E
elena_
Guest
infatti io non volevo discutere di diritti e di doveri perché, Sbri, ciò che hai scritto è effettivamente indiscutibileEh già, perchè pare che la differenza tra convivenza e matrimonio stia nel costo della separazione... ma non è solo quello.
Con il matrimonio ci si prende un impegno che viene descritto nel diritto: se sbatto la testa e resto incosciente, mio marito ha diritto di autorizzare terapie mediche sulla mia persona, se lui fa un debito, vengono a chiederne conto pure a me. Con il matrimonio civile ci si prende degli impegni morali e civili pubblicamente, quello religioso dovrebbe sancirne la sacralità intimamente. E' un impegno così grande che effettivamente è difficile poter pensare di prenderlo più di una volta nella vita, eppure... ci sono un sacco di matrimoni che durano meno del periodo di separazione. Certe cose dovrebbero scriverle più in grande secondo me.
e il Conte sottolinea sempre in ciò che scrive il senso di obbligo e di responsabilità che deriva dal contratto matrimoniale
quanto alle convivenze, beh io ero iscritta nel registro delle unioni civili della mia città insieme al mio vecchio compagno
lo so che non è paragonabile al contratto matrimoniale sul piano dei diritti e dei doveri ma è già un principio di assunzione di responsabilità e di impegno reciproci