Perché sono qui

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Verena67

Utente di lunga data
Piu' che altro vorrei capire cosa si intende con "Irrimediabilmente finito".

Lui/lei ti mena, abusa di te, è violento: ok, è irrimediabilmente finito.

Siete come fratello e sorella: è irrimediabilmente finito.

Non da' piu' emozioni sempre nuove, ma.....: immensa area grigia.
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Verena

Piu' che altro vorrei capire cosa si intende con "Irrimediabilmente finito".

Lui/lei ti mena, abusa di te, è violento: ok, è irrimediabilmente finito.

Siete come fratello e sorella: è irrimediabilmente finito.

Non da' piu' emozioni sempre nuove, ma.....: immensa area grigia.
I primi due direi.
Il terzo mi sembra la normalità: tutto scorre e l'amore si evolve e non è facile sentire le stesse emozioni. ma concordo: su questo si può e si deve lavorare.
Almeno ci si dovrebbe impegnare in buona fede, per la miseriaccia.
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
ho vissuto esattamente quanto tu dici una storia molto coinvolgente (nella sua semplice avulsione dalla quotidianità). anche io ero pronto (credevo...) a lasciare tutto. sono stato, come te, rifiutato. Ho tagliato ogni contatto e provato mesi di dolore, lacerante, e nel frattempo con la scusa del lavoro mi sono allontanato anche dalla famiglia per settimane e settimane, per capire cosa era successi dentro di me.

vorrei condividere con te questo punto, se te la senti, se ne hai voglia, se lo ritieni possibile.
Anche in privato, come preferisci. Per me è essenziale capire che in questa specie di sogno, in questo desiderio di altro, non sono stato solo ma ci sono altri esseri umani che, dalla sera alla mattina, come d'incanto, hanno visto la propia esistenza sotto una prospettiva diversa, mettendo in discussione quel che sino ad alcune ore prima sembrava certo e all'improvvisio sembrava argilla, che colava dalle mani.
Te ne sarei grato, se fosse possibile.
Grazie
scusa se ti rispondo solo ora. che dire? il mio percorso di riabilitazione e di "ritorno" è stato lungo e particolare per due motivi (i) non ho voluto "distruggere" ciò che avevo amato; (ii) non confessando il tradimento - e non avendo un punto di rottura con mia moglie - sapevo che affrontare (e risolvere) i problemi che mi avevano portato alla decisione di tradire avrebbe richiesto un dialogo più intenso ed anche più difficile. Partiamo però dalla tua domanda e cioè se dalla sera alla mattina mi sono trovato con l'argilla in mano. ebbbene la risposta è sì (o perlomeno quella era la risposta che al momento in cui ho deciso di tradire.... mi davo). il mio matrimonio si è retto - sino al momento deltradimento - prevalentemente sulla mia energia sulla mia volgia di fare che mi caratterizza, sono un vulcano, mai stanco, mai depresso, sempre entusiasta della vita e sempre pronto a dare. mia moglie è forse meno teatrale, meno pronta a slanci ma estremamente dolce e " di sostanza".
la nascita di due bimbi vicini ha alterato il nostro equilibrio ed ha allargato un solco comunicativo che già esisteva tra di noi - l'importanza del rapporto con la mia famiglia di origine (per me) e la sua assoluta insicurezza dul fatto di essere amata (per lei). lei, inconsapevolmente alzava sempre l'asticella e io - incapace di comunicare il mio disagio - ho sempre accettato la sfida. tutto questo ha creato in me insicurezza, voglia di rifugiarmi altrove (all'inizio sesso - tanto - eppoi mano a mano tutto il resto). abbiamo condiviso moltissimo e la mia amante godeva di un estrema libertà. non capivo (non volevo capire) che io soffrivo del senso di colpa perchè stavo bene con la mia amante trovavo quell'empatia (dettata dalla novità e dalla enfasi dei primi appuntamenti) che credevo di non trovare più in mia moglie (....se ci ripenso ... che idiota fui....). ho un lavoro che mi permette di stare via e in un anno e mezzo di storia parallela gli ultimi mesi sono stati davvero intensi con vacanze insieme ... notti e quant'altro. alla fine questa persona è entrata a fare parte di me - ma non era reciproco. quando - nel amssimo rispetto del suo rapoporto le feci presente questo capii istantaneamente che io non significavo per lei ciò che lei significava per me.... con molta lucidità ma anche con grande dolore. in quel momento, quando mi rivelai credevo davvero di poter lasciare tutto ma, guardando le cose ora, l'unico elemento che mi ricordo di quei periodi è la nebbia ....l'assoluta mancanza di visibilità. Nel mio caso ero io che, stanco del mio rapporto, avevo costruito la vita con la mia concubina e avevo scambiato i bei "servizi" che mi faceva con un amore in grado di scardinare ogni cosa.... quando rifiutò la mia idea di provare non la biasimai - per la mancanza di coraggio - e le dissi quello che è il mio comandamento primo, io voglio solo la tua felicità e se la tua felicità non mi vede parte dei tuoi programmi sia come vuoi ma con l'obbligo di non cercarmi più. ripresomi dallo choc dissi la stessa cosa a mia moglie - ovviamente nascondendo tutto - ma ammettendo tutte le mie respnsabilità di averla trascurata di non aver dialogato di non aver saputo chiedere aiuto quando ne avevo bisogno e chiedendo qualche settimana da solo, per chiarirmi, lei capì ammettendo a propria volta le cose ma eravamo troppo incattiviti (io perchè avevo solo cercato di distruggere il mio matrimonio) io accettai una commessa molto lontano, passarono le settimane in cui ci sentivamo solo per telefono e - a poco a poco - ho iniziato a "parlare" a smettere di essere il principe azzurro, a dire che avevo bisogno di aiuto e che ero pronto a darne... e questo processo è ancora in corso ma posso dire che la crisi è davvero superata... da mesi mi sono accorto davvero dei veri "pesi" dei rapporti e, non per i figli, non per le comodità, ma perchè finalmente ho ripreso a "sentirla" vicino quando mi corico accanto a lei stanco, a sentirla quando sciamo insieme, quando beviamo un bicchiere di vino tardi la sera, quando facciamo l'amore in bagno la mattina appena alzati, tutto, magicamente, è tornato come allora ..... non a costo zero, io credo in Dio e credo che il signore non mi abbia perdonato di essere andato così oltre.... certo, Dio poteva colpire me e invece ha colpito uno dei miei due tesori più cari. Forse, come Giobbe nella Bibbia mi sta mettendo alla prova - ma il mio caso non è come quello di Giobbe, non sono stato un uomo giusto, non sono stato un uomo valoroso, sono stato solo un vile che ha creduto di poter calpestare ogni regola - anche quelle in cui io stesso avevo sempre creduto - e per questo la giustizia divina mi ha colpito. nel massimo dolore per quanto mi è successo non riesco a dire che .... non me lo meritavo.... anzi... sono stato ancora fortunato - per ciò che ho fatto - ad avere ancora a fianco una donna con cui quando ci guardiamo, quando ci sfioriamo, qualcosa si accende e questo qualcosa ora è per me come una fiamma preziosissima che non farò spegnere mai... non ci voleva questo per capire..... tutto questo non ci voleva la malattia di mio figlio .... ma questa è la vita e deve essere accettata per ciò che dà (tantissimo nel mio caso) ma anche per ciò che toglie (anche qui tantissimo nel mio caso). Scusa la lunghezza ma mi hai anche consentito di "sfogare" parte del mio dolore (enorme) figlio del mio errore, della mia volontà di andare oltre e della mia presunzione di poter passare indenne da ogni cosa.... ti abbraccio

bastardo dentro
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Ho pensato di scriverti

scusa se ti rispondo solo ora. che dire? il mio percorso di riabilitazione e di "ritorno" è stato lungo e particolare per due motivi (i) non ho voluto "distruggere" ciò che avevo amato; (ii) non confessando il tradimento - e non avendo un punto di rottura con mia moglie - sapevo che affrontare (e risolvere) i problemi che mi avevano portato alla decisione di tradire avrebbe richiesto un dialogo più intenso ed anche più difficile. Partiamo però dalla tua domanda e cioè se dalla sera alla mattina mi sono trovato con l'argilla in mano. ebbbene la risposta è sì (o perlomeno quella era la risposta che al momento in cui ho deciso di tradire.... mi davo). il mio matrimonio si è retto - sino al momento deltradimento - prevalentemente sulla mia energia sulla mia volgia di fare che mi caratterizza, sono un vulcano, mai stanco, mai depresso, sempre entusiasta della vita e sempre pronto a dare. mia moglie è forse meno teatrale, meno pronta a slanci ma estremamente dolce e " di sostanza".
la nascita di due bimbi vicini ha alterato il nostro equilibrio ed ha allargato un solco comunicativo che già esisteva tra di noi - l'importanza del rapporto con la mia famiglia di origine (per me) e la sua assoluta insicurezza dul fatto di essere amata (per lei). lei, inconsapevolmente alzava sempre l'asticella e io - incapace di comunicare il mio disagio - ho sempre accettato la sfida. tutto questo ha creato in me insicurezza, voglia di rifugiarmi altrove (all'inizio sesso - tanto - eppoi mano a mano tutto il resto). abbiamo condiviso moltissimo e la mia amante godeva di un estrema libertà. non capivo (non volevo capire) che io soffrivo del senso di colpa perchè stavo bene con la mia amante trovavo quell'empatia (dettata dalla novità e dalla enfasi dei primi appuntamenti) che credevo di non trovare più in mia moglie (....se ci ripenso ... che idiota fui....). ho un lavoro che mi permette di stare via e in un anno e mezzo di storia parallela gli ultimi mesi sono stati davvero intensi con vacanze insieme ... notti e quant'altro. alla fine questa persona è entrata a fare parte di me - ma non era reciproco. quando - nel amssimo rispetto del suo rapoporto le feci presente questo capii istantaneamente che io non significavo per lei ciò che lei significava per me.... con molta lucidità ma anche con grande dolore. in quel momento, quando mi rivelai credevo davvero di poter lasciare tutto ma, guardando le cose ora, l'unico elemento che mi ricordo di quei periodi è la nebbia ....l'assoluta mancanza di visibilità. Nel mio caso ero io che, stanco del mio rapporto, avevo costruito la vita con la mia concubina e avevo scambiato i bei "servizi" che mi faceva con un amore in grado di scardinare ogni cosa.... quando rifiutò la mia idea di provare non la biasimai - per la mancanza di coraggio - e le dissi quello che è il mio comandamento primo, io voglio solo la tua felicità e se la tua felicità non mi vede parte dei tuoi programmi sia come vuoi ma con l'obbligo di non cercarmi più. ripresomi dallo choc dissi la stessa cosa a mia moglie - ovviamente nascondendo tutto - ma ammettendo tutte le mie respnsabilità di averla trascurata di non aver dialogato di non aver saputo chiedere aiuto quando ne avevo bisogno e chiedendo qualche settimana da solo, per chiarirmi, lei capì ammettendo a propria volta le cose ma eravamo troppo incattiviti (io perchè avevo solo cercato di distruggere il mio matrimonio) io accettai una commessa molto lontano, passarono le settimane in cui ci sentivamo solo per telefono e - a poco a poco - ho iniziato a "parlare" a smettere di essere il principe azzurro, a dire che avevo bisogno di aiuto e che ero pronto a darne... e questo processo è ancora in corso ma posso dire che la crisi è davvero superata... da mesi mi sono accorto davvero dei veri "pesi" dei rapporti e, non per i figli, non per le comodità, ma perchè finalmente ho ripreso a "sentirla" vicino quando mi corico accanto a lei stanco, a sentirla quando sciamo insieme, quando beviamo un bicchiere di vino tardi la sera, quando facciamo l'amore in bagno la mattina appena alzati, tutto, magicamente, è tornato come allora ..... non a costo zero, io credo in Dio e credo che il signore non mi abbia perdonato di essere andato così oltre.... certo, Dio poteva colpire me e invece ha colpito uno dei miei due tesori più cari. Forse, come Giobbe nella Bibbia mi sta mettendo alla prova - ma il mio caso non è come quello di Giobbe, non sono stato un uomo giusto, non sono stato un uomo valoroso, sono stato solo un vile che ha creduto di poter calpestare ogni regola - anche quelle in cui io stesso avevo sempre creduto - e per questo la giustizia divina mi ha colpito. nel massimo dolore per quanto mi è successo non riesco a dire che .... non me lo meritavo.... anzi... sono stato ancora fortunato - per ciò che ho fatto - ad avere ancora a fianco una donna con cui quando ci guardiamo, quando ci sfioriamo, qualcosa si accende e questo qualcosa ora è per me come una fiamma preziosissima che non farò spegnere mai... non ci voleva questo per capire..... tutto questo non ci voleva la malattia di mio figlio .... ma questa è la vita e deve essere accettata per ciò che dà (tantissimo nel mio caso) ma anche per ciò che toglie (anche qui tantissimo nel mio caso). Scusa la lunghezza ma mi hai anche consentito di "sfogare" parte del mio dolore (enorme) figlio del mio errore, della mia volontà di andare oltre e della mia presunzione di poter passare indenne da ogni cosa.... ti abbraccio

bastardo dentro
un Mp perchè non volevo metterti a disagio.
Ma non riesco a mandartelo e quindi te lo dico pubblicamente.
Ti voglio bene pur non conoscendoti per l'affetto che mi hai dimostrato nel condividere con me la tua intimità
Vorrei abbracciarti, bastardo dentro, vorrei abbracciarti forte, molto forte. E non dico altro.
Sono commosso, ciao
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
un Mp perchè non volevo metterti a disagio.
Ma non riesco a mandartelo e quindi te lo dico pubblicamente.
Ti voglio bene pur non conoscendoti per l'affetto che mi hai dimostrato nel condividere con me la tua intimità
Vorrei abbracciarti, bastardo dentro, vorrei abbracciarti forte, molto forte. E non dico altro.
Sono commosso, ciao
sono felice che la mia storia possa aiutarti a riflettere. quando tornerai a casa e vedrai gli occhi di tua moglie e dei tuoi figli guardarti ricordati di me e del fatto che parzialmente questa gioia mi è stata negata, apprezzerai con altro spirito e con altro spessore tutto ciò che hai e forse vedrai aprirsi tra le nebbie il tuo sentiero. abbracciali tutti, sorridi, e ringrazia il cielo per questo. lotta per l'armonia, essa tornerà se davvero lo vuoi. buona fortuna. bastardo dentro
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
I primi due direi.
Il terzo mi sembra la normalità: tutto scorre e l'amore si evolve e non è facile sentire le stesse emozioni. ma concordo: su questo si può e si deve lavorare.
Almeno ci si dovrebbe impegnare in buona fede, per la miseriaccia.
Concordo con Verena e ...con te.
Un matrimonio è finito quando è finito e non si sta insieme per dovere.
Però per dovere e rispetto ci comporta con correttezza, onestà e sincerità con chi si comprende che è meglio lasciare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Verena67

Utente di lunga data
Mi spiace enormemente!

Ti sono vicina con tutto il cuore, BD, fammi sapere se in qualche modo posso essere utile!!
 

Old reale

Utente di lunga data
scusate (in primis pazienza), ma non trovate che l'essere/esprimersi così profondi nasconda una grande superficialità per contro?
 

Old reale

Utente di lunga data
grazie, sei gentile, il Tuo supporto come quello di tanti amici aiuta mia moglie e me a combattere possibilmente senza darsi mai per vinti. un abbraccio

bastardo dentro
entro poco in confessionale e quindi non ci incrociamo quasi per niente. per quello che vale un augurio sincero per te e tuo figlio...
 
O

Old Anna A

Guest
bd

grazie, sei gentile, il Tuo supporto come quello di tanti amici aiuta mia moglie e me a combattere possibilmente senza darsi mai per vinti. un abbraccio

bastardo dentro
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
E’ il mio cuore
Il paese più straziato

(ungaretti)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
scusate (in primis pazienza), ma non trovate che l'essere/esprimersi così profondi nasconda una grande superficialità per contro?
No.
Forse un pizzico di egocentrismo.
Ma se non si è un bel po' egocentrici (ed egoisti) non si tradisce.
 
O

Old Anna A

Guest
No.
Forse un pizzico di egocentrismo.
Ma se non si è un bel po' egocentrici (ed egoisti) non si tradisce.
e chi te lo dice? si può tradire per un sacco di pessimi motivi o buoni motivi.
il fatto che tu non sentissi la necessità di tradire non vuol dire niente.
stampatelo in fronte, Persa.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
e chi te lo dice? si può tradire per un sacco di pessimi motivi o buoni motivi.
il fatto che tu non sentissi la necessità di tradire non vuol dire niente.
stampatelo in fronte, Persa.
No?
Allora in tutti i motivi che leggiamo qui non è presente egoismo e/o egocentrismo?
Forse devi stamparti tu in fronte che non tutti sono come te e che neppure è carino dire stampatelo in fronte.
 
O

Old Anna A

Guest
No?
Allora in tutti i motivi che leggiamo qui non è presente egoismo e/o egocentrismo?
Forse devi stamparti tu in fronte che non tutti sono come te e che neppure è carino dire stampatelo in fronte.
purtroppo... perchè se no saprebbero bene dove sta il cuore...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top