Per me è assurdo

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brugola

Utente di lunga data
Per me è assurdo

La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.
"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.

io non capisco come si faccia a fumare per 40 anni e poi chiedere un risarcimento alla casa produttrice di sigarette.
se fumi sai benissimo a cosa vai incontro. Che senso ha fare causa?
per me non dovrebbero dare una lira
 

Verena67

Utente di lunga data
in Italia infatti ci vorrebbe l'esclusivo nesso causale (che ovviamente è legato alla VOLONTA' del fumatore di farsi del male, visto che sono decenni che si sa che le sigarette fanno male...), un invenzione già degli antichi romani...

Parliamo sempre male del nostro "sistema", ma quando è arrivata la bufera (come cantava Rascel...) il sistema ITALIA (giuridico, basato sul diritto delle pandette, e finanziario, economico, di welfare etc.) ha retto molto meglio di altri...la crisi è grave, ed epocale, ma qualche problema ce lo siamo evitato...
 

soleluna80

Utente di lunga data
La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.
"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.

io non capisco come si faccia a fumare per 40 anni e poi chiedere un risarcimento alla casa produttrice di sigarette.
se fumi sai benissimo a cosa vai incontro. Che senso ha fare causa?
per me non dovrebbero dare una lira
anche secondo me. io fumo e sono consapevole dei rischi che corro. A chi possiamo chiedere i danni x tutto l'inquinamento che ci fanno respirare?
 

Mari'

Utente di lunga data
La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.
"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.

io non capisco come si faccia a fumare per 40 anni e poi chiedere un risarcimento alla casa produttrice di sigarette.
se fumi sai benissimo a cosa vai incontro. Che senso ha fare causa?
per me non dovrebbero dare una lira

Sapessi quanti ciccioni/e negli USA hanno denunciato McDonald’s e Burger King per essere diventati cosi grassi
 

brugola

Utente di lunga data
Sapessi quanti ciccioni/e negli USA hanno denunciato McDonald’s e Burger King per essere diventati cosi grassi
ma infatti..che coglioni sono??
non è che se fumi per 40 anni puoi chiedere un risarcimento....eppure ne vincono di cause...non capisco come facciano
 

Mari'

Utente di lunga data
O

Old velistasolitario

Guest
in Italia infatti ci vorrebbe l'esclusivo nesso causale (che ovviamente è legato alla VOLONTA' del fumatore di farsi del male, visto che sono decenni che si sa che le sigarette fanno male...), un invenzione già degli antichi romani...

Parliamo sempre male del nostro "sistema", ma quando è arrivata la bufera (come cantava Rascel...) il sistema ITALIA (giuridico, basato sul diritto delle pandette, e finanziario, economico, di welfare etc.) ha retto molto meglio di altri...la crisi è grave, ed epocale, ma qualche problema ce lo siamo evitato...

...mmm....diciamo che è meglio differenziare un attimino le componenti del sistema italia...e soprattutto quella giuridica da quelle finanziarie ed economiche...infatti penso che la bufera vera debba ancora scoperchiare il tetto...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.
"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.

io non capisco come si faccia a fumare per 40 anni e poi chiedere un risarcimento alla casa produttrice di sigarette.
se fumi sai benissimo a cosa vai incontro. Che senso ha fare causa?
per me non dovrebbero dare una lira
Eh no ...in quegli anni non solo non si conoscevano i danni del fumo, ma anzi le industrie del tabacco non solo le pubblicizzavano apertamente come simbolo di fascino, ma sponsorizzavano l'industria cinematografica perché i divi trasmettessero un'immagine seduttiva del fumatore.
E non si sono limitate a questo, hanno anche fatto studi per trovare sostanze da introdurre che accentuassero la dipendenza al fumo.

Ma anche adesso non credo che chi inizia a fumare sia immune da un'immagine vincente, forte, adulta del fumatore, visto che generalmente si tratta di adlescenti (o addirittura preadolescenti) e soprattutto non credo che chi inizia sia consapevole dell'assuefazione che comporta il fumo.
 

Nobody

Utente di lunga data
La Philip Morris è stata condannata a pagare un risarcimento di 8 milioni di dollari alla vedova di un fumatore della Florida morto di cancro ai polmoni. Lo ha deciso un giudice di Fort Lauderdale, in uno stato in cui altre ottomila persone hanno avviato simili azioni legali. Elaine Hess, vedova di Stuart, aveva chiesto 130 milioni di dollari. Il caso è stato il primo ad andare a giudizio dopo l'annullamento della Corte Suprema nel 2006.
"Non è mai stata una questione di soldi. E' sempre stata una questione di veder riconosciuta la giustizia", ha detto Elaine Hess, vedova di Stuart, morto a 55 anni nel 1955 dopo aver fumato per 40 anni. Visibilmente soddisfatta, la donna ha accolto la storica sentenza con entusiasmo, senza però dimenticare la malattia del marito, il tragico epilogo della sua vicenda e le altre migliaia di storie simili. La sua battaglia legale si è conclusa con un successo e ora il suo caso rappresenta un pericoloso precedente per la Philip Morris.

io non capisco come si faccia a fumare per 40 anni e poi chiedere un risarcimento alla casa produttrice di sigarette.
se fumi sai benissimo a cosa vai incontro. Che senso ha fare causa?
per me non dovrebbero dare una lira
Completamente d'accordo con te... ci dev'essere la libertà di fumare (informati dei danni che questo provoca), ma poi dev'esserci un'assunzione di responsabilità da parte di chi gode di questa libertà.
 

Bruja

Utente di lunga data
attenzione

Sono perfettamente d'accordo sul fatto che chi fuma per 40 anni dovrebbe caricarsi del peso delle conseguenze che ormai l'ìinformazione offre da decenni.
Il problema però verte sul fatto che, almeno da stralcio della sentenza la multinazionale, la medesima sia colpevole di aver potenziato con accorgimenti chimici la capacità di creare dipendenza al di là della nicotina normalmente e naturalmente contenuta nel tabacco.
Probabilmente hanno considerato che questa era una informazione nascosta e quindi ledeva la consapevolezza dei fumatori.
Resta che chi fuma sa di assumere sostanze inutili e nocive volontariamente e senza alcuna necessità, tuttavia é innegabile che se io ad esempio compro dell'acqua ossigenata a 12 vol. e il produttore con quella dicitura me ne vende una a 24 vol., come minimo commette un illecito.
Bruja
 
senza contare che un esborso economico da parte di queste multinazionali a favore di gente che ne ha subito conseguenze letali (pur consapevolmente)ci sta senza stonare di mezza nota.
non vorremmo, però che ne uscisse quasi una forma pubblicitaria; il mio sarà sarcasmo gratuito ma non so fino a che punto assurdo.
 

brugola

Utente di lunga data
senza contare che un esborso economico da parte di queste multinazionali a favore di gente che ne ha subito conseguenze letali (pur consapevolmente)ci sta senza stonare di mezza nota.
non vorremmo, però che ne uscisse quasi una forma pubblicitaria; il mio sarà sarcasmo gratuito ma non so fino a che punto assurdo.
perchè allora non chiedere i danni allo stato che me le vende?
potremmo chiederli anche per le malattine polmonari derivate dallo smog.
per me è una cagata
 
O

Old Alexantro

Guest
io non capisco come si faccia a fumare per 40 anni e poi chiedere un risarcimento alla casa produttrice di sigarette.
se fumi sai benissimo a cosa vai incontro. Che senso ha fare causa?
per me non dovrebbero dare una lira
penso anche io la stessa cosa
diverso il discorso x gli inceneritori e i rifiuti tossici gettati alla cazzo dove capita.....
 
Stato
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