avete presente quelle rubriche sulle riviste? ecco...:mexican:
http://www.golemindispensabile.it/index.php?_idnodo=6292&_idfrm=61
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pseudo Natalia Aspesi
Questioni di cuore
Lettere e opinioni
Ho 40 anni. Da due anni mi sono innamorato di un uomo del mio stesso sesso, così che dopo qualche resistenza ho deciso di intraprendere una relazione con lui. Vivo con mia moglie e i nostri quattro figli, più due che lei ha avuto prima del nostro matrimonio. Ora il mio compagno insiste per vivere con me, e con noi, perché lui va molto d'accordo con i miei genitori, che hanno sempre accettato le mie decisioni e rispettato le mie relazioni.
Mia moglie, che frequenta il suo ex marito da più di un anno, dopo qualche perplessità è d'accordo, tanto più che Luigi, il mio partner, è l'unico fra tutti noi al quale piaccia davvero cucinare, attività che mio padre svolge malvolentieri da circa diciassette anni, tutti i giorni, escluse le domeniche (pranzo e a cena per tutti, esclusa mia moglie che insegna fuori città). Inoltre, lavorando di notte, il mio compagno può andare a prendere tutti i bambini a scuola, liberando da questo impegno mia madre (79 anni), che ci andava insieme alle sue amiche solo dopo il corso di merengue, spesso in ritardo, cosa che aveva causato vari dissapori con la direttrice dell'asilo e con le inservienti della scuola, e come può immaginare, molte discussioni familiari.
L'unico problema è che il figlio maggiore di mia moglie, un ragazzo di 26 anni odia il sigaro, che il mio compagno fuma, peraltro quasi sempre sul balcone. Questa abitudine inoltre costituirebbe il precedente per consentire anche a mio padre di tornare al toscano, che gli fu proibito circa venticinque anni fa.
Ora come posso far capire a questo ragazzo che ognuno ha il diritto e dovere di rispettare i suoi simili, e che non è giusto condizionare la libertà degli altri, tanto più che per me questa è una relazione importante? Lei non crede che questi giovani siano veramente egoisti e si approfittino della disponibilità degli adulti? Dovrei forse chiedere al mio compagno di smettere di fumare? Il fatto è che non ho in coraggio di condizionare con un divieto così assurdo l'inizio di una convivenza.
Fiore '61, Rovereto
Gentile Fiore,
Forza, trovi il coraggio e provi ad affrontare il problema con il suo compagno! L'amore è anche dialogo, capacità di affrontare e superare i momenti difficili insieme.
Forse a lui non costerebbe molto smettere di fumare per vivere con lei e i suoi cari.
Le suggerisco però un'altra soluzione, alla quale forse non ha pensato, e solo apparentemente meno onesta: se il suo compagno lavora di notte, potrebbe, insieme a suo padre, fumare di giorno, quando i ragazzi sono fuori, magari sul balcone, così da non lasciare troppe tracce in casa del loro piccolo segreto.
Quando ci si ama davvero, e mi sembra che questo sia il suo caso, si trovano delle piccole scappatoie, delle soluzioni bizzarre, dei felici compromessi.
Piuttosto se anche a questo dovesse opporsi il suo giovane figlioccio, accorgendosene, gli spieghi che è giusto anche lasciare la casa, quando non se ne accettano più certe regole fondamentali benché implicite, e che ciascuno deve fare la sua vita e vivere le proprie stagioni. Gli spieghi anche che, in fondo, trent'anni fa, un ragazzo di 26 anni era un uomo fatto, un padre, un capofamiglia. Insomma se non è capace di accettare gli altri, con le loro piccole abitudini, se ne vada!