queste tue parole mi hanno colpito molto, perchè è il modo in cui in tutti questi anni ho accettato di impostare il rapporto con lui. Più che accettato ci sono stata "costretta" dalla sua apassività. a ruoli invertiti, naturalmente. Lui l'artista, sensibile, fragile, pieno di sogni, un po' "sfortunato", sempre senza soldi, bisognoso del mio parere, del mio incoraggiamento, delle mie decisioni, a volte anche del mio "finanziamento".... a lui era delegata la parte affettiva (anche la mia è sempre stata ricchissima ma l'ho dovuta reprimere perchè avevo troppo da fare a "portare i pantaloni" e a farmi un discreto culo nella vita mentre lui inseguiva prima i suoi sogni poi le sue frustrazioni). I soggetti deboli, bisognosi d'assistenza, sono delle mine antiuomo. hai presente quelle a forma di bambola? Tu li vedi fragili, innoqui, seduttivi, li raccogli in mano ed esplodono. Ti fanno a pezzi. loro restano protetti dalla "semplicità" (come tu la chiami) o - come la chiamo io - dall'irresponsabilità. Non sono così fragili come appaiono, sanno benissimo manipolare le persone e pensare a se stessi. Stai attento ...rischi un'altra pugnalata, spero di sbagliarmi, lo spero tanto, ma persone così anche se riassumono temporaneamente le fattezze di bambola restano sempre delle bombe innescate.
ribacio