Rinuncia

Marjanna

Utente di lunga data
Ma io ho capito che la scelta che viene vissuta in negativo come privazione di altre possibilità. Per me non è mai così.
Però ricordo quelle amiche da ragazza che dicevano “ci vediamo alle 14, ma alle 16 mi vedo con Pinca, alle 18 com Pallina”. E io “non se ne fa niente”.
E non potevate uscire tutte e quattro insieme per l'intero pomeriggio?
 

Brunetta

Utente di lunga data
E non potevate uscire tutte e quattro insieme per l'intero pomeriggio?
E no. Quelle che fanno così si vogliono sentire preziose e concedersi per un tempo limitato a una alla volta per ottenere riconoscenza. Se si esce tutte insieme magari rischia di non essere al centro dell’attenzione.
Non ne hai conosciute?
Sono così impegnateeeee.



P.S. Ma al correttore come “salta in mente” di correggere “tutte” in “tutt’e”?:facepalm:
 
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Martes

Utente di lunga data
Ma io ho capito che la scelta che viene vissuta in negativo come privazione di altre possibilità. Per me non è mai così.
Però ricordo quelle amiche da ragazza che dicevano “ci vediamo alle 14, ma alle 16 mi vedo con Pinca, alle 18 com Pallina”. E io “non se ne fa niente”.
Quelle che fanno così si vogliono sentire preziose e concedersi per un tempo limitato a una alla volta per ottenere riconoscenza. Se si esce tutt’e insieme magari rischia di non essere al centro dell’attenzione.
Non ne hai conosciute?
Sono così impegnateeeee.
...però, scusa, così anche tu.. volevi l'esclusiva dell'intero pomeriggio, o no?
O rifiutavi per fastidio verso il loro atteggiamento?
Chiedo... io avevo pochissimi amici e nessuno era così..
 

Brunetta

Utente di lunga data
...però, scusa, così anche tu.. volevi l'esclusiva dell'intero pomeriggio, o no?
O rifiutavi per fastidio verso il loro atteggiamento?
Chiedo... io avevo pochissimi amici e nessuno era così..
Se io esco con una persona la scelgo e, di conseguenza, rinuncio a vedere le altre. Le altre le vedrò un altro giorno.
Il tempo da dedicare a una persona deve essere senza limiti. Non è un lavoro, è una scelta.
Poi si può esaurire in poco tempo o tanto.
Ma prendere gli appuntamenti come se si trattasse di un lavoro è segno di voler limitare a priori.
Non frequento persone così.
Era un esempio di persone avare di sé e che vedevano la relazione con gli altri in modo autoriferito.
 

Marjanna

Utente di lunga data
E no. Quelle che fanno così si vogliono sentire preziose e concedersi per un tempo limitato a una alla volta per ottenere riconoscenza. Se si esce tutt’e insieme magari rischia di non essere al centro dell’attenzione.
Non ne hai conosciute?
Sono così impegnateeeee.
No mai. Ma i ritrovi, almeno ai tempi delle compagne di liceo, erano quasi tutti in qualche città ed era necessario prendere i mezzi per raggiungerli, già questo portava via parecchio tempo (circa un'oretta di viaggio) quindi sarebbe stato impossibile stare insieme solo due ore. Ciò non toglie che non abbia rilevato in altri termini i tassi di stronzaggine che possono raggiungere le donne tra donne.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No mai. Ma i ritrovi, almeno ai tempi delle compagne di liceo, erano quasi tutti in qualche città ed era necessario prendere i mezzi per raggiungerli, già questo portava via parecchio tempo (circa un'oretta di viaggio) quindi sarebbe stato impossibile stare insieme solo due ore. Ciò non toglie che non abbia rilevato in altri termini i tassi di stronzaggine che possono raggiungere le donne tra donne.
Non lo so se sono comportamenti diffusi anche tra uomini. Nella ingenuità giovanile una volta accettavo quel tipo di incontro, la seconda no.
Ma, nel contesto, avevo parlato di uno stile relazionale. Non assomiglia a quello delle persone sposate che hanno amanti?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non lo so se sono comportamenti diffusi anche tra uomini. Nella ingenuità giovanile una volta accettavo quel tipo di incontro, la seconda no.
Ma, nel contesto, avevo parlato di uno stile relazionale. Non assomiglia a quello delle persone sposate che hanno amanti?
Alcuni scelgono due, tre, quattro persone, oppure scelgono di averne una fissa e tante a far da satelliti intorno. Si può anche scoprire che pur stando benissimo con una persona è tutto scemato nel giro di poco tempo, ma ormai c'è il mutuo, il pargono in arrivo, tremila parenti con cui si è piacevolmente inzozzati fino al collo.
Tutti i casini che ci sono in un matrimonio non ci sono con la stessa entità in una convivenza (a me che non ricopra molti molti anni e che nei fatti diventi molto simile ad un matrimonio, anche se in termini di separazione non è mai la stessa cosa). Io per il mio vissuto da figlia sono sempre stata pro divorzio (neppure ho mai capito perchè ci debba essere tutto sto tempo e per alcuni infinita agonia per ottenerlo) e anche agevolazione perchè un uomo se voglia andare fuori dalle balls se ne vada senza finire povero in canna. Crescendo però ho anche visto situazioni di convivenza dove la persona lasciata è stata non solo lasciata in termini di relazione ma anche lasciata in un mare di casini.
C'è chi ha un'indole di scelta a oltranza, ma se dopo anni la relazione non va si sceglie anche di uccidere una parte di se stessi. La maggiorparte delle persone che ho conosciuto che poi si sono sposate non erano persone più mature, o con impostazione progettuale, persone a cui adulti tentavano di passare la propria esperienza (avendola elaborata) ma ragazzi/e normali, con dubbi, incertezze e che nell'arco di una fascia d'età più o meno simile han deciso di fare il salto non senza le dovute spinte. In parole povere non l'Italia illustrata dal professorone e psicologo di turno, delle mille esperienze e considerazioni a portata di click, ma quella più piccola, provinciale, piena di credenze anche arcaiche, di bigottismo cattolico, dove gli adulti maturi come "consigli" non riuscivano che sparare addosso o le stesse cose vissute da loro o l'opposto qualora sia stato vissuto come fallimento personale.
Ti dirò mi viene più da pensare a quando si sceglie il liceo, o per alcuni persino gli studi universitari, se fai lingue non è che poi puoi andare a fare il medico, ma potresti metterti a leggere libri di medicina.
Il tradimento non dovrebbe mai essere scoperto, quando accade è un errore non voluto. Non che lo dica io, però mi appare evidente leggendo le varie testimonianze nel forum.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Alcuni scelgono due, tre, quattro persone, oppure scelgono di averne una fissa e tante a far da satelliti intorno. Si può anche scoprire che pur stando benissimo con una persona è tutto scemato nel giro di poco tempo, ma ormai c'è il mutuo, il pargono in arrivo, tremila parenti con cui si è piacevolmente inzozzati fino al collo.
Tutti i casini che ci sono in un matrimonio non ci sono con la stessa entità in una convivenza (a me che non ricopra molti molti anni e che nei fatti diventi molto simile ad un matrimonio, anche se in termini di separazione non è mai la stessa cosa). Io per il mio vissuto da figlia sono sempre stata pro divorzio (neppure ho mai capito perchè ci debba essere tutto sto tempo e per alcuni infinita agonia per ottenerlo) e anche agevolazione perchè un uomo se voglia andare fuori dalle balls se ne vada senza finire povero in canna. Crescendo però ho anche visto situazioni di convivenza dove la persona lasciata è stata non solo lasciata in termini di relazione ma anche lasciata in un mare di casini.
C'è chi ha un'indole di scelta a oltranza, ma se dopo anni la relazione non va si sceglie anche di uccidere una parte di se stessi. La maggiorparte delle persone che ho conosciuto che poi si sono sposate non erano persone più mature, o con impostazione progettuale, persone a cui adulti tentavano di passare la propria esperienza (avendola elaborata) ma ragazzi/e normali, con dubbi, incertezze e che nell'arco di una fascia d'età più o meno simile han deciso di fare il salto non senza le dovute spinte. In parole povere non l'Italia illustrata dal professorone e psicologo di turno, delle mille esperienze e considerazioni a portata di click, ma quella più piccola, provinciale, piena di credenze anche arcaiche, di bigottismo cattolico, dove gli adulti maturi come "consigli" non riuscivano che sparare addosso o le stesse cose vissute da loro o l'opposto qualora sia stato vissuto come fallimento personale.
Ti dirò mi viene più da pensare a quando si sceglie il liceo, o per alcuni persino gli studi universitari, se fai lingue non è che poi puoi andare a fare il medico, ma potresti metterti a leggere libri di medicina.
Il tradimento non dovrebbe mai essere scoperto, quando accade è un errore non voluto. Non che lo dica io, però mi appare evidente leggendo le varie testimonianze nel forum.
Ognuno ha la sua storia e ci si può sposare per i motivi più diversi, ma sentire parlare di rinuncia a chissà che ...mi fa venire l’orticaria.

Ma io sono irritata in generale anche dall’uso che si fa del termine sacrifici.
Ma sono cose legate.
Come chi dice che ha fatto sacrifici per avere una bella casa. Ma cosa ha fatto? Magari non ha fatto vacanze? Boh... ha scelto.
Scegli di avere una bella casa e spendi per quello e non per le vacanze. Scegli le vacanze? Non avrai la bella casa.
Oh se sei ricco avrai tutto. Ma la maggior parte delle persone non può avere tutto e sceglie. Scegliere non è rinunciare e non è fare sacrifici.
Ho avuto due figli, ovviamente ho avuto meno soldi per fare altre cose. Chi se ne frega, ho scelto i figli. Dovrei dire loro che ho fatto rinunce e sacrifici per loro? No. Ho scelto loro.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ognuno ha la sua storia e ci si può sposare per i motivi più diversi, ma sentire parlare di rinuncia a chissà che ...mi fa venire l’orticaria.

Ma io sono irritata in generale anche dall’uso che si fa del termine sacrifici.
Ma sono cose legate.
Come chi dice che ha fatto sacrifici per avere una bella casa. Ma cosa ha fatto? Magari non ha fatto vacanze? Boh... ha scelto.
Scegli di avere una bella casa e spendi per quello e non per le vacanze. Scegli le vacanze? Non avrai la bella casa.
Oh se sei ricco avrai tutto. Ma la maggior parte delle persone non può avere tutto e sceglie. Scegliere non è rinunciare e non è fare sacrifici.
Ho avuto due figli, ovviamente ho avuto meno soldi per fare altre cose. Chi se ne frega, ho scelto i figli. Dovrei dire loro che ho fatto rinunce e sacrifici per loro? No. Ho scelto loro.
Concordo.
 
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