Rinuncia

bettypage

Utente acrobata
Benché in alcune formule matrimoniali, non in Italia da quel che mi risulta, sia detto esplicitamente che si sceglie una persona RINUNCIANDO a tutte le altre.
Ormai però sembra che la parola RINUNCIA sia stata cancellata dal vocabolario.
Invece ogni scelta comporta una rinuncia.
Non do una connotazione frustrante alla possibilità di scegliere.
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Sono una che di film e libri dimebtica finali, mi lasciano più che altro sensazioni, difficilmente ricordo passaggi e battute. Ma sul concetto di rinuncia ho sempre impresso il concetto di de mello. Sostanzialmente non rinunci se capisci che non ne vale la pena. Ho trovato l'estratto qui https://www.google.com/amp/s/www.meditare.net/wp/consapevolezza/nemmeno-la-rinuncia-anthony-de-mello/amp/
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono una che di film e libri dimebtica finali, mi lasciano più che altro sensazioni, difficilmente ricordo passaggi e battute. Ma sul concetto di rinuncia ho sempre impresso il concetto di de mello. Sostanzialmente non rinunci se capisci che non ne vale la pena. Ho trovato l'estratto qui https://www.google.com/amp/s/www.meditare.net/wp/consapevolezza/nemmeno-la-rinuncia-anthony-de-mello/amp/
Grazie.
Ecco mi stai aiutando a capire.
Io non rinuncio, io scelgo. In questo momento sto mangiando buonissimi duroni di Vignola. Certamente ho rinunciato a tutti gli altri frutti e dessert, ma io volevo le ciliegie.
Se scelgo una persona, la scelgo, rinuncio alle altre, certo, ma delle altre non me ne frega una cippa. Mica mi sforzo.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Sono una che di film e libri dimebtica finali, mi lasciano più che altro sensazioni, difficilmente ricordo passaggi e battute. Ma sul concetto di rinuncia ho sempre impresso il concetto di de mello. Sostanzialmente non rinunci se capisci che non ne vale la pena. Ho trovato l'estratto qui https://www.google.com/amp/s/www.meditare.net/wp/consapevolezza/nemmeno-la-rinuncia-anthony-de-mello/amp/
Interessante. Tornando agli esempi banali sul cibo ci sono persone che si comprano una confezione di biscotti, diversa dalla precedente, e non la aprono finchè non hanno terminato la confezione precedente.
Io non faccio così, cosa a volte criticata da chi mi conosce, se ho voglia della tipologia di biscotto della nuova confezione la apro. Non butterò la precedente e alla fine andrò a terminare le due confezioni però se mi imponessi di non toccare la nuova, dal momento che ne ho desiderio, mi imporrei una rinuncia e quella rinuncia andrebbe ad aumentare il desiderio. Un desiderio che invece si spegne solo rispondendovi.
Agisco in modo diverso rispetto a cibi a breve scadenza, se apro una ricotta e la lascio in frigo una settimana poi ci troverò la muffa, e comunque perderà freschezza. Quindi la mia logica interferisce nella spinta emotiva che mi porta a formulare un desiderio.
Solitamente non provo desiderio per cose che non posso avere, perchè non ci investo tempo, se le vedo le guardo da lontano in modo staccato, come potrebbe capitare per un capo d'abbigliamento di alta moda.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Allora fanne due.
Così capisco.


1) In chiesa, lei bella e vestita a festa, il viaggio di nozze prenotato e mille progetti (tutti belli) per il futuro:

“quindi davvero rinunci a una certa tua libertà per me?”

“ma certo!!” (non sto rinunciando a un fico secco, e la rinuncia è solo su desideri immaginati)



2) dopo 10 anni e 8 mesi, lei incazzata, che parla di cazzi propri di lavoro e di cagate inerenti il figlio come cose di importanza capitale, ti informa inoltre che devi chiamare il tecnico della lavatrice perché fa quel rumorino strano che gli sciupa il timpano, e se ci pensi tu a passare dalla posta a pagare quella bolletta che è arrivata e nemmeno ha visto bene di cosa si tratta

E tu hai da capire se rinunciare oppure no a rispondere a quella mail in cui una persona che ti piace da morire e che DESIDERI TANTISSIMO ti dice che desidera vederti e passare del tempo con te, a ascoltarti e farsi ascoltare, con il corpo e con i gesti, prima ancora che con le parole

Anzi, meglio senza parole, nel silenzio, lasciando i corpi urlare e urlarsi, che di discorsi a biscaro in giro ce ne sono anche troppi, e ci si può dire tutto senza aprire bocca
 

Foglia

utente viva e vegeta
1) In chiesa, lei bella e vestita a festa, il viaggio di nozze prenotato e mille progetti (tutti belli) per il futuro:

“quindi davvero rinunci a una certa tua libertà per me?”

“ma certo!!” (non sto rinunciando a un fico secco, e la rinuncia è solo su desideri immaginati)



2) dopo 10 anni e 8 mesi, lei incazzata, che parla di cazzi propri di lavoro e di cagate inerenti il figlio come cose di importanza capitale, ti informa inoltre che devi chiamare il tecnico della lavatrice perché fa quel rumorino strano che gli sciupa il timpano, e se ci pensi tu a passare dalla posta a pagare quella bolletta che è arrivata e nemmeno ha visto bene di cosa si tratta

E tu hai da capire se rinunciare oppure no a rispondere a quella mail in cui una persona che ti piace da morire e che DESIDERI TANTISSIMO ti dice che desidera vederti e passare del tempo con te, a ascoltarti e farsi ascoltare, con il corpo e con i gesti, prima ancora che con le parole

Anzi, meglio senza parole, nel silenzio, lasciando i corpi urlare e urlarsi, che di discorsi a biscaro in giro ce ne sono anche troppi, e ci si può dire tutto senza aprire bocca
Davvero solo il desiderio ti fa vedere le alternative?
Le alternative secondo me ci sono sempre.
Per tornare alla immagine della bimba davanti ai pasticcini: li vede tutti, e (probabilmente) ne vorrebbe diversi. Il fatto di averne uno e' sollievo prima di mangiarlo, e peso dopo esserselo mangiato. Se al pasticcino sostituisci però il termine "persona", forse non è più "desiderio" la parola che fa la differenza... ma appunto "scelta". Il valore che dai a questa parola non "per" (altro da te). Ma per te. Se mangio il pasticcino con la fragola e mi e' indigesto ho fatto una scelta sbagliata. Ma se malgrado qualche difficoltà di digestione e' ancora quello che sceglierei... A quel punto il desiderio rimane al posto suo.

La rinuncia consegue alla scelta, se dipende dalla presenza o meno di desiderio non è rinuncia. E non è scelta quella che ci sta alla base. E' prova.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Davvero solo il desiderio ti fa vedere le alternative?
Le alternative secondo me ci sono sempre.
Per tornare alla immagine della bimba davanti ai pasticcini: li vede tutti, e (probabilmente) ne vorrebbe diversi. Il fatto di averne uno e' sollievo prima di mangiarlo, e peso dopo esserselo mangiato. Se al pasticcino sostituisci però il termine "persona", forse non è più "desiderio" la parola che fa la differenza... ma appunto "scelta". Il valore che dai a questa parola non "per" (altro da te). Ma per te. Se mangio il pasticcino con la fragola e mi e' indigesto ho fatto una scelta sbagliata. Ma se malgrado qualche difficoltà di digestione e' ancora quello che sceglierei... A quel punto il desiderio rimane al posto suo.

La rinuncia consegue alla scelta, se dipende dalla presenza o meno di desiderio non è rinuncia. E non è scelta quella che ci sta alla base. E' prova.
Secondo me non funziona come con i pasticcini, è un esempio molto teorico e tecnico

E torno a dire che il fattore "DESIDERIO" viene con troppa leggerezza accantonato

Io a 12 anni quando iniziavo a giocare a tennis, stavo male 3 giorni prima di giocare dal desiderio
Guardavo il cielo ogni ora sperando non piovesse
Fissavo alle 7 di mattina e mi svegliavo alle 4

A 35 anni a giocare a pallone io non dormivo la notte prima dalla voglia.. pensavo al campo, a una azione, a come andare sui contrasti.. non stavo nella pelle

Qui si parla di "scelte" a cuore leggero, e di rinuncia come di un qualcosa da accompagnare con sorriso materno e disincantato

Ma rinunciare con il desiderio addosso (quello di cui parlo io) non è come rinunciare al bignè alla crema perché hai mangiato la focaccina col tonno
 

Brunetta

Utente di lunga data
1) In chiesa, lei bella e vestita a festa, il viaggio di nozze prenotato e mille progetti (tutti belli) per il futuro:

“quindi davvero rinunci a una certa tua libertà per me?”

“ma certo!!” (non sto rinunciando a un fico secco, e la rinuncia è solo su desideri immaginati)



2) dopo 10 anni e 8 mesi, lei incazzata, che parla di cazzi propri di lavoro e di cagate inerenti il figlio come cose di importanza capitale, ti informa inoltre che devi chiamare il tecnico della lavatrice perché fa quel rumorino strano che gli sciupa il timpano, e se ci pensi tu a passare dalla posta a pagare quella bolletta che è arrivata e nemmeno ha visto bene di cosa si tratta

E tu hai da capire se rinunciare oppure no a rispondere a quella mail in cui una persona che ti piace da morire e che DESIDERI TANTISSIMO ti dice che desidera vederti e passare del tempo con te, a ascoltarti e farsi ascoltare, con il corpo e con i gesti, prima ancora che con le parole

Anzi, meglio senza parole, nel silenzio, lasciando i corpi urlare e urlarsi, che di discorsi a biscaro in giro ce ne sono anche troppi, e ci si può dire tutto senza aprire bocca
Niente a che fare con me.
1) non avrei neanche considerato sta cosa
2) se mi fosse interessata una cosa del genere mi sarei separata


Io scelgo. E se scelgo non rinuncio in quel senso. Ecco per me rinunciare è più scartare. Scarto quello che non scelgo.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me non funziona come con i pasticcini, è un esempio molto teorico e tecnico

E torno a dire che il fattore "DESIDERIO" viene con troppa leggerezza accantonato

Io a 12 anni quando iniziavo a giocare a tennis, stavo male 3 giorni prima di giocare dal desiderio
Guardavo il cielo ogni ora sperando non piovesse
Fissavo alle 7 di mattina e mi svegliavo alle 4

A 35 anni a giocare a pallone io non dormivo la notte prima dalla voglia.. pensavo al campo, a una azione, a come andare sui contrasti.. non stavo nella pelle

Qui si parla di "scelte" a cuore leggero, e di rinuncia come di un qualcosa da accompagnare con sorriso materno e disincantato

Ma rinunciare con il desiderio addosso (quello di cui parlo io) non è come rinunciare al bignè alla crema perché hai mangiato la focaccina col tonno
Scusa eh, ma forse la scelta e le scelte a cuor leggero le hai fatte tu.
Hai scelto il pasticcino alla fragola pensando di papparti anche gli altri. Non hai scelto manco per niente perché non ha scartato il resto te lo sei tenuto di riserva.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Scusa eh, ma forse la scelta e le scelte a cuor leggero le hai fatte tu.
Hai scelto il pasticcino alla fragola pensando di papparti anche gli altri. Non hai scelto manco per niente perché non ha scartato il resto te lo sei tenuto di riserva.
La tanto decantata "scelta" vale intimamente ed emotivamente per oggi, adesso.

Se oggi scegli casa la scegli perché è la tua scelta OGGI

Io non so predire il futuro, non sono indovino, e ho coscienza piena di questo

E ne ho tale coscienza che anche quando nho accanto chi ha "scelto" un'ora fa di accompagnarmi a fare un giro di 2 ore, gli ricordo che se non ne ha più voglia e vuole dividere le strade, anche se aveva "scelto" il giro di 2 ore, non deve assolutamente preoccuparsi

È agli altri in primis che riconosco il diritto di aver maturato un diverso desiderio, anche rispetto a una "scelta"

E sono il primo a ricordarglielo

Gente tra i coglioni che si sacrifica io non ne voglio
 

Brunetta

Utente di lunga data
La tanto decantata "scelta" vale intimamente ed emotivamente per oggi, adesso.

Se oggi scegli casa la scegli perché è la tua scelta OGGI

Io non so predire il futuro, non sono indovino, e ho coscienza piena di questo

E ne ho tale coscienza che anche quando nho accanto chi ha "scelto" un'ora fa di accompagnarmi a fare un giro di 2 ore, gli ricordo che se non ne ha più voglia e vuole dividere le strade, anche se aveva "scelto" il giro di 2 ore, non deve assolutamente preoccuparsi

È agli altri in primis che riconosco il diritto di aver maturato un diverso desiderio, anche rispetto a una "scelta"

E sono il primo a ricordarglielo

Gente tra i coglioni che si sacrifica io non ne voglio
Ma sei cosciente che è un problema tuo?
È un disimpegno totale.
Poi voglio vedere come ci resteresti se ti rispondessero davvero che è una rottura di balle stare con te e ti mollassero su due piedi.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Scusa eh, ma forse la scelta e le scelte a cuor leggero le hai fatte tu.
Hai scelto il pasticcino alla fragola pensando di papparti anche gli altri. Non hai scelto manco per niente perché non ha scartato il resto te lo sei tenuto di riserva.
Mi hai fatto venire in mente questo.

[video=youtube_share;6BAmItoePHw]https://youtu.be/6BAmItoePHw[/video]

[video=youtube_share;6Vkcs8BbaRg]https://youtu.be/6Vkcs8BbaRg[/video]
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma sei cosciente che è un problema tuo?
È un disimpegno totale.
Poi voglio vedere come ci resteresti se ti rispondessero davvero che è una rottura di balle stare con te e ti mollassero su due piedi.
Allora.. io sono educato a rispettare un impegno preso fino alla morte

Molto più di quel che ti immagini te

Sono addestrato a mantenere un impegno preso anche con la pistola alla tempia

E quando sono stato tradito (ricordiamolo) non mi sono certo cacato addosso e non ho fatto una piega rispetto al MIO impegno preso

Perché il MIO impegno io lo tengo

E il mio impegno era NEL BENE e NEL MALE

Questo per dirti che se io prendo con te un impegno (e su questo "prendere l'impegno uso oggi particolare cura) poi io lo tengo, vai certa.

Ci puoi scommettere tutto quello che hai
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allora.. io sono educato a rispettare un impegno preso fino alla morte

Molto più di quel che ti immagini te

Sono addestrato a mantenere un impegno preso anche con la pistola alla tempia

E quando sono stato tradito (ricordiamolo) non mi sono certo cacato addosso e non ho fatto una piega rispetto al MIO impegno preso

Perché il MIO impegno io lo tengo

E il mio impegno era NEL BENE e NEL MALE

Questo per dirti che se io prendo con te un impegno (e su questo "prendere l'impegno uso oggi particolare cura) poi io lo tengo, vai certa.

Ci puoi scommettere tutto quello che hai
Impegno con riserva.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi hai fatto venire in mente questo.

[video=youtube_share;6BAmItoePHw]https://youtu.be/6BAmItoePHw[/video]

[video=youtube_share;6Vkcs8BbaRg]https://youtu.be/6Vkcs8BbaRg[/video]
Non l’ho mai visto. Mia carenza.

L’idea della vita regolare come una via diretta senza curve fino al cimitero è un classico da bar e da giovani con misere aspirazioni, che poi si ritrovano a cinquant’anni soli come cani.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Impegno con riserva.
Ciascuno ha i suoi modi di impegnarsi e disimpegnarsi

Lo schema del SE.. ALLORA.. è un impegno e una rinuncia di tipo mercantile

Inutile far poesie

Rinunci una sega

Rinunci SE... E ALLORA rinunci

Uno contratto bello sudicio camuffato da poesia

Io prima di dire rinuncio ci penso bene

Ma se rinuncio davvero non mi schioda di certo una mutanda che scende
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Gli adulti fanno scelte [emoji41].
Io le grandi "scelte" degli adulti le ho pagate di tasca , cash

E da bambino

In compenso delle mie *scelte" ad oggi nessuno ha ancora mai tirato fuori un solo centesimo.
 
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brenin

Utente
Staff Forum
Dici proprio quello che contestavo.
Se uno scegli te, come marito, ma anche solo per andare a prendere un caffè, sta rinunciando a fare altro.
Il problema è dare alla idea di rinuncia un valore negativo, come se si trattasse di strapparsi un enorme possibilità di piaceri in alternativa. Ma è solo una scelta. Se scelgo la carbonara rinuncio al risotto. La carbonara non mi deve riconoscenza.
Il problema è invece in realtà non essere in grado di scegliere, come bimbetti capricciosi, come vacanzieri al buffet che si riempiono il piatto.
Il fatto di non essere in grado di " scegliere " ( interpretabile come una mancata assunzione di responsabilità a mio avviso ) dovrebbe - almeno teoricamente - fungere da deterrente per assumersi un impegno che coinvolge - anche o forse soprattutto - un'altra persona. Fermo restando che poi ogni coppia ha scale di valori e di priorità del tutto soggettive.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il fatto di non essere in grado di " scegliere " ( interpretabile come una mancata assunzione di responsabilità a mio avviso ) dovrebbe - almeno teoricamente - fungere da deterrente per assumersi un impegno che coinvolge - anche o forse soprattutto - un'altra persona. Fermo restando che poi ogni coppia ha scale di valori e di priorità del tutto soggettive.
Ma io ho capito che la scelta che viene vissuta in negativo come privazione di altre possibilità. Per me non è mai così.
Però ricordo quelle amiche da ragazza che dicevano “ci vediamo alle 14, ma alle 16 mi vedo con Pinca, alle 18 com Pallina”. E io “non se ne fa niente”.
 
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