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Ingenua

Utente di lunga data
Pensa che io dopo 28 anni non riesco ancora a pronunciare il nome dell'amante di mia moglie senza sentirmi montare il sangue alla testa, per non parlare di tutte quelle occasioni in cui capita di ricordare il passato.
Quello che ti succede in questo periodo si affaccerà periodicamente in tutta la tua vita, sicuramente il malessere diminuirà, le crisi si diraderanno, ma guarire da un tradimento...... non esiste.
Becco
Noooooooo! 28 anni noooooooo!!!!! non lo sopporterei proprio :eek:
Non voglio nemmeno immaginare di passare altri anni provando un dolore così intenso. Mi auguro che anche a te vadano meglio le cose in futuro, da quello che scrivi ho capito che sei un uomo molto sensibile e davvero una brava persona che non si merita tanta sofferenza.
 

Verena67

Utente di lunga data
Guardian

io sono fresco di questa brutta esperienza e ti dico che forse ho trovato una via di uscita a tutto o per lo meno lo spero, constato il fatto che lei mi abbia tradito o preteso una cosa, seduti a tavolo e con tutto il tempo che voleva o chiesto di raccontarmi tutto di nuovo, ma tutto intendo senza mie domande, senza bugie fattore scatenante dei tuoi momenti e senza omissioni, tutto intendo che gli sia uscita spontanea di raccontarmi le sue emozioni nell'attesa di vedere lui nel momento che lo vedeva cosa provava, nei piccole e insignificanti gesti, di quel momento

Te lo dico perché lo penso: non è la strada giusta. Meno sapete, meglio è.

Non c'è molto da dire, le storie d'amanti si assomigliano tutte: rischi poi di "fissarti" sui dettagli, e questo toglie aria al rapporto, e la possibilità di andare serenamente avanti.
 

Verena67

Utente di lunga data
Ciao Verena, in realtà lui è da un anno che non esce più di casa senza di me. Sono io che ultimamente insisto perchè esca con i suoi amici, ...

scusa, ma perché imporsi tormenti? Digli che preferisci ti stia vicino, e stop.
Non è "sano" comunque avere tutti sti amici, quando si è in coppia.
 

aristocat

Utente iperlogica
per sciolinata intendo dire che era liscia e scorrevole, cioè senza l'intenzione di cambiare la sua e tua vita.
più che altro una rivalsa nei tuoi confronti e l'altro ci si è fiondato a razzo.
Scusate ma non conosco bene i fatti. Kid, tu non hai mai ammesso niente con tua moglie? Lei non sa che hai tradito anche tu?
Non sembra, ma secondo me non è una differenza da poco.
 

Papero

Utente di lunga data
Cara ingenua, ma sei tu o sono io?
Quello che scrivi sembra una copia dei miei thread.
Incredibile! tradita anche io, e anche lui ora disponibilissimo con me, anche lui non ha saputo spiegarmi il perchè, dicendomi che è stato l'errore più grande di tutta la sua vita, anche lui non dà importanza alcuna alla sua "amante"...
Ma tu sai chi è lei? L'hai mai vista?
Tornerò ancora a scriverti, la tua storia mi interessa, così vicina alla mia...
Intanto un abbraccio!
Secondo me le storie di corna si assomigliano un pò tutte. Perlomeno il comportamento del fedigrafo pentito è sempre molto simile (se veramente è pentito).

io sono fresco di questa brutta esperienza e ti dico che forse ho trovato una via di uscita a tutto o per lo meno lo spero, constato il fatto che lei mi abbia tradito o preteso una cosa, seduti a tavolo e con tutto il tempo che voleva o chiesto di raccontarmi tutto di nuovo, ma tutto intendo senza mie domande, senza bugie fattore scatenante dei tuoi momenti e senza omissioni, tutto intendo che gli sia uscita spontanea di raccontarmi le sue emozioni nell'attesa di vedere lui nel momento che lo vedeva cosa provava, nei piccole e insignificanti gesti, di quel momento,
risultato? è crollata in un pianto liberatorio e singhiozzando diceva non sapevo di sbagliare ma ho sbagliato ripetuto all'infinito.
bhe, cara ingenua ora sento di aver toccato veramente il fondo ma ne sono felice perchè quando abbiamo cominciato a costruire la nostra storia anni fa eravamo tutti e due a zero e abbiamo creato un mondo, io spero da uomo ottimista che sono sempre sato di riuscire a ricostruire l'impero di prima più bello di prima ma solo se lei ne sara veramente felice di farlo ed entusiasta.
lo stesso devi cercare di fare tu capire se il tuo lui vuole veramente ricostruire con te altrimenti è tutto inutile.
in bocca al lupo bella!
Secondo me questo è il modo migliore per lasciarsi cicatrici indelebili sulla pelle...
 

Ingenua

Utente di lunga data
scusa, ma perché imporsi tormenti? Digli che preferisci ti stia vicino, e stop.
Non è "sano" comunque avere tutti sti amici, quando si è in coppia.[/QUOTE

Gli amici non sono molti! pochi e fidati. Dal momento che gli voglio bene non voglio privarlo della vita sociale costringendolo a stare continuamente con me, è da circa un anno che lo fa e mi sembrava corretto anche nei suoi confronti oltre che servire a me per verificare come sto e come reagisco alle sue uscite. Trovo che sia costruttivo che ognuno abbia anche i suoi spazi, sempre nel limite del rispetto dell'atra persona (non come fanno gli amanti...). E poi non staremo tutta la vita solo io e lui isolati dal mondo!!???
 

Ingenua

Utente di lunga data
Secondo me questo è il modo migliore per lasciarsi cicatrici indelebili sulla pelle...[/QUOTE]

Temo tu abbia ragione... anch'io ho voluto sapere troppo. :(
 

Verena67

Utente di lunga data
Trovo che sia costruttivo che ognuno abbia anche i suoi spazi, sempre nel limite del rispetto dell'atra persona (non come fanno gli amanti...). E poi non staremo tutta la vita solo io e lui isolati dal mondo!!???
Non mi trovi particolarmente d'accordo. Per me quando si fa vita di coppia, bon, gli amici hanno poco senso. Spesso sono solo "distrazioni" e fucine di tradimenti (sapessi quanti ne conosco che escono a COPPIE e se la fanno con l'amico del marito, o l'amica della moglie...!) Ogni tanto, se uno proprio ci tiene, ma insomma, secondo me se uno si decide per farsi una famiglia, altre considerazioni dovrebbe lasciarle indietro. Non si puo' avere il "meglio di due mondi"; sempre, e quest'ambiguità è genitrice dei tradimenti e delle crisi di mezza età.
 

Ingenua

Utente di lunga data
Non mi trovi particolarmente d'accordo. Per me quando si fa vita di coppia, bon, gli amici hanno poco senso. Spesso sono solo "distrazioni" e fucine di tradimenti (sapessi quanti ne conosco che escono a COPPIE e se la fanno con l'amico del marito, o l'amica della moglie...!) Ogni tanto, se uno proprio ci tiene, ma insomma, secondo me se uno si decide per farsi una famiglia, altre considerazioni dovrebbe lasciarle indietro. Non si puo' avere il "meglio di due mondi"; sempre, e quest'ambiguità è genitrice dei tradimenti e delle crisi di mezza età.
Specifico meglio: si tratta per lo più di uscite fatte a casa di amici maschi (al corrente del suo tradimento) per semplici cene o per suonare oppure semplicemente per salutarsi. Non mi sembra che sia così deleteria la vita sociale! se uno vuole tradire lo fa comunque (infatti l'ha fatto al lavoro, gli amici non hanno avuto alcuna rilevanza!). Non mi sembra socialmente utile isolarsi dal resto del mondo appena ci si sposa o si inizia un progetto di vita comune, in questo modo si rischia di soffocare, privi di stimoli esterni e ci si appiattisce come persone limitandosi a lavoro e casa. Che vita!
 

Verena67

Utente di lunga data
Ma l'appiattimento, come lo chiami tu, non è noia, è "crescere", è maturare, è capire che la vita va a fasi, e come ci sono fasi per la socializzazione, la sperimentazione, e quant'altro, ci sono fasi in cui bisogna accettare (scusa se ci vado giu' pesante...) la propria mortalità, l'invecchiare, il diventare padri, e poi nonni...insomma il ciclo della vita.

L'eterno calcetto, l'eterna band, l'eterno fare gli amiconi oltre a dare un bellissimo ALIBI per uscire senza scuse di casa, sono un voler procrastinare in ETERNO una crescita.

Poi per carità non è che uno smette di vivere. Ma che lui abbia tradito sul lavoro non prova nulla, né in un senso, né nell'altro.

Non dico queste cose per rafforzare i tuoi timori, al contrario, il Diavolo non è mai così brutto quando lo si guarda direttamente in faccia!!

Se hai dei timori circa voi due, a che scopo far finta di "appoggiare" libertà che in fondo in fondo ti creano ansia!?
 

MK

Utente di lunga data
Ma l'appiattimento, come lo chiami tu, non è noia, è "crescere", è maturare, è capire che la vita va a fasi, e come ci sono fasi per la socializzazione, la sperimentazione, e quant'altro, ci sono fasi in cui bisogna accettare (scusa se ci vado giu' pesante...) la propria mortalità, l'invecchiare, il diventare padri, e poi nonni...insomma il ciclo della vita.
Se la percezione è l'appiattimento non è crescita ma decrescita, vivere la sopravvivenza, niente sogni niente aspettative, attendere che gli anni passino e si invecchi e basta. Brrrrr...
 

Ingenua

Utente di lunga data
Ma l'appiattimento, come lo chiami tu, non è noia, è "crescere", è maturare, è capire che la vita va a fasi, e come ci sono fasi per la socializzazione, la sperimentazione, e quant'altro, ci sono fasi in cui bisogna accettare (scusa se ci vado giu' pesante...) la propria mortalità, l'invecchiare, il diventare padri, e poi nonni...insomma il ciclo della vita.

L'eterno calcetto, l'eterna band, l'eterno fare gli amiconi oltre a dare un bellissimo ALIBI per uscire senza scuse di casa, sono un voler procrastinare in ETERNO una crescita.

Poi per carità non è che uno smette di vivere. Ma che lui abbia tradito sul lavoro non prova nulla, né in un senso, né nell'altro.

Non dico queste cose per rafforzare i tuoi timori, al contrario, il Diavolo non è mai così brutto quando lo si guarda direttamente in faccia!!

Se hai dei timori circa voi due, a che scopo far finta di "appoggiare" libertà che in fondo in fondo ti creano ansia!?

Ma io non dico di fare gli eterni adolescenti! anzi! dico solo che non si finisce mai d'imparare e il rapportarsi congli altri è anche coincidente con momenti di scambi di opinioni, non si tratta di calcetto! La vecchiaia la si accetta per forza ma senza necessariamente dire "ok, ora mi faccio una famiglia, penso solo a quello e chiudo il resto del mondo fuori casa". Scusa se te lo dico ma il tuo punto di vista in questo caso mi mette molta tristezza... Io non ho timori circa noi due, non più. Soltanto mi si riaffaciano alla mente i fantasmi, le volte che usciva con lei anzichè con gli amici. So che dovrò superare queste paure ma per farlo penso che io debba anche sforzarmi di ridargli fiducia: e questo fa soffrire! Chiedo solo se è normale che dopo un anno io soffra così tanto... probabilmente l'ho amato all'inverosimile ed ora soffro allo stesso modo...
 

Verena67

Utente di lunga data
Ma io non dico di fare gli eterni adolescenti! anzi! dico solo che non si finisce mai d'imparare e il rapportarsi congli altri è anche coincidente con momenti di scambi di opinioni, non si tratta di calcetto! La vecchiaia la si accetta per forza ma senza necessariamente dire "ok, ora mi faccio una famiglia, penso solo a quello e chiudo il resto del mondo fuori casa". Scusa se te lo dico ma il tuo punto di vista in questo caso mi mette molta tristezza... Io non ho timori circa noi due, non più. Soltanto mi si riaffaciano alla mente i fantasmi, le volte che usciva con lei anzichè con gli amici. So che dovrò superare queste paure ma per farlo penso che io debba anche sforzarmi di ridargli fiducia: e questo fa soffrire! Chiedo solo se è normale che dopo un anno io soffra così tanto... probabilmente l'ho amato all'inverosimile ed ora soffro allo stesso modo...

cavoli come sei contraddittoria!:mexican: Hai paura di fronte ai fantasmi (nel caso di specie lui diceva che usciva con gli AMICI eppure ne approfittava per uscire CON UN ALTRA DONNA) eppure davanti a cose CONCRETE (concretamente fautrici di problemi nei matrimoni...es. occasioni di altre possibili BUGIE) fai spallucce!!!

Siamo sempre lì, ci sta bene "lamentarci" solo se la risposta è generica e vacua.
Appena si mette il dito sulla piaga e si cercano le cause vere, i veri motivi di "frizione", ah no va tutto meravigliosamente!!!;)
 

Verena67

Utente di lunga data
Se la percezione è l'appiattimento non è crescita ma decrescita, vivere la sopravvivenza, niente sogni niente aspettative, attendere che gli anni passino e si invecchi e basta. Brrrrr...

una percezione IMMATURA, consentimelo....CRESCERE è anche accettare di avere nuovi obiettivi, e se stare con i figlioli e la moglie vale "meno" in termini di eccitazioni del calcetto, siam messi male, eh...

Per carità non ho nulla contro questi impegni, epperò. Spesso diventano SCUSE.

E' inutile partire dai massimi sistemi: i tradimenti nascono proprio da queste piccole "fughe" dal reale...fughe quotidiane...sempre piu' invadenti..la chat...fb...il calcetto...il caffé con i colleghi....non è che si tradisce con Angiolina Jolie, di solito, eh!
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

D'altronde se "va tutto così bene" significa che si ne ha motivo o voglia di pensarlo...
Personalmente credo che l'errore sia il voler "dare fiducia" mentre bisognerebbe accettare che ci si deve ri-conoscere e che quelli che si era prima non lo si può tornare ad essere per sopravvenute variazioni nell'assetto sentimentale e fiduciario...
Dopo un tradimento il pensiero costante é che quella persona lo ha potuto fare, quindi quel lato é anche parte del suo essere.... umano e non idealizzato.:(
Bruja
 

Amoremio

Utente di lunga data
Gli amici non sono molti! pochi e fidati. Dal momento che gli voglio bene non voglio privarlo della vita sociale costringendolo a stare continuamente con me, è da circa un anno che lo fa e mi sembrava corretto anche nei suoi confronti oltre che servire a me per verificare come sto e come reagisco alle sue uscite. Trovo che sia costruttivo che ognuno abbia anche i suoi spazi, sempre nel limite del rispetto dell'atra persona (non come fanno gli amanti...). E poi non staremo tutta la vita solo io e lui isolati dal mondo!!???
con modalità diverse, anch'io feci questa scelta
la coppia non può diventare una gabbia
oltre a vedere se posso ancora fidarmi di lui
c'è anche il valore di dimostrare "posso ancora fidarmi di te"
 

Verena67

Utente di lunga data
con modalità diverse, anch'io feci questa scelta
la coppia non può diventare una gabbia
oltre a vedere se posso ancora fidarmi di lui
c'è anche il valore di dimostrare "posso ancora fidarmi di te"

ma questo in che direzione?

A. Se mi freghi di nuovo sono fuori

o

B. Io a priori ti do' fiducia, così TU MI DEVI DARE FEDELTA'?

Spesso le nostre aspettative sono INCONSCE, e quindi non semplici da tradurre. Ingenua lo dimostra con le sue "paure" (incorporee) e con le sue decisioni (Concrete, ma in contrasto con le suddette paure, che vengono quindi non dico rimosse, ma non "agite"...).
 

Illuso

Utente di lunga data
Ciao! me al femminile!….non finirà, non smetterai di avere delle sensazioni di forte disagio nei suoi confronti, si diluiranno nel tempo, avranno cadenze più lunghe, ma come si dice la cicatrice rimarrà. Ti ha mentito guardandoti negli occhi, ti ha tolto gran parte di dignità ed è questo che i traditori non capiscono di aver compiuto, il tradimento è a tutti gli effetti una forma di violenza, per le molteplici sfaccettature che esso comporta, tanto più quando rientrando in possesso delle capacità mentali, spesso per uscirne fuori, i traditori confessano, scaricando tutto il peso delle scelte future della coppia su chi è stato/a vittima di esso. Sapere il perché si è traditi non porta a nessun beneficio, anzi, è meglio non sapere, e comunque potrebbe essere un’ennesima bugia, detta per minimizzare la questione, e renderla meno greve di quello che in realtà è stato.

…invece, aver saputo di questo forum prima…, un bel po’ di errori me li sarei evitati…

Oggi siete diversi, sapete che avete potuto fare azioni ed avere reazioni che questa vicenda ha tirato fuori... pensate alla vostra capacità di reagire ad un errore fatto e subito.
Domandatevi solo una cosa, prima di tutto, cosa sentite veramente ed ancora reciprocamente?
Dopo un tradimento la stima cala, passata la rabbia resta la valutazione del bene persistente o residuo; provate a capire se con quelle basi potete ancora ricompattare una via esistenziale... diversamente continuerai a respirare malumori e rancori, e sprecherai la TUA vita, e forse anche la vostra...
Ripeto prima di perdonare lei, perdona te stesso per le scelte che farai; in qualunque caso dovrai caricarti del fardello delle tue scelte e come ho detto altrove, pur avendo i presupposti per scegliere, serve sempre coraggio...
E' la differenza che passa da chi é protagonista della propria vita anche nei guai e nei disagi da chi é comprimario...
Accettare il male minore o mantenere una condizione dignitosa pur nella sofferenza e nella disillusione ci rendere sempre consapevoli di agire con autorispetto... ed é quello che non dovrebbe mai mancare.
Auguri e lascia che il tempo ti aiuti, lo fa sempre !!!
Bruja

Ancora grazie
 
Stato
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