Riflessioni amorali

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Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Ricerco uno spunto di riflessione.
Ricerco parole anonime perché non voglio commiserazione e pena degli amici. Ordunque.
Sono un artista. Vivo nella libertà da sempre. Di lavoro, orari, pensieri, idee, azioni.
Sono stato un traditore, recidivo, accorto, mai scoperto. Nessun motivo morale di ripicca o poche attenzioni, solo la voglia di nuova pelle da avere, soltanto una notte.
Ho un senso di libertà estremo, non ho mai letto tra le carte degli altri, mai spulciato in un computer o in un telefono.
Ho sempre creduto di essere oltre la “banalità” dei pensieri retorici sul tradimento. Oltre le frasi fatte. Oltre lo stesso concetto di tradimento.
Sono un artista. Sono libero. Sono un traditore.
E sono ora, un Tradito.
Dall’iniziale sgomento, la successione scorre lungo i pensieri che ho sempre avuto di libertà, fino a giungere quasi alla conclusione che ciò che credevo è tutta buffoneria circense.
La sfumatura che più mi rammarica non è un corpo nel corpo della donna con cui divido il letto, ma la caduta abissale nell’incubo di scoprirmi diverso al momento del bisogno e franare rovinosamente.
La mente mi ha abbandonato.
La folle bellezza della libertà decaduta.
Probabilmente l’endemica autostima propria di un artista che collassa. Implode in se stessa.
Non ho idee su cui poggiare questo post, poiché ora le idee s’accartocciano impietose sulla stessa immagine scolpita in testa.
Da qui il bisogno di frasi su cui riflettere. Punti di vista anonimi e sconosciuti sulla moralità dell’immoralità. Sulla scoperta della differenza.
Parlare agli sconosciuti è la via ad una cultura nuova, mentale, esperienziale.
La diversità. La moralità. La retorica.
Perché muoiono?
Perché giacciono confuse in quello che un tempo era il mio semplice vivere…


“Ci dicono come perdonare i nostri nemici, ma non ci dicono nulla di come perdonare i nostri amici” - Cosimo de Medici - 1454
 
Ricerco uno spunto di riflessione.
Ricerco parole anonime perché non voglio commiserazione e pena degli amici. Ordunque.
Sono un artista. Vivo nella libertà da sempre. Di lavoro, orari, pensieri, idee, azioni.
Sono stato un traditore, recidivo, accorto, mai scoperto. Nessun motivo morale di ripicca o poche attenzioni, solo la voglia di nuova pelle da avere, soltanto una notte.
Ho un senso di libertà estremo, non ho mai letto tra le carte degli altri, mai spulciato in un computer o in un telefono.
Ho sempre creduto di essere oltre la “banalità” dei pensieri retorici sul tradimento. Oltre le frasi fatte. Oltre lo stesso concetto di tradimento.
Sono un artista. Sono libero. Sono un traditore.
E sono ora, un Tradito.
Dall’iniziale sgomento, la successione scorre lungo i pensieri che ho sempre avuto di libertà, fino a giungere quasi alla conclusione che ciò che credevo è tutta buffoneria circense.
La sfumatura che più mi rammarica non è un corpo nel corpo della donna con cui divido il letto, ma la caduta abissale nell’incubo di scoprirmi diverso al momento del bisogno e franare rovinosamente.
La mente mi ha abbandonato.
La folle bellezza della libertà decaduta.
Probabilmente l’endemica autostima propria di un artista che collassa. Implode in se stessa.
Non ho idee su cui poggiare questo post, poiché ora le idee s’accartocciano impietose sulla stessa immagine scolpita in testa.
Da qui il bisogno di frasi su cui riflettere. Punti di vista anonimi e sconosciuti sulla moralità dell’immoralità. Sulla scoperta della differenza.
Parlare agli sconosciuti è la via ad una cultura nuova, mentale, esperienziale.
La diversità. La moralità. La retorica.
Perché muoiono?
Perché giacciono confuse in quello che un tempo era il mio semplice vivere…


“Ci dicono come perdonare i nostri nemici, ma non ci dicono nulla di come perdonare i nostri amici” - Cosimo de Medici - 1454
L'endemica autostima propria di un artista? :confused::confused::confused:
 

Kid

Utente un corno
La diversità. La moralità. La retorica.
Perché muoiono?
Perché giacciono confuse in quello che un tempo era il mio semplice vivere…
Fantastico thread, davvero.

In merito al testo in rosso: non muoiono mai, semmai sonnecchiano in attesa di un'altra opportunità.
 
accozzaglia di parole senza vita

Forse anche questo nuovo utente avrebbe bisogno di rivedere qualcosa del suo modo di postare sul forum, non trovi?:carneval::carneval::carneval:
 

Kid

Utente un corno
Forse anche questo nuovo utente avrebbe bisogno di rivedere qualcosa del suo modo di postare sul forum, non trovi?:carneval::carneval::carneval:
A me piace molto come scrive.

Ma io sono un poeta, che volete saperne voi!
 

Rabarbaro

Escluso
Ciao Mastrowilgio!
Sei una creatura stimolante, un tocco di geometria euclidea in una stagione di sonni disordinati e pensieri scomposti, grazie.
“Quando a mezzo il secco Estate per le imposte spalancate entra un nuvolo di mosche brune e d'or, fantasie bizzarre e fosche mi penètrano nel còr...”
Ma ora tu mi spazzi via mosche e fantasie!
Menomale.


Tutto ruota attorno al cambio di categorie, così come la follia è patologia da internamento nel povero e bizzarra eccentricità nel ricco, la sregolatezza è libertà quadridimensionale nell'oltre-uomo e trappola labirintica nell'uomo comune.


L'amoralità è diventata immoralità.


Retroattivamente.


Chi ha ali d'aquila vola in alto, cade e si schianta; chi ha le alucce di pollo, razzola nel pollaio e finisce nel forno.


“Olim lacus colueram, olim pulcher extiteram...” vai cantando, ma davvero eri il cigno libero che ora viene arrostito sul braciere?


Quando il piacere è più infimo del porco del gregge di epicuro, le catene che ti legano stretto l'ombelico non sono il frutto di incarcerazione in muscosa galera, ma sostituto subitaneo del cordone ombelicale.
E la strada a senso unico che estrudeva amplessi di dissolutezza, altro non era che il cancello per regno della paura.


E la paura è il definitivo approdo del membro del consesso umano che, allargandosi lo stomaco, come la rana che compete col bue, da un lato si smidolla e dall'altro si scopre vuota.


Già sentirsi liberi quando ci si rinchiude nel corpo di una femmina è segno che i paraocchi che ci fanno ricapitolare l'ontogenesi sono ben piazzati!
Così come il godere la soddisfazione deregolamentata di un desiderio incontentabile non è libertà di fruizione ma schiavitù d'un bisogno!


Ed allora viene lo spauracchio, come lo spaventapasseri nel mais, che ti fa avere il becco d'un piccione e non gli artigli da sparviero...


Giacchè né Oblomov né Stakhanov sono mai stai liberi o ubermensch o felici.


Così come non è troppo lungo ciò di cui conosciamo la fine, non è troppo schiavo colui che vede le proprie catene.
E non si muoverà come se non le avesse.
E non le tirerà finchè non fanno male.


Ciao!
 

Kid

Utente un corno
Ciao Mastrowilgio!
Sei una creatura stimolante, un tocco di geometria euclidea in una stagione di sonni disordinati e pensieri scomposti, grazie.
“Quando a mezzo il secco Estate per le imposte spalancate entra un nuvolo di mosche brune e d'or, fantasie bizzarre e fosche mi penètrano nel còr...”
Ma ora tu mi spazzi via mosche e fantasie!
Menomale.


Tutto ruota attorno al cambio di categorie, così come la follia è patologia da internamento nel povero e bizzarra eccentricità nel ricco, la sregolatezza è libertà quadridimensionale nell'oltre-uomo e trappola labirintica nell'uomo comune.


L'amoralità è diventata immoralità.


Retroattivamente.


Chi ha ali d'aquila vola in alto, cade e si schianta; chi ha le alucce di pollo, razzola nel pollaio e finisce nel forno.


“Olim lacus colueram, olim pulcher extiteram...” vai cantando, ma davvero eri il cigno libero che ora viene arrostito sul braciere?


Quando il piacere è più infimo del porco del gregge di epicuro, le catene che ti legano stretto l'ombelico non sono il frutto di incarcerazione in muscosa galera, ma sostituto subitaneo del cordone ombelicale.
E la strada a senso unico che estrudeva amplessi di dissolutezza, altro non era che il cancello per regno della paura.


E la paura è il definitivo approdo del membro del consesso umano che, allargandosi lo stomaco, come la rana che compete col bue, da un lato si smidolla e dall'altro si scopre vuota.


Già sentirsi liberi quando ci si rinchiude nel corpo di una femmina è segno che i paraocchi che ci fanno ricapitolare l'ontogenesi sono ben piazzati!
Così come il godere la soddisfazione deregolamentata di un desiderio incontentabile non è libertà di fruizione ma schiavitù d'un bisogno!


Ed allora viene lo spauracchio, come lo spaventapasseri nel mais, che ti fa avere il becco d'un piccione e non gli artigli da sparviero...


Giacchè né Oblomov né Stakhanov sono mai stai liberi o ubermensch o felici.


Così come non è troppo lungo ciò di cui conosciamo la fine, non è troppo schiavo colui che vede le proprie catene.
E non si muoverà come se non le avesse.
E non le tirerà finchè non fanno male.


Ciao!
Maestro, grazie.
 

oscuro

Utente di lunga data
Ehhh

Ma io questa musica la conosco.....tutti quei fenomeni che si riempiono la bocca con io son diverso,io son libero,io sono moderno,io tradisco........:rotfl::rotfl::rotfl:e sai, va tutto bene fin quando siete voi a fare i furbi,a mentire,vi sentite grandi...tanto non mi faccio scoprire.......poi il giorno che accade a voi...perchè si,caro mio,la vita un bel giorno ti bussa alla porta e ti presenta il conto di tutte le tue porcate,di tutte le tue scorrettezze,delle tue nefandezze,della tua poverta mentale,della tua avidità sentimentale....eccoti piagnucolante, quasi morente....impietrito di fronte alle tue meritate corna!!!SI ora sei l'artista delle corna....perchè tu sei cornuto nell'anima......non affannarti in voli pindarici...l'esser cornuto è la tua natura.....!!!:up:Faccio i miei complimenti più sentiti a quella grande donna che spero si sia fatta deflorare con estrema gioia in ogni modo..in ogni postura......!Ciao cornutone mio....adesso è il momento di mostrarti al mondo per ciò che sei.......un uomo libero ma profondamente cornuto!!!:up:
 
Ma io questa musica la conosco.....tutti quei fenomeni che si riempiono la bocca con io son diverso,io son libero,io sono moderno,io tradisco........:rotfl::rotfl::rotfl:e sai, va tutto bene fin quando siete voi a fare i furbi,a mentire,vi sentite grandi...tanto non mi faccio scoprire.......poi il giorno che accade a voi...perchè si,caro mio,la vita un bel giorno ti bussa alla porta e ti presenta il conto di tutte le tue porcate,di tutte le tue scorrettezze,delle tue nefandezze,della tua poverta mentale,della tua avidità sentimentale....eccoti piagnucolante, quasi morente....impietrito di fronte alle tue meritate corna!!!SI ora sei l'artista delle corna....perchè tu sei cornuto nell'anima......non affannarti in voli pindarici...l'esser cornuto è la tua natura.....!!!:up:Faccio i miei complimenti più sentiti a quella grande donna che spero si sia fatta deflorare con estrema gioia in ogni modo..in ogni postura......!Ciao cornutone mio....adesso è il momento di mostrarti al mondo per ciò che sei.......un uomo libero ma profondamente cornuto!!!:up:

Ti ringrazio delle offese. E' sempre piacevole scoprire gente di garbo.
 

oscuro

Utente di lunga data
Ma

Ma di quali offese parli?Io non ho scritto improperi, ne vocaboli di cattivo gusto.....ti ho definito"cornutone"perchè è la tua nuova realtà,nella quale ti muovi un pò a disagio!Fra un pò di tempo farà meno male....infondo sei un uomo"libero"di grande spessore morale,con una grande caratura.......coraggio amico mio.....!!:up:
 

Kid

Utente un corno
Dunque ti elevi a giudice superiore. Ne sono felice. E' un ottimo pregio. Ma ti prego, Giudice, svelami allora il concetto di Bene, tu che sicuramente lo sai.

Mastro, io trovo davvero interessante il tuo spunto di riflessione credimi. Seppur in maniera diversa, pure io sono passato dall'essere predatore a preda. E so quanto possa sconvolgere il proprio mondo questo passaggio.

Lungi da me discernere correttamente il giusto dal sbagliato, il bene dal male, la moralità e l'immoralità.

Sai sono sempre più convinto che l'infedeltà sia naturale, che faccia parte di noi. Per contro, so quanto a lungo brucia la ferita nel riceverla.

Di una cosa sono quasi certo: una volta passata la linea, difficilmente si può tornare indietro. Chiaramente il discorso vale anche per la tua partner.
 
Mastro, io trovo davvero interessante il tuo spunto di riflessione credimi. Seppur in maniera diversa, pure io sono passato dall'essere predatore a preda. E so quanto possa sconvolgere il proprio mondo questo passaggio.

Lungi da me discernere correttamente il giusto dal sbagliato, il bene dal male, la moralità e l'immoralità.

Sai sono sempre più convinto che l'infedeltà sia naturale, che faccia parte di noi. Per contro, so quanto a lungo brucia la ferita nel riceverla.

Di una cosa sono quasi certo: una volta passata la linea, difficilmente si può tornare indietro. Chiaramente il discorso vale anche per la tua partner.
La Linea. Come nei bicchieri di vino. una linea immaginaria che delimita il troppo dal poco nel giusto.
quel millimetro di perfezione estetica.
potrei averla tirata io stesso col piede sulla sabbia quella linea.
Il fascino risiede nell'inversione del concetto. E' vero, è quasi naturale il tradire. Quasi, appena prima della linea.
 

Kid

Utente un corno
La Linea. Come nei bicchieri di vino. una linea immaginaria che delimita il troppo dal poco nel giusto.
quel millimetro di perfezione estetica.
potrei averla tirata io stesso col piede sulla sabbia quella linea.
Il fascino risiede nell'inversione del concetto. E' vero, è quasi naturale il tradire. Quasi, appena prima della linea.
Mi piaci (non interpretarlo male). Uno smeraldo per te (capirai presto cosa significa).
 
Ma di quali offese parli?Io non ho scritto improperi, ne vocaboli di cattivo gusto.....ti ho definito"cornutone"perchè è la tua nuova realtà,nella quale ti muovi un pò a disagio!Fra un pò di tempo farà meno male....infondo sei un uomo"libero"di grande spessore morale,con una grande caratura.......coraggio amico mio.....!!:up:
tentare il rimedio tramite il sarcasmo.
buona idea. fallace. ma buona. per lo più interessante.

Buona vita oscuro. sono rammaricato di non poter instaurare una conversazione con te. Mi spiace di averti spinto con le mie parole ad offendere. Non so bene quali siano state la causa stimolante del tuo astio, prima o poi magari lo capirò.

dunque. Buona vita. ti auguro un attimo di serenità.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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