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Old dada
Guest
la considero per quello che mi sta dimostrando di essere, un'egoista pieno di se che non vede i problemi della copia!!!Ma perche', tu come consideri la persona che hai accanto, se non meritevole di corna?
la considero per quello che mi sta dimostrando di essere, un'egoista pieno di se che non vede i problemi della copia!!!Ma perche', tu come consideri la persona che hai accanto, se non meritevole di corna?
sei arrabbiata con lui ?la considero per quello che mi sta dimostrando di essere, un'egoista pieno di se che non vede i problemi della copia!!!
cmq è tristemente vero cazzo.Appunto....ti tratto come una regina......e poi....mhaaa non ho parole!!!
certo che sono arrabbiata con lui! non ho motivo per non esserelosei arrabbiata con lui ?
ma io ho tradito eccome annache pengi che siete però... oscuro nr 1 dei pengi..
sappiamo tutti che tradire non è il massimo, eh..
tra l'altro a me tutto 'sto parlare, parlare, parlare(sospiro) di quanto siete bravi voi che non avete mai tradito inizia a dare su i nervi.
puoi provare a capire perchè sei arrabbiata con lui , e se c'è stato un evento scatenante che ti ha portato ad esserlo .certo che sono arrabbiata con lui! non ho motivo per non esserelo![]()
ot : che bello leggerti VulviaHo letto qui e là e rispondo di getto.
Devo dire che sono sempre più allergica a quegli interventi e quelle generalizzazioni per cui (si comprende che) il traditore è una merda, l'amante è una ******* stupida ed ingenua oppure ***** inside (a seconda dei casi) che in ogni caso attende a gambe aperte i mariti delle altre ed il tradito/a è la vittima innocente dell'egoismo altrui.
(Perdonate la scurrilità ma dovevo dirlo).
A parte i traditori seriali, credo che il sesso non costituisca affatto il collante principale nel tradimento. Si instaura una relazione (che piaccia o no, che venga negata o meno) con un'aspettativa di condivisione e/o un'effettiva condivisione di pensieri ed emozioni che si crede non siano (più) possibili con il partner ufficiale.
La comunicazione, in generale ma soprattutto in amore, è un'arte che va coltivata continuamente invece a volte a furia di abbozzare e non dire quel che si pensa per il quieto vivere della routine e perchè lo si avvertirebbe come l'inizio di un progressivo allontanamento, ci si ritrova pian piano con indosso dei "vestiti" in cui si fa fatica a riconoscersi.
L'incontro con qualcun altro rappresenta un'occasione, l'occasione di smettere illusoriamente quei vestiti per illusoriamente pensare di poterne indossare degli altri, l'illusione di poter essere guardato con occhi diversi da quelli che ti considerano infine "solo" in un certo modo. E' nell'illusione di potersi rigenerare a nuova vita e di sentirsi "importanti" che gli amanti cadono (= è l'uomo/donna per me, mi fa sentire come nessun altro) e alla quale è difficile rinunciare perchè a tratti assume i contorni di una possibilità reale.
Solo che nella maggior parte dei casi la realtà esistenziale è una strada che è già stata solcata e tracciata a prezzo di fatica, rinunce e sacrifici (che è ciò che porta ai guasti nella comunicazione dei partner) e quando si lotta tanto per un progetto è difficile "disfarsene" seppure non soddisfi in tutto o in parte. E' con questa "lotta" pregressa, a mio avviso, che un/una amante viene "soppesato" ed è il fulcro della sua posizione "impari" sia in quanto single sia che abbia a sua volta un partner.
Non giustifico il tradimento ma penso che per molti occorra passarci per rendersi conto che si possono trovare vie meno distruttive e più rispettose di sè e degli altri.
Chiedersi se in tutto questo ci sia o vi sia stato amore, amore di sè e/o dell'altro o vi sia solo egoismo, mi sembra riduttivo e pernicioso.. mi sembra che non centri il problema. Il problema è ritrovarsi (tra sè e sè e con il partner) su altre basi e qui bisogna disporsi ad esercitare l'accettazione: di sè, dell'altro, di quel che è accaduto, che quel che si ha non è come si pensava che potesse essere, di quel che potrà essere ancora o che non sarà più, ecc.
Sul dare per scontato: un conto è dare e avere fiducia circa la stabilità di un rapporto (sacrosanto), un altro è dare per scontata una persona: "costringerla" in determinate caratteristiche immutabili nel tempo mi sembra mortifero di qualunque rapporto si voglia avere con essa.
Non è un singolo evento che mi porta ad essere arrabbiata con lui, è la quotidianietà che mi delude e mi fa inc.....e con lui!puoi provare a capire perchè sei arrabbiata con lui , e se c'è stato un evento scatenante che ti ha portato ad esserlo .
E tu che i problemi della coppia li vedi (apparentemente) cosa fai? Tradisci... molto meno egoista e maturo come comportamente.la considero per quello che mi sta dimostrando di essere, un'egoista pieno di se che non vede i problemi della copia!!!
Non è un singolo evento che mi porta ad essere arrabbiata con lui, è la quotidianietà che mi delude e mi fa inc.....e con lui!
E tu che i problemi della coppia li vedi (apparentemente) cosa fai? Tradisci... molto meno egoista e maturo come comportamente.
Si tradisce, lo fa ma dare la colpa al proprio compagno come se ci avesse infilato lui nel letto di un altro, trovo sia un tantino TROPPO!
Non do la colpa a lui se lo tradisco, pero dico che mi ci ha portato lui a cercare in un'altro quello che non vuole o non è in grado di darmi!
mi inchinoHo letto qui e là e rispondo di getto.
Devo dire che sono sempre più allergica a quegli interventi e quelle generalizzazioni per cui (si comprende che) il traditore è una merda, l'amante è una ******* stupida ed ingenua oppure ***** inside (a seconda dei casi) che in ogni caso attende a gambe aperte i mariti delle altre ed il tradito/a è la vittima innocente dell'egoismo altrui.
(Perdonate la scurrilità ma dovevo dirlo).
A parte i traditori seriali, credo che il sesso non costituisca affatto il collante principale nel tradimento. Si instaura una relazione (che piaccia o no, che venga negata o meno) con un'aspettativa di condivisione e/o un'effettiva condivisione di pensieri ed emozioni che si crede non siano (più) possibili con il partner ufficiale.
La comunicazione, in generale ma soprattutto in amore, è un'arte che va coltivata continuamente invece a volte a furia di abbozzare e non dire quel che si pensa per il quieto vivere della routine e perchè lo si avvertirebbe come l'inizio di un progressivo allontanamento, ci si ritrova pian piano con indosso dei "vestiti" in cui si fa fatica a riconoscersi.
L'incontro con qualcun altro rappresenta un'occasione, l'occasione di smettere illusoriamente quei vestiti per illusoriamente pensare di poterne indossare degli altri, l'illusione di poter essere guardato con occhi diversi da quelli che ti considerano infine "solo" in un certo modo. E' nell'illusione di potersi rigenerare a nuova vita e di sentirsi "importanti" che gli amanti cadono (= è l'uomo/donna per me, mi fa sentire come nessun altro) e alla quale è difficile rinunciare perchè a tratti assume i contorni di una possibilità reale.
Solo che nella maggior parte dei casi la realtà esistenziale è una strada che è già stata solcata e tracciata a prezzo di fatica, rinunce e sacrifici (che è ciò che porta ai guasti nella comunicazione dei partner) e quando si lotta tanto per un progetto è difficile "disfarsene" seppure non soddisfi in tutto o in parte. E' con questa "lotta" pregressa, a mio avviso, che un/una amante viene "soppesato" ed è il fulcro della sua posizione "impari" sia in quanto single sia che abbia a sua volta un partner.
Non giustifico il tradimento ma penso che per molti occorra passarci per rendersi conto che si possono trovare vie meno distruttive e più rispettose di sè e degli altri.
Chiedersi se in tutto questo ci sia o vi sia stato amore, amore di sè e/o dell'altro o vi sia solo egoismo, mi sembra riduttivo e pernicioso.. mi sembra che non centri il problema. Il problema è ritrovarsi (tra sè e sè e con il partner) su altre basi e qui bisogna disporsi ad esercitare l'accettazione: di sè, dell'altro, di quel che è accaduto, che quel che si ha non è come si pensava che potesse essere, di quel che potrà essere ancora o che non sarà più, ecc.
Sul dare per scontato: un conto è dare e avere fiducia circa la stabilità di un rapporto (sacrosanto), un altro è dare per scontata una persona: "costringerla" in determinate caratteristiche immutabili nel tempo mi sembra mortifero di qualunque rapporto si voglia avere con essa.