Perché non cercavo di comprendere gli hobby di mia moglie, la denigravo e criticavo?
Perché avevo perso la stima in lei.
Perché lei non lavorava, era pigra e indolente.
Per me invece il lavoro è una cosa molto importante che valorizza e da un senso alla vita della persona.
Si può dire che mia moglie quasi fingeva di lavorare. Ogni tanto faceva qualcosina.
In tutta la sua vita ha solo lavoricchiato.
Lei è figlia unica e lavora per il padre che le ha sempre lasciato fare quello che voleva.
Il padre è una persona buona, ma è un traditore incallito.
Per metter a tacere la sua coscienza ha sempre accontentato in tutto e per tutto moglie e figlia.
Mio suocero ha abdicato al ruolo di padre, non ha sfidato la figlia a migliorarsi, a sforzarsi per raggiungere i suoi obiettivi.
Mia moglie è cresciuta viziata, circondata di affetto, di elogi e di cose materiali.
Ma è venuta su senza spina dorsale.
Perché l'ho sposata allora? Perché ne ero innamorato e non sapevo che lei fosse così.
Sinceramente io non pensavo che esistessero persone così.
Credevo che, a parte rarissime eccezioni, tutti lavorassero con amore e dedizione.
Mia moglie cambia di hobby quasi una volta al mese.
Passa dalla tessitura dei tappeti, ai lavori in legno, alla pittura, al tennis, al volontariato, alla palestra, alla decorazione di scatole in cartone ecc.
Ci mette 15 giorni ad informarsi e a comprare tutta l'attrezzatura. A volte l'attrezzatura rimane per sempre nuova e impacchettata in soffitta, altre volte la usa per una settimana o due, finché si stufa.
Un altro problema di mia moglie sono le crisi di tristezza da vittima sacrificale che le prendono ciclicamente ogni sei mesi.
Per sei mesi si lamenta del padre perché è un adultero. Poi per altri sei mesi passa a lamentarsi di un suo problema fisico. Poi passa ad intristirsi perché ha un problema all'utero e non può avere figli ecc.
Nei primi anni di matrimonio cercavo di spronarla con gentilezza.
Poi sono passato ad infastidirmi e ad arrabbiarmi con il suo comportamento.
A volte ci ho anche litigato e l'ho schernita e denigrata per vedere se migliorava qualcosa.
Comportandomi così l'ho fatta soffrire parecchio.
Negli ultimi tempi mi ero quasi rassegnato ad accettarla così com'era (anche se speravo sempre in un miracolo).
Qual'è il problema di mia moglie?
Io ho sempre pensato che fosse un problema esistenziale.
Lei non ha voglia di fare nulla perché non ha dato un senso alla sua vita.
È credente ma credo che la sua Fede sia molto tiepida. Il suo incontro con Dio è stato appena “di striscio”.
Non sa perché vive, non ha motivi per cui lottare.
Per questo non si importa con il lavoro. Per questo i suoi hobby sono fuochi di paglia.
Tutto questo la rende un'eterna infelice, un'insoddisfatta cronica.
E non riuscendo a realizzare nulla, la sua autostima cade sempre più in basso.
Come dice sempre Ninna, voglio precisare che mia moglie ha anche un sacco di virtù e non solo difetti e che nonostante il tradimento, io continuo a volergli bene.
Io mi auguro che il tradimento sia un'occasione di riscatto per mia moglie.
Forse il cadere tanto in basso la obbligherà a guardare dentro se stessa e ad interrogarsi sulla propria vita.
Non credo che le sofferenze vengano “gratis”: c'è sempre una conquista nascosta dietro l'angolo di ogni sofferenza.
Io sono il prossimo più prossimo di mia moglie, ho il dovere di aiutarla ad incontrare la sua vita.
Se non lo faccio io, chi lo farà?
Non certo i genitori o le amiche che sono ancora più persi di lei.
E nemmeno quella testa vuota dell'amante che la sta solo usando.
Per ironia del destino, o per grazia di Dio, io adesso mi trovo nelle stesse condizioni di mia moglie.
Il tradimento è stata una bella botta e mi son sentito mancare la terra sotto i piedi.
Pur essendo sereno e non soffrendo più ho perso gran parte dell'interesse per il lavoro (forse adesso rendo 1/10 di quello che rendevo prima) e nulla riesce a darmi una soddisfazione piena.
Ho perso una gran parte dei motivi per cui vivere, per questo posso capire bene in che triste stato mia moglie abbia passato tutta la sua vita.
P.S. Ninna quel che mi ha fatto perdere la stima di mia moglie è stata la sua pigrizia, la sua indolenza.
Tu devi capire qual'è la tua caratteristica che non va proprio giù a tuo marito.
Quando avrai individuato questa cosa, sarai vicina alla soluzione dei problemi.