Segreto rivelato

francoff

Utente di lunga data
Per precisare aggiungo che capire, nel caso personale, da dove viene e che cosa significa per chi ce l'ha la voglia di tradire, come da dove venga la capacità/incapacità di rispondere al quiz "perchè no", è per fortuna una delle cose più difficili del mondo (per fortuna sennò non dico che resterei disoccupato, ma insomma...)
Per tua esperienza e' più dura per un tradito e lasciato o per un tradito che si sente dire ho sbagliato cerchiamo di recuperare ? Sul corto e sul lungo periodo
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ritorno brevemente sul " tempo " ....
Quando c' è qualcosa che non va,che ci provoca ansia o dolore, una sensazione di fastidio o malessere che non passa.... quando si cerca di riequilibrare in noi le sensazioni ( negative, od anche positive talvolta ) che ci creano tutto questo, entra il gioco il " tempo " , necessario affinchè si possa "riequilibrare" in noi le sensazioni, affinchè la nostra omeostasi ( l’attitudine propria dei viventi a mantenere intorno a un livello prefissato il valore di alcuni parametri interni, disturbati di continuo da vari fattori esterni e interni ) si "riassesti" consentendo così che le resistenze naturali a ciò che ci provoca malessere vengano gradualmente riassorbite, con il tempo necessario , dal nostro sistema nervoso centrale e poi dal sistema endocrino ( i tempi di risposta,ovviamente,sono estremamente soggettivi ). Perchè, delle volte, lo star male può dipendere molto dal nostro mancato " equilibrio" che si è venuto a creare a causa di accadimenti "esterni " successi e pertanto non più "gestibili" da parte nostra.
Concordo. E' quel che si fa in quel tempo, a fare la differenza.

Io ho provato ad usarlo in modi diversissimi...opponendomi, combattendo, facendo finta di niente e tirando dritta, dimenticando anche, isolandomi o buttandomi nella mischia...

Alla fine ho imparato che al Tempo ci si inchina e gli si lascia fare il suo lavoro. Stando lì.
Col malessere in particolare.

Non penso ci si possa mettere in molte posizioni rispetto al Tempo, se non in ginocchio e accettazione di quel che è...e sia quel che sia.
 

insane

Utente di lunga data
E che ti ha risposto?
Mah, riassunto estremo e' che dipende comunque dalla coppia e del tipo di rapporto che c'era ecc ecc, insomma non credo sia generalizzabile ma va contestualizzato inserendo nell'equazione un sacco di altre variabili che dipendono proprio dalle persone coinvolte e dalla loro "singolarita'"
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non condivido un'acca stracca della faccenda della fiducia come la descrivi tu.:D
Che mica io ho scritto che la fiducia debba essere cieca e incondizionata eh, perchè quella mica forse esiste nella realtà.
Io credo che tu ci giri tanto attorno ma di G. ti fidi, come io mi fido di I. etc. Perchè secondo me il riporre fiducia non nell' altro, ma nel rapporto che intercorre tra di voi stà alla base del vostro stare insieme. Senno non avresti neanche iniziato a frequentarlo.
Ed è dentro questo contenitore che devi frugare se nell' altro vuoi trovare qualcosa che ti serva. Io sono stanco di frugare e di specchiarmi solo in me stesso, se non avessi la necessità di rapportarmi al prossimo sarei una larva, ma per rapportarmi la devo aprire la porticina, devo correre il rischio di prendermi la fregatura, non posso osservare tutto dagli spalti.
:D:D

Immaginavo.

Io fiducia la ripongo in me. L'altro...non lo so chi è l'altro. Non so neanche chi è G.
So quello che lui mi fa vedere. Posso supporre che la sua tensione alla trasparenza sia autentica.

E' una prova di fiducia in me stessa, nella mia tolleranza ad un ipotetico dolore, nell'accettazione del rischio che lui potrebbe non essere chi io vedo.

Su questa conto.

Ed è nella circolarità fra la sfiducia/fiducia che io trovo pace.
Alternativamente non potrei semplicemente stare in relazione. O ci starei a pezzi, come ho spesso fatto.

La porticina riesco ad aprirla solo considerando tutto.
E contando su di me e in quello che io sento e metto in comune.

L'altro lo valuto di volta in volta.
Ovviamente fissando punti. Immagini. Su cui costruire.

Ma la fiducia nell'altro è legata al presente.
Il futuro è fiducia solo in me.
Per quanto riguarda l'altro, apro la porta, mi assumo il rischio di fregatura e scendo dallo spalto per lasciarmi toccare.

E mi vien spontaneo ringraziare l'onestà...mano a mano che mi si presenta davanti agli occhi.

Ed è in questi termini che lo spazio al "non mi fido di te" è fondamentale.
 

trilobita

Utente di lunga data
Mah, riassunto estremo e' che dipende comunque dalla coppia e del tipo di rapporto che c'era ecc ecc, insomma non credo sia generalizzabile ma va contestualizzato inserendo nell'equazione un sacco di altre variabili che dipendono proprio dalle persone coinvolte e dalla loro "singolarita'"
Beh,si,logico sia così....
 

francoff

Utente di lunga data
Mah, riassunto estremo e' che dipende comunque dalla coppia e del tipo di rapporto che c'era ecc ecc, insomma non credo sia generalizzabile ma va contestualizzato inserendo nell'equazione un sacco di altre variabili che dipendono proprio dalle persone coinvolte e dalla loro "singolarita'"
In pratica ha evitato di risponderti
 

insane

Utente di lunga data
In pratica ha evitato di risponderti
Guarda, e' vero, perche' una cosa che mi ha detto e' che il suo mestiere non e' darmi una risposta (cosa che mi sarei aspettato, che cavolo, pago :)) ma piuttosto aiutarmi a cercare quello che realmente voglio. Nella sua carriera mi ha detto che ha visto molti casi di tradimento con diverse dinamiche ma che, se proprio lo vuoi sapere, l'outlook e' decisamente negativo.
 

insane

Utente di lunga data
E quello che fanno tutti i terapeuti.

Loro parlano.. Se risolvi da solo bene altrimenti hai sprecato soldi e tempo.
Naturalmentete parlo per me
Boh sai, "risolvere" , "non risolvere" ... vuol dire che una "soluzione" la hai gia' in mente, si tratta di capire se intendi accettarla o no.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E quello che fanno tutti i terapeuti.

Loro parlano.. Se risolvi da solo bene altrimenti hai sprecato soldi e tempo.
Naturalmentete parlo per me
E certo! È un terapeuta, una guida, non l'Oracolo.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Per tua esperienza e' più dura per un tradito e lasciato o per un tradito che si sente dire ho sbagliato cerchiamo di recuperare ? Sul corto e sul lungo periodo
Ti potrei, meglio: ti dovrei rispondere "dipende", perchè è vero. Dipende dal tradito/a, dipende dal traditore/ice, dal rapporto tra di loro, dagli eventuali figli, etc.

Però, visto che sei una persona intelligente ed equilibrata, e dunque NON scambierai quel che ti dirò per un consiglio o una diagnosi, ti dico quanto segue, che è semplice buonsenso della nonna.

1) tradito e lasciato. Se il rapporto con il coniuge traditore è profondo + ci sono figli che restano a vivere con il traditore e il suo amante, l'onda d'urto è nell'ordine di grandezza di un ictus. Sul lungo termine, il recupero dipende dalla resilienza personale, dall'assistenza di persone care e/o terapeuta, etc. Si può anche restare menomati per sempre.

2) tradito che si sente dire ho sbagliato cerchiamo di recuperare. Se il rapporto è profondo, ci sono figli, etc., l'onda d'urto iniziale è nell'ordine di grandezza di una paralisi, pesante insabbiamento delle facoltà, sensazione di sprofondare nella palude, ribellione, annaspamento, etc. Sul lungo, se il rapporto intimo riprende, la guarigione può essere completa, il rapporto può addirittura approfondirsi. Se il rapporto intimo non riprende, diventa una malattia cronica che può essere incapacitante.

Per "rapporto intimo" non intendo "scopare", anche se è un segno quanto mai infausto l'assenza totale di voglia di scopare, una pietra tombale il fastidio lungamente perdurante per la prossimità fisica. Intendo che la corrente delle emozioni fluisca in entrambi i sensi, che ci sia empatia reciproca.
 
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Brunetta

Utente di lunga data

twinpeaks

Utente di lunga data
Guarda, e' vero, perche' una cosa che mi ha detto e' che il suo mestiere non e' darmi una risposta (cosa che mi sarei aspettato, che cavolo, pago :)) ma piuttosto aiutarmi a cercare quello che realmente voglio. Nella sua carriera mi ha detto che ha visto molti casi di tradimento con diverse dinamiche ma che, se proprio lo vuoi sapere, l'outlook e' decisamente negativo.
Questa mi è piaciuta, senza ironia. Hai ragione, ma vedi: tu paghi, ma NON sai per cosa paghi. Non lo sa neanche il tuo terapeuta. L'unica cosa che sa è che paghi per il suo tempo. Ma che cosa vuoi non solo non lo sai tu, non lo sa neanche lui, e se lo sapesse tu saresti fregato, perchè pagheresti per uno che ti dice cosa fare per tutta la vita, e costa molto di più.
 

trilobita

Utente di lunga data
Ti potrei, meglio: ti dovrei rispondere "dipende", perchè è vero. Dipende dal tradito/a, dipende dal traditore/ice, dal rapporto tra di loro, dagli eventuali figli, etc.

Però, visto che sei una persona intelligente ed equilibrata, e dunque NON scambierai quel che ti dirò per un consiglio o una diagnosi, ti dico quanto segue, che è semplice buonsenso della nonna.

1) tradito e lasciato. Se il rapporto con il coniuge traditore è profondo + ci sono figli che restano a vivere con il traditore e il suo amante, l'onda d'urto è nell'ordine di grandezza di un ictus. Sul lungo termine, il recupero dipende dal resilienza personale, dall'assistenza di persone care e/o terapeuta, etc. Si può anche restare menomati per sempre.

2) tradito che si sente dire ho sbagliato cerchiamo di recuperare. Se il rapporto è profondo, ci sono figli, etc., l'onda d'urto iniziale è nell'ordine di grandezza di una paralisi, pesante insabbiamento delle facoltà, sensazione di sprofondare nella palude, ribellione, annaspamento, etc. Sul lungo, se il rapporto intimo riprende, la guarigione può essere completa, il rapporto può addirittura approfondirsi. Se il rapporto intimo non riprende, diventa una malattia cronica che può essere incapacitante.
Appero'.
Alla faccia del bicarbonato di sodio....
 
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