perchè ripiego?
(la mia è pura curiosità...non sono sposata e quindi sono domande puramente curiose)
se una persona ha scoperto di aver sposato una persona con cui non funzionava e poi ha trovato la persona giusta...non è fortuna?
secondo me c'è una forte dose d'ingenuità romantica dietro questo concetto.
Il matrimonio non andrebbe vissuto come un turbine di romanticismo ("ci incontrammo e ci sposamo") ma come un cammino progettuale SERIO nel quale uno si imbarca a ragion veduta, possibilmente DOPO aver sperimentato un po' nel campo delle relazioni ed essersi "tolto" eventuali sfizi.
Mettere su un progetto di questa portata significa una bella dose di realismo e un impegno che merita un certo sforzo da entrambe le parti.
E difatto di solito è così: non a caso chi arriva sposato qui ha delle realtà abbastanza costruite, con figli, impegni progettuali, ben diverse da chi convive o è solo fidanzato. Si parla anche in modo diverso, se noti.
Ovvio che ogni progetto, anche il piu' bello e funzionale, puo' fallire: è umano.
Ed è auspicabile che chi rimane solo possa ritrovare un compagno, per carità.
Ma dubito che si ricrei QUEL tipo di progettualità. Sono fasi della vita troppo diverse, e ci si porta dietro dei vissuti (spesso figli, ex mogli, ex parenti, ex suoceri) che rendono quanto meno problematica la FAVOLA PERFETTA cui invece anacronisticamente quasi tutti i separati sembrano aspirare...(pensa a Frastornata quando dice....NON VEDO L'ORA DI INCONTRARE IL VERO AMORE, dopo che ha devastato due famiglie senza peraltro ottenerne, come di solito accade, una terza....).
Ma è solo la mia opinione, poi c'è chi dice ci sono magnifiche terze, quarte famiglie.
Io da buona torinese con i piedi per terra continuo fortemente a dubitare che siano piu' di complicati pastiche...
Bacio!