sempre in giubbino Jeans e stivali. L' ho rivista di recente, stesso atteggiamento e soprattutto fuma, porta ancora giubbino in jeans e stivali...:rolleyes:
Credo che certe persone invecchino con una formula che a loro sembra buona e la replicano per sempre.
Che saper cambiare sia una capacità?[/QUOTE]

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.” Penso che abbia ragione il grande Albert.....
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
A proposito della fisiologica voglia di sperimentare, per me c'è un tempo per tutto. Ma non perchè scadano i termini, solo perchè cambiano proprio i punti di riferimento che "fanno stare bene".
Tanto per rimanere in tema di esperienze amoro-sessuali, per quanto mi riguarda una volta o due o tre provato a stare con qualcuno perchè fisicamente lo si trova iresistibile, una volta o due o tre provato a dare corda a qualcun altro perchè gratificano le sue attenzioni e il suo apprezzamento, e comunque essersi ritrovati dopo con nulla di sostanziale in mano, che senso ha perseverare nella ricerca di altre e altre "pratiche"? Sarà che sono diventata "vecchia", ma mi gratifica e mi fa stare bene l'amore del mio uomo, di quello che ho scelto essere colui col quale voglio invecchiare, col quale parlo, dialogo, faccio amore e sesso, colui col quale mi piace condividere una vacanza e ciò che mi occupa nel quotidiano, colui che aiuto e che mi comprende quando ne ho bisogno, colui che sa stupirmi ancora (anche in negativo ma stendiamo veli pietosi) e che ancora si meraviglia e si fida di me. Si può volare alto e provare emozioni inedite anche se non si sfora e non si edifica il proprio benessere sul male inferto ad altri, in tutta libertà e verità, anzi credo che sia proprio questa la chiave di un tipo di felicità solido e duraturo. Amen :D
 

brenin

Utente
Staff Forum
A proposito della fisiologica voglia di sperimentare, per me c'è un tempo per tutto. Ma non perchè scadano i termini, solo perchè cambiano proprio i punti di riferimento che "fanno stare bene".
Tanto per rimanere in tema di esperienze amoro-sessuali, per quanto mi riguarda una volta o due o tre provato a stare con qualcuno perchè fisicamente lo si trova iresistibile, una volta o due o tre provato a dare corda a qualcun altro perchè gratificano le sue attenzioni e il suo apprezzamento, e comunque essersi ritrovati dopo con nulla di sostanziale in mano, che senso ha perseverare nella ricerca di altre e altre "pratiche"? Sarà che sono diventata "vecchia", ma mi gratifica e mi fa stare bene l'amore del mio uomo, di quello che ho scelto essere colui col quale voglio invecchiare, col quale parlo, dialogo, faccio amore e sesso, colui col quale mi piace condividere una vacanza e ciò che mi occupa nel quotidiano, colui che aiuto e che mi comprende quando ne ho bisogno, colui che sa stupirmi ancora (anche in negativo ma stendiamo veli pietosi) e che ancora si meraviglia e si fida di me. Si può volare alto e provare emozioni inedite anche se non si sfora e non si edifica il proprio benessere sul male inferto ad altri, in tutta libertà e verità, anzi credo che sia proprio questa la chiave di un tipo di felicità solido e duraturo. Amen :D
Straquoto,hai descritto magnificamente " il passaggio " al quale mi riferivo nei precedenti post.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
:D Vero anche questo, anzi penso in proposito che certe persone non cambieranno mai.
Ultimamente ho incontrato due persone che non vedevo da anni e anni.

Uno è sempre stato un playboy da quando aveva vent' anni. Oggi con il suo baffetto impomatato e i pochi capelli tinti mi dicono che non ha cambiato atteggiamento ma a vederlo così concentrato ancor oggi su se stesso e sulle possibili conquiste che si sono fatte sempre più rade, lo trovo piuttosto patetico.
L' altra è una donna che da ragazza era molto popolare tra di noi, piuttosto altera, fumatrice accanita, sempre in giubbino Jeans e stivali. L' ho rivista di recente, stesso atteggiamento e soprattutto fuma, porta ancora giubbino in jeans e stivali...:rolleyes:
Credo che certe persone invecchino con una formula che a loro sembra buona e la replicano per sempre.
Che saper cambiare sia una capacità?

Il cambiamento fa paura e destabilizza più o meno tutti; ci vuole allenamento per goderne gli effetti. A me la vita mi ha ribaltata più volte e il risultato è che oggi il cambiamento, a meno che riguardi ovviamente problemi di salute o oggettivamente di una certa gravità, lo accolgo con tutti i sensi all'erta e godendone e apprezzandone gli inimmaginabili effetti.

Personalmente mi alleno quotidianamente a qualcosa di nuovo, tipo facendo percorsi diversi per recarmi al lavoro, vestendomi in maniera non consueta, frequentando posti e persone diversi etc. Mi tiene arzilla e sveglia la non stanzialità e l'effetto sorpresa negli altri è divertente e spesso apre scenari dialogici inediti.
 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Quoto tutti gli interventi di Spleen
Questa cosa delle esperienze a me fa sempre venire un po' di orticaria :D
Come dice mio figlio è probabile che sia nata vecchia, ma tutto questo bisogno di sperimentare non l'ho mai provato e non l'ho mai capito
Se parliamo di amore ho avuto fino a 36 anni solo un uomo, mai pensato di aver perso qualcosa, mai mancate altre esperienze. Quando mi prendevano in giro non ho mai capito, io ho sempre pensato di essere stata fortunata ad avere quello che avevo anche perchè nessuno mi ha mai obbligata a fare qualcosa. Avrei potuto fare scelte diverse
Quando l'ho tradito l'ultima cosa che mi ha mosso è stata la curiosità di un uomo diverso dal mio. Ho sempre sostenuto che se non fosse arrivato lui non avrei tradito.
Negli ultimi anni non ho mai pensato a nessuno come a delle esperienze da fare.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Negli ultimi anni non ho mai pensato a nessuno come a delle esperienze da fare.
Da più giovane qualche volta ci ho pensato: certi erano talmente top che pensavo di perdermi qualcosa se non avessi colto l'"occasione", salvo poi rimanerci di emme nello scoprire che la mobilia esposta era l'unico possedimento e che in magazzino non c'era nulla :rotfl:
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Da più giovane qualche volta ci ho pensato: certi erano talmente top che pensavo di perdermi qualcosa se non avessi colto l'"occasione", salvo poi rimanerci di emme nello scoprire che la mobilia esposta era l'unico possedimento e che in magazzino non c'era nulla :rotfl:
Mai accaduto
Credo che sia proprio il modo di pensare che mi freni.
Però le poche esperienze non sono mai state una delusione. Anzi
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top