Skorpio
Utente di lunga data
Restando con "l'elmetto in testa" e accettando in qualche maniera il "clima di guerra" fra generi, è paradossale (a volte) come il "dare credito" al NO della donna generi quasi sconcerto.Io credo che si sia perso il significato di rito, e quindi anche il potere evocativo ed il significato e i significati che porta con sè, e sia restata una imitazione svuotata.
tipo le nonne che andavano in chiesa recitando la messa in latino senza neppure sapendo quel che dicevano, ma dicendolo solo per la fiducia e in osservanza del luogo e della veste dell'officiante e di quel che rappresentava ai loro occhi.
Il punto è che prendere i riti, svuotarli, e riprodurli in un contesto completamente diverso, in modo asettico e inconsapevole risveglia comunque cose profonde a cui quei riti si rivolgevano.
si ripetono i riti di quel che si sta smantellando nei fatti senza neanche sapere cosa si sta riproducendo, e pensare che questo non porti conseguenze e, come minimo, dissonanze, in particolare negli individui meno "dotati" in termini di presenza e di costruzione di sè è quantomeno rischioso.
Ripenso all'esempio del cinema.. in verità potrei ripensare a un bel po' di cose, anche di vita quotidiana semplicissima, mia personale
E penso come ancora la femmina, in certi casi, si stupisca del fatto che al suo NO venga dato, da parte del maschio, pieno credito ....
Come dire: "mica crederai davvero alla stronzata che ho detto..?" :carneval: