Sbriciolata
Escluso
Ci pensavo su, i giorni scorsi.
Se ci sia proprio tutta sta gran differenza intendo, tra questi due mondi, e se sia sempre possibile distinguerli.
In questo luogo fatto di byte, di memoria transitoria ma anche di cache, di variabili locali ma anche globali, di nick e avatar.
Dove, dati i presupposti, nulla potrebbe essere reale.
Ma nel quale ho avuto spesso la percezione di essere in sincera e diretta comunicazione.
E nel reale, che tanto spesso è rappresentazione di realtà... mi sento come un personaggio di Pirandello.
A volte la realtà ci è così triste da doverla ridipingere e agghindare per esserne distratti.
Eppure lo chiamiamo mondo reale, gli diamo una valenza e attribuiamo alle relazioni stabilite in questo mondo, anche se immerse in una totale ipocrisia, un valore senza dubbio maggiore a relazioni nate nel mondo virtuale.
Perchè il mondo virtuale è fatto solo di parole scritte pigiando tasti su una tastiera e buttate in rete, dove server accatastati in qualche sala illuminata da neon le registrano, accomunate ad un nick.
Bytes, registrati su un DB, ripescati con un indice e di nuovo ributtati in rete, in un ribollire di segnali 010101010... e alla fine del viaggio, rappresentati in video.
Oltre quel video un altro nick le leggerà, pure se non a lui erano destinate.
E tutto questo appare evidentemente privo di una qualsivoglia forma di intimità, anonimo, quasi disumano.
Eppure... quanto della parte più reale e privata e intima di noi era dentro quelle parole?
01010101010101010101010.......................
Se ci sia proprio tutta sta gran differenza intendo, tra questi due mondi, e se sia sempre possibile distinguerli.
In questo luogo fatto di byte, di memoria transitoria ma anche di cache, di variabili locali ma anche globali, di nick e avatar.
Dove, dati i presupposti, nulla potrebbe essere reale.
Ma nel quale ho avuto spesso la percezione di essere in sincera e diretta comunicazione.
E nel reale, che tanto spesso è rappresentazione di realtà... mi sento come un personaggio di Pirandello.
A volte la realtà ci è così triste da doverla ridipingere e agghindare per esserne distratti.
Eppure lo chiamiamo mondo reale, gli diamo una valenza e attribuiamo alle relazioni stabilite in questo mondo, anche se immerse in una totale ipocrisia, un valore senza dubbio maggiore a relazioni nate nel mondo virtuale.
Perchè il mondo virtuale è fatto solo di parole scritte pigiando tasti su una tastiera e buttate in rete, dove server accatastati in qualche sala illuminata da neon le registrano, accomunate ad un nick.
Bytes, registrati su un DB, ripescati con un indice e di nuovo ributtati in rete, in un ribollire di segnali 010101010... e alla fine del viaggio, rappresentati in video.
Oltre quel video un altro nick le leggerà, pure se non a lui erano destinate.
E tutto questo appare evidentemente privo di una qualsivoglia forma di intimità, anonimo, quasi disumano.
Eppure... quanto della parte più reale e privata e intima di noi era dentro quelle parole?
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