Ciao Latana.
Ti dico una cosa:
Per un tradito, pur con tutta l'apertura mentale che si può volere, il tradimento è un qualcosa che rimescola sul fondo più melmoso degli istinti.
Io ancora oggi che considero il rapporto con mia moglie definitivamente finito provo un moto rabbioso al pensiero del "confronto fisico" con quello che ormai è diventato solo un ricordo lontano pure per lei.
Mi ha devastato già solo il confronto in sè, senza neppure sapere nulla di lui, se non che ha 14 anni meno di me e ne dimostra 5 o 6 di più.
Mi ha fatto sentire inadeguato, incapace, fesso, inesperto, poco prestante già solo una frase che io rubai a mia moglie durante un amplesso. Trovai, idiotamente, il modo di chiederle "ma lui come lo fa?", e lei, in un momento di perdita di controllo mi disse "Dolcissimo, e forte".
Quella frase mi martella dentro ancora oggi, perchè io non mi sento desiderato da mia moglie e quella frase fu pronunciata da lei con desiderio evidentissimo.
Quindi, in conclusione:
se tu desideri veramente tua moglie dimostraglielo, in mille modi, ma qualsiasi cosa facciate, fai in modo che il ricodo od anche solo il vago pensiero dell'altra non si avvicini nemmeno più a voi due. Entrambi.
Se invece il ritorno da tua moglie è basato su tutto quanto inerente un rapporto di coppia, ma ti manca il desiderio fisico di le, hai due soluzioni:
- capire bene, precisamente, se sei in grado di controllare il tuo desiderio e farne quindi a meno, ma curando di non far mancare nulla a tua moglie
- rendre chiara la cosa a tua moglie di modo che non ci siano sorprese un domani quando il "vendicatore calvo" dovesse reclamare la sua parte di soddisfazioni e tu ti senta in diritto di cercargliele fuori dalla porta di casa. Tua moglie, in questo caso, ha il diritto di poter scegliere se accettare la tua promiscuità o meno.