dave.one
Utente di lunga data
Quante volte mi ritrovo in una persona che legge e che, in realtà... non sta leggendo! E' come se lo travisassi, lo leggessi ma non riuscissi a coglierne il significato, l'intento dello scrittore, il succo del discorso ma, soprattutto, i particolari, quei piccoli dettagli che, messi insieme, rendono un discorso importante, pregno di significato, ti fanno conoscere la persona che esprime il suo pensiero, la rendono viva attraverso le parole, ti fanno percepire l'importanza di ciò che vuole esprimere e, perciò, quanto importante è, se lo devi fare, risponderle.
Ecco, mi capita spesso, e me ne faccio veramente un cruccio. E' come se non dessi la giusta importanza alla persona che sta scrivendo, anche se non dovessi essere obbligato, né fossi tenuto, a risponderle. Ognuno di noi, di voi, è importante a suo modo. Ognuno di noi e di voi è degno della giusta attenzione che si merita e del rispetto del suo pensiero. Solo così, attraverso un'attenta lettura e la lettura "tra le righe" si coglie l'essenza di un discorso e si comincia a conoscere colui che sta al di là dello schermo.
Per fare un esempio: a volte mi accorgo, quando sto lavorando e ricevo emails di lavoro, che le leggo distrattamente, pensando e convincendomi di aver già capito tutto di quanto è scritto. Sbagliando, perché non ho colto la vera domanda che era insita nella richiesta. Oppure, ancor peggio, saltando a piè pari dettagli che, invece, sono di primaria importanza e che, a volte, sono addirittura più importanti della restante montagna di parole. Questo mi infastidisce e mi imbestialisce, perché, come ho scritto prima, è come se non avessi considerato nella giusta misura e con il dovuto rispetto, l'interlocutore che ha chiesto di me, sottolineo "di me" e non di un altro, il mio aiuto, consiglio, offerta, o quant'altro. Mi dico sempre: se una persona non considerasse mie richieste, risposte, ecc., che ritengo importanti, nella stessa maniera in cui io, a volte, le tratto, penserei che quella persona mi da poca importanza, non mi rispetta e non mi considera nella giusta misura, con la sicurezza che non la contatterei più una seconda volta.
Per fortuna queste occasioni lavorative capitano di rado, ma è il principio quello che mi turba.
Distrazione, come dicevo, ma dettata da cosa? Tante ipotesi, poche risposte certe.
Vi capita mai? Se vi è capitato, a quali ripari siete corsi?
Ecco, mi capita spesso, e me ne faccio veramente un cruccio. E' come se non dessi la giusta importanza alla persona che sta scrivendo, anche se non dovessi essere obbligato, né fossi tenuto, a risponderle. Ognuno di noi, di voi, è importante a suo modo. Ognuno di noi e di voi è degno della giusta attenzione che si merita e del rispetto del suo pensiero. Solo così, attraverso un'attenta lettura e la lettura "tra le righe" si coglie l'essenza di un discorso e si comincia a conoscere colui che sta al di là dello schermo.
Per fare un esempio: a volte mi accorgo, quando sto lavorando e ricevo emails di lavoro, che le leggo distrattamente, pensando e convincendomi di aver già capito tutto di quanto è scritto. Sbagliando, perché non ho colto la vera domanda che era insita nella richiesta. Oppure, ancor peggio, saltando a piè pari dettagli che, invece, sono di primaria importanza e che, a volte, sono addirittura più importanti della restante montagna di parole. Questo mi infastidisce e mi imbestialisce, perché, come ho scritto prima, è come se non avessi considerato nella giusta misura e con il dovuto rispetto, l'interlocutore che ha chiesto di me, sottolineo "di me" e non di un altro, il mio aiuto, consiglio, offerta, o quant'altro. Mi dico sempre: se una persona non considerasse mie richieste, risposte, ecc., che ritengo importanti, nella stessa maniera in cui io, a volte, le tratto, penserei che quella persona mi da poca importanza, non mi rispetta e non mi considera nella giusta misura, con la sicurezza che non la contatterei più una seconda volta.
Per fortuna queste occasioni lavorative capitano di rado, ma è il principio quello che mi turba.
Distrazione, come dicevo, ma dettata da cosa? Tante ipotesi, poche risposte certe.
Vi capita mai? Se vi è capitato, a quali ripari siete corsi?