Perché sono qui

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Iago

Utente di lunga data
...insomma, è sempre colpa delle donne!!
 
O

Old oscar

Guest
in effetti sono gli uomini più deboli che questo cercano.poi gli viene a mancare la parte erotica del rapporto che cercano altrove....
una volta trovata ..pretenderebbero anche lì un appoggino ; non lo trovano e sbattono i piedi facendo i capricci
però, sai che la vedo esattamente come te ?

hai descritto la cosa in maniera davvero chiara

brava !
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Finale

Un'ultima cosa.
Potrei aver dato l'impressione di provare del risentimento per la persona con cui ho vissuto questa storia di breve durata ma di contenuto intenso, andato ben oltre il suo banale significato apparente, perché intrecciatosi con malesseri ed insoddisfazioni preesistenti e mai risolti, da entrambe le parti.
Ciò è in parte vero, ma occorre operare una distinzione.

Sul piano emotivo - ahinoi, sempre così maledettamente complicato da gestire -, l'impatto è stato forte, e pertanto anche le sensazioni che ne sono scaturite (dall'invaghimento iniziale, all'innamoramento da me desiderato, sino al dolore conseguente al rifiuto ed alla rabbia per la frustazione patita) sono state assolutamente reali e cause di un piacere, prima, e di una sofferenza, poi, di cui porto tuttora i segni nel bene e nel male.
Segni non indelebili, forse, ma tali da avermi rammentato - perché anni di vita matrimoniale e familiare mi avevano da questo punto di vista anestetizzato -, che le emozioni vanno senz'altro provate e non represse, ma anche gestite e, ove foriere di malessere, senza indugi dominate. Se lo si sa fare.
E questo mi resta: aprirsi, anche darsi, ma mai completamente, mai mettere in gioco le proprie poche certezze, i propri valori (per quanto risibile possa apparire questo sostantivo agli occhi di molti), la propria dignità personale. Mai.
Ora, in concreto, con quanta buona volontà ci si voglia mettere, è impossibile scindere il ricordo di questa donna dalle sofferenze che ella, volente o nolente, mi ha comunque inflitto.
Come si fa a non pensare come minimo con antipatia ed una discreta dose di risentimento a chi ci ha procurato un forte dolore, un grande disagio, anche familiare, un'indicibile impotenza per non aver potuto restituire i colpi subiti, così come la più antica, spaventosa ed immorale delle leggi degli uomini - quella del taglione - reclamava a gran voce?
Ma non possiamo permetterci di essere preda delle emozioni sino al punto di mettere in gioco non solo noi stessi ma anche le persone che ci circondano e che circondano l'altro, anch'esse incolpevoli, in uno spaventoso crescendo che rischierebbe di fare danni incalcolabili e che non sarebbe degno di persone civili, dotate di un minimo di raziocino e buon senso.
Di questo, grazie a Dio, mi sono reso conto per tempo e soprattutto mi sono intimamente convinto col tempo, parlandone, parlandone, parlandone sempre, sputando fuori tutto il micidiale veleno che si formava dentro di me.


Sul piano razionale, viceversa, la risposta è ben diversa.
Non vedo altri grandi responsabili in questa tragicomica situazione al di fuori di me stesso.
Quando ho raccontato a mia moglie, ai miei cari e ai miei amici più veri questa storia la loro reazione è stata di meraviglia. Erano tutti non tanto colpiti dalla cosa in se quanto dalla mia disarmante ingenuità mista ad infantilità.
Che cosa potevo mai aspettarmi da un'avventura extraconiugale nata su un sito per cuori solitari, con una persona sconosciuta, peraltro dichiaratamente infedele al marito, e che sin dall'inizio (ebbene si, perché da subito lei mi aveva chiaramente posto le sue condizioni, che io peraltro trovavo assolutamente ragionevoli) non aveva nascosto di avere già una famiglia ed una vita sociale alle quali non intendeva affatto rinunziare?
Come potevo io, che in quel momento stavo tradendo mia moglie, arrogarmi il diritto di pretendere che questa estranea, che senza difficoltà tradiva il coniuge con me, non facesse lo stesso anche col sottoscritto, con cui non aveva alcun tipo di rapporto se non quello "ludico" col quale avevamo iniziato?
Chi diavolo ero io per arrogarmi diritti su di lei e sulla sua vita?
Se io sono stato usato e mi sono fatto usare perché all'inizio mi piaceva esserlo, non posso mica prendermela con gli altri.
Era la cosa più antica del mondo: giocare al corteggiamento, alla seduzione, al sesso, ma io, affettivamente ed emozionalmente irrisolto e fermo all'adolescenza, non ho saputo giocare perchè non so maneggiare i sentimenti.
Colpa sua? Onestamente: no. Altre le sue colpe (bugie, bugie, bugie, peraltro inutili e facilmente sbugiardabili, pronta anche a distruggere la serenità altrui per salvare la propria) ma questo proprio no.
Cercava un Dr Jekyll con cui trastullarsi, e s'è beccata invece il Mr Hyde del sottoscritto.
Per chiudere: doveva essere una storiella destinata a risolversi in poche sedute ginniche in posizione orizzontale, ma grazie alla personalità quanto meno fantasiosa del sottoscritto, accoppiata alle tresche da aspirante Madame Bovary della signora s'è trasformata in una sintesi demenziale di Via col vento, Shining e Giovannona Coscialunga.
Una cosa che quando ci penso non so se ridere o piangere. Di vergogna.
 
O

Old Anna A

Guest
cioè a dire ti dispiace di aver fatto la figura del pollo, più che di aver tradito tua moglie.
ti senti ferito nell'orgoglio maschio e non ti va giù.
 
O

Old oscar

Guest
Sul piano emotivo - ahinoi, sempre così maledettamente complicato da gestire -, l'impatto è stato forte, e pertanto anche le sensazioni che ne sono scaturite (dall'invaghimento iniziale, all'innamoramento da me desiderato, sino al dolore conseguente al rifiuto ed alla rabbia per la frustazione patita) sono state assolutamente reali e cause di un piacere, prima, e di una sofferenza, poi, di cui porto tuttora i segni nel bene e nel male.
Segni non indelebili, forse, ma tali da avermi rammentato - perché anni di vita matrimoniale e familiare mi avevano da questo punto di vista anestetizzato -, che le emozioni vanno senz'altro provate e non represse, ma anche gestite e, ove foriere di malessere, senza indugi dominate. Se lo si sa fare.
è andata bene, dai
. Se lei, invece di avventure avesse cercato un sostituto al marito, avrebbe ricambiato il tuo sentimento e forse a quest'ora avresti chiesto divorzio da tua moglie.

lo so, è difficile da fare, ma bisogna sempre cercare di fare distinzione fra i sentimenti veri e quelli indotti dagli ormoni.
Si crede di essersi innamorati ed invece è solamente il lavorio dell'ossitocina che circola nel nostro organismo.
 
O

Old Shine

Guest
Un'ultima cosa.
Potrei aver dato l'impressione di provare del risentimento per la persona con cui ho vissuto questa storia di breve durata ma di contenuto intenso, andato ben oltre il suo banale significato apparente, perché intrecciatosi con malesseri ed insoddisfazioni preesistenti e mai risolti, da entrambe le parti.
Ciò è in parte vero, ma occorre operare una distinzione.

Sul piano emotivo - ahinoi, sempre così maledettamente complicato da gestire -, l'impatto è stato forte, e pertanto anche le sensazioni che ne sono scaturite (dall'invaghimento iniziale, all'innamoramento da me desiderato, sino al dolore conseguente al rifiuto ed alla rabbia per la frustazione patita) sono state assolutamente reali e cause di un piacere, prima, e di una sofferenza, poi, di cui porto tuttora i segni nel bene e nel male.
Segni non indelebili, forse, ma tali da avermi rammentato - perché anni di vita matrimoniale e familiare mi avevano da questo punto di vista anestetizzato -, che le emozioni vanno senz'altro provate e non represse, ma anche gestite e, ove foriere di malessere, senza indugi dominate. Se lo si sa fare.
E questo mi resta: aprirsi, anche darsi, ma mai completamente, mai mettere in gioco le proprie poche certezze, i propri valori (per quanto risibile possa apparire questo sostantivo agli occhi di molti), la propria dignità personale. Mai.
Ora, in concreto, con quanta buona volontà ci si voglia mettere, è impossibile scindere il ricordo di questa donna dalle sofferenze che ella, volente o nolente, mi ha comunque inflitto.
Come si fa a non pensare come minimo con antipatia ed una discreta dose di risentimento a chi ci ha procurato un forte dolore, un grande disagio, anche familiare, un'indicibile impotenza per non aver potuto restituire i colpi subiti, così come la più antica, spaventosa ed immorale delle leggi degli uomini - quella del taglione - reclamava a gran voce?
Ma non possiamo permetterci di essere preda delle emozioni sino al punto di mettere in gioco non solo noi stessi ma anche le persone che ci circondano e che circondano l'altro, anch'esse incolpevoli, in uno spaventoso crescendo che rischierebbe di fare danni incalcolabili e che non sarebbe degno di persone civili, dotate di un minimo di raziocino e buon senso.
Di questo, grazie a Dio, mi sono reso conto per tempo e soprattutto mi sono intimamente convinto col tempo, parlandone, parlandone, parlandone sempre, sputando fuori tutto il micidiale veleno che si formava dentro di me.


Sul piano razionale, viceversa, la risposta è ben diversa.
Non vedo altri grandi responsabili in questa tragicomica situazione al di fuori di me stesso.
Quando ho raccontato a mia moglie, ai miei cari e ai miei amici più veri questa storia la loro reazione è stata di meraviglia. Erano tutti non tanto colpiti dalla cosa in se quanto dalla mia disarmante ingenuità mista ad infantilità.
Che cosa potevo mai aspettarmi da un'avventura extraconiugale nata su un sito per cuori solitari, con una persona sconosciuta, peraltro dichiaratamente infedele al marito, e che sin dall'inizio (ebbene si, perché da subito lei mi aveva chiaramente posto le sue condizioni, che io peraltro trovavo assolutamente ragionevoli) non aveva nascosto di avere già una famiglia ed una vita sociale alle quali non intendeva affatto rinunziare?
Come potevo io, che in quel momento stavo tradendo mia moglie, arrogarmi il diritto di pretendere che questa estranea, che senza difficoltà tradiva il coniuge con me, non facesse lo stesso anche col sottoscritto, con cui non aveva alcun tipo di rapporto se non quello "ludico" col quale avevamo iniziato?
Chi diavolo ero io per arrogarmi diritti su di lei e sulla sua vita?
Se io sono stato usato e mi sono fatto usare perché all'inizio mi piaceva esserlo, non posso mica prendermela con gli altri.
Era la cosa più antica del mondo: giocare al corteggiamento, alla seduzione, al sesso, ma io, affettivamente ed emozionalmente irrisolto e fermo all'adolescenza, non ho saputo giocare perchè non so maneggiare i sentimenti.
Colpa sua? Onestamente: no. Altre le sue colpe (bugie, bugie, bugie, peraltro inutili e facilmente sbugiardabili, pronta anche a distruggere la serenità altrui per salvare la propria) ma questo proprio no.
Cercava un Dr Jekyll con cui trastullarsi, e s'è beccata invece il Mr Hyde del sottoscritto.
Per chiudere: doveva essere una storiella destinata a risolversi in poche sedute ginniche in posizione orizzontale, ma grazie alla personalità quanto meno fantasiosa del sottoscritto, accoppiata alle tresche da aspirante Madame Bovary della signora s'è trasformata in una sintesi demenziale di Via col vento, Shining e Giovannona Coscialunga.
Una cosa che quando ci penso non so se ridere o piangere. Di vergogna.
L'altra è stata onesta con te sei tu che ti sei illuso. Hai rischiato di fare un bel casino, ma per fortuna tua moglie, che evidentemente ti conosce, ha capito le tue debolezze e ti ha perdonato.

Tiriamo le somme: ti sei fatto una bella avventura, sei stato perdonato da tua moglie, sei stato coccolato da tutti come "vittima" di te stesso.
Che cosa vuoi di più un oscar?
 
O

Old oscar

Guest
L'altra è stata onesta con te sei tu che ti sei illuso. Hai rischiato di fare un bel casino, ma per fortuna tua moglie, che evidentemente ti conosce, ha capito le tue debolezze e ti ha perdonato.

Tiriamo le somme: ti sei fatto una bella avventura, sei stato perdonato da tua moglie, sei stato coccolato da tutti come "vittima" di te stesso.
Che cosa vuoi di più un oscar?
...............però,se sapeva gestire bene la cosa poteva continuare così, tenendole tutte due.............peccato...........
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Non posso che notare...

Fiumi di parole dedicate all'altra o se va bene a se stesso.


Manco un accenno alla moglie, ai sentimenti per lei, a cosa può aver passato, provato e sofferto per arrivare a riaccoglierlo se non due righe nel post iniziale.


La vedo male per il prosieguo.
 

brugola

Utente di lunga data
Fiumi di parole dedicate all'altra o se va bene a se stesso.


Manco un accenno alla moglie, ai sentimenti per lei, a cosa può aver passato, provato e sofferto per arrivare a riaccoglierlo se non due righe nel post iniziale.


La vedo male per il prosieguo.
ma la moglie l'ha perdonato
 
O

Old oscar

Guest
Fiumi di parole dedicate all'altra o se va bene a se stesso.


Manco un accenno alla moglie, ai sentimenti per lei, a cosa può aver passato, provato e sofferto per arrivare a riaccoglierlo se non due righe nel post iniziale.


La vedo male per il prosieguo.
eh, si, quando si è assaggiato il cioccolato, ed è piaciuto, è difficile rimanere senza.

si spera per lui, che non gli ritorni la voglia, o, se ritorna, che si accontenti di surrogati.
 
O

Old oscar

Guest
noi no.
lapidatelo finchè morte non lo separi
noooooooo !!!

chi è senza peccato scagli la prima pietra.....


( mah, questa frase l'ha già detta " qualcuno " e lo hanno messo in croce, forse è meglio tacere e farmi gli affari miei ...............
) +

ok . Lapidatelo !
 

Old Pazienza

Utente di lunga data
Eja, l'ultima, alalà

L'altra è stata onesta con te sei tu che ti sei illuso.

Hai rischiato di fare un bel casino, ma per fortuna tua moglie, che evidentemente ti conosce, ha capito le tue debolezze e ti ha perdonato.

Tiriamo le somme: ti sei fatto una bella avventura, sei stato perdonato da tua moglie, sei stato coccolato da tutti come "vittima" di te stesso.
Che cosa vuoi di più un oscar?
Se l'altra è stata VERAMENTE onesta e E SU TUTTO lo sa solo lei. Rispetto a me, sopratutto nel finale. è stata comunque pessima. Ho visto lacrime di coccodrillo, ho sentito parole sdolcinate, ho ingoiato tante di quelle bugie che se in quei giorni mi avessero fatto una gastroscopia avrebbero trovato lo stomaco pieno di palle. Devo darle atto, però, di aver mantenuto lucidità mentre io proiettavo il Film Luce, il che alla fine, a malincuore ma devo ammetterlo, ha giovato ad entrambi. Se non disinnescava erano cavoli amari. assolutamente gratuiti ed insensati peraltro. Mai messo in dubbio la sua intelligenza, come neppure il suo cinismo, le sue capacità affabulatorie e la sua naturale inclinazione per la menzogna. Cose che sulla mia metà oscura avevano una certa presa.

Si mia moglie mi ha perdonato (di mia moglie qui non parlo volutamente) ma non devo certo per questo ringraziare l'altra. Anzi nei giorni immediatamente successivi alla cosa, spesso fantasticavo sull'andare da suo marito e chiedergli a bruciapelo: "senti lo sai che tu moglie ti tradisce" ? Poi pensavo che se suo marito lo sapeva, mi avrebbe risposto che non erano cavoli miei e se invece non lo sapeva non solo non mi avrebbe creduto - in questi casi una donna scaltra direbbe sempre che l'altro ci ha provato, lei ha rifiutato e l'altro ha dato fuori di matto - ma mi avrebbe, a ragione, pure menato. Se ora penso a questa scena rido veramente di gusto: ma come cavolo ci sono arrivato a pensare una cosa così. In realtà era perfettamente in linea con tutta una serie di altre meschinità che avevo già attuato in precedenza contro 'sta tipa e che a livello di stima personale mi hanno portato verso la coda della classifica. E'stata in sintesi una gara a chi fosse peggio dell'altro: non so chi di noi due alla fine possa essersi aggiudicato il titolo di campione del pessimo, ma senz'altro mi sono fatto (dis)onore.

Coccolato come vittima non lo so,Di certo mi ero già reso conto che la mia testa abbisognava urgentemente di una revisione e che era meglio iniziarla subito. E così è stato. L'avventura è stata alla fine molto più banale di quanto non si possa pensare, assai lontana dalle Mille e una notte cui potesse auspicare la signora, e da me sempre vissuta con angoscia e senso di colpa.
Per chiudere, parafrasando liberamente Wallace: "Un'avventura stressante che non farò mai più".
Good bye
 

Bruja

Utente di lunga data
vivaddio

Se l'altra è stata VERAMENTE onesta e E SU TUTTO lo sa solo lei. Rispetto a me, sopratutto nel finale. è stata comunque pessima. Ho visto lacrime di coccodrillo, ho sentito parole sdolcinate, ho ingoiato tante di quelle bugie che se in quei giorni mi avessero fatto una gastroscopia avrebbero trovato lo stomaco pieno di palle. Devo darle atto, però, di aver mantenuto lucidità mentre io proiettavo il Film Luce, il che alla fine, a malincuore ma devo ammetterlo, ha giovato ad entrambi. Se non disinnescava erano cavoli amari. assolutamente gratuiti ed insensati peraltro. Mai messo in dubbio la sua intelligenza, come neppure il suo cinismo, le sue capacità affabulatorie e la sua naturale inclinazione per la menzogna. Cose che sulla mia metà oscura avevano una certa presa.

Si mia moglie mi ha perdonato (di mia moglie qui non parlo volutamente) ma non devo certo per questo ringraziare l'altra. Anzi nei giorni immediatamente successivi alla cosa, spesso fantasticavo sull'andare da suo marito e chiedergli a bruciapelo: "senti lo sai che tu moglie ti tradisce" ? Poi pensavo che se suo marito lo sapeva, mi avrebbe risposto che non erano cavoli miei e se invece non lo sapeva non solo non mi avrebbe creduto - in questi casi una donna scaltra direbbe sempre che l'altro ci ha provato, lei ha rifiutato e l'altro ha dato fuori di matto - ma mi avrebbe, a ragione, pure menato. Se ora penso a questa scena rido veramente di gusto: ma come cavolo ci sono arrivato a pensare una cosa così. In realtà era perfettamente in linea con tutta una serie di altre meschinità che avevo già attuato in precedenza contro 'sta tipa e che a livello di stima personale mi hanno portato verso la coda della classifica. E'stata in sintesi una gara a chi fosse peggio dell'altro: non so chi di noi due alla fine possa essersi aggiudicato il titolo di campione del pessimo, ma senz'altro mi sono fatto (dis)onore.

Coccolato come vittima non lo so,Di certo mi ero già reso conto che la mia testa abbisognava urgentemente di una revisione e che era meglio iniziarla subito. E così è stato. L'avventura è stata alla fine molto più banale di quanto non si possa pensare, assai lontana dalle Mille e una notte cui potesse auspicare la signora, e da me sempre vissuta con angoscia e senso di colpa.
Per chiudere, parafrasando liberamente Wallace: "Un'avventura stressante che non farò mai più".
Good bye
E giusto per fare un'altra parafrasi: "Tanto rumore per nulla..."!!!
Alla fine però, circa la capacità di doppiezza umana, una lezione istruttiva l'hai avuta. Quando una persona cinica incontra una persona scettica, e se la raccontano, di solito pensano il peggio una dell'altra.... e tutto sommato hanno ragione.
Comunque il bilancio é attivo, adesso sai che esistono persone così e che possono far diventare noi stessi così......
Bruja
 
Ultima modifica:
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top