Responsabilità mediatica: potere di dire

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Lucrezia

Utente di lunga data
Responsabilità mediatica: potere di dire

Ultimamente, per svariati motivi, mi trovo a riflettere sempre più spesso sulla responsabilità e il potere legati alla possibilità di diffondere le proprie idee ad un' ampia massa di persone, e sul diverso impatto che può avere esprimerle in un modo piuttosto che in un altro. Se voi sapeste/sapete di avere una certa visibilità (personaggio mediatico di qualsiasi tipo), consci del fatto che molte persone vi ascoltano e sono influenzate da quello che fate o dite, in quale modo vorreste usare la possibilità di mandare messaggi e portare l attenzione su una tematica, una sensibilità, un problema da risolvere? In quale modo approfittareste della vostra posizione, per fare che cosa utilizzereste la vostra visibilità? In quale modo pensate che il.vostro vissuto possa essere d aiuto a chi vi segue? Che cosa pensereste sia vostro dovere dire?
 

perplesso

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Ragazze e ragazzi, non iscrivetevi alle facoltà umanistiche per almeno 10 anni. tanto non troverete lavoro.
 

spleen

utente ?
Ultimamente, per svariati motivi, mi trovo a riflettere sempre più spesso sulla responsabilità e il potere legati alla possibilità di diffondere le proprie idee ad un' ampia massa di persone, e sul diverso impatto che può avere esprimerle in un modo piuttosto che in un altro. Se voi sapeste/sapete di avere una certa visibilità (personaggio mediatico di qualsiasi tipo), consci del fatto che molte persone vi ascoltano e sono influenzate da quello che fate o dite, in quale modo vorreste usare la possibilità di mandare messaggi e portare l attenzione su una tematica, una sensibilità, un problema da risolvere? In quale modo approfittareste della vostra posizione, per fare che cosa utilizzereste la vostra visibilità? In quale modo pensate che il.vostro vissuto possa essere d aiuto a chi vi segue? Che cosa pensereste sia vostro dovere dire?
La responsabilità del come e del cosa si comunica agli altri l'abbiamo sempre, che la platea sia di tre persone o tre miliardi, con la parola e con l'esempio. Ecco perchè penso che la stragrande maggioranza delle persone visibili, che fanno comunicazione, attraverso spettacolo o informazione siano degli scervellati irresponsabili. Al loro posto però mi rendo conto che non avrei comunque grandi messaggi da lanciare, solo esorterei le persone ad ascoltarsi un poco di più, a lasciare da parte il loro ego e guardare dentro la propria coscienza, visto che credo che esista questa unità di misura per la vita.
Non durerei un minuto come comunicatore e il messaggio che ho scritto verrebbe quanto meno considerato ridicolo.
Come io adesso, dopo quello che ho scritto.:pardon:

Recuperare un briciolo di misura etica per la propria esestenza, mi rendo conto, non è certo di moda.
 
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Fantastica

Utente di lunga data
Ultimamente, per svariati motivi, mi trovo a riflettere sempre più spesso sulla responsabilità e il potere legati alla possibilità di diffondere le proprie idee ad un' ampia massa di persone, e sul diverso impatto che può avere esprimerle in un modo piuttosto che in un altro. Se voi sapeste/sapete di avere una certa visibilità (personaggio mediatico di qualsiasi tipo), consci del fatto che molte persone vi ascoltano e sono influenzate da quello che fate o dite, in quale modo vorreste usare la possibilità di mandare messaggi e portare l attenzione su una tematica, una sensibilità, un problema da risolvere? In quale modo approfittareste della vostra posizione, per fare che cosa utilizzereste la vostra visibilità? In quale modo pensate che il.vostro vissuto possa essere d aiuto a chi vi segue? Che cosa pensereste sia vostro dovere dire?
È impossibile immaginare una comunicazione fuori contesto. Intendo dire che il palcoscenico da cui ti esprimi è enormemente influente, per non dire decisivo, del cosa tu esprimi. Un utente di questo forum che conosce da vicino l'ambiente musicale pop italiano, mi diceva per esempio a un raduno :fischio: che nessun cantante, nessuna cantante sono autonomi in nessuna loro scelta, proprio nessuna. Io ho bazzicato per anni l'ambiente artistico perché scrivevo di arte e galleristi e garantisco che è uguale, salvo che tu (artista) ti rassegni a mangiare cipolle e vivere per strada. Insomma, nessuno che occupi la scena mediatica è libero di dire davvero ciò che vuole. Viviamo di sondaggi, che iniziative autonome vuoi che abbiamo? È tutto appiattito su "che cosa la gente vuole farsi dire". Guarda come è ridotta la politica. Siamo e sono tutti al rimorchio degli strateghi del marketing.
 

Martoriato

Utente di lunga data
È impossibile immaginare una comunicazione fuori contesto. Intendo dire che il palcoscenico da cui ti esprimi è enormemente influente, per non dire decisivo, del cosa tu esprimi. Un utente di questo forum che conosce da vicino l'ambiente musicale pop italiano, mi diceva per esempio a un raduno :fischio: che nessun cantante, nessuna cantante sono autonomi in nessuna loro scelta, proprio nessuna. Io ho bazzicato per anni l'ambiente artistico perché scrivevo di arte e galleristi e garantisco che è uguale, salvo che tu (artista) ti rassegni a mangiare cipolle e vivere per strada. Insomma, nessuno che occupi la scena mediatica è libero di dire davvero ciò che vuole. Viviamo di sondaggi, che iniziative autonome vuoi che abbiamo? È tutto appiattito su "che cosa la gente vuole farsi dire". Guarda come è ridotta la politica. Siamo e sono tutti al rimorchio degli strateghi del marketing.
Esatto. Io ho vissuto per qualche tempo vicino al mondo del cinema di alto livello e ogni volta mi dovevo tappare il naso davanti alla falsita' del contesto,al marciume. Nessun artista o attore anche di profilo mondiale e' libero di dire quello che vuole. Jolie e Pitt che girano il mondo ad adottare bambini ? Bono degli U2 che dona milioni in beneficienza ? Sono solo solo cazzate. Dietro ognuno di questi personaggi si nasconde il burattinaio che tira le corde giuste al momento giusto. Chi si permette di dire la verita' viene buttato nel dimenticatoio..
 

Lucrezia

Utente di lunga data
È impossibile immaginare una comunicazione fuori contesto. Intendo dire che il palcoscenico da cui ti esprimi è enormemente influente, per non dire decisivo, del cosa tu esprimi. Un utente di questo forum che conosce da vicino l'ambiente musicale pop italiano, mi diceva per esempio a un raduno :fischio: che nessun cantante, nessuna cantante sono autonomi in nessuna loro scelta, proprio nessuna. Io ho bazzicato per anni l'ambiente artistico perché scrivevo di arte e galleristi e garantisco che è uguale, salvo che tu (artista) ti rassegni a mangiare cipolle e vivere per strada. Insomma, nessuno che occupi la scena mediatica è libero di dire davvero ciò che vuole. Viviamo di sondaggi, che iniziative autonome vuoi che abbiamo? È tutto appiattito su "che cosa la gente vuole farsi dire". Guarda come è ridotta la politica. Siamo e sono tutti al rimorchio degli strateghi del marketing.
Esatto. Io ho vissuto per qualche tempo vicino al mondo del cinema di alto livello e ogni volta mi dovevo tappare il naso davanti alla falsita' del contesto,al marciume. Nessun artista o attore anche di profilo mondiale e' libero di dire quello che vuole. Jolie e Pitt che girano il mondo ad adottare bambini ? Bono degli U2 che dona milioni in beneficienza ? Sono solo solo cazzate. Dietro ognuno di questi personaggi si nasconde il burattinaio che tira le corde giuste al momento giusto. Chi si permette di dire la verita' viene buttato nel dimenticatoio..
Non sto dicendo che uno debba spogliarsi nudo al telegiornale come atto di protesta, insultare il presidente del consiglio o rivelare di aver visto il papa con una prostituta a un rave. Ogni cosa che si dice e fa comporta una scelta. Anche decidere di rispondere ad una domanda e non un'altra, come farlo e perchè. I social hanno reso possibile anche esprimersi giornalmente su ciò che si desidera, e non è che il tuo agente ti dica cosa devi twittare o come devi rispondere al tizio che ti manda cento messaggi al giorno dicendoti che fai schifo. C è chi decide di fare outing, e chi no. Chi di fare commenti politici, e chi no. Chi di lasciarsi fotografare struccata e in tuta, e chi no. Anche la scelta degli argomenti di conversazione in un'intervista, per quanto mondana, mandano un messaggio piuttosto che un altro. Nei loro discorsi di ringraziamento agli Oscar, per esempio, ci sono artisti che ringraziano, altri che ne approfittano per criticare lo showbusinness, altri che parlano delle proprie origini o che fanno affermazioni politiche. Sono prese di posizione. Ed è chiaro che il tuo agente o il tuo PA ti daranno dei consigli, ma nessuno può obbligarti a seguirli. Sono loro che lavorano per te, non il contrario. Poi che ogni scelta sia a proprio rischio e pericolo, questo è evidente. Ma le scelta sono personali e anche pochissimo può fare la differenza.
 

Martoriato

Utente di lunga data
Nei loro discorsi di ringraziamento agli Oscar, per esempio, ci sono artisti che ringraziano, altri che ne approfittano per criticare lo showbusinness, altri che parlano delle proprie origini o che fanno affermazioni politiche. Sono prese di posizione.
Credimi,e' tutto,TUTTO studiato a tavolino dalla prima all'ultima parola. L'unica persona che agli Oscar fu genuina e' stato Benigni,ma in quel caso il suo comportamento venne accettato perche' italiano,perche' lui in quel momento rappresentava l'idea dell'italianita' che hanno gli americani che ci vedono scherzosi,innamorati,spensierati e felici 365 giorni l'anno 24 ore al giorno.
 
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spleen

utente ?
Credimi,e' tutto,TUTTO studiato a tavolino dalla prima all'ultima parola. L'unica persona che agli Oscar fu genuina e' stato Benigni,ma in quel caso il suo comportamento venne accettato perche' italiano,perche' lui in quel momento rappresentava l'idea dell'italianita' che hanno gli americani che ci vedono scherzosi,innamorati,spensierati e felici 365 giorni l'anno 24 ore al giorno.
E' un sistema per deresponsabilizzare?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Funziona sia avere l'immagine della persona impegnata politicamente, sia quella trasgressive che fa sesso mattina, pomeriggio e sera con cani e porci.
L'immagine viene curata perché non sia disturbante per quel settore di pubblico. Per cui è una caduta di stile la Pausini che mostra l'intimità, mentre va benissimo se lo fa Madonna.
Ma ognuno interpreta il personaggio che è in grado di interpretare e alla lunga l'autenticità emerge.
Io ringrazio il cielo di non avere nessun talento perché faticherei a interpretare anche me stessa.
Penso che potrei trasmettere solo quella che sono.
 

Zod

Escluso
Ultimamente, per svariati motivi, mi trovo a riflettere sempre più spesso sulla responsabilità e il potere legati alla possibilità di diffondere le proprie idee ad un' ampia massa di persone, e sul diverso impatto che può avere esprimerle in un modo piuttosto che in un altro. Se voi sapeste/sapete di avere una certa visibilità (personaggio mediatico di qualsiasi tipo), consci del fatto che molte persone vi ascoltano e sono influenzate da quello che fate o dite, in quale modo vorreste usare la possibilità di mandare messaggi e portare l attenzione su una tematica, una sensibilità, un problema da risolvere? In quale modo approfittareste della vostra posizione, per fare che cosa utilizzereste la vostra visibilità? In quale modo pensate che il.vostro vissuto possa essere d aiuto a chi vi segue? Che cosa pensereste sia vostro dovere dire?
Più che parlare conta il dare un buon esempio, improntato al rispetto del prossimo e all'esaltazione del vivere semplice. Le parole devono fare da contorno ai fatti. Un messaggio per quanto positivo non vale nulla se chi lo trasmette non è il primo a crederci e a viverlo. Qualche esempio l'abbiamo comunque.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Più che parlare conta il dare un buon esempio, improntato al rispetto del prossimo e all'esaltazione del vivere semplice. Le parole devono fare da contorno ai fatti. Un messaggio per quanto positivo non vale nulla se chi lo trasmette non è il primo a crederci e a viverlo. Qualche esempio l'abbiamo comunque.
Infatti, anche questo credo. Che le scelte che uno faccia parlino in maniera eloquente.
In ogni caso, oramai, il potere di parlare a molte persone non è più solo caratteristica di politici, scrittori, personaggi dello spettacolo, filantropi e quant'altro. Anche un blogger può oramai trovarsi in questa posizione, senza nessuno che guidi quel che deve dire; e nonostante io rimanga dell'idea che ci sia molta più libertà possibile rispetto a quel che viene sostenuto in certi post, provo allora a girare la domanda al contrario.
Accendendo la televisione, leggendo un giornale, ascoltando la radio, navigando su internet: quali sono il genere di messaggi, testimonianze o semplici contenuti che vorreste fossero più presenti? Qual è il genere di cosa che, adeguatamente diffuso, potrebbe cambiarvi la giornata, darvi un briciolo di coraggio in più, farvi sentire un po' più speranzosi o amati o liberi, anche se detto o fatto da uno sconosciuto? Di che cosa avreste bisogno, o desiderereste, che i media parlassero di più, quali cose raramente dette o fatte desiderereste poter incontrare anche casualmente durante la vostra giornata?
Lo chiedo perchè recentemente una certa concentrazione di amici più o meno vicini, mi ha colpito per la scelta di informazioni che sceglie di trasmettere, e come. Ho trovato a volte irresponsabile l'uso dei media fatto, a volte piacevole e coraggioso, o in un paio di casi, le scelte mi sono sembrate ottenere l'effetto contrario rispetto all'obiettivo. Io stessa ho ricevuto un messaggio che mi ha dato da pensare circa il modo in cui mi ero espressa in un determinato ambito. Per questo, sto cercando di capire un po' meglio queste cose :confused:
 

free

Escluso
Infatti, anche questo credo. Che le scelte che uno faccia parlino in maniera eloquente.
In ogni caso, oramai, il potere di parlare a molte persone non è più solo caratteristica di politici, scrittori, personaggi dello spettacolo, filantropi e quant'altro. Anche un blogger può oramai trovarsi in questa posizione, senza nessuno che guidi quel che deve dire; e nonostante io rimanga dell'idea che ci sia molta più libertà possibile rispetto a quel che viene sostenuto in certi post, provo allora a girare la domanda al contrario.
Accendendo la televisione, leggendo un giornale, ascoltando la radio, navigando su internet: quali sono il genere di messaggi, testimonianze o semplici contenuti che vorreste fossero più presenti? Qual è il genere di cosa che, adeguatamente diffuso, potrebbe cambiarvi la giornata, darvi un briciolo di coraggio in più, farvi sentire un po' più speranzosi o amati o liberi, anche se detto o fatto da uno sconosciuto? Di che cosa avreste bisogno, o desiderereste, che i media parlassero di più, quali cose raramente dette o fatte desiderereste poter incontrare anche casualmente durante la vostra giornata?
Lo chiedo perchè recentemente una certa concentrazione di amici più o meno vicini, mi ha colpito per la scelta di informazioni che sceglie di trasmettere, e come. Ho trovato a volte irresponsabile l'uso dei media fatto, a volte piacevole e coraggioso, o in un paio di casi, le scelte mi sono sembrate ottenere l'effetto contrario rispetto all'obiettivo. Io stessa ho ricevuto un messaggio che mi ha dato da pensare circa il modo in cui mi ero espressa in un determinato ambito. Per questo, sto cercando di capire un po' meglio queste cose :confused:
so che non piacerà, ma ieri ho ringraziato le Femen che hanno fatto sì che si evidenziasse che a Parigi ci fosse un congresso sul ruolo della donna musulmana, in cui parlavano solo uomini dicendo robe allucinanti:unhappy:
 

Zod

Escluso
Infatti, anche questo credo. Che le scelte che uno faccia parlino in maniera eloquente.
In ogni caso, oramai, il potere di parlare a molte persone non è più solo caratteristica di politici, scrittori, personaggi dello spettacolo, filantropi e quant'altro. Anche un blogger può oramai trovarsi in questa posizione, senza nessuno che guidi quel che deve dire; e nonostante io rimanga dell'idea che ci sia molta più libertà possibile rispetto a quel che viene sostenuto in certi post, provo allora a girare la domanda al contrario.
Accendendo la televisione, leggendo un giornale, ascoltando la radio, navigando su internet: quali sono il genere di messaggi, testimonianze o semplici contenuti che vorreste fossero più presenti? Qual è il genere di cosa che, adeguatamente diffuso, potrebbe cambiarvi la giornata, darvi un briciolo di coraggio in più, farvi sentire un po' più speranzosi o amati o liberi, anche se detto o fatto da uno sconosciuto? Di che cosa avreste bisogno, o desiderereste, che i media parlassero di più, quali cose raramente dette o fatte desiderereste poter incontrare anche casualmente durante la vostra giornata?
Lo chiedo perchè recentemente una certa concentrazione di amici più o meno vicini, mi ha colpito per la scelta di informazioni che sceglie di trasmettere, e come. Ho trovato a volte irresponsabile l'uso dei media fatto, a volte piacevole e coraggioso, o in un paio di casi, le scelte mi sono sembrate ottenere l'effetto contrario rispetto all'obiettivo. Io stessa ho ricevuto un messaggio che mi ha dato da pensare circa il modo in cui mi ero espressa in un determinato ambito. Per questo, sto cercando di capire un po' meglio queste cose :confused:
Per quanto riguarda la diffusione di messaggi la penso come questa canzone:
https://www.youtube.com/watch?v=xkkCje38UmA
"lo sloogan è fascista di natura"

Per quanto riguarda i media vorrei ci fosse più estero e meno "Italietta". Meno politica, disfattismo, gossip. Più mondo in generale. Una maggiore impronta giovanile: salvo casi particolari farei sparire tutti gli ultra trentenni dalla televisione. E' preoccupante che i giovani, spinti da una TV senza contenuti adatti a loro, finiscano con l'informarsi su Facebook o sui forum, dove regna prevalentemente l'approssimazione e la disinformazione. Ricordo che qualche tempo fa fece scalpore una statistica pubblicata da google dove risultava che una delle ricerche più frequenti era "come si fa l'amore" o qualcosa del genere. Non dico che la TV debba fare educazione, ma fornire una informazione professionale. Su internet c'è tutto e il contrario di tutto, che alla fine fa soltanto confusione.
 
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Fantastica

Utente di lunga data
Per quanto riguarda la diffusione di messaggi la penso come questa canzone:
https://www.youtube.com/watch?v=xkkCje38UmA
"lo sloogan è fascista di natura"

Per quanto riguarda i media vorrei ci fosse più estero e meno "Italietta". Meno politica, disfattismo, gossip. Più mondo in generale. Una maggiore impronta giovanile: salvo casi particolari farei sparire tutti gli ultra trentenni dalla televisione. E' preoccupante che i giovani, spinti da una TV senza contenuti adatti a loro, finiscano con l'informarsi su Facebook o sui forum, dove regna prevalentemente l'approssimazione e la disinformazione. Ricordo che qualche tempo fa fece scalpore una statistica pubblicata da google dove risultava che una delle ricerche più frequenti era "come si fa l'amore" o qualcosa del genere. Non dico che la TV debba fare educazione, ma fornire una informazione professionale. Su internet c'è tutto e il contrario di tutto, che alla fine fa soltanto confusione.
Quotissimo. Io ormai leggo solo quotidiani stranieri (online).
Desidererei più attenzione a ciò che di BUONO c'è in questo Paese e nel mondo, perché detesto i lamenti, ma per trovare la voglia di credere che si può cambiare, che si può migliorare - E si può!! - bisogna SAPERE che è possibile. Quindi, la grande responsabilità di chi è sotto i riflettori sta nella possibilità di ingenerare disfattismo inane e improduttivo o promuovere atteggiamenti e comportamenti costruttivi, per quanto critici. Ma adesso va di moda il lamento; saranno i sondaggi ad aver convinto che paga di più. Io chi si lamenta lo odio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La tempesta di messaggi negativi e ansiogeni prepara lo spirito giusto per entusiasmarsi per chi si presenta con un atteggiamento positivo e tranquillizzante.
Sì penso che la valorizzazione e pubblicizzazione delle buone pratiche sia positivo. Questo farei se avessi ascolto e le sosterrei economicamente, invitando a fare altrettanto.
 

spleen

utente ?
Ieri sera ho vso il film "Il sale della terra" che parla della vita e delle opere del fotografo Sebastiao Salgado e sono rimasto folgorato.
Folgorato dalla limpidezza del suo impegno, della limpidezza con cui ha dedicato la sua vita a documentare e rendere pubbliche alcune delle grandi tragedie della storia recente, il Ruanda, il Sudan, la vita dei popoli dell' america meridionale ed infne con il suo ultimo lavoro - Genesis - la potenza e la bellezza della natura.
Folgorato dalla limpidezza della sua visione etica, dove il suo impegno per un progetto richiede anni di preparativi, di studio e di lavoro.
Ecco , questo vuole dire comunicare in positivo, ho pensato, e mi è venuto in mente questo 3d.
E mi è venuto ll paragone con lo stuolo di protagonisti della mondanità e pure il paragone con la piccolezza di me stesso, della sostanziale inefficacia e inutilità del porsi e dell 'interrogarsi che a volte mi emerge.
Un gigante (Salgado) in un universo di nani.
 

Zod

Escluso
Ieri sera ho vso il film "Il sale della terra" che parla della vita e delle opere del fotografo Sebastiao Salgado e sono rimasto folgorato.
Folgorato dalla limpidezza del suo impegno, della limpidezza con cui ha dedicato la sua vita a documentare e rendere pubbliche alcune delle grandi tragedie della storia recente, il Ruanda, il Sudan, la vita dei popoli dell' america meridionale ed infne con il suo ultimo lavoro - Genesis - la potenza e la bellezza della natura.
Folgorato dalla limpidezza della sua visione etica, dove il suo impegno per un progetto richiede anni di preparativi, di studio e di lavoro.
Ecco , questo vuole dire comunicare in positivo, ho pensato, e mi è venuto in mente questo 3d.
E mi è venuto ll paragone con lo stuolo di protagonisti della mondanità e pure il paragone con la piccolezza di me stesso, della sostanziale inefficacia e inutilità del porsi e dell 'interrogarsi che a volte mi emerge.
Un gigante (Salgado) in un universo di nani.
Dai una occhiata anche a Steve Mccurry.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ieri sera ho vso il film "Il sale della terra" che parla della vita e delle opere del fotografo Sebastiao Salgado e sono rimasto folgorato.
Folgorato dalla limpidezza del suo impegno, della limpidezza con cui ha dedicato la sua vita a documentare e rendere pubbliche alcune delle grandi tragedie della storia recente, il Ruanda, il Sudan, la vita dei popoli dell' america meridionale ed infne con il suo ultimo lavoro - Genesis - la potenza e la bellezza della natura.
Folgorato dalla limpidezza della sua visione etica, dove il suo impegno per un progetto richiede anni di preparativi, di studio e di lavoro.
Ecco , questo vuole dire comunicare in positivo, ho pensato, e mi è venuto in mente questo 3d.
E mi è venuto ll paragone con lo stuolo di protagonisti della mondanità e pure il paragone con la piccolezza di me stesso, della sostanziale inefficacia e inutilità del porsi e dell 'interrogarsi che a volte mi emerge.
Un gigante (Salgado) in un universo di nani.
:umile::umile::umile::umile::umile:
 

passante

Utente di lunga data
Ultimamente, per svariati motivi, mi trovo a riflettere sempre più spesso sulla responsabilità e il potere legati alla possibilità di diffondere le proprie idee ad un' ampia massa di persone, e sul diverso impatto che può avere esprimerle in un modo piuttosto che in un altro. Se voi sapeste/sapete di avere una certa visibilità (personaggio mediatico di qualsiasi tipo), consci del fatto che molte persone vi ascoltano e sono influenzate da quello che fate o dite, in quale modo vorreste usare la possibilità di mandare messaggi e portare l attenzione su una tematica, una sensibilità, un problema da risolvere? In quale modo approfittareste della vostra posizione, per fare che cosa utilizzereste la vostra visibilità? In quale modo pensate che il.vostro vissuto possa essere d aiuto a chi vi segue? Che cosa pensereste sia vostro dovere dire?
non è così facile. ci sono persone con cui parli perché sai che quello che dici può smovere qualcosa in loro, e ci sono persone che sai perfettamente rimarranno granitiche e adamantine sulle loro posizioni. in questo caso parli lo stesso. parli e parli. ma lo fai perché quello che dici (e il fatto stesso di stare ì di fronte a loro e parlare) qualifica te, dice, a te stesso prima di tutto, chi sei.
 

Brunetta

Utente di lunga data
non è così facile. ci sono persone con cui parli perché sai che quello che dici può smovere qualcosa in loro, e ci sono persone che sai perfettamente rimarranno granitiche e adamantine sulle loro posizioni. in questo caso parli lo stesso. parli e parli. ma lo fai perché quello che dici (e il fatto stesso di stare ì di fronte a loro e parlare) qualifica te, dice, a te stesso prima di tutto, chi sei.
Soprattutto paziente.:mexican:
 
Stato
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