Pensieri sulla felicità

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lunaiena

Scemo chi legge
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
5 le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.


Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
10 Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Pensiamo all'infelicità in cui si condanna chi ritiene sempre di vedere le cose per quello che sono...
Ma per piacere...

E alla felicità di rimanere uno stupito bambino
che vede con gli occhi della fantasia
ed ecco che una comunissima mortale

diviene una bellissima principessa...


bellaaa...
 
L’Anima, è il vento che gonfia le ali della vita e la persuade all’eterno divenire, a generare e a rigenerarsi senza sosta, a essere sempre pregna. Ogni materia è vivente ed è una manifestazione della vita eterna. “La nostra vita è l’anima che si fa riconoscere mediante il proprio frutto, il corpo”, (Henry D. Thoreau). L’anima plasma il corpo umano. Il corpo e la mente sono i veicoli in cui l’Anima trova espressione nella nostra vita. Quanto più il modo in cui intendiamo la nostra vita, coincide con il punto di vista dell’anima, tanto più siamo soddisfatti. L’Anima è la Grande Giocatrice che, quando la vita si impaluda e isterilisce, rimescola le carte e distribuisce un’altra mano affinché l’energia torni a scorrere e la vita a fruttificare. L’Anima è la Grande Seduttrice, incessantemente alla caccia dell’Essere, lo scova dagli abissi del sonno e lo attira all’esistere (ex-sistere = uscire dalla stabilità, dalla fissità). Quando l’Anima chiama, spinge impetuoso il vento dell’Innamoramento verso la vita, il vento della conoscenza (conoscere = amare). Nell’aria frizza un profumo di primavera che scompiglia i pensieri ammuffiti nella sedimentazione delle certezze acquisite, risveglia e rimette in moto la mente intorpidita nella stantia routine dell’inverno quotidiano. È l’Anima che ci fa lo sgambetto, ci trasforma in personaggi patetici e imbranati, ci fa precipitare nella crisi più profonda, affinché ci risvegliamo, ci convertiamo, fino a ritrovare la pista che ci riavvicina a quanto è confor­me all’Anima, a quanto vuole l’Anima. Ciò vale so­prattutto quando l’anima ci vuol far giungere a una trasformazione contro la quale il nostro ego fa resistenza, oppure quando ciò significa dover cambiare strada. Lasciare il noto e avventurarsi nell’ignoto. Liberarsi si schemi obsoleti e abitudini muffose. Quando avvertiamo confusione, dissonanza, sentiamo che qualcosa non quadra più, quando intuiamo che da qualche parte deve verificarsi una mutazione, una espansione quella è l’anima che sbuffa, smania, brama vita nova. La furia dell’Innamoramento scuote la coscienza che dorme nel sogno della materia e la spinge ad uscir fuori, incontrare, “mettersi insieme”, unirsi e portare alla luce una nuova vita, un nuovo progetto, un nuovo senso. La vita materiale ci rende pigri, negli automatismi della vita ordinaria siamo un po’ in trance. Inconsapevoli come bimbi. Tendiamo alla catatonia, l’anima ci tiene svegli. Attivi. L’anima è umile (non modesta: “La modestia è la virtù degli imbecilli Oscar Wilde”) sa nell’umiltà concimare il terreno della vita e dell’uomo attraverso l’autenticità, l’accoglimento delle contraddizioni, la bontà figlia di una cattiveria (captivus = prigioniero) riconosciuta e accolta come possibile scelta, ma non scelta. L’anima ci consegna in mano al nemico (il vero nemico è sempre dentro di noi), e ci da la possibilità di risolvere il conflitto. (Amate i vostri nemici). L’anima è innocente (non ingenua), innocente nel senso che permea, sente, accoglie tutto in buona fede (con fiducia) come se fosse sempre la prima volta; s’indigna, anche fortemente, ma mai si sconvolge. L’anima non è mai assolutamente quiete, serenità, acquisizione di sicurezze certe. L’anima è turbinio di energia, anche inquieta, ma sempre con un senso ultimo, mai irrequieta o irascibile. Si piega ma non si spezza. L’anima è l’ancora che si disancora mille volte e mille volte si ancora, non importa dove, importa come. L’anima è la relazione tra tutti e tutto, non si nasconde mai, siamo noi che non vogliamo vederla o sentirla e allora ci spinge, letteralmente ci spinge verso il senso. L’anima è semplicemente inevitabile e ineluttabile quindi prima o poi ti tocca rispondere alla sua chiamata. È il contrario dell’angoscia di kirkeghiana memoria, l’angoscia come una volontà irrealizzabile di perdita dell’anima, l’anima come contenitore che avvolge teneramente, accarezza e risolve l’angoscia. L’Anima tutto ha in sé e ne da senso, contiene il tempo e contemporaneamente da il tempo. L’Anima è il soffio, di una persona innamorata all’amato, che toglie dolcemente una foglia appoggiatasi sul viso avvicinando le labbra prima alla guancia e poi agli occhi aperti in uno sfioramento di complicità.
 

Duchessa

Utente di lunga data
L’Anima, è il vento che gonfia le ali della vita e la persuade all’eterno divenire, a generare e a rigenerarsi senza sosta, a essere sempre pregna. Ogni materia è vivente ed è una manifestazione della vita eterna. “La nostra vita è l’anima che si fa riconoscere mediante il proprio frutto, il corpo”, (Henry D. Thoreau). L’anima plasma il corpo umano. Il corpo e la mente sono i veicoli in cui l’Anima trova espressione nella nostra vita. Quanto più il modo in cui intendiamo la nostra vita, coincide con il punto di vista dell’anima, tanto più siamo soddisfatti. L’Anima è la Grande Giocatrice che, quando la vita si impaluda e isterilisce, rimescola le carte e distribuisce un’altra mano affinché l’energia torni a scorrere e la vita a fruttificare. L’Anima è la Grande Seduttrice, incessantemente alla caccia dell’Essere, lo scova dagli abissi del sonno e lo attira all’esistere (ex-sistere = uscire dalla stabilità, dalla fissità). Quando l’Anima chiama, spinge impetuoso il vento dell’Innamoramento verso la vita, il vento della conoscenza (conoscere = amare). Nell’aria frizza un profumo di primavera che scompiglia i pensieri ammuffiti nella sedimentazione delle certezze acquisite, risveglia e rimette in moto la mente intorpidita nella stantia routine dell’inverno quotidiano. È l’Anima che ci fa lo sgambetto, ci trasforma in personaggi patetici e imbranati, ci fa precipitare nella crisi più profonda, affinché ci risvegliamo, ci convertiamo, fino a ritrovare la pista che ci riavvicina a quanto è confor­me all’Anima, a quanto vuole l’Anima. Ciò vale so­prattutto quando l’anima ci vuol far giungere a una trasformazione contro la quale il nostro ego fa resistenza, oppure quando ciò significa dover cambiare strada. Lasciare il noto e avventurarsi nell’ignoto. Liberarsi si schemi obsoleti e abitudini muffose. Quando avvertiamo confusione, dissonanza, sentiamo che qualcosa non quadra più, quando intuiamo che da qualche parte deve verificarsi una mutazione, una espansione quella è l’anima che sbuffa, smania, brama vita nova. La furia dell’Innamoramento scuote la coscienza che dorme nel sogno della materia e la spinge ad uscir fuori, incontrare, “mettersi insieme”, unirsi e portare alla luce una nuova vita, un nuovo progetto, un nuovo senso. La vita materiale ci rende pigri, negli automatismi della vita ordinaria siamo un po’ in trance. Inconsapevoli come bimbi. Tendiamo alla catatonia, l’anima ci tiene svegli. Attivi. L’anima è umile (non modesta: “La modestia è la virtù degli imbecilli Oscar Wilde”) sa nell’umiltà concimare il terreno della vita e dell’uomo attraverso l’autenticità, l’accoglimento delle contraddizioni, la bontà figlia di una cattiveria (captivus = prigioniero) riconosciuta e accolta come possibile scelta, ma non scelta. L’anima ci consegna in mano al nemico (il vero nemico è sempre dentro di noi), e ci da la possibilità di risolvere il conflitto. (Amate i vostri nemici). L’anima è innocente (non ingenua), innocente nel senso che permea, sente, accoglie tutto in buona fede (con fiducia) come se fosse sempre la prima volta; s’indigna, anche fortemente, ma mai si sconvolge. L’anima non è mai assolutamente quiete, serenità, acquisizione di sicurezze certe. L’anima è turbinio di energia, anche inquieta, ma sempre con un senso ultimo, mai irrequieta o irascibile. Si piega ma non si spezza. L’anima è l’ancora che si disancora mille volte e mille volte si ancora, non importa dove, importa come. L’anima è la relazione tra tutti e tutto, non si nasconde mai, siamo noi che non vogliamo vederla o sentirla e allora ci spinge, letteralmente ci spinge verso il senso. L’anima è semplicemente inevitabile e ineluttabile quindi prima o poi ti tocca rispondere alla sua chiamata. È il contrario dell’angoscia di kirkeghiana memoria, l’angoscia come una volontà irrealizzabile di perdita dell’anima, l’anima come contenitore che avvolge teneramente, accarezza e risolve l’angoscia. L’Anima tutto ha in sé e ne da senso, contiene il tempo e contemporaneamente da il tempo. L’Anima è il soffio, di una persona innamorata all’amato, che toglie dolcemente una foglia appoggiatasi sul viso avvicinando le labbra prima alla guancia e poi agli occhi aperti in uno sfioramento di complicità.
.. non c'è altro da aggiungere...
 
riprenderlo

Il suo amore piove su di me fluido come una brezza
L’ascolto respirare sembrano le onde del mare
Stavo pensando tutto di lei, bruciando di rabbia e desiderio
Vorticavamo nel buio: la terra era in fiamme

Potrebbe riprenderlo, potrebbe riprenderlo un giorno

Cosi la spio, le faccio premesse che non posso mantenere
Poi sento la sua risata innalzarsi, innalzarsi dal profondo
E le faccio provare il suo amore per me,
predo tutto quello che posso
E la spingo fino al limite per vedere se si spezzerà.

Potrebbe riprenderlo, potrebbe riprenderlo un giorno

Ora ho visto gli avvertimenti, che gridavano da tutti i lati
È facile ignorarli e Dio sa che ci ho provato
Tutta questa tentazione, ha trasformato la mia fede in menzogne
Fino a che non sono riuscito a vedere il pericolo
o a sentire la marea montante.

Può riprenderlo, lo riprenderà un giorno

Può riprenderlo, lo riprenderà un giorno

Lo riprenderà, lo riprenderà un giorno
 
Sai una cosa...
Non mi sono mai pettinato in vita mia...
E ogni anno al mio compleanno c'è chi mi regala un pettine...
Ora ho capito perchè...
Grazie Luny...luny...ok dai...te ve ben luny...:)

Ma....blablablabla
Quanto tempo passato a pettinar bambole eh?
W Lothar!
El mejo omo del mondo!:p:p:p
 
Felicità è fare pace con sè stessi

Seneca saluta il suo Lucilio

Credi che questo sia capitato soltanto a te e ti meravigli come di una cosa straordinaria che, nonostante le tue preregrinazioni così lunghe e tanti cambiamenti di località, non ti sei scrollato di dosso la tristezza e il peso che opprimono la tua mente? Devi cambiare d’animo, non di cielo. Puoi anche attraversare il mare,

Terre e città retrocedano pure

come dice il nostro Virgilio: ebbene, i tuoi difetti ti seguiranno ovunque andrai. A un tale che esprimeva questa stessa lamentela Socrate disse: “Perché ti stupisci, se i lunghi viaggi non ti servono, dal momento che porti in giro te stesso? Ti incalza il medesimo motivo che ti ha spinto fuori di casa, lontano”. A che può giovare vedere nuovi paesi? A che serve conoscere città e luoghi diversi? E’ uno sballottamento che sfocia nel vuoto. Domandi come mai questa fuga non ti è utile? Tu fuggi con te stesso. Devi deporre il fardello che grava sul tuo animo, altrimenti prima non ti piacerà alcun luogo. Ora il tuo stato d’animo è identico, pensaci bene, a quello della veggente che Virgilio ci presenta già sconvolta e stimolata da un pungolo, invasa da uno spirito estraneo:

La veggente delira e cerca di scacciare dal petto

il grande dio.

Vai di qua e di là per scuotere il peso che ti sta addosso e che diventa ancor più fastidioso in conseguenza della tua stessa agitazione. Analogamente su una nave i pesi ben stabili premono di meno, mentre i carichi che si spostano, rollando in modo diseguale, mandano più rapidamente a fondo quella parte su cui essi gravano. Qualunque cosa tu faccia, la fai contro di te e con lo stesso movimento ti arrechi un danno: infatti stai scuotendo un ammalato. Ma quando ti sarai liberato da questo male, qualsiasi cambiamento di località diverrà un piacere. Ti releghino pure nelle terre più lontane; ebbene, in qualsivoglia cantuccio di terra barbara in cui ti troverai per forza ad abitare, quella sede, qualche che sia, ti sarà ospitale. Più che la meta del tuo viaggio importa lo spirito con cui l’hai raggiunta, e pertanto non dobbiamo subordinare il nostro animo ad alcun luogo. Bisogna vivere con questa convinzione: “Non sono nato per un solo cantuccio di terra, la mia patria è l’universo intero”. Se questo concetto ti fosse trasparente, non ti meraviglieresti di non trovare alcun conforto nella varietà delle regioni in cui di bel nuovo di rechi per la noia delle precedenti. Infatti ti sarebbe piaciuta la prima in cui saresti capitato, e poi anche di volta in volta avresti gradito le successive, se avessi considerato ciascuna come interamente tua. Ora non viaggi, ma erri e ti lasci trasportare, passi da una località all’altra, benché ciò che cerchi, il vivere secondo virtù, si trovi in altro luogo. Ci può essere qualcosa di più caotico del Foro? Eppure persino qui si potrebbe vivere in pace, se questa scelta fosse assolutamente necessaria. Ma se ci fosse consentito di acquartierarci dove si vuole, io fuggirei anche la vista e le vicinanze del Foro. Infatti, come i luoghi con un clima pestilenziale intaccano perfino la salute più solida, così anche per una sana disposizione mentale – tuttavia non ancora perfetta e in fase di rinvigorimento – alcune situazione producono effetti poco salutari. Non sono d’accordo con quelli che si gettano in mezzo ai marosi e con quelli che, apprezzando una vita esagitata, lottano ogni giorno con grande coraggio contro difficoltà concrete. Il saggio sopporterà questa situazione, non la sceglierà, e preferirà essere in pace piuttosto che in battaglia: non si ricava granché dall’avere liquidato i propri vizi, se poi ci si vede costretti a scontrarsi con quelli degli altri. “Trenta tiranni” tu dici “si piazzarono intorno a Socrate, ma non riuscirono a spezzare il suo animo”. Che importa quanti sono i padroni. La schiavitù è una sola: chi ha saputo disprezzarla è libero, per quanto grande sia lo stuolo dei tiranni.

E’ il momento di finire, ma non prima di avere pagato il pedaggio. “Inizio di salute è la consapevolezza dell’errore commesso”. Mi sembra che Epicuro abbia espresso in modo egregio questo pensiero; infatti, chi non sa di sbagliare, non vuole neppure correggersi; conviene dunque che tu ti sorprenda in errore prima di cominciare a correggerti. Alcuni si vantano dei propri difetti: pensi che abbia in mente qualche rimedio chi annovera i suoi difetti tra le virtù? Orbene, per quanto tu puoi, metti te stesso in stato di accusa, inquisisciti, sostieni prima il ruolo di accusatore, poi di giudice, e da ultimo, di difensore. Talvolta sii duro con te stesso. Stammi bene.

tratto dalle Epistulae morales ad Lucilium, Liber Tertius, epistula XXVIII, Seneca; la traduzione in italiano è di Fernando Solinas
 

lunaiena

Scemo chi legge
Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.”
Susanna Tamaro
 

lunaiena

Scemo chi legge
l’amore non è essere capiti senza bisogno di parlare..
…è poter parlare di tutto sapendo che saremo capiti.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ti è mai successo


Ti è mai successo di sentirti al centro
al centro di ogni cosa
al centro di quest’universo
e mentre il mondo gira
lascialo girare
che tanto pensi
di esser l’unico a poterlo fare
sei così al centro
che se vuoi lo puoi anche fermare
cambiarne il senso
della direzione per tornare
nei luoghi e il tempo
in cui hai perso ali, sogni e cuore
a me è successo
e ora so volare

ti è mai successo di sentirti altrove
i piedi fermi a terra
e l’anima leggera andare
andare via lontano e oltre
dove immaginare
non ha più limiti
hai un nuovo mondo da inventare
sei così altrove
che non riesci neanche più a tornare
ma non ti importa
perché è troppo bello da restare
nei luoghi e il tempo
in cui hai trovato ali, sogni e cuore
a me è successo
e ora so viaggiare

oltre
questa stupida rabbia per niente
oltre l’odio che sputa la gente
sulla vita che è meno importante
di tutto l’orgoglio
che non serve a niente
oltre i muri e i confini del mondo
verso un cielo più alto e profondo
delle cose che ognuno rincorre
e non se ne accorge
che non sono niente

ti è mai successo di guardare il mare
fissare un punto all’orizzonte e dire:
” è questo il modo in cui vorrei scappare
andando avanti sempre avanti senza mai arrivare “
in fondo in fondo è questo il senso del nostro vagare
felicità è qualcosa da cercare senza mai trovare
gettarsi in acqua e non temere di annegare
a me è successo
e ora so volare

oltre
questa stupida rabbia per niente
oltre l’odio che sputa la gente
sulla vita che è meno importante
di tutto l’ orgoglio
che non serve a niente
oltre i muri e i confini del mondo
verso un cielo più alto e profondo
delle cose che ognuno rincorre
e non se ne accorge
che non sono niente

ti è mai successo di voler tornare
a tutto quello che credevi fosse da fuggire
e non sapere proprio come fare
ci fosse almeno un modo uno per ricominciare
pensare in fondo che non era così male
che amore è se non hai niente più da odiare
restare in bilico è meglio che cadere
a me è successo e ora so restare
 

lunaiena

Scemo chi legge
Capire cosa sia l'amore...



“Voi capirete cosa sia veramente l’amore quando smetterete di considerarlo un sentimento.
Il sentimento è obbligatoriamente soggetto a variazioni a seconda che si rivolga all’una o all’altra persona, mentre il vero amore è uno stato di coscienza indipendente dagli esseri e dalle circostanze.
Amare, non significa nutrire un sentimento per qualcuno, bensì vivere nell’amore e fare ogni cosa con amore: parlare, camminare, mangiare, respirare, studiare con amore…
Amare significa aver accordato tutti i propri organi, tutte le proprie cellule e tutte le proprie facoltà, affinché vibrino all’unisono nella luce e nella pace.
L’amore è dunque uno stato di coscienza permanente.
Colui che ha raggiunto quello stato di coscienza sente che tutto il suo essere è impregnato di fluidi divini, e tutto ciò che fa è una melodia.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 

lunaiena

Scemo chi legge
L'amore

A volte l’ amore arriva all’ improvviso, ti scuote talmente forte che quando succede, accade tutto così veloce e te ne accorgi solo quando ci sei dentro. Non sai se avere paura o sentirti felice. La verità è che quando l’ amore arriva, non vuole fare del male a nessuno, e tu che ami forte, ti lasci andare con tutto te stesso, mettendo da parte le tue difese..perchè solo chi ama davvero sà che in amore non esistono regole.
 

lunaiena

Scemo chi legge
xt

Quando ci si perde dentro l’ anima di una persona, non ti preoccupi di capire dove sei finito e quale sarà o meno la strada giusta da seguire, ti lasci andare e basta, ti abbandoni completamente lì dentro con l’idea di essere al sicuro, con quella sensazione di trovarti già da tanto tempo in un “luogo” conosciuto.
mpuc
 

lunaiena

Scemo chi legge
il libro della vita

Era scritto nel libro della vita
“colui che verrà
lascerà una ferita”
Lo amerai, ti amerà.
Un battito d’ali
il tempo è finito
un’altra storia
un altro vestito.
Non suona più l’armonica
ne pianoforte o violino,
finita l’annata del buon vino.
Vibravano le note sino in cielo,
là, nel soffitto viola
che più non era,
alberi infiniti…
coi minuti scanditi.
Là, un giorno è entrata
prorompente la primavera…
ora s’è fatto scuro..
s’è fatta sera..
 

lunaiena

Scemo chi legge
siamo come candele accese

Siamo come candele accese.
Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile.
Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino.
Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di «combustione»: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.
Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato.
Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto.
Imparare a cercare le risposte all’interno e non all’infuori di te.
Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.

Cuori allo specchio......
 
Siamo come candele accese.
Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile.
Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino.
Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di «combustione»: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.
Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato.
Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto.
Imparare a cercare le risposte all’interno e non all’infuori di te.
Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.

Cuori allo specchio......
[video=youtube;Xk54SwN51rY]http://www.youtube.com/watch?v=Xk54SwN51rY&feature=related[/video]
 

lunaiena

Scemo chi legge
una storia vera

Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.
Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro... ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché?
Perché dentro di noi sappiamo che: la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. "Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela".
 

Sbriciolata

Escluso
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.
Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro... ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché?
Perché dentro di noi sappiamo che: la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. "Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela".
bellissimo post, Luna. :up:
 

Simy

WWF
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.
Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro... ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché?
Perché dentro di noi sappiamo che: la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. "Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela".
:up: bellissimo luna
 

lunaiena

Scemo chi legge



Ho imparato così tanto da voi, Uomini… Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata.(marquez)



 
Stato
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