Restare o andare

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MK

Utente di lunga data
Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?
 

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A parere mio non sbagli, ma nel frattempo penso e scrivo, è difficile entrare nella mente delle persone, come è difficile sapere esattamente le loro situazioni, ed è altrettanto difficile fare quello che tutti noi sappiamo sia giusto.

Claudio.
 

MK

Utente di lunga data
Sì, lo so, difficile entrare nella mente delle persone. Solo che mi piacerebbe vedere meno rassegnazione e più voglia di vivere davvero, soprattutto perchè siamo noi adulti a dover dare l'esempio alle generazioni future.
 

Simy

WWF
io la vedo esattamente come te! ma comunque è difficile mettere la parola fine e ricominciare da capo...certo ci vorrebbe meno rassegnazione e voglia di rimettersi in gioco ma purtoppo non tutti hanno il coraggio/voglia di farlo
 
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Sole

Escluso
Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?
Probabilmente quando non ci sono forti tensioni e apparentemente la vita scorre serena, si tende a voler conservare le proprie comode sicurezze.

Metti che alla base, in molti matrimoni, ci sia comunque affetto, stima reciproca e una serie di dinamiche consolidate che non è facile abbandonare, soprattutto in vista di una cotta passeggera.

Io da una parte concordo con la tua visione, dall'altra, però, avendo un matrimonio abbastanza lungo alle spalle, so che possono capitare fasi di crisi in cui si mette in dubbio il proprio amore. E buttare tutto all'aria al primo segnale di crisi o al primo dubbio è una scelta un po' azzardata.
 

MK

Utente di lunga data
E buttare tutto all'aria al primo segnale di crisi o al primo dubbio è una scelta un po' azzardata.
Certo, però qui sono situazioni che si trascinano da anni. La paura sta anche nella reazione del partner ufficiale, paura della sofferenza che procurerebbero. Entrambe le amiche che vorrebbero altro vivrebbero meglio il tutto se il compagno trovasse dei diversivi... Poi tra il dire e il fare, secondo me l'orgoglio si farebbe comunque sentire.
 

Sole

Escluso
Certo, però qui sono situazioni che si trascinano da anni. La paura sta anche nella reazione del partner ufficiale, paura della sofferenza che procurerebbero. Entrambe le amiche che vorrebbero altro vivrebbero meglio il tutto se il compagno trovasse dei diversivi... Poi tra il dire e il fare, secondo me l'orgoglio si farebbe comunque sentire.
Quando si arriva a pensare questo, vuol dire che si è lontani anni luce dall'amore. Ma l'ho desiderato anch'io in passato e oggi le cose sono un po' cambiate.
Non tutto è perduto, finchè si cerca una strada per raggiungere l'altro, anche tra corna e crisi varie. La parola fine arriva quando si comincia a vivere nell'indifferenza. Non so se sia il caso delle tue amiche... credo che soltanto loro possano saperlo.

Ma i loro compagni che fanno? Loro che ruolo hanno in tutto questo? Possibile che non si accorgano che nei loro matrimoni c'è questo grande disagio?
 

MK

Utente di lunga data
Ma i loro compagni che fanno? Loro che ruolo hanno in tutto questo? Possibile che non si accorgano che nei loro matrimoni c'è questo grande disagio?
Si accorgono si accorgono, è il sesso il campo principale del disagio di coppia. Ma aspettano passivamente che la crisi si sciolga come neve al sole.
 

Simy

WWF
Si accorgono si accorgono, è il sesso il campo principale del disagio di coppia. Ma aspettano passivamente che la crisi si sciolga come neve al sole.
così però non arriveranno mai da nessuna parte, se non ad un lento ed inesorabile logorio del loro rapporto....
aspettare passivamente non è di sicuro la strada giusta per migliorare le cose
 

Mari'

Utente di lunga data
Si accorgono si accorgono, è il sesso il campo principale del disagio di coppia. Ma aspettano passivamente che la crisi si sciolga come neve al sole.

Diceva Bruja: "ognuno si fa bastare quello che decide possa bastargli!" ;)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?
A mio parere...frena con i giudizi.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?
A mio parere...frena con i giudizi.
 
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Sbriciolata

Escluso
Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?
Secondo me non è giusto accontentarsi.... ma: la passione è effimera, la vita con tutte le sue complicazioni ce l'abbiamo tutti i giorni davanti e altre complicazioni non ne vogliamo. Detto questo per me nell'amore la componente sessuale è fondamentale perchè è parte dell'intesa e un matrimonio senza amore è un macigno da affrontare ogni giorno. Dopo la mia esperienza ho capito che quando qualcosa non funziona a letto bisogna affrontare il problema, bisogna scuotersi, non rassegnarsi, se l'amore c'è ancora: se si spera che l'altro si distragga altrove evidentemente l'amore non c'è più. Allora è rimasta solo la consuetudine, il mutuo soccorso, sempre un rifugio alla paura dell'ignoto e della solitudine. Triste, molto triste, ma a volte mi rendo conto che non ci si può permettere di più.
 

MK

Utente di lunga data
A mio parere...frena con i giudizi.
Chiara non è cercare il sesso per il sesso, ma le farfalle nello stomaco (e annessi e connessi) per una persona che non è il proprio partner. Lo so che sembrerà strano ma ci sono donne che quando sono innamorate (anche di un fantasma) non riescono a fare sesso con un altro (anche se l'altro è il proprio compagno).
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data
Vero, è sull'atteggiamento dei propri genitori che modelleranno le loro relazioni future.

:up:

Il mio messaggio/esempio e' stato recepito da mio figlio, non mi lamento anzi ...​
 

Sbriciolata

Escluso
E può tornare il desiderio come prima?
A noi è successo: probabilmente perchè il trauma del tradimento ci ha messo di fronte alla probabile fine della nostra storia, al poterci perdere l'un l'altro, al dolore che questo pensiero ci dava. Il rinascere della passione è stato qualcosa che non abbiamo voluto, non abbiamo saputo controllare ed è stato persino inopportuno, nel senso che è avvenuto nel momento in cui avevamo razionalmente deciso di prenderci del tempo per fare chiarezza, soprattutto io. Abbiamo anche capito di essere fortunati in questo, ci siamo ripromessi di non dimenticarlo, di non sottovalutare la patina di grigiore che ogni giorno contribuisce a spegnere il fuoco. Quel fuoco è importante.
 
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