Perché sono qui

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old Anna A

Guest
è passato quasi un anno da quando mio marito mi ha detto di avere una relazione e di essere "innamorato".
Prima: una serie di segnali che ho notato, valutato e accantonato, perchè "lui no", la mia fiducia in lui era granitica come sempre, finchè una sera il mio mondo si è rivoltato.
Ricordo poco di quello che ci siamo detti quella sera dopo le sue prime parole.
Non mi ha chiesto di restare, non riteneva di averne diritto e forse non credeva neppure di volerlo.
Ricordo la sensazione che il mondo fosse dolore e un'immagine in cui, dal cielo sopra questo mondo, ombre scure convergessero rapide, avventandosi su questo dolore, e avevano artigli, li vedevo e li sentivo: la coscienza che io ero il centro dell'immagine, il nicleo del dolore, l'obiettivo delle ombre.
Ricordo che, molto dopo che era iniziata, mi sono resa conto che gli stavo percuotendo il petto con i pugni e avrei voluto fargli più male, quanto lui ne aveva fatto a me, e ripetevo, vattene vattene, come una litania.
È lì che è cominciato un discorso nella mia testa.
Una me si concentrava sul dolore, sull’umiliazione, sull’offesa, sulla mia dignità, sull'immagine che mi ero fatta di loro due insieme, sulla parola "innamorati e più collateralmente sul fatto che, se avessi voluto lo avrei potuto fare anch’io, ma non mi era mai passato veramente per la testa.
L’altra me era focalizzata sul fatto che non potevo vivere senza di lui, che il dolore sarebbe stato ben peggiore, che, dentro di me, tutta la mia vita ruotava intorno a lui, ma sapevo che di questo un po’ mi vergognavo e avevo sempre cercato di non darlo a vedere, che c'era un motivo fondamentale per cui non ero mai stata attratta dalle attenzioni di altri: io lo amavo.
La prima diceva “caccialo” la seconda “dagli un’altra possibilità”, la prima chiedeva alla seconda con quale dignità l’avrebbe tenuto ora che sapeva che amava un’altra, la seconda puntualizzava che lui aveva parlato di innamoramento non di amore, di un rapporto di due mesi e non di un anno.
La prima parlò di "pantofole vecchie" (vedi Rapa?) e di minestra riscaldata, paventò lo squallore di un matrimonio trascinato per i capelli e ricordò che non dipendevo economicamente da lui.
La seconda ribadì che non dipendevo economicamente da lui, non era questo il motivo per tenermelo.
La seconda vinse. Ingoiai l’orgoglio insieme alla dignità e gli chiesi (lo pregai) di scegliere me.
Ricordo confusamente un discorso sul fatto che tutto sembra bello all’inizio di una storia, mentre, di un compagno con cui si sta da decenni il buono si da per scontato e il meno buono sembra gravissimo, ma non sono sicura di averlo fatto in quella circostanza (forse si per introdurre la richiesta, perché ricordo la mia difficoltà di cambiare rotta dopo avergli detto “vattene”).
Ricordo di avergli detto che non gli avrei mai impedito di vedere i figli (che lo adorano), ma gli ho chiesto di scegliere “me”. Nei giorni successivi ho spiegato che non intendevo “scegliere la nostra famiglia”, ma prendersi il tempo di valutare se davvero voleva lei o era un’infatuazione, di valutare se aveva ancora amore per me.
Non è andato via, ha "sospeso" la relazione per decidere cosa era importante per lui.
Mesi dopo ha deciso: mi ha detto "io voglio te".
Il problema è che lei non lo accetta.
Credo abbia deciso che se lui non la vuole è meglio che "schiatti".
Questo ci sta intossicando la vita e temo possa minare il percorso che stiamo facendo per riscoprire la misura del "noi".
vorrei dire a Sedano Rapa: quando un capo d'abbigliamento in cui ti senti bella e a tuo agio non è più nuovo di zecca, lo butti? il timballo avanzato ieri sera, non sarà più buono e croccante stesera?
Non dico questo con leggerezza, la sofferenza, le paure e la stanchezza indotte da quel che è successo e sta succedendo sono con me in ogni istante: terribile l'altalena emotiva e la paura, soprattutto per chi non aveva mai paura (mi sembra persino strano scrivere questa parola).
Scusatemi per essermi dilungata in questo modo. ero partita per rispondere a Sedano Rapa, ma ho, evidentemente, l'esigenza di raccontare qualcosa che mi sto tenendo dentro e, mettere per iscritto ciò che provo, mi sembra possa aiutarmi a chiarire le idee.
scusa ma... a parte tutto... cosa vi importa se lei accetta o meno?
se lui ha scelto te il discorso è chiuso. o no?
 

Amoremio

Utente di lunga data
Non ho capito una cosa, Amoremio: lei non vuole che lui stia con te, e lui la USA subliminalmente (come fa il marito di Amarax, del resto) come scusa per tenere il piede in due scarpe?!

Ma chi se ne frega di lei?!?!?

Se un amante non si rassegna, va tenuta alla larga dall'ex amante, mica dalla moglie di lui!!!
ho letto molto dei tread di Amarax proprio perchè ho notato molte somiglianze tra la sua situazione e la mia ed anche tra il suo sentire e il mio.
Nel mio caso, lei ha dato la caccia per mesi a mio marito, prima che lui "ci stesse". lo ha riempito di attenzioni che io non avevo, ha fatto cose che io non avrei fatto nemmeno a 15 anni.
Oggettivamente mi dico che non so quanti avrebbero mantenuto la testa sul collo, uomini o donne.
Gli credo quando dice che non hanno più rapporti, ma la storia non è conclusa perchè lei lo tampina continuamente, lavora nello stesso contesto, lui si sente responsabile per quanto è accaduto, lei sfrutta questo senso di responsabilità e da quando lui ha "mollato" lei ha sput**nato la situazione in ufficio, manipolato il marito perchè si comportasse veramente male, in modo che mio marito si considerasse orrida la situazione in cui la lascerebbe ecc. ecc.
Perchè accetto, seppur malamente, questo stillicidio?
Perchè se lui resta con me lo deve fare in maniera straconvinta, per me, non solo perchè lei è una bugiarda patologica, una manipolatrice.
Hai ragione "chi se ne frega di lei?". Incontrando persone così (e mi è capitato, ce ne sono in giro!) le ho sempre palesemente schifate.
Io non ho rapporti con lei, io "sto". Non la tengo alla larga, pretendo che lo faccia lui e che lo faccia con piena convinzione. Per questo mi dico che lo deve fare a suo modo, così che non ci siano strascichi seri nel tempo.
Se mi chiedesse esplicitamente un "puntello", non credo che mi tirerei indietro, perchè "noi" insieme siamo una forza, ma questo si vedrà.
Mio Dio Verena! Mi fa bene dare voce a quello che mi si agita dentro. Mi sembra di poter riannodare il dolore e i perchè, il senso di tutto questo.
lo so che probabilmente è solo una fase "up" e che seguirà il "down" ma intanto mi godo questa lucidità temporanea. Speriamo che duri!
 
O

Old Anna A

Guest
ho letto molto dei tread di Amarax proprio perchè ho notato molte somiglianze tra la sua situazione e la mia ed anche tra il suo sentire e il mio.
Nel mio caso, lei ha dato la caccia per mesi a mio marito, prima che lui "ci stesse". lo ha riempito di attenzioni che io non avevo, ha fatto cose che io non avrei fatto nemmeno a 15 anni.
Oggettivamente mi dico che non so quanti avrebbero mantenuto la testa sul collo, uomini o donne.
Gli credo quando dice che non hanno più rapporti, ma la storia non è conclusa perchè lei lo tampina continuamente, lavora nello stesso contesto, lui si sente responsabile per quanto è accaduto, lei sfrutta questo senso di responsabilità e da quando lui ha "mollato" lei ha sput**nato la situazione in ufficio, manipolato il marito perchè si comportasse veramente male, in modo che mio marito si considerasse orrida la situazione in cui la lascerebbe ecc. ecc.
Perchè accetto, seppur malamente, questo stillicidio?
Perchè se lui resta con me lo deve fare in maniera straconvinta, per me, non solo perchè lei è una bugiarda patologica, una manipolatrice.
Hai ragione "chi se ne frega di lei?". Incontrando persone così (e mi è capitato, ce ne sono in giro!) le ho sempre palesemente schifate.
Io non ho rapporti con lei, io "sto". Non la tengo alla larga, pretendo che lo faccia lui e che lo faccia con piena convinzione. Per questo mi dico che lo deve fare a suo modo, così che non ci siano strascichi seri nel tempo.
Se mi chiedesse esplicitamente un "puntello", non credo che mi tirerei indietro, perchè "noi" insieme siamo una forza, ma questo si vedrà.
Mio Dio Verena! Mi fa bene dare voce a quello che mi si agita dentro. Mi sembra di poter riannodare il dolore e i perchè, il senso di tutto questo.
lo so che probabilmente è solo una fase "up" e che seguirà il "down" ma intanto mi godo questa lucidità temporanea. Speriamo che duri!
mah... io mica ti capisco, sai?
ha scelto te. lei la vive ormai come un incubo... cos'è che ti tormenta tanto?
 

Verena67

Utente di lunga data
...forse perché non si sente davvero "scelta"?

E' troppo troppo comodo dire "Lui poverino fa di tutto per tenerla alla larga ma lei lo tampina, è una pazza!".

Se un uomo non fa ATTI DECISIVI per chiudere con l'amante (vale anche per le donne, ovviamente...!) e stare in famiglia al 150 %, non è sincero.

Amoremio, sii piu' dura, approfondisci con tuo marito questo aspetto, i residui rapporti con l'amante. E' importante.
 
O

Old Anna A

Guest
...forse perché non si sente davvero "scelta"?

E' troppo troppo comodo dire "Lui poverino fa di tutto per tenerla alla larga ma lei lo tampina, è una pazza!".

Se un uomo non fa ATTI DECISIVI per chiudere con l'amante (vale anche per le donne, ovviamente...!) e stare in famiglia al 150 %, non è sincero.

Amoremio, sii piu' dura, approfondisci con tuo marito questo aspetto, i residui rapporti con l'amante. E' importante.
e ma allora il discorso cambia... sembra quasi che lei tenti di dare tutta la colpa all'altra perché ha paura di affrontare i perché di lui, preferendo dare tutta la colpa a lei.
è dura...
 

Verena67

Utente di lunga data
Volevo aggiungere: le persone spesso mentono sapendo di mentina (e di mentire).

Io da ragazza avevo un fidanzato che - dopo che ci lasciammo - disse alle mie amiche che io LO TAMPINAVO! MA QUANDO MAI! Io ero già fidanzata con il mio attuale marito! (vedi Thread in Privé "Verena vs. La Pantera").

Io sono anni che non telefono o chiamo il mio ex, ma sono SICURA che se mai la moglie gli chiedesse, lui direbbe che LO TAMPINO POVERETTO!!
 
O

Old Asudem

Guest
e ma allora il discorso cambia... sembra quasi che lei tenti di dare tutta la colpa all'altra perché ha paura di affrontare i perché di lui, preferendo dare tutta la colpa a lei.
è dura...
è dura e normale.
Lo facciamo in tantissimi spesso.
E' molto meglio vedere la colpa e il brutto nell'amante che nel proprio partner.
Niente di più sbagliato
 
O

Old Anna A

Guest
anche perché di relazione trattasi e non di una cosa di una sera..
ma è tipico tentare di salvarsi in corner dicendo di essere stati irretiti dalla strega di turno.
tipica la frase: non è come pensi...
 

Verena67

Utente di lunga data
è dura e normale.
Lo facciamo in tantissimi spesso.
E' molto meglio vedere la colpa e il brutto nell'amante che nel proprio partner.
Niente di più sbagliato

mio marito fu un grande, quando gli parlai dell'altro. Mi disse: CHI SE NE FREGA DI LUI, A ME INTERESSA COSA DECIDI TU!!!!
 

Amoremio

Utente di lunga data
Lo so.
Ho parlato di un percorso. Il cammino è tutt'altro che concluso.
lo facciamo "noi", ma lo faccio anch'io.
Il discorso fra me e me stessa non si è concluso quella prima sera.
E ci sono cose molto nette che ho detto a mio marito, quelle che potete immaginare e che era giusto e doveroso chiarire.
Non lo ritengo un "minus abens", se non non mi interesserebbe tenermelo, e questo comporta una serie di conseguenze sull'attribuzione delle colpe.
Ma non mi interessa seppellirlo nella colpa.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Ops!
il mio precedente post avrebbe dovuto citare il post di Asudem "è dura e normale .....", ma mi è sfuggita la citazione.
Verena, non sono stata grande e sintetica come tuo marito, ma il concetto è quello.
 

Amoremio

Utente di lunga data
P.S. : non sono nata ieri (purtroppo). il tampinamento, pre e post relazione, è verificato.
 

Verena67

Utente di lunga data
Non è comunque attenuante, il tampinamento. Noi donne veniamo continuamente tampinate, non per questo andiamo con Tizio e con Caio!
 

Amoremio

Utente di lunga data
Non è comunque attenuante, il tampinamento. Noi donne veniamo continuamente tampinate, non per questo andiamo con Tizio e con Caio!
é tra le cose che ho ritenuto doveroso dirgli con perfidia di particolari
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top