Questa non è integrazione

danny

Utente di lunga data
Sai che la tua opinione esprime proprio l'annullamento non solo l'annullamento delle culture per te altre, ma anche l'annullamento della individualità che dovrebbe essere un valore (su cui si potrebbero scrivere libri) della cultura occidentale.
Considerare normale ciò che è normale per noi è aberrante.
Soprattutto mentre si sta diffondendo che tutto sia normale "tra adulti consenzienti" poi cresce l'intolleranza per comportamenti che sono connotati culturalmente.

Ma vi pare che si possa essere aperti, per restare solo nell'ambito delle relazioni amorose, nei confronti del tradimento, considerandolo quasi inevitabile, di scambio di coppia, frequentazioni di privé ecc e poi scandalizzarsi per una relazione tra un uomo e due donne che devono essere entrambe consenzienti e con esattamente pari diritti?
Non vedete quanto sia paradossale presupporre l'imposizione per un semplice foulard in testa e non voler vedere nessuna presssione per gli scambi di coppia?

Mi verrebbe da ridere se da questi paradossi non derivassero comportamenti pericolosi.
In alcuni paesi orientali si mangiano "normalmente" cani.
Da noi la cosa viene mediamente considerata aberrante, però mangiamo le mucche che in India non si mangiano e i maiali e i cavalli che sono vietati per ebrei e musulmani.
Ogni regione del mondo ha la sua storia e la sua cultura, non è possibile definire una "normalità" a livello globale, piuttosto si devono comprendere che esistono differenze tali per cui aprire da noi una macelleria di carne di cane susciterebbe la stessa reazione presso gli italiani di una salumeria in Oman presso gli abitanti locali.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non ne farei una faccenda di scorza, di abitudini esteriori, come ho ribadito prima la faccenda si riduce (riduce per modo di dire) ad un fatto di condivisione di valori comuni e di accettazione attraverso la mediazione di una linea che sia accettabile per tutti. Per fare questo ci vuole chiarezza sul proprio sistema valoriale, sul quale da più parti si balbetta finendo per mettersi in mano ai populisti. E' indimostrabile che una società funzioni dove lo stesso spazio sociale sia condiviso da gruppi che si riferiscono a diversi valori di fondo. E' per questo che sono scettico sul fattore unificante dell' economia alla quale si è delegato lo sporco lavoro che invece spetterebbe alla politica, sperando che le cose col tempo si aggiustino da sole.
Appunto le opposizioni si basano su valori poco chiari.
Se si guarda ciò che accomuna, invece di ciò che distingue è più facile.
 

danny

Utente di lunga data
Io non ne farei una faccenda di scorza, di abitudini esteriori, come ho ribadito prima la faccenda si riduce (riduce per modo di dire) ad un fatto di condivisione di valori comuni e di accettazione attraverso la mediazione di una linea che sia accettabile per tutti. Per fare questo ci vuole chiarezza sul proprio sistema valoriale, sul quale da più parti si balbetta finendo per mettersi in mano ai populisti. E' indimostrabile che una società funzioni dove lo stesso spazio sociale sia condiviso da gruppi che si riferiscono a diversi valori di fondo. E' per questo che sono scettico sul fattore unificante dell' economia alla quale si è delegato lo sporco lavoro che invece spetterebbe alla politica, sperando che le cose col tempo si aggiustino da sole.
Una società funziona in teoria quando esistono valori condivisi da una maggioranza insieme al rispetto delle minoranze.
in questo scritto di Nassin Nicholas Taleb viene portata avanti invece un'altra visione, in cui sono le minoranze a imporre i cambiamenti.
E' un articolo interessante.
http://vocidallestero.it/2017/08/18...a-vince-sempre-il-dispotismo-della-minoranza/

Per reagire a questo dovremmo avere un'identità molto forte e poco penetrabile che non possiamo avere in quanto abbiamo una storia democratica, siamo uno stato laico, siamo già multiculturali storicamente e come italiani abituati ad avere contatti commerciali col resto del mondo (basti pensare in tempi più recenti all'ENI).
In questo momento il nostro problema però non è l'Islam, ma una corrente che possiamo definire nazionalsocialista all'interno dell'islam, che mira a portare conflitti e paure in Europa e probabilmente ad avere maggior potere in futuro, che spera di contrapporre gli islamici naturalizzati europei alle altre popolazioni residenti in Europa, a dividere secondo antichi schemi (dividi et impera, ma questo fa comodo a tutti...) per limitare le libertà della popolazione, a portare da noi i conflitti già presenti all'interno del mondo islamico per potere godere probabilmente di maggior autorevolezza e possibilità di ricatto nei colloqui con i rappresentanti dei nostri governi - tenendo conto che le ragioni di tutto questo sono puramente economiche e vanno dalla vendita di armi occidentali allo sfruttamento di miniere e giacimenti di petrolio.
Noi tutti a parlare di integrazione e razzismo in un clima che si è reso tossico dalla paura, il tutto mentre si triplica la vendita di armi all'Arabia Saudita (le vendiamo anche all'Egitto...) e il Qatar si compra la città di Londra, il cui simbolo The Shard viene inaugurato dal primo ministro del Qatar, che ne ha finanziato la costruzione.
Di cosa stiamo parlando?
Di Al Sisi e di un italiano ed europeo torturato e ucciso In Egitto?
O della Merkel che incontra Al Sisi tranquillamente malgrado questo e altri assassinii per i diversi miliardi di giro di affari che legano Germania- Egitto?
Di valori della nostra società?
Quali sono in definitiva?
 
Ultima modifica:

stany

Utente di lunga data
.
AUSTRALIA DA' LEZIONE DI CIVILTA' A TUTTO L'OCCIDENTE!!
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.
 

spleen

utente ?
Una società funziona in teoria quando esistono valori condivisi da una maggioranza insieme al rispetto delle minoranze. in questo scritto di Nassin Nicholas Taleb viene portata avanti invece un'altra visione, in cui sono le minoranze a imporre i cambiamenti. E' un articolo interessante. http://vocidallestero.it/2017/08/18...a-vince-sempre-il-dispotismo-della-minoranza/ Per reagire a questo dovremmo avere un'identità molto forte e poco penetrabile che non possiamo avere in quanto abbiamo una storia democratica, siamo uno stato laico, siamo già multiculturali storicamente e come italiani abituati ad avere contatti commerciali col resto del mondo (basti pensare in tempi più recenti all'ENI). In questo momento il nostro problema però non è l'Islam, ma una corrente che possiamo definire nazionalsocialista all'interno dell'islam, che mira a portare conflitti e paure in Europa e probabilmente ad avere maggior potere in futuro, che spera di contrapporre gli islamici naturalizzati europei alle altre popolazioni residenti in Europa, a dividere secondo antichi schemi (dividi et impera, ma questo fa comodo a tutti...) per limitare le libertà della popolazione, a portare da noi i conflitti già presenti all'interno del mondo islamico per potere godere probabilmente di maggior autorevolezza e possibilità di ricatto nei colloqui con i rappresentanti dei nostri governi - tenendo conto che le ragioni di tutto questo sono puramente economiche e vanno dalla vendita di armi occidentali allo sfruttamento di miniere e giacimenti di petrolio. Noi tutti a parlare di integrazione e razzismo in un clima che si è reso tossico dalla paura, il tutto mentre si triplica la vendita di armi all'Arabia Saudita (le vendiamo anche all'Egitto...) e il Qatar si compra la città di Londra, il cui simbolo The Shard viene inaugurato dal primo ministro del Qatar, che ne ha finanziato la costruzione. Di cosa stiamo parlando? Di Al Sisi e di un italiano ed europeo torturato e ucciso In Egitto? O della Merkel che incontra Al Sisi tranquillamente malgrado questo e altri assassinii per i diversi miliardi di giro di affari che legano Germania- Egitto? Di valori della nostra società? Quali sono in definitiva?
E perciò di fronte ad una incoerenza interessata da parte di chi ci governa dovremmo passare sopra a tutto?
 

trilobita

Utente di lunga data
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AUSTRALIA DA' LEZIONE DI CIVILTA' A TUTTO L'OCCIDENTE!!
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.
I figli dei fiori,in Australia ancora non sono arrivati....
 

Hygia

Utente di lunga data
Al di là della questione integrazione, e parlando nello specifico di affidamento, in Italia i bambini non vengono affidati ad atei dichiarati, mentre in UK se sei vegano non te li affidano.

Credo che si debbano rivedere i parametri per la scelta dei genitori affidatari, perché se si preferiscono integralisti religiosi a gente che pensa col proprio cervello, direi che mettiamo seriamente a rischio il futuro di questi poveri bambini...
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Qualche anno fa mi trovavo in una spiaggia isolata (occorreva una mezzoretta di cammino per arrivarci) in un parco naturale interdetto ai veicoli a motore della Corsica. Eravamo da soli, noi tre, e proprio per questo eravamo nudi.
Ero in prossimità della battigia con mia figlia, che allora era ancora una bimba, stavo osservando in piedi lei che giocava con la sabbia.
Senza che me ne accorgessi, alle mie spalle sopraggiunse un pick-up 4x4 che nel cassone trasportava un 5 o sei bambini, che vedendomi si misero a ridere.
Dal veicolo a quel punto scese un nordafricano che cominciò a venirmi incontro impugnando un machete e pronunciando frasi incomprensibili.
Mia moglie dormiva (fortunatamente) ed essendoci una duna tra noi e lui non poteva essere scorta.
Io feci alcuni gesti con le mani invitando l'individuo a mantenere la calma, mi misi il costume velocemente.
L'individuo si calmò, ritorno indietro verso l'auto, ripose il machete nella tasca della portiera e se ne andò.
Non denunciai l'accaduto, ma ovviamente non frequentai più quella spiaggia.
Il nudismo è comune in tutte le spiagge della Corsica isolate. O perlomeno, lo era.
Non è integrazione neppure questo:
http://calcydros2.altervista.org/nudisti-siete-infedeli-andrete-allinferno/

http://www.ilsussidiario.net/News/E...gia-da-uomini-che-urlano-Allah-Akhbar/716733/

E neppure questo
https://www.professioneacqua.it/ras...re-al-nudismo-in-piscina-troppe-molestie.html

O questo

http://www.ilgiornale.it/news/mondo...to-attacco-terroristico-spiaggia-1273958.html

Non è rinunciando ad alcuni costumi (seppur di minoranza) e opportunità che si pretende di creare integrazione.
Integrazione significa che chi arriva, assorbe e fa propri i valori,le leggi,gli usi ed i costumi della terra in cui decide di vivere.

i figli,i nipoti, i pronipoti di coloro che emigrarono illo tempore nelle Americhe oggi di italiano hanno quasi sempre solo il cognome, per il resto sono americani, argentini, brasiliani, canadesi a tutto tondo.

i musulmani, ovunque si trovino, non è un discorso solo legato all'Italia nè all'Europa, ersno sono e restano per sempre e prima di tutto dei musulmani, salvo eccezioni talmente isolate da non rilevare statisticamente.

perchè la loro è una cultura forte, in cui il senso del sacro è sentito nel profondo ed in cui la comunità dei credenti, la Ummah, viene prima di tutto.

che quel tizio potesse andarsene in giro con un machete è già abbastanza indicativo, che poi te lo abbia brandito contro per importi di mettere un costume in una spiaggia tipicamente frequentata da nudisti, ti fa capire quanto alto sia il disprezzo di costoro per noi e per tutto quello che rappresentiamo ai loro occhi.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Al di là della questione integrazione, e parlando nello specifico di affidamento, in Italia i bambini non vengono affidati ad atei dichiarati, mentre in UK se sei vegano non te li affidano.

Credo che si debbano rivedere i parametri per la scelta dei genitori affidatari, perché se si preferiscono integralisti religiosi a gente che pensa col proprio cervello, direi che mettiamo seriamente a rischio il futuro di questi poveri bambini...
una bambina che proviene da una famiglia cattolica non può essere affidata nè a dei musulmani nè a degli atei dichiarati. e se un vegano vuole adottare una bimba non vegana, che impari a cucinare la bistecca.

ovviamente vale anche il contrario, non puoi affidare la figlia di una famiglia vegana ad un Homer Simpson che si fa i panini con 4 tipi di pancetta diversa.

già l'affidamento è una cosa traumatica, che almeno si cerchi di rispettare il contesto culturale,valoriale,alimentare, educativo dei bambini mi pare veramente il minimo.
 

brenin

Utente
Staff Forum
E perciò di fronte ad una incoerenza interessata da parte di chi ci governa dovremmo passare sopra a tutto?
Concordo, ed aggiungo : o forse dovremmo noi " integrarci " con loro e con tutto quello che portano ? penso si sia perso il senso della misura.... questo non significa che un musulmano, ad esempio, non possa avere il diritto di praticare l'islamismo, ma ciò non implica che lo stato italiano debba mettere a loro disposizione i luoghi ove praticare la loro credenza, o tollerare comportamenti molto, ma molto al di sopra, della comune convivenza civile. Ma per attuare un deciso cambio di rotta serve una classe politica con gli attributi.... ed il povero asinello ricasca per l'ennesima volta.
[MENTION=5392]danny[/MENTION] sull'" affare " Regeni ho molte perplessità... cosa faceva realmente in quel paese ? per chi lavorava ? per quanto ovvio non sto cercando di giustificare in alcun modo la barbara esecuzione avvenuta, ma se ti addentri in "settori" delicati i rischi che si corrono sono elevatissimi, amche a rischio della vita.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Concordo, ed aggiungo : o forse dovremmo noi " integrarci " con loro e con tutto quello che portano ? penso si sia perso il senso della misura.... questo non significa che un musulmano, ad esempio, non possa avere il diritto di praticare l'islamismo, ma ciò non implica che lo stato italiano debba mettere a loro disposizione i luoghi ove praticare la loro credenza, o tollerare comportamenti molto, ma molto al di sopra, della comune convivenza civile. Ma per attuare un deciso cambio di rotta serve una classe politica con gli attributi.... ed il povero asinello ricasca per l'ennesima volta.
@danny sull'" affare " Regeni ho molte perplessità... cosa faceva realmente in quel paese ? per chi lavorava ? per quanto ovvio non sto cercando di giustificare in alcun modo la barbara esecuzione avvenuta, ma se ti addentri in "settori" delicati i rischi che si corrono sono elevatissimi, amche a rischio della vita.
e come mai il progetto di Regeni sul sindacalismo egiziano l'università di Cambridge lo voleva riassegnare per forza ad un altro italiano, che però deve aver mangiato la foglia e ha declinato l'offerta?
 

trilobita

Utente di lunga data
Concordo, ed aggiungo : o forse dovremmo noi " integrarci " con loro e con tutto quello che portano ? penso si sia perso il senso della misura.... questo non significa che un musulmano, ad esempio, non possa avere il diritto di praticare l'islamismo, ma ciò non implica che lo stato italiano debba mettere a loro disposizione i luoghi ove praticare la loro credenza, o tollerare comportamenti molto, ma molto al di sopra, della comune convivenza civile. Ma per attuare un deciso cambio di rotta serve una classe politica con gli attributi.... ed il povero asinello ricasca per l'ennesima volta.
[MENTION=5392]danny[/MENTION] sull'" affare " Regeni ho molte perplessità... cosa faceva realmente in quel paese ? per chi lavorava ? per quanto ovvio non sto cercando di giustificare in alcun modo la barbara esecuzione avvenuta, ma se ti addentri in "settori" delicati i rischi che si corrono sono elevatissimi, amche a rischio della vita.
Credo che l'unica,oggettiva,differenza che impedisce l'integrazione tra islam e 'occidente,sia che non è compatibile con uno stato laico.
Le religioni,protestanti,ortodosse,cattoliche,valdesi e quant'altro,non confliggono con la legislazione che le governa.
Per l'islam la legge è il corano,punto.
 

brenin

Utente
Staff Forum
e come mai il progetto di Regeni sul sindacalismo egiziano l'università di Cambridge lo voleva riassegnare per forza ad un altro italiano, che però deve aver mangiato la foglia e ha declinato l'offerta?
ci sono sempre tanti " come mai " in situazioni come queste.... Ilaria Alpi, ad esempio, con la tragica fine.... sono attività pericolosissime, soprattutto se si toccano interessi " vitali " quali armamenti o " sociali " quali le opere di " istruzione " di alcune fasce sociali.... di certo è che non si arriverà mai al bandolo della matassa . Quello che mi stupisce è il fatto che persone come Regeni avessero sottovalutato enormemente i rischi potenziali ai quali si esponeva, o che altri giornalisti ( non solo italiani ) continuassero imperterriti a svolgere la loro professione senza attuare adeguate misure alla propria sicurezza personale.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Credo che l'unica,oggettiva,differenza che impedisce l'integrazione tra islam e 'occidente,sia che non è compatibile con uno stato laico.
Le religioni,protestanti,ortodosse,cattoliche,valdesi e quant'altro,non confliggono con la legislazione che le governa.
Per l'islam la legge è il corano,punto.
Non sempre.... in alcuni paesi viene " interpretato " in maniera molto eclettica, in base alle varie situazioni che si presentano od al proprio tornaconto.... penso si possa sicuramente convivere, purchè nessuna delle due parti cerchi di imporre la propria religione e che entrambi rispettino le leggi dello stato che li ospita. E, maturalmente, che la parte " ospitata " non avanzi pretese e diritti assolutamente inammissibili.
 

Lostris

Utente Ludica
Tutti uguali mi puzza un po' di divisa, e sono estremamente diffidente dei popoli che portano le divise in tutte le fasi della vita.
Io no, per esempio sono favorevole alla divisa scolastica.
 

stany

Utente di lunga data
I figli dei fiori,in Australia ancora non sono arrivati....
Ho dei parenti (acquisiti) li; credimi: non si scherza.Anche se tuo nonno è lì dal 1950, ed è nei libri di storia come pioniere di una certa zona, e si è integrato a tal punto di essere una colonna economico /sociale della comunità, se per svista non hai rinnovato il permesso di soggiorno, te ne torni a casetta tua, fuori dall'isola e, rifatte tutte le procedure (burocrazia positiva), allora puoi ritornare: quando decidono loro.
Capisco che essendo un'isola l'Australia, per definizione sia meno "scalabile"; ma conta la serietà e volontà di preservare quello status. Al netto della vicenda degli aborigeni (pagine discutibili), non a caso tra le prime dieci metropoli mondiali con la qualità della vita migliore ,ne figurano due australiane.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ho dei parenti (acquisiti) li; credimi: non si scherza.Anche se tuo nonno è lì dal 1950, ed è nei libri di storia come pioniere di una certa zona, e si è integrato a tal punto di essere una colonna economico /sociale della comunità, se per svista non hai rinnovato il permesso di soggiorno, te ne torni a casetta tua, fuori dall'isola e, rifatte tutte le procedure (burocrazia positiva), allora puoi ritornare: quando decidono loro.
Capisco che essendo un'isola l'Australia, per definizione sia meno "scalabile"; ma conta la serietà e volontà di preservare quello status. Al netto della vicenda degli aborigeni (pagine discutibili), non a caso tra le prime dieci metropoli mondiali con la qualità della vita migliore ,ne figurano due australiane.
la pagine discutibili sugli aborigeni sono appunto tali perchè le ragioniamo con la testa di oggi.

con la mentalità del tempo, non è successo nulla che non sia successo in tutti gli altri imperi coloniali.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ci sono sempre tanti " come mai " in situazioni come queste.... Ilaria Alpi, ad esempio, con la tragica fine.... sono attività pericolosissime, soprattutto se si toccano interessi " vitali " quali armamenti o " sociali " quali le opere di " istruzione " di alcune fasce sociali.... di certo è che non si arriverà mai al bandolo della matassa . Quello che mi stupisce è il fatto che persone come Regeni avessero sottovalutato enormemente i rischi potenziali ai quali si esponeva, o che altri giornalisti ( non solo italiani ) continuassero imperterriti a svolgere la loro professione senza attuare adeguate misure alla propria sicurezza personale.
i radical chic sono sempre fondamentalmente stupidi. sono talmente convinti della teoria del buon selvaggio che vanno allo sbaraglio convinti che nessuno farà loro del male in quanto "amici"

il giorno in cui capiranno che sono proprio loro quelli che musulmani e clandestinamenvario detestano maggiormente, allora piangeranno lacrime molto amare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
.
AUSTRALIA DA' LEZIONE DI CIVILTA' A TUTTO L'OCCIDENTE!!
Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, recentemente è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e evitare eventuali attacchi terroristici.
Il primo ministro John Howard ha scioccato alcuni musulmani australiani dichiarando:
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI!
“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua!
La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altre parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.
Questa è una bufala.
 
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