Una festa.
Questo era quello che voleva dirmi Lorenzo ieri.
Ci saranno molti esponenti politici e qualche giornalista per commentare i risultati dei primi sondaggi pubblicati dalle principali aziende, tra cui la Arkham...che si appoggia a me.
Una festa.
Una occasione mondana è vero, ma anche un punto di incontro formale.
Presentarsi da soli non è molto indicato e così, la richiesta più o meno esplicita di Lorenzo è stata quella di portare con me qualcuno.
<Una amica, o la tua ragazza. Ce l'hai una ragazza a proposito? >
Che domanda... certo che ce l'ho una ragazza.
Quale ti serve? Quella della porta accanto?
Quella seria e affidabile oppure quella tutto pepe e scintille?
Ti serve bella e intelligente? Oppure bastano due belle gambe per fare un po' di scena.
Cosa non bisogna fare per gestire i rapporti con le persone.
In effetti non capivo molto la richiesta del mio amico. Tuttavia colsi l'opportunità per riappacificarmi con Anna.
Non mi andava giù l'idea di vederla segregata a gestire cause minori.
Il profumo di caffè che mi accompagna ogni mattina poi, contrasta molto con il suo sguardo e le sue parole distaccate, soprattutto dopo l'ultima volta, quando l'ho fatta piangere.
Ed è con queste buone scuse in mente che la chiamo.
La invito. Lei senza nascondere la sorpresa accetta con entusiasmo la mia offerta di pace.
Buone scuse.
Le scuse servono a mascherare una verità scomoda.
Nel mio caso la verità è un puzzle tutto da capire.
E' fatto di frasi, come quelle di Anna che sostiene che la tratto male perchè mi preoccupo per lei.
E' illuminato dai consigli di Giulia, che mi ricorda di fare attenzione in tutti i modi che conosce.
E' la promessa di incontrarmi nuovamente con Lorenzo per parlare ancora di noi e delle nostre storie.
E' una macchina nera che passa veloce, con dentro un ombra che attira la mia attenzione.
Le scuse mi aiutano a mettere una pausa a tutti quei pensieri e a incamminarmi verso un percorso formato da cento fiammelle che finiscono davanti la porta di ingresso di una villa da sogno con più di cento invitati.
Ed io sarò li, nel mio completo migliore, accompagnato da una dama d'eccezione.
Questo era quello che voleva dirmi Lorenzo ieri.
Ci saranno molti esponenti politici e qualche giornalista per commentare i risultati dei primi sondaggi pubblicati dalle principali aziende, tra cui la Arkham...che si appoggia a me.
Una festa.
Una occasione mondana è vero, ma anche un punto di incontro formale.
Presentarsi da soli non è molto indicato e così, la richiesta più o meno esplicita di Lorenzo è stata quella di portare con me qualcuno.
<Una amica, o la tua ragazza. Ce l'hai una ragazza a proposito? >
Che domanda... certo che ce l'ho una ragazza.
Quale ti serve? Quella della porta accanto?
Quella seria e affidabile oppure quella tutto pepe e scintille?
Ti serve bella e intelligente? Oppure bastano due belle gambe per fare un po' di scena.
Cosa non bisogna fare per gestire i rapporti con le persone.
In effetti non capivo molto la richiesta del mio amico. Tuttavia colsi l'opportunità per riappacificarmi con Anna.
Non mi andava giù l'idea di vederla segregata a gestire cause minori.
Il profumo di caffè che mi accompagna ogni mattina poi, contrasta molto con il suo sguardo e le sue parole distaccate, soprattutto dopo l'ultima volta, quando l'ho fatta piangere.
Ed è con queste buone scuse in mente che la chiamo.
La invito. Lei senza nascondere la sorpresa accetta con entusiasmo la mia offerta di pace.
Buone scuse.
Le scuse servono a mascherare una verità scomoda.
Nel mio caso la verità è un puzzle tutto da capire.
E' fatto di frasi, come quelle di Anna che sostiene che la tratto male perchè mi preoccupo per lei.
E' illuminato dai consigli di Giulia, che mi ricorda di fare attenzione in tutti i modi che conosce.
E' la promessa di incontrarmi nuovamente con Lorenzo per parlare ancora di noi e delle nostre storie.
E' una macchina nera che passa veloce, con dentro un ombra che attira la mia attenzione.
Le scuse mi aiutano a mettere una pausa a tutti quei pensieri e a incamminarmi verso un percorso formato da cento fiammelle che finiscono davanti la porta di ingresso di una villa da sogno con più di cento invitati.
Ed io sarò li, nel mio completo migliore, accompagnato da una dama d'eccezione.