Tu sei una persona profonda che sconta il fatto di di essere anche sensibile.
Ti leggo sempre e ho evinto questo:
- ami tua figlia;
- ami tua moglie;
- ami la musica;
- ami il tuo lavoro.
Ciò che non ami invece è il contesto in cui si trovano queste cose perché senti di non essere sufficientemente ricambiato e allora:
- fai viaggi anche lunghi pur di fuggire dalla zona in cui abiti;
- vedi donne che ti piacciono ma che confronti con ciò che che provi per tua moglie e come ti sentivi quando lei provava lo stesso;
- vai a lavoro ma ti sembra di far via il tuo tempo per pochi spicci;
Etc etc. Potrei continuare ma tutto si condensa nel fatto che tu senti di vivere in una gabbia.
questa la mia percezione.
Se fossi una donna che ti frequenta non vorrei essere una valvola di sfogo. Vorrei essere scelta, seppur come amante, perché aggiungo qualcosa a una vita già bella.
E non perché supplisco alle mancanze.
Sicuramente.
Ma a nessuna donna nella realtà racconterei ciò che mi permetto di dire solo qui.
Tenendo conto tra l'altro che le stesse donne raccontano a me esattamente questa cosa di sé, per cui ho la percezione di essere stato sempre ugualmente la via d'uscita - o la eventuale possibilità di uscita - da una gabbia non più dorata.
Cosa che non mi pesa, poiché ho piena coscienza che il ruolo dell'amante ha evidenti limiti per definizione. E che non può definire me stesso attraverso questi confini.
Non mi aspetto che una donna pienamente soddisfatta del contesto in cui vive venga da me, anzi, esserlo è proprio un indicatore del fatto che tenderà a conservare ciò che ha costruito senza affrontare e gestire rischi. È il motivo per cui ho ottenuto uno dei vari no.
Posso piacere ma se chi mi apprezza non ha alcuna intenzione di accettare il rischio di perdere ciò che ha, stabilità compresa, molto più facilmente rinuncerà a una storia rispetto a chi invece ha un bisogno.
Dispiace, ma il motore efficace o non efficace che ho colto sempre è proprio la mancanza, non l'aggiunta.
E mi sta bene, poiché non cerco una consacrazione del mio io, ma uno spazio nel cuore di una donna.
Uno spazio che in lei come in me si è svuotato.