Brunetta
Utente di lunga data
La morte si sconta vivendo.Purtroppo io non ci credo, ma se dovessi decidermi a crederci, di sicuro crederei in un dio buono, che considera che qui già un po' scontiamo tutti i nostri peccati![]()
La morte si sconta vivendo.Purtroppo io non ci credo, ma se dovessi decidermi a crederci, di sicuro crederei in un dio buono, che considera che qui già un po' scontiamo tutti i nostri peccati![]()
Non è vero.Un po’ tutte le mamme con i figli maschi. Conoscono le donne
Mia madre quando ha conosciuto la mia futura moglie si è messa a ballare sui tavoli dalla gioia e non so quanti ceri ha acceso alla Madonna.Un po’ tutte le mamme con i figli maschi. Conoscono le donne
La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.La morte si sconta vivendo.
Immagino. Finalmente fuori dai piedi.Mia madre quando ha conosciuto la mia futura moglie si è messa a ballare sui tavoli dalla gioia e non so quanti ceri ha acceso alla Madonna.
Lei già sapeva.![]()
Ma …lo sanno tutti.La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.
Sappiavatelo!
Qualche volta siChe poi a volte il problema sono proprio i loro figli e non le donne che scelgono.
Sì. Non intendevo la totalità. In genere però hanno il naso lungoNon è vero.
Le mamme non sono tutte uguali e ce ne sono di disturbate, gelose, meschine ecc.
Meglio non correre rischi.Ma …lo sanno tutti.
Io ero già fuori dai piedi da anni. Diciamo che le precedenti pretendenti non avevano mai ottenuto il suo gradimento.Immagino. Finalmente fuori dai piedi.![]()
Le conosco……Io ero già fuori dai piedi da anni. Diciamo che le precedenti pretendenti non avevano mai ottenuto il suo gradimento.
Principalmente per la serie "moglie e buoi dei paesi tuoi". La "mamma siciliana" la conosci meglio di me.![]()
Ma no, consolerà gli oppressi o chi si sente tale, a ragione o torto.E faresti bene perché per il dio dei cristiani è meglio un traditore che si pente anche un attimo prima di morire, che un cornuto che muore incazzato
E perché hai fatto la faccia sconcertata?La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.
Sappiavatelo!
Io lo "sappio" dal terzo liceo. Classico.La frase "La morte si sconta vivendo" è un verso del poeta italiano Giuseppe Ungaretti, tratto dalla raccolta Il dolore.
Il significato è denso e non immediato: suggerisce che la morte non è solo un evento finale, ma qualcosa che accompagna la vita stessa.
"Scontare" richiama l’idea di una pena: vivere comporta inevitabilmente il peso della perdita, del tempo che passa, della consapevolezza della fine.
In questo senso, ogni giorno vissuto è anche un avvicinarsi alla morte e un farne esperienza indiretta, attraverso il dolore, i lutti, la fragilità umana.
Ungaretti scrive questi versi in un contesto segnato da tragedie personali e storiche (guerre, perdita del figlio), quindi la frase riflette una visione in cui vivere significa anche portare dentro di sé la presenza costante della morte.
In forma più semplice: non si "paga" la morte morendo, ma vivendo, perché è nella vita che se ne sente davvero il peso.
Sappiavatelo!
Evidentemente no.Ma …lo sanno tutti.
Sapevolo che tu lo sappiavesti.Io lo "sappio" dal terzo liceo. Classico.
Voleva essere sorpresa per l'alta citazione.E perché hai fatto la faccia sconcertata?
Togli qualche.Qualche volta si
Pure la mia.Mia madre quando ha conosciuto la mia futura moglie si è messa a ballare sui tavoli dalla gioia e non so quanti ceri ha acceso alla Madonna.
Lei già sapeva.![]()
Alla fine aveva ragione la nonna di Ligabue (Luciano) la quale diceva "l'è mei aver avu che aver da aver"Ma no, consolerà gli oppressi o chi si sente tale, a ragione o torto.