Quanto vi sentite italiani?

Stato
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sienne

lucida-confusa
Ciao dammi un nome,

sai ... fino ad un certo punto all'estero si rideva sulla figura Berlusca ... e si aveva pena per gli italiani ...
anche se molti dicevano ... che è stato votato, gli italiani non vivono una dittatura ... lo vogliono come loro rappresentante ...

ma con la crisi dell'euro non si ride più ... vedi la Grecia può crollare senza infierire troppo sull'euro ... per l'Italia è diverso ... si teme che un governo così "corrotto", debole, incapace ecc. non sarà capace a tirare l'Italia fuori dai suoi guai ... come il debito pubblico.

Non avete idea ... come tante cose sono state sorvolate all'estero ... "perdonate" ... affinché Berlusca non pronunciò quella frase "sono premier nel mio tempo libero" ... o come anche il commento su Angela Merkel ... o quando ha baciato l'anello di Gheddafi ... li l'Italia è caduta proprio nel cattivo gusto ... c'è stato come una svolta ... non si ride più ... l'Italia ha perso molto "brillo" negli occhi delle persone all'estero ...

sienne
 

Ultimo

Escluso
Vi piace l'Italia?
Si!!! mi piace l'italia come territorio, mi piace l'Italia come storia, mi piace come tutto tranne come è stata gestita dalla politica degli ultimi circa 50 anni.

E poi chi sta in Sicilia ed ha passato la vita a girarla in moto, in macchina, e che conosce buona parte dei territori costieri dell'Italia e delle persone che la abitano, come può dire non mi piace.
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
Capisco che un post come il mio possa lasciare sorpresi, ma io come al solito pretendo sempre di scrivere qualcosa che vada letto nel suo insieme, mentre come purtroppo è naturale, le persone si "incastrano" su singole frasi che mettono in ombra il resto.

Si, Free, sono ottimista, ma non idiota (spero). Vedo sempre evoluzione in tutto, ma se rileggerai il mio post vedrai che ho sottolineato il fatto che questo moto evolutivo è estremamente lento, "ben oltre le più rosee aspettative di vita di ognuno di noi".
E' naturale: siamo stati tanto infarciti di eventi storici "rivoluzionari" che difficilmente possiamo renderci conto che le grandi rivoluzioni hanno sempre cambiato poco. Pretendiamo di vedere i risultati personalmente. Subito. Palesi.
Purtroppo la Storia, quella vera, non funziona così. Il moto è lento, e non è dato dai grandi eventi, bensì dalle piccole rivoluzioni di ogni persona nel proprio animo. La Storia la stiamo facendo anche in questo momento.

I Tedeschi sono ancora sostanzialmente "nazisti" (a mio avviso) per il semplice motivo che gli elementi che portarono una nazione a seguire la follia nazista sono ancora presenti e vivi . Questo non significa che siano ancora seguaci del Terzo Reich, ma che la loro mentalità, la loro visione del resto del mondo è ancora quella che li portò a dover subire il trattato di Versaille ed a ribellarsene alla guida dell'imbianchino di Braunau (chiaramente si parla di media, non certo di ogni singolo individuo).
Il razzismo, per rispondere direttamente a Sienne, è stato un mezzo per catalizzare l'attenzione contro un nemico. Non è una caratteristica esclusiva tedesca, tanto che genocidi plateali a parte, i peggiori esempi di razzismo li abbiamo sempre potuti vedere e li vediamo ancora oggi proprio nella "patria della libertà": gli USA. In questo paese si è sempre praticato il razzismo a livello individuale, non politico, e questo credo che sia il razzimo peggiore, proprio come il nazismo peggiore e la mafia peggiore.
Come per la mafiosità italiana, si tratta di qualcosa che non si palesa, ma risiede negli individui e ne guida il comportamento.
In Italia la Mafia non è la "cupola" tanto quanto in Germania il nazismo non sono i vari gruppi nostalgici dello zio Adolf.
Il marcio non è nei governi, nelle politiche, nelle dittature, o meglio, non è solo in quelle cose, ed in quelle non è la forma peggiore.
Il marcio è nell'individuo, ed ogni individuo è tenuto dalla propria coscienza, se ne possiede, a tentare di cambiare in sè stesso questo stato di cose. Tentare di cambiarlo negli altri con la forza si è sempre storicamente risolto solo in un altro modo di essere nazisti, mafiosi, razzisti, estremisti, terroristi, dittatori, macellai.
 

Ultimo

Escluso
Capisco che un post come il mio possa lasciare sorpresi, ma io come al solito pretendo sempre di scrivere qualcosa che vada letto nel suo insieme, mentre come purtroppo è naturale, le persone si "incastrano" su singole frasi che mettono in ombra il resto.

Si, Free, sono ottimista, ma non idiota (spero). Vedo sempre evoluzione in tutto, ma se rileggerai il mio post vedrai che ho sottolineato il fatto che questo moto evolutivo è estremamente lento, "ben oltre le più rosee aspettative di vita di ognuno di noi".
E' naturale: siamo stati tanto infarciti di eventi storici "rivoluzionari" che difficilmente possiamo renderci conto che le grandi rivoluzioni hanno sempre cambiato poco. Pretendiamo di vedere i risultati personalmente. Subito. Palesi.
Purtroppo la Storia, quella vera, non funziona così. Il moto è lento, e non è dato dai grandi eventi, bensì dalle piccole rivoluzioni di ogni persona nel proprio animo. La Storia la stiamo facendo anche in questo momento.

I Tedeschi sono ancora sostanzialmente "nazisti" (a mio avviso) per il semplice motivo che gli elementi che portarono una nazione a seguire la follia nazista sono ancora presenti e vivi . Questo non significa che siano ancora seguaci del Terzo Reich, ma che la loro mentalità, la loro visione del resto del mondo è ancora quella che li portò a dover subire il trattato di Versaille ed a ribellarsene alla guida dell'imbianchino di Braunau (chiaramente si parla di media, non certo di ogni singolo individuo).
Il razzismo, per rispondere direttamente a Sienne, è stato un mezzo per catalizzare l'attenzione contro un nemico. Non è una caratteristica esclusiva tedesca, tanto che genocidi plateali a parte, i peggiori esempi di razzismo li abbiamo sempre potuti vedere e li vediamo ancora oggi proprio nella "patria della libertà": gli USA. In questo paese si è sempre praticato il razzismo a livello individuale, non politico, e questo credo che sia il razzimo peggiore, proprio come il nazismo peggiore e la mafia peggiore.
Come per la mafiosità italiana, si tratta di qualcosa che non si palesa, ma risiede negli individui e ne guida il comportamento.
In Italia la Mafia non è la "cupola" tanto quanto in Germania il nazismo non sono i vari gruppi nostalgici dello zio Adolf.
Il marcio non è nei governi, nelle politiche, nelle dittature, o meglio, non è solo in quelle cose, ed in quelle non è la forma peggiore.
Il marcio è nell'individuo, ed ogni individuo è tenuto dalla propria coscienza, se ne possiede, a tentare di cambiare in sè stesso questo stato di cose. Tentare di cambiarlo negli altri con la forza si è sempre storicamente risolto solo in un altro modo di essere nazisti, mafiosi, razzisti, estremisti, terroristi, dittatori, macellai.
:up::up::up::up: Non ti quoto perchè mi sei sempre stato antipatico :D:rotfl::rotfl:
 

sienne

lucida-confusa
Capisco che un post come il mio possa lasciare sorpresi, ma io come al solito pretendo sempre di scrivere qualcosa che vada letto nel suo insieme, mentre come purtroppo è naturale, le persone si "incastrano" su singole frasi che mettono in ombra il resto.
Ciao,

si è vero ... quando leggo o parlo in italiano ho il cervello molto legato alle parole ...

solo se ci rifletto un pò ... ma non sempre mi concedo quel tempo ...

comunque ... grazie per la spiegazione ... è tutto un altro discorso messo così ...

ma devi ammettere, che delle frasi così "placative" possono essere interpretate male, perciò ho chiesto cosa intendi.

sienne
 
con la mente credo che l'evoluzione sia il cittadino del mondo(mia figlia si sente così e ritengo sia giusto) ma io sono una provincialotta con un esagerato senso di appartenenza.
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
Ciao,

si è vero ... quando leggo o parlo in italiano ho il cervello molto legato alle parole ...

solo se ci rifletto un pò ... ma non sempre mi concedo quel tempo ...

comunque ... grazie per la spiegazione ... è tutto un altro discorso messo così ...

ma devi ammettere, che delle frasi così "placative" possono essere interpretate male, perciò ho chiesto cosa intendi.

sienne

Tu pensa come potevo essere messo io, unico italiano in un locale tipico tedesco, oltretutto di stampo palesemente bavarese (i bavaresi in Germania sono un po' come i leghisti da noi) dopo aver tirato fuori questo discorso e dovendomi spiegare nel mio Inglese maccheronico e stentato. Si, perchè io di Tedesco non so 'na cippa e l'Inglese lo parlo da Italiano.
Quando ho detto loro che sono nazisti, il gelo è sceso formando croste bianche sulle pareti, ma ci è voluto poco perchè capissero. Per fortuna!

Tu, Sienne, di dove sei?
 

sienne

lucida-confusa
Tu pensa come potevo essere messo io, unico italiano in un locale tipico tedesco, oltretutto di stampo palesemente bavarese (i bavaresi in Germania sono un po' come i leghisti da noi) dopo aver tirato fuori questo discorso e dovendomi spiegare nel mio Inglese maccheronico e stentato. Si, perchè io di Tedesco non so 'na cippa e l'Inglese lo parlo da Italiano.
Quando ho detto loro che sono nazisti, il gelo è sceso formando croste bianche sulle pareti, ma ci è voluto poco perchè capissero. Per fortuna!

Tu, Sienne, di dove sei?
Ciao,

conosco bene quel tipo di situazione ... mi scappa una risatina ... :smile:

svizzera ... svizzera tedesca ... anche se la regione è bilingue (tedesco e francese) ...

la mia prima lingua è lo svizzero tedesco ... seguito dal tedesco ...

sono sposata ad uno svizzero tedesco ...

madre spognola e padre italiano ... a casa si parlava come capitava ... ma mai in dialetto ...

con uno sfondo del genere, dovrei essere più padrona delle lingue ... ma sono più portata per i numeri ...

comunque ... non può sembrare vero ... ma qui su questo forum - l'unico posto dove mi esprimo in italiano - ho imparato moltissimo!!! ...

sienne
 

Ultimo

Escluso
Ciao,

conosco bene quel tipo di situazione ... mi scappa una risatina ... :smile:

svizzera ... svizzera tedesca ... anche se la regione è bilingue (tedesco e francese) ...

la mia prima lingua è lo svizzero tedesco ... seguito dal tedesco ...

sono sposata ad uno svizzero tedesco ...

madre spognola e padre italiano ... a casa si parlava come capitava ... ma mai in dialetto ...

con uno sfondo del genere, dovrei essere più padrona delle lingue ... ma sono più portata per i numeri ...

comunque ... non può sembrare vero ... ma qui su questo forum - l'unico posto dove mi esprimo in italiano - ho imparato moltissimo!!! ...

sienne
Sto per farti un complimento, ma per chi mi conosce e sa quanto sono ignorante, complimento non è. Scrivi moolto meglio di me ca sugnu italianu = che sono Italiano.

M.M. una volta in un 3D lo scrissi, il lavoro che faccio mi porta a stretto contatto con il mondo, e avogliaaa se esiste il razzismo, madonna !! ancora certi genitori lo tramandano inconsapevolmente e consapevolmente ai figli.
 

sienne

lucida-confusa
Sto per farti un complimento, ma per chi mi conosce e sa quanto sono ignorante, complimento non è. Scrivi moolto meglio di me ca sugnu italianu = che sono Italiano.

M.M. una volta in un 3D lo scrissi, il lavoro che faccio mi porta a stretto contatto con il mondo, e avogliaaa se esiste il razzismo, madonna !! ancora certi genitori lo tramandano inconsapevolmente e consapevolmente ai figli.
Ciao,
Grazie per i fiori ...
è un bellissimo riconoscimento, per chi non vuole perdere le proprie radici e studia per se ... :)

Sul razzismo: spesso è veramente molto sottile ... molto nascosto ... è ti ferisce molto ... ma c'è molta ignoranza.

Mi ricordo ... ero piccola ed avevo un'amica ... i genitori non mi facevano entrare nella loro casa, perché gli italiani sono sporchi e puzzavano...

solo col tempo capì ... che quello era il tipo di razzismo più facile e meno doloroso da combattere ...

sienne
 

aristocat

Utente iperlogica
Vi piace l'Italia?
Una premessa. Chi dice che tutto il mondo è paese e quindi non è vero che esiste una mentalità italiana per cui è figo tirare a fregare il prossimo e lo Stato, che non è vero che l'Italia è un Paese che fa scuola in tutto il mondo nell'arte di imbrogliare, che è solo un caso se la nostra classe politica è piena di corrotti ed una delle piu' scalcagnate in tutto il globo, eccetera-potreiandareavantiallinfinito, beh: per me prende un granchio non indifferente... :rolleyes::sonar:

Mia opinione personalissima e discutibile quanto volete... Comunque, fatto questo preambolo, io mi sento italiana nel mio essere costantemente in ritardo nelle cose, nel non essere organizzata nei miei impegni, nel mio avere una genialità, vena creativa e talento innato in alcuni ambiti, e però nel non averli sfruttati appieno... nella sensazione di avere una mia bellezza interiore e di non stare facendo abbastanza per salvaguardarla e valorizzarla :eek::rolleyes:.

E giusto dire però che io non mi sento italiana in tantissime altre cose... banalmente: nel mio aspetto fisico perché ho tratti piu' "nordici" che mediterranei, perché ho una mia coscienza che stride con certezze e modi di affrontare la vita tipicamente italici... ad esempio: sul fatto che debbano esserci delle persone intoccabili sempre e comunque, qualsiasi errore o prepotenza compiano... sul fatto che si debba dare credito e chances solo a chi si conosce già, anche se fa una cazzata, mentre lo sconosciuto intelligente e in gamba non viene neanche ascoltato.
Non concordo con chi pensa che certa gente abbia ragione a prescindere e debba sempre essere assolta, mentre chi "non è VIP" viene stangato oltremisura al primo mezzo passo falso.
Ricordo il primo avatar con cui si presentò Marì alla riapertura di questo Forum, nel 2009: una targa di marmo con la scritta "La legge NON è uguale per tutti". Ecco, in questo aspetto io sono fiera di non sentirmi italiana. Perché per me il bianco è bianco e il nero è nero, sempre
:).

ari

 

aristocat

Utente iperlogica
Il compagno francese di mia mamma quando viene qui in Italia guida come un pazzo e non mette la freccia.

"Eh, ma tanto lo fanno tutti!"

Però nel suo paese, si comporta bene.
Già da come si comporta questo francese, vedi la considerazione che ha anche verso la sua stessa compagna.
Al posto di tua madre, io "starei in orecchio", come si dice dalle mie parti. :cool:


Io parlo da persona che attualmente sta bene! Io ci andrei in piazza a bloccare la città, rischiando l'arresto, per farmi sentire. Con altre persone ovviamente. Non da sola come una squilibrata. Perchè chi sta male non lo fa e continua a subire e fingere che una partitina scema gli dia gioia???
Scusa ma se senti veramente tanto la causa, te ne freghi di quello che pensano gli altri e vai a protestare per conto tuo! Parli tanto di individualismo malato e poi sei la prima ad ammettere che non faresti nulla se non vedi la massa di gente che fa la stessa cosa :nuke::sonar:
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
Giusto per ripetere una vecchia storiella, qualcuno disse che

in Paradiso:

- i poliziotti sono Inglesi
- i birrai Tedeschi
- i cuochi Francesi
- gli amanti Italiani
e chi organizza tutto sono gli Svizzeri

all'Iferno invece:

- i birrai sono Francesi
- i cuochi sono Inglesi :)unhappy:)
- i poliziotti sono Tedeschi
- gli amanti sono Svizzeri
e tutto è organizzato dagli Italiani


Conservo qualche remora sui cuochi Francesi.
Fra una scopata e l'altra forse è meglio che cucinino gli Italiani :rolleyes:
 
Ultima modifica:

Tebe

Egocentrica non in incognito
Vi piace l'Italia?
Non ho letto le risposte, premetto.

Allora si. Mi piace l'Italia come territorio. Come clima. Come terra. Come cibo.
Mi piace tutta.

Se parli a livello di italianità ti dico no.
Se mi sento italiana?
No.
Spero sempre che qualcuno ci invada e ci renda pari ai popoli nordici.
Sulle leggi intendo
 

sienne

lucida-confusa
Capisco che un post come il mio possa lasciare sorpresi, ma io come al solito pretendo sempre di scrivere qualcosa che vada letto nel suo insieme, mentre come purtroppo è naturale, le persone si "incastrano" su singole frasi che mettono in ombra il resto.
... ... ...
I Tedeschi sono ancora sostanzialmente "nazisti" (a mio avviso) per il semplice motivo che gli elementi che portarono una nazione a seguire la follia nazista sono ancora presenti e vivi . Questo non significa che siano ancora seguaci del Terzo Reich, ma che la loro mentalità, la loro visione del resto del mondo è ancora quella che li portò a dover subire il trattato di Versaille ed a ribellarsene alla guida dell'imbianchino di Braunau (chiaramente si parla di media, non certo di ogni singolo individuo).
Ciao MM

probabilmente rimango nuovamente troppo legata alla parola o forse di storia ne so ben poco ...

Ma più mi sforzo e meno vedo questi “elementi” oggi …

Quando finì la guerra, la Germania era una nazione esausta, sconfitta … ha avuto perdite umane ingentissime … distruzione, menti devastate, disperazione … cioè stava in ginocchio … la rivolta avviene spontanea, senza nessuna giuda ideologica o organizzata ... nessuno capace di guidare i tanti focolai rivoluzionari che nacquero un po’ dappertutto …

Poi bisogna anche osservare il pensiero culturale … quelle idee ben più antiche legate all’unificazione politica e alla modernizzazione della Germania … mi riferisco alla letteratura popolare … ai filosofi come Fichte, Hegel ecc. … hanno avuto anche loro, la loro influenza sul “sentire comune” di quel periodo … poi non dimenticamici del potere che può avere una lingua … soprattutto la lingua tedesca … molto difficile ma capace di vertiginose sottigliezze concettuali … espressioni che riflettono il loro modo di concepire il mondo e che rispecchiano la loro mentalità …

E sono sincera quando dico, che ammiro molto questo popolo … non ha pari nella storia sia nel bene sia nel male … l’olocausto … e poi con la coscienza in mano verso la “Vergangenheitsbewältigung” … menti brillanti … ecc. ecc. ecc.

Quando si parla di genialità ... di capacità ... io vedo la Germania ...

Ma non sta a me, cercare di spiegare l’anima di un popolo … è un compito arduo … molto articolato e quasi azzardato … e ne so troppo poco … e quel poco mi porta, per ora, a questa conclusione … la Germania oggi è più matura e consapevole … e non ci sono gli stessi presupposti … ma rimane un popolo pieno di sorprese …

sienne
 

Ultimo

Escluso
Giusto per ripetere una vecchia storiella, qualcuno disse che

in Paradiso:

- i poliziotti sono Inglesi
- i birrai Tedeschi
- i cuochi Francesi
- gli amanti Italiani che riescono a cornificare in inghilterra in francia in svizzera.
e chi organizza tutto sono gli Svizzeri

all'Iferno invece:

- i birrai sono Francesi
- i cuochi sono Inglesi :)unhappy:)
- i poliziotti sono Tedeschi
- gli amanti sono Svizzeri
e tutto è organizzato dagli Italiani


Conservo qualche remora sui cuochi Francesi.
Fra una scopata e l'altra forse è meglio che cucinino gli Italiani :rolleyes:

Ho fatto una correzione per proteggere l'italia dalle corna. :D
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
Ciao MM

probabilmente rimango nuovamente troppo legata alla parola o forse di storia ne so ben poco ...

Ma più mi sforzo e meno vedo questi “elementi” oggi …

Quando finì la guerra, la Germania era una nazione esausta, sconfitta … ha avuto perdite umane ingentissime … distruzione, menti devastate, disperazione … cioè stava in ginocchio … la rivolta avviene spontanea, senza nessuna giuda ideologica o organizzata ... nessuno capace di guidare i tanti focolai rivoluzionari che nacquero un po’ dappertutto …

Poi bisogna anche osservare il pensiero culturale … quelle idee ben più antiche legate all’unificazione politica e alla modernizzazione della Germania … mi riferisco alla letteratura popolare … ai filosofi come Fichte, Hegel ecc. … hanno avuto anche loro, la loro influenza sul “sentire comune” di quel periodo … poi non dimenticamici del potere che può avere una lingua … soprattutto la lingua tedesca … molto difficile ma capace di vertiginose sottigliezze concettuali … espressioni che riflettono il loro modo di concepire il mondo e che rispecchiano la loro mentalità …

E sono sincera quando dico, che ammiro molto questo popolo … non ha pari nella storia sia nel bene sia nel male … l’olocausto … e poi con la coscienza in mano verso la “Vergangenheitsbewältigung” … menti brillanti … ecc. ecc. ecc.

Quando si parla di genialità ... di capacità ... io vedo la Germania ...

Ma non sta a me, cercare di spiegare l’anima di un popolo … è un compito arduo … molto articolato e quasi azzardato … e ne so troppo poco … e quel poco mi porta, per ora, a questa conclusione … la Germania oggi è più matura e consapevole … e non ci sono gli stessi presupposti … ma rimane un popolo pieno di sorprese …

sienne
Tu parli di presupposti storici/ideologici, io no, intendo dire presupposti caratteriali. Si tratta di qualcosa che è - per usare un'espressione che a me sta molto antipatica, ma al momento non me ne viene un'altra - nel DNA del popolo tedesco come la mafiosità e la furberia sono in quello degli Italiani. L'ho avvertito nel loro modo di parlare, di ridere, di lavorare, di viaggiare, di fare sesso, di affrontare i sentimenti, di aiutare gli amici o esserne aiutati, di studiare.
Gente con grande fantasia, ma terribilmente "meccanici", come la loro lingua, così simile più al rumore di un meccanismo complesso che all'espressione di un pensiero. Sono sicuramente geniali, ma devono ringraziare i rari momenti in cui alcuni dei loro grandi cervelli sono riusciti a superare l'ostacolo posto dal loro essere Tedeschi, tanto quanto i migliori Italiani sono stati tali quando sono riusciti a liberare la loro creatività dalla furberia e dalla grettezza.
Darwin ha ragione una volta di più: solo con la mescolanza di fattori diversi l'Evoluzione può continuare verso vette sempre più alte.
Che senso ha quindi dichiararsi Italiani quando l'italianità è soffocata dal principio secondo il quale il più bravo è quello che fa far le cose agli altri?
Che senso può avere dichiararsi Tedeschi quando il genio è soffocato dal rigore?
Questi sono solo esempi, chiaramente.
 

Sbriciolata

Escluso
Darwin ha ragione una volta di più: solo con la mescolanza di fattori diversi l'Evoluzione può continuare verso vette sempre più alte.
Che senso ha quindi dichiararsi Italiani quando l'italianità è soffocata dal principio secondo il quale il più bravo è quello che fa far le cose agli altri?
Che senso può avere dichiararsi Tedeschi quando il genio è soffocato dal rigore?
Questi sono solo esempi, chiaramente.
Bellissimo pensiero. Ti quoto e se posso approvo.
 
Stato
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