Rom

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Certo, ma sarebbe impossibile creare zone attrezzate vivibili e far rispettare le regole?
No.
Sarebbe fattibile e costerebbe meno di repressione e sgomberi e pulizie successive.
Ma visto che la scelta di essere "nomadi" (ed abbiamo visto che questa è solo una comoda posizione per potersi permettere di stare sul gobbo agli altri) è loro, e non nostra, per quale motivo NOI dovremmo dare loro zone ed attrezzature vivibili? Se le facciano da soli! Si comprino i terreni e se li attrezzino, poi, chiaramente, rispettino le leggi.
Non pagano tasse, vivono a scrocco per mille cose, tra le quali acqua, gas ed elettricità e li facciamo santi perchè "alcuni di loro lavorano e mandano i figli a scuola"? Beh, lavoro pure io, e mio figlio fa la terza media. Chi mi paga le bollette ed il mutuo?????!!!!!!
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Certo, ma sarebbe impossibile creare zone attrezzate vivibili e far rispettare le regole?
No.
Sarebbe fattibile e costerebbe meno di repressione e sgomberi e pulizie successive.
L'ho letto ed...è decisamente impossibile visto che questi progetti sono vecchi di 40 anni...e non hanno mai funzionato. belli sulla carta ma impraticabili, dovrebbero essere accettati anche dall'altra parte e quella parte non ascolta e non vuole ascoltare.
Sai cosa succederebbe? Potremmo anche dare aree perfettamente attrezzate con persino fognature e via dicendo...che nel giro di un anno sarebbero distrutte del tutto, la storia insegna.
 

Alce Veloce

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Nobody

Utente di lunga data
Ma visto che la scelta di essere "nomadi" (ed abbiamo visto che questa è solo una comoda posizione per potersi permettere di stare sul gobbo agli altri) è loro, e non nostra, per quale motivo NOI dovremmo dare loro zone ed attrezzature vivibili? Se le facciano da soli! Si comprino i terreni e se li attrezzino, poi, chiaramente, rispettino le leggi.
Non pagano tasse, vivono a scrocco per mille cose, tra le quali acqua, gas ed elettricità e li facciamo santi perchè "alcuni di loro lavorano e mandano i figli a scuola"? Beh, lavoro pure io, e mio figlio fa la terza media. Chi mi paga le bollette ed il mutuo?????!!!!!!
Caro alce, è il nuovo ordine mondiale... tutti belli, multirazziali, globalizzati ed omologati... schiavi delle banche, e tutti ugualmente poveri.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma visto che la scelta di essere "nomadi" (ed abbiamo visto che questa è solo una comoda posizione per potersi permettere di stare sul gobbo agli altri) è loro, e non nostra, per quale motivo NOI dovremmo dare loro zone ed attrezzature vivibili? Se le facciano da soli! Si comprino i terreni e se li attrezzino, poi, chiaramente, rispettino le leggi.
Non pagano tasse, vivono a scrocco per mille cose, tra le quali acqua, gas ed elettricità e li facciamo santi perchè "alcuni di loro lavorano e mandano i figli a scuola"? Beh, lavoro pure io, e mio figlio fa la terza media. Chi mi paga le bollette ed il mutuo?????!!!!!!
Vai a leggere i link che ho messo e seguine altri da quelli e informati con il rigore che hai e ti riconosco in tanti altri campi.
 
dal secolo XIX di oggi :


Nato a Genova il videogioco affonda-clandestini

24 agosto 2010
| Francesca Forleo

HOME > GENOVA
  • Agosto 2009. Una strage di immigrati nel canale di Sicilia fa da sottofondo allo scandalo del gioco “Rimbalza il clandestino”, macabra battaglia navale telematica per affondare le barche degli immigrati davanti alle coste italiane. Il gioco viene lanciato sulla pagina della Lega Nord su Facebook, amministrata da Renzo Bossi, figlio del Senatùr, detto “il Trota”, e dal suo amico Fabio Betti. Oggi salta fuori che l’azienda di software di Betti, amico di Bossi junior e “uomo Facebook” del Carroccio, aveva sede nello stesso ufficio di piazza Tommaseo a Genova dello studio del sottosegretario e tesoriere della Lega, Francesco Belsito. Che ammette: «Ne siamo stati commercialisti».
Oggi in piazza Tommaseo 4/6 , un palazzo di bella architettura che ha visto giorni migliori, non c’è più traccia né dello studio di consulenza tributaria del sottosegretario e tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito (che si è trasferito in via Mameli sopra piazza Corvetto), né della piccola azienda di software Beta Studio Sas di Fabio Betti, amico di Bossi Junior e già coordinatore dei giovani padani del Medio Verbano (Varese). La società è finita nel ciclone l’estate scorsa per lo scandalo del gioco “Rimbalza il clandestino” pubblicato sulla pagina di Facebook della Lega Nord, amministrata proprio da Betti (che in una pubblicazione della Lega del giugno 2009 si vantava della paternità del videogame) e da Renzo Bossi, il figlio del Senatur, poi denunciato dall’Arci, insieme al partito, per istigazione all’odio razziale. Le indagini della polizia di Varese, seguendo le tracce della società, erano arrivate fino a Genova, proprio nell’ufficio del sottosegretario. Oltre a Belsito, che ammette: «Sì, una mia socia è stata commercialista della società», altre carte spiegano come il gioco sia praticamente nato in casa sua.
http://adv.ilsecoloxix.it/adclick.php?n=3369806
 

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Disgustosi.
 

Persa/Ritrovata

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ROMA
Il 4 settembre il popolo rom in piazza
"per dire no a Sarkozy e Maroni"


La manifestazione nazionale a Roma per protestare contro le espulsioni dalla Francia e le misure lpreannunciate dal ministro dell'Interno italiano. "Non accettiamo di fare da capri espiatori"

di ALBERTO CUSTODERO
Santino Spinelli

Il popolo rom si mobilita. Il 4 settembre a Roma, davanti all'ambasciata francese in piazza Farnese, protesterà sia contro le espulsioni di Sarkozy, sia contro il ministro dell'Interno Maroni che, dice Santino Spinelli, leader rom italiano, "ha aperto ufficialmente la campagna elettorale nei giorni scorsi con un'intervista nella quale ribadiva che avrebbe tenuto nei confronti della nostra gente una linea ancor più severa di quella del presidente d'Oltralpe". La manifestazione nazionale rom e sinti, voluta da Spinelli, musicista, docente universitario, e cittadino italiano "orgoglioso di esserlo" ("la mia famiglia - dice - è in Italia dalla fine del 1300"), è promossa dal "Comitato nazionale antidiscriminazione" sostenuto da associazioni, politici e intellettuali. Fra questi, Arci, Cooperativa Ermes, associazione Accoglienza in Italia e Them romanò, Aizo, Federazione romanì e "rom e sinti insieme", Comunità ebraiche, chiesa Valdese, chiesa Evangelica. Fra i politici, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra. E fra gli intellettuali il giornalista olandese rom Organ Ohran.

A spiegare il perché di questa mobilitazione nazionale rom e sinti è lo stesso Spinelli. "In questo momento in cui non c'è alcuna emergenza rom - spiega - Sarkozy dà pubblicità alle espulsioni e Maroni gli va dietro annunciando una stretta nelle misure nei nostri confronti. Non accettiamo né di fare da capro espiatorio al calo di popolarità del presidente francese, né di essere usati dal ministro dell'Interno Maroni per la sua campagna elettorale. In questo momento il pericolo per la sicurezza in Italia sono gli ultrà, come s'è visto l'altra sera nel Bergamasco. E sono le mafie, infiltrate al Nord e pericolose al Sud come s'è visto con l'attentato di Reggio Calabria. Non sono i rom: e allora perché prendersela con donne e bambini e anziani indifesi, segregati in campi fatiscenti, senza casa e lavoro, discriminandoli?". Parole che suonano tanto più pesanti nel giorno in cui a Roma un bambino di tre anni ha perso la vita 1 tra le fiamme della roulotte dove viveva con la famiglia.

"Ma non si ricordano Maroni e Sarkozy - aggiunge Spinelli - che 500 mila rom (un popolo presente da sei secoli in tutta Europa con 8 milioni di persone), sono stati massacrati dal nazismo? Non c'è stata solo la Shoah, lo sterminio degli ebrei, ma anche il genocidio della nostra gente che noi chiamiamo Porrajom, divoramento".

Il 4 settembre il popolo rom protesterà davanti all'ambasciata francese "per dire no alle nuove forme di deportazioni democratiche e civili di Sarkozy, per dire no alla discriminazione del ministro dell'Interno leghista, per dire a no all'apartheid dei campi nomadi". "E per ribadire - prosegue Spinelli - che i rom sono stufi di essere discriminati e di essere considerati solo un problema sociale quando rappresentiamo una ricchezza culturale".

Spinelli conclude il suo grido antidicriminazione con una pacifica provocazione rivolta al presidente francese e al ministro dell'Interno italiano. "Sarkozi e Maroni vorrebbero alzare frontiere etniche nei confronti dei rom che sono cittadini comunitari titolari come tutti del diritto di libera circolazione? E io rispondo invitandoli il 7 ottobre al Palazzo del Consiglio d'Europa a Strasburgo dove terrò con il mio gruppo, Alexian group, e l'Orchestra Sinfonica Europea per la pace, un concerto rom. Per la prima volta, l'orchestra classica non assorbirà la nostra musica, ma l'acccompagnerà. Sarà, quel concerto, un segnale forte per ribadire che vogliamo un'Europa unita, solidale e senza discriminazione".
 
di chi è la responsabilità di quel bambino morto carbonizzato e del fratellino gravissimo?
ma quanti ne sono morti così, cazzarola??
 

Persa/Ritrovata

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di chi è la responsabilità di quel bambino morto carbonizzato e del fratellino gravissimo?
ma quanti ne sono morti così, cazzarola??
Delle condizioni in cui vivono.
 

Persa/Ritrovata

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http://www.corriere.it/cronache/10_...om_5a082970-b20c-11df-a044-00144f02aabe.shtml

In Italia l'apice della discriminazione è stato toccato con l'omicidio reggiani del 2007
Italiani e romeni uniti dall'odio per i rom

«Zingaro» è un insulto comune per le vie di Bucarest. Etnia sottomessa, dalla schiavitù allo sterminio nazista

In Italia l'apice della discriminazione è stato toccato con l'omicidio reggiani del 2007
Italiani e romeni uniti dall'odio per i rom
«Zingaro» è un insulto comune per le vie di Bucarest. Etnia sottomessa, dalla schiavitù allo sterminio nazista
ROMA — A Bucarest, magari in un ingorgo, capita spesso di sentire gli automobilisti urlarsi una sola parola: «Tzigan!». È un insulto, per chi lo pronuncia, e forse spiega più di uno studio sociologico il sentimento, sempre più diffuso, dei romeni verso i rom. Con le parole della responsabile immigrazione della comunità di Sant’Egidio, Daniela Pompei: «Verso i gitani, l’insofferenza della Romania è simile a quella degli italiani, ma più esasperata».
I FISCHI A MADONNA - C’è una differenza sostanziale, tra i due Paesi: lì, secondo stime non ufficiali, i rom sono «quasi il dieci per cento della popolazione. In Italia sono 150 mila, e tra questi i romeni sono sessantamila. Ma per spiegare l’antigitanismo di quel pezzo d’Europa: sono innumerevoli, lì, i casi di aggressioni, violenze, omicidi e torture subite dalla popolazione rom». Ne sa qualcosa anche Madonna, la pop star. Esattamente un anno fa, a Bucarest, esibendosi con musicisti e ballerini gitani, provò a dire: «Non crediamo nella discriminazione, crediamo nella libertà e nei diritti uguali per tutti». Si beccò minuti di fischi e ululati. E il pubblico, invece di «La isla bonita», prese a urlare quel coro di una sola parola.
DALLA SCHIAVITU' AL NAZISMO - I numeri di questo difficile rapporto parlano chiaro: in Romania i rom sono oltre un milione e mezzo su ventidue milioni di abitanti. Sia chiaro: una parte anche cospicua è sufficientemente integrata. I laureati non si contano, ci sono deputati. A Bucarest interi quartieri sono dei rom, quasi sempre casermoni in muratura acquistati dopo il crollo del regime. Strade sterrate e cani randagi. Ma anche spazzini in divisa e bimbi che tornano dalla scuola con gli zaini sulle spalle. Ma è la storia, come spesso accade, a far capire meglio l’ostilità dei romeni verso i rom. Per questo il professor Daniel Barbu, politologo dell’università di Bucarest, ha sempre ricordato che «qui da noi i rom risultano sui documenti del XIII secolo ma la loro immigrazione, probabilmente dall’India, è certamente più antica. Erano ridotti in schiavitù, lavoravano i campi di grano, li usavano come i neri in America...». Se provavano a fuggire, la punizione era crudele: venivano loro tagliate la labbra, o bruciate le piante dei piedi. Una barbarie. La schiavitù durò fino al 1855. «Ma poi nessuno se ne occupò. Fino al nazismo almeno». E la politica, com’è noto, fu quella dello sterminio. «Ceausescu li lasciò nel loro isolamento - per il professor Barbu - e insomma è strano sorprendersi per la mancata integrazione...».

L'ITALIA E I ROM - In Italia, l’insofferenza verso i rom crebbe con l’ingresso della Romania nell’Europa e probabilmente toccò il suo apice nel novembre 2007, con l’omicidio della signora Giovanna Reggiani, 47 anni, rapinata e massacrata da un romeno. Tre mesi prima, il Viminale aveva diffuso uno studio sulla presenza rom in Italia: «Il 20 per cento delle famiglie vive in baracche o in situazioni di degrado». Centocinquantamila persone più, si presume, centomila fantasmi. «Molti fanno avanti e indietro con la Romania - racconta Daniela Pompei di Sant’Egidio - passano otto mesi in Italia e il resto a casa. Ma i romeni rom, da noi, hanno cura dei loro figli: la frequenza scolastica è del 98 per cento. Questo è il vero segnale della volontà di integrazione». A Bucarest qualche problema in più c’è: il presidente Traian Basescu, era il 2007, usò solo due parole per rispondere a una gionalista. «Sporca zingara».
Alessandro Capponi
27 agosto 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Due consigli al ministro xenofobo
da il Manifesto del 25 agosto 2010


Il presidente francese Sarkozy è in difficoltà, accerchiato da scandali morali e inchieste giudiziarie, con la sinistra di Daniel Cohn-Bendit che cresce. In questi momenti un leader populista e reazionario che fa per scacciare fantasmi e tentare di recuperare? Rispolvera gli arnesi dell’insicurezza sociale, della tolleranza zero, del pericolo dei barbari alle porte, il problema degli “ultimi” da smaltire. Attraverso rigurgiti razzisti e securitari il presidente francese tenta di recuperare consenso praticando l’espulsione dei rom. L’azione francese viene subito colta dal ministro dell’interno italiano, il pregiudicato leghista Roberto Maroni. Il ministro è politico abile, il volto presentabile e istituzionale di un partito a tratti eversivo. Spalleggiato in pieno dal sultano di Arcore e supportato dalla subdola propaganda di regime è capace di nascondere, con tecniche simulatorie, l’effettiva condotta che il governo sta attuando nel mancato contrasto al crimine. Maroni, Berlusconi e Alfano utilizzano il lavoro di magistrati e forze dell’ordine che arrestano criminali e realizzano sequestri e confische di beni mafiosi per dire che è merito del Governo. In realtà, il Governo sta attuando leggi e provvedimenti che favoriscono il crimine e quello organizzato in particolare: quali vendita all’asta dei beni confiscati, processo breve, legge bavaglio, scudo fiscale, dipendenza del pubblico ministero dall’esecutivo, modifica della legge sui collaboratori di giustizia. Il Ministro Maroni è abile nello stesso tempo - in un momento in cui la maggioranza naviga a vista, con il partito dell’amore che si è trasformato in partito dell’odio - a sfruttare la criminalizzazione delle minoranze attuata dall’Eliseo. Maroni sa bene che l’immigrazione è ancora uno dei punti di forza della Lega e si fionda, quindi, nella pancia del popolo leghista. Respingimenti di massa, carcere per gli immigrati clandestini senza che abbiano commesso alcun crimine, espulsione dei rom, criminalizzazione delle minoranze, allontanamento dei comunitari qualora privi di reddito e di dimora. Una svolta autoritaria che insieme alla politica criminogena del governo rende inadeguato il ruolo di Maroni al Viminale. Si aggiunge a questo il solido legame della coppia Berlusconi-Maroni con il leader libico Gheddafi: affari, lager per migranti, costruzioni di opere per prenditori di soldi pubblici. Al grido, sempre, di Roma ladrona! Berlusconi e Sarkozy, esempi diversi di una destra reazionaria e illiberale, tradiscono le basi dell’unione europea della quale Francia e Italia sono Paesi fondatori. Il vocabolario europeo è quello dell’inclusione non certo della esclusione, men che mai della criminalizzazione delle minoranze. L’Europa propone solidarietà e mezzi di sostentamento, non pratica espulsioni per le non-persone, per chi non ha redditi o luoghi in cui sopravvivere. Come si fa a negare lo ius loci, la cittadinanza a chi nasce nel territorio italiano? Con che coraggio si espellono bambini verso i quali si dovrebbero indirizzare politiche sociali di accoglienza e di alfabetizzazione? L’azionista dominante del governo Berlusconi, la Lega xenofoba, vuole gli immigrati nelle aziende del nord, nei campi, negli esercizi commerciali. Ma li pretende non come lavoratori, ma come “nuovi schiavi”. Senza diritti, senza cittadinanza, senza futuro per i bambini, residui sociali utili sino a quando possono essere spremuti per arricchire i “padroni”. Una politica classista che procede di pari passo con la ridefinizione dei rapporti tra capitale e lavoro frutto del patto Fiat-Governo ai danni dei lavoratori di Pomigliano. Maroni dice che al vertice del 6 settembre tra i ministri degli interni dell’unione tenterà di “xenofobizzare” l’Europa. Sig. Ministro, prima di recarsi a Parigi per il vertice passi per Genova e visiti il museo dell’emigrazione. So bene che la cultura storica non è il punto di forza del suo partito, ma scoprirà quanti italiani, anche della padania, sono stati, qualche decennio orsono, immigrati clandestini e il “prezzo”che hanno dovuto patire per raggiungere le “americhe”, per un tozzo di pane.* Se rifletterà un po’ durante il volo per Parigi penserà magari che lo stesso Gesù era un immigrato, povero, senza reddito e fissa dimora. Ministro pensi, invece, a lavorare per contrastare la mafia di Stato, la mafia imprenditrice e le “cricche”, non offenda la dignità di un popolo con pratiche neo-autoritarie indegne per un Paese che si illude ancora di essere civile e democratico.
Luigi de Magistris
http://www.luigidemagistris.it/index.php?t=P1303


* Terzo piano del Galata museo - Il museo del mare - Porto Antico- Genova
 
pensieri cattivi

posso dire cosa penso?
credo che non abbiano abbastanza cura dei loro bambini ; possibile che siano sempre i piccoli a morire in quelle roulotte?
è successo troppe volte perché non si possa pensare di stare attenti a non lasciarli da soli con fuochi accesi , stufe varie.
poveri piccoli sfortunati
 

Abigail

Utente di lunga data
posso dire cosa penso?
credo che non abbiano abbastanza cura dei loro bambini ; possibile che siano sempre i piccoli a morire in quelle roulotte?
è successo troppe volte perché non si possa pensare di stare attenti a non lasciarli da soli con fuochi accesi , stufe varie.
poveri piccoli sfortunati
quoto e me ne rivado. O li trattano di merda, senza igiene e senza attenzione o li sbattono ai semafori o in stazione a rubare.
Bastardi che sfruttano l'età in cui un bimbo dovrebbe solo giocare e interagire con i suoi coetanei. Infanzia rubata e calpestata.Solo per quetso meritano tutto il peggio.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
eh no cara, delle condizioni in cui I LORO GENITORI li fanno vivere!
Va be sempre governo ladro ma anche per quest'incidente proprio non mi va che lo si faccia!:cool::cool::cool::cool::cool::cool:
esco da sto tred se no m'incazzo:mad:
Uno vive e fa vivere i figli nelle condizioni in cui riesce a farlo.
Ognuno ha le sue responsabilità individuali e se mi schianto in autostrada ci sarà un mio concorso di colpa e una responsabilità piena di chi mi è venuto addosso saltando una corsia perché viaggiava ad alta velocità, magari alterato da qualche sostanza, ma vi sono responsabilità politiche di chi costruisce auto che possono andare a una velocità non compatibile con i riflessi umani e con il traffico su strade normali, sulla mancanza di controlli da parte dellle autorità, dalla diffusione di una cultura della velocità e dello sballo.
Certamente ci saranno responsabilità dei genitori, magari giovanissimi, ignoranti e imprevidenti, che non sono stati in grado di elevarsi da una condizione vissuta, simile a quella in cui hanno messo i loro figli, ma è più alta la responsabilità di chi ha il potere di modificare la situazione e mai lo ha fatto, se non in casi isolati.
Perché se muore una coppia di anziani per l'ossido di carbonio della stufetta, perché non potevano permettersi un altra forma di riscaldamento, non pensiamo che è colpa loro perché avrebbero dovuto in gioventù trovarsi un lavoro che gli avrebbe consentito una vecchiaia agiata?
Perché sappiamo che la vita è difficile e ognuno fa quel che può, nelle condizioni che gli sono date da vivere.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
posso dire cosa penso?
credo che non abbiano abbastanza cura dei loro bambini ; possibile che siano sempre i piccoli a morire in quelle roulotte?
è successo troppe volte perché non si possa pensare di stare attenti a non lasciarli da soli con fuochi accesi , stufe varie.
poveri piccoli sfortunati
quoto e me ne rivado. O li trattano di merda, senza igiene e senza attenzione o li sbattono ai semafori o in stazione a rubare.
Bastardi che sfruttano l'età in cui un bimbo dovrebbe solo giocare e interagire con i suoi coetanei. Infanzia rubata e calpestata.Solo per quetso meritano tutto il peggio.
<E' la stessa infanzia che hanno vissuto loro.
Come si spezza questa catena?
 

Abigail

Utente di lunga data
quoto e me ne rivado. O li trattano di merda, senza igiene e senza attenzione o li sbattono ai semafori o in stazione a rubare.
Bastardi che sfruttano l'età in cui un bimbo dovrebbe solo giocare e interagire con i suoi coetanei. Infanzia rubata e calpestata.Solo per quetso meritano tutto il peggio.
ricevuto punto in negativo per questo post.
Non sei capace di scrivere in chiaro perchè non sei d'accordo invece che nasconderti dietro al tastino?
Buffona!
Buffone!
 
Stato
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