Ciao Hammer,
capisco il tuo punto di vista ma a me proprio questa cosa non va giù.
Sarà che quotidianamente vivo la natura e gli animali e forse questo ha storpiato la mia idea della morte ma io credo che quando arriva vada accettata, questa storia la vedo come una forma di combattimento verso qualcosa con cui battaglia non esiste...e io non ci vedo la vittoria della vita contro la morte ma un evitarla, un provare a giocare con qualcosa che ti prende in giro.
P.s. io sono anche cattolico
Credo che il pensiero di una vita dopo la morte (non so se derivi dalla religione o sia l’idea a far essere religiosi) faccia pensare alla morte come un passaggio non solo inevitabile, ma sereno.
Non siamo tutti uguali.
Penso che chi è limitatamente terreno, possa essere rassegnato al limite o disperato.
Per tantissime cose constato che tante persone non accettano il principio di realtà e che la morte di un figlio, che è la cosa peggiore che si può vivere, sia insopportabile.
Per questo non ho espresso orrore per una pratica a cui sono contraria e che ha dimostrato che è solo un’altra modalità di sfruttare i poveri.