Nuvola
Utente di lunga data
Perché è così difficile dire la verità?
Da quando l'ho scoperto tutte le parole che ha pronunciato dopo erano solo le ennesime bugie. Non mi sono fatta illusioni, ho capito subito che si era rotto qualcosa, qualcosa di irreparabile.
Continuo a sentire quel peso rabbioso, la croce delle bugie che continua a umiliarmi. Diceva che con lei era finita, che avevano un rapporto solo ed eslusivamente professionale. Diceva che aveva cancellato ogni profilo dai vari social network. Diceva che pensava solo al perché mi avesse tradita. Prima mi ha dato la colpa di essere cambiata, poi si è rimangiato tutto dicendo che il problema riguardava una sua relazione precedente.
Pare che al liceo una ragazza gli avesse inflitto una serie di ricatti e violenze psicologiche e lui, adesso, dopo dieci anni, ha riversato la rabbia su di me. Io mi dovrei bere queste fandonie?
Ha creato un nuovo profilo su facebook e tra i suoi amici l'unica collega è lei, la sua amante, questo perché oramai hanno un rapporto strettamente professionale...
Sono atteggiamenti adolescenziali lo so, situazioni che non mi appartengono da tempo, eppure sto male.
So che dovrei smetterla di tormentarmi, che dovrei aspettarmi solo il peggio da lui, però non riesco ancora a superare questa continua e totale mancanza di rispetto. Mi sento trattata da stupida. Forse credeva che io non venissi a conoscenza di tutto ciò? Perché è cos' difficile cercare di rendere un briciolo di rispetto almeno alla fine di una storia?
Perché è così difficile dire che ci si è innamorati di un'altra? Per quanto atroce possa essere una rivelazione del genere io la preferisco a tutte le bugie e le umiliazioni. Perché lui continua a dire che è innamorato di me quando invece è palese il contrario? Continua a trattarmi come una pezza da piedi e soprattutto come una povera stupida che non si rende conto dei suoi sotterfugi.
Da quando l'ho scoperto tutte le parole che ha pronunciato dopo erano solo le ennesime bugie. Non mi sono fatta illusioni, ho capito subito che si era rotto qualcosa, qualcosa di irreparabile.
Continuo a sentire quel peso rabbioso, la croce delle bugie che continua a umiliarmi. Diceva che con lei era finita, che avevano un rapporto solo ed eslusivamente professionale. Diceva che aveva cancellato ogni profilo dai vari social network. Diceva che pensava solo al perché mi avesse tradita. Prima mi ha dato la colpa di essere cambiata, poi si è rimangiato tutto dicendo che il problema riguardava una sua relazione precedente.
Pare che al liceo una ragazza gli avesse inflitto una serie di ricatti e violenze psicologiche e lui, adesso, dopo dieci anni, ha riversato la rabbia su di me. Io mi dovrei bere queste fandonie?
Ha creato un nuovo profilo su facebook e tra i suoi amici l'unica collega è lei, la sua amante, questo perché oramai hanno un rapporto strettamente professionale...
Sono atteggiamenti adolescenziali lo so, situazioni che non mi appartengono da tempo, eppure sto male.
So che dovrei smetterla di tormentarmi, che dovrei aspettarmi solo il peggio da lui, però non riesco ancora a superare questa continua e totale mancanza di rispetto. Mi sento trattata da stupida. Forse credeva che io non venissi a conoscenza di tutto ciò? Perché è cos' difficile cercare di rendere un briciolo di rispetto almeno alla fine di una storia?
Perché è così difficile dire che ci si è innamorati di un'altra? Per quanto atroce possa essere una rivelazione del genere io la preferisco a tutte le bugie e le umiliazioni. Perché lui continua a dire che è innamorato di me quando invece è palese il contrario? Continua a trattarmi come una pezza da piedi e soprattutto come una povera stupida che non si rende conto dei suoi sotterfugi.