DAL DENTISTA
Entrato a chiappe strette dal dentista
subodo un trapanar che'l cuor nefasta
vabbè, sfogliam due tette su rivista
"Don't worry" dico a me con ritmo rasta
ma anche se scancello in cuor paura
nei boxer temo traccia sia rimasta.
M'immergo in paparazziche letture
ma or ecco sua assistente :"Orsù , a chi tocca?"
Son solo e per lo cul mi piglia pure
Tentenno ma tant'è, mia ora scocca
dentalica igienista alfin mi pesca
con l'amo sucabava indentro bocca
Ma or ecco lo dottor che l'ago innesta
"Nel caso senta mal , braccino alzato!"
Nel dubbio son già statua libertesca.
Ma come un guardalinee cornutato
baresica richiesta egli ignora
"Sù, apri ! che ti pero nel palato!"
O santa madr Terèse , calcuttea suora
perchè devo patir 'sta pena immonda
con cui finanzio un SUV per sua signora?"
La guancia sento già dormiente e tonda
ma herr doctor ,come un sposo in prima notte
è in tiro già per farne una seconda.
Vedendomi tremar l'infame sfotte:
"Se fossi tuo papà sarei deluso"
"Se fossi io lo tuo sarei a mignotte"
Cessato il trapanar non cessa abuso
"Le scazza se non faccio la fattura?
e purtroppo la stampante è fuori uso"
O uom, che hai le chiappe uguali a lo tuo muso
ti ringhio il mio livor come Gattuso
e per tutta l'IVA che hai in tua vita eluso
ti possan Fiamme Gialle ardere il buso
e questo spazzadenti monouso
tu possa ritrovarti dentro intruso
Con questo ho espresso tutto e non mi scuso.
M. lastrico
Mi si rivoltan dentro le budella
leggendo i versi di questo guascone
che pronta e viva certo ha la favella
ma molti anni prìa che sto fellone
calcasse quelle scene popolari
io già pensai di fare guiderdone
d'endecasillabi dai toni ilàri.
Purtroppo vince chi per prim s'appresta,
sul palco sale, con intenti chiari
con gran convincimento e rima in resta.
Lo scorno mi riman del mio ritardo,
pive nel sacco, e fumo nella testa