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Old Viola
Guest
Ciao a tutto il forum.
Sono arrivata qui a quest'ora a causa dell'insonnia.
Ho un problema, credo che mio marito mi tradisca, ovvero credo che non mi ami più da tanto tempo, forse da sempre.
Però credo anche che non mi conosca, e sembra assurdo visto che siamo sposati da diversi anni.
Lui non ha mai avuto un carattere facile, anzi questo è veramente un eufemismo, ha un carattere impossibile.
Ha sempre avuto propensione solo per il lavoro, e una smisurata stima di se' e per chi eccelle in qualche campo.
Da subito l'ho aiutato e supportato in tutto, e pian piano sono arrivata a dimenticare chi ero, cosa volevo dalla vita, anche se ho un carattere apparentemente forte.
Ma le sue sembravano priorità, e i soldi mancavano, e io avevo i figli da accudire e nessun aiuto, mai.
Ho avuto poco e niente in cambio, e qualche anno fa ho scoperto che mi tradiva da diversi anni..
Avrei voluto separarmi, ma sono piombata in una depressione che ho curato con i farmaci, e ne sono uscita con la volontà di farcela, e soprattutto per il bene dei miei figli.
Ma il sospetto, la gelosia erano sempre lì, e l'ansia pure.
Ho cercato anch'io una mia dimensione amorosa, o meglio qualcuno che corrispondesse con me in affinità e interessi, anche solo per comunicare: ho creduto di vere troppe aspettative nei confronti di mio marito, e che una compensazione potesse aiutarmi a mantenere quel distacco emotivo che a volte salva i rapporti.
Quindi ho conosciuto un uomo che sembrava avere tutto quello che ho sempre desiderato in un rapporto: ascolto, dolcezza, intelligenza.
Ma anche lui era sposato, e non ho voluto far passare a un'altra quello che ho passato io: mi sono vista "dall'altra parte" e ho avuto schifo.
Ho anche rivalutato mio marito, perchè i confronti si fanno.... diciamo che per qualche mese ho beneficiato della comunicazione, e basta..
Ho anche capito che è molto difficile trovare una "bella persona" con il presupposto di essere già impegnati.. insomma mi sono anche detta: ma che uomo è quello che tradisce la moglie e se ne frega che io tradisca mio marito?
Le scuse possono essere tante, ma, a parte qualche caso particolare, chi tiene i piedi in due scarpe (me compresa, nel caso) non ha nemmeno le palle per rompere una situazione problematica alle spalle, o per risolvera in un altro modo?
E che razza di rapporto è quello che si basa sulle menzogne... insomma, non se ne esce.
Ma ecco .. da qualche temo mio marito ha ricominciato con gli stessi atteggiamenti che allora non avevo notato come importanti, ma ora sì: distratto, svagato, indifferente alla famiglia, insolente e irrispettoso nei miei confronti, mi insulta per le minime cose, tutto quello che faccio è sbagliato (e so che non lo è).
Non ne posso più, ma quando penso alla separazione mi viene un pensiero: troppo facile.
Troppo facile ora, che ha fatto carriera col mio aiuto, sulle mie spalle.
Troppo facile ora che i figli non sono più da accudire (non ha mai cambiato un pannolino, ne' messo a posto un bicchiere), che la casa è terminata, il mutuo pure.
Troppo facile adesso che le ossa cominciano a farmi male, che i capelli cominciano a ingrigire, che sono disillusa dagli altri uomini, dall'amore in generale.
Vorrei cominciare da me stessa.. non mi servono corsi di bricolage o di uncinetto, non mi servono the con le amiche, non mi serve un nuovo taglio di capelli.
Vorrei ritrovare quella che ero, e metterglielo in quel posto quando non avrà che me.
E' una vendetta che forse non consumerò neppure, ma in questo momento il pensiero mi aiuta a sopportare il ricordo e l'angoscia del presente.
E forse non lo ammetto per orgoglio, ma vorrei tentare l'ultima carta per fare in modo che mi ami, a partire dalla stima per quello che sono riuscita a fare.
Sto rispolverando i miei sogni e le mie ambizioni, nonostante non sia più una ragazzina.. so che un lifting non servirebbe a niente, visto che comunque al confronto una ventenne ha tutto e di più di naturale.
Voglio recuperare quella parte di me che per lui ho dovuto accantonare, per male che vada, avrò comunque (forse) qualche soddisfazione a prescindere.
Non voglio cedere, e accetto tutti i consigli e le critiche che vorrete darmi.
Grazie.
Viola
Sono arrivata qui a quest'ora a causa dell'insonnia.
Ho un problema, credo che mio marito mi tradisca, ovvero credo che non mi ami più da tanto tempo, forse da sempre.
Però credo anche che non mi conosca, e sembra assurdo visto che siamo sposati da diversi anni.
Lui non ha mai avuto un carattere facile, anzi questo è veramente un eufemismo, ha un carattere impossibile.
Ha sempre avuto propensione solo per il lavoro, e una smisurata stima di se' e per chi eccelle in qualche campo.
Da subito l'ho aiutato e supportato in tutto, e pian piano sono arrivata a dimenticare chi ero, cosa volevo dalla vita, anche se ho un carattere apparentemente forte.
Ma le sue sembravano priorità, e i soldi mancavano, e io avevo i figli da accudire e nessun aiuto, mai.
Ho avuto poco e niente in cambio, e qualche anno fa ho scoperto che mi tradiva da diversi anni..
Avrei voluto separarmi, ma sono piombata in una depressione che ho curato con i farmaci, e ne sono uscita con la volontà di farcela, e soprattutto per il bene dei miei figli.
Ma il sospetto, la gelosia erano sempre lì, e l'ansia pure.
Ho cercato anch'io una mia dimensione amorosa, o meglio qualcuno che corrispondesse con me in affinità e interessi, anche solo per comunicare: ho creduto di vere troppe aspettative nei confronti di mio marito, e che una compensazione potesse aiutarmi a mantenere quel distacco emotivo che a volte salva i rapporti.
Quindi ho conosciuto un uomo che sembrava avere tutto quello che ho sempre desiderato in un rapporto: ascolto, dolcezza, intelligenza.
Ma anche lui era sposato, e non ho voluto far passare a un'altra quello che ho passato io: mi sono vista "dall'altra parte" e ho avuto schifo.
Ho anche rivalutato mio marito, perchè i confronti si fanno.... diciamo che per qualche mese ho beneficiato della comunicazione, e basta..
Ho anche capito che è molto difficile trovare una "bella persona" con il presupposto di essere già impegnati.. insomma mi sono anche detta: ma che uomo è quello che tradisce la moglie e se ne frega che io tradisca mio marito?
Le scuse possono essere tante, ma, a parte qualche caso particolare, chi tiene i piedi in due scarpe (me compresa, nel caso) non ha nemmeno le palle per rompere una situazione problematica alle spalle, o per risolvera in un altro modo?
E che razza di rapporto è quello che si basa sulle menzogne... insomma, non se ne esce.
Ma ecco .. da qualche temo mio marito ha ricominciato con gli stessi atteggiamenti che allora non avevo notato come importanti, ma ora sì: distratto, svagato, indifferente alla famiglia, insolente e irrispettoso nei miei confronti, mi insulta per le minime cose, tutto quello che faccio è sbagliato (e so che non lo è).
Non ne posso più, ma quando penso alla separazione mi viene un pensiero: troppo facile.
Troppo facile ora, che ha fatto carriera col mio aiuto, sulle mie spalle.
Troppo facile ora che i figli non sono più da accudire (non ha mai cambiato un pannolino, ne' messo a posto un bicchiere), che la casa è terminata, il mutuo pure.
Troppo facile adesso che le ossa cominciano a farmi male, che i capelli cominciano a ingrigire, che sono disillusa dagli altri uomini, dall'amore in generale.
Vorrei cominciare da me stessa.. non mi servono corsi di bricolage o di uncinetto, non mi servono the con le amiche, non mi serve un nuovo taglio di capelli.
Vorrei ritrovare quella che ero, e metterglielo in quel posto quando non avrà che me.
E' una vendetta che forse non consumerò neppure, ma in questo momento il pensiero mi aiuta a sopportare il ricordo e l'angoscia del presente.
E forse non lo ammetto per orgoglio, ma vorrei tentare l'ultima carta per fare in modo che mi ami, a partire dalla stima per quello che sono riuscita a fare.
Sto rispolverando i miei sogni e le mie ambizioni, nonostante non sia più una ragazzina.. so che un lifting non servirebbe a niente, visto che comunque al confronto una ventenne ha tutto e di più di naturale.
Voglio recuperare quella parte di me che per lui ho dovuto accantonare, per male che vada, avrò comunque (forse) qualche soddisfazione a prescindere.
Non voglio cedere, e accetto tutti i consigli e le critiche che vorrete darmi.
Grazie.
Viola