Ultimo
Escluso
La mia storia è la mia storia. E posso solo fare riferimento alla mia, posso anche prendere spunto da quello che leggo da quello che dite e da quello che so, ma la mia storia rimane solamente la mia.
Da quando ho cominciato ad uscire fuori da quella infanzia, da quella giovinezza che era soltanto un incubo, avevo soltanto un desiderio, essere padrone della mia vita e delle mie scelte e riuscire a modificare gli eventi a mio piacere, o almeno parteciparvi.
Mi sono portato dietro degli insegnamenti che parlano di moralità di educazione, di sincerità di voglia di vivere la vita nella maniera migliore, e quello che non ho mai avuto volevo darmelo e per riflesso darlo, ed in questo caso a mia moglie ed ai miei figli.
Da circa i venti anni ho cominciato a capire la forza e l'attrazione che avevo nei riguardi degli altri, la voglia di vivere di lasciare alle spalle tutto quel passato che mi ha torturato esplodeva in me e nella gioia di vivere. Ho fatto una scelta prendendo e prendendoci come sposi, una scelta dove ho lasciato una ragazza che non era della mia regione ed a cui ho dovuto dire addio per scegliere la ragazza più dolce ed ingenua che mai avevo conosciuto.
Sempre sincero, sempre diretto, sempre me stesso dopo essere riuscito a liberarmi dei fantasmi ed a poter vivere la mia vita indipendente economicamente.
Sono stato quel marito che, qualsiasi donna avrebbe voluto, quel marito che mai si è scordato di portare un fiore, mai si è scordato di portare un regalo o di scrivere qualcosa per comunicare l'amore e non farlo passare in seconda linea.
Io la ad occuparmi di lei, dei figli, di mettere la lava biancheria avanti e di pulire quei piatti sporchi, Io ad accettare la sua depressione dopo la nascita del figlio, ed io con un unico scopo nella vita di vederla sorridere, io la pronto a tutto, pronto a sacrificare la mia gioia di veder piangere mio figlio ed essere felice di vederlo piangere perchè espressione di vita. Io pronto a parlarle, lei pronta a parlarmi e capirci, ed io che maturo e lei che non riesce, ed io che accetto perchè la amo e mi ama.
Io che sempre presente parlo, ed io sempre quel marito che ha soltanto un desiderio non far mai scemare quel desiderio che porta l'altro a capire l'amore che si prova. Ho degli sbandamenti, perchè lei non matura, perche lei sta bene così e altro non vuole che stare con me ed i figli, gli basta e nulla chiede perchè ha già tutto, ma ho degli sbandamenti perchè lei non cambia, entro in chat conosco donne, le conosco dal vivo, e nel mentre dove lavoro conosco altre donne, le porto tutte all'estremo, ma quando capisco che devo fermarmi mi fermo sempre. Un bastardo gentiluomo che prende in giro ma mai ferisce perchè sempre vero e sempre sincero. Ne parlo a mia moglie gli accenno del mio malessere gli accenno dei pericoli ma nulla cambia. Mi do una calmata e per amore prima di non tradire me e poi mia moglie mi calmo. Nel frattempo vedo cambiare mia moglie, percepisco il tutto e le parlo, ancora prima che lei capisse che stava per tradirmi lo capì io, ed a nulla valse cercare di farle aprire gli occhi, ed a nulla valse fargli capire che certe situazioni certi uomini possono portare a "deviarti". Si arrivò a quel tradimento che avevo previsto, ed a circa un ora dal fatto la sua confessione.
Parlammo e parlammo e parlammo, unico oggetto del colpevole del suo tradimento la sua ingenuità la sua poco conoscenza degli uomini e della vita, e soprattutto della sua infanzia e famiglia che l'aveva cresciuta nella totale ignoranza e chiusa in casa.
Lei stessa mi disse ripetutamente Clà sei un uomo che qualsiasi donna vorrebbe avere accanto, Clà ho sempre sentito lamentare tutte dei loro mariti, io non avevo di che lamentarmi, assolutamente nulla. Le ho raccontato dei miei sbandamenti, le ho raccontato tutto per filo e per segno, e le ho detto, perchè io che avevo tutte le attenuanti per tradirti non l'ho fatto e tu si? le ho sbattuto in faccia una frase che non so se lei ha recepito ma credo di si, le ho detto diverse volte mi sono trovato eccitato! bevuto e fumato in situazioni dove avrei potuto..... ma qualcosa mi fermava, e quel qualcosa era l'amore, perchè l'amore a me mi ha fermato ed a te no?
Io non so se voi del forum riuscirete a credere a quello che ho scritto, che poi è una minima parte della verità, verità che mi pone sempre al di sopra di uno sbaglio mio, sbagli mai fatti, e non parlo di un uomo perfetto perchè nessuno lo è ma parlo di un uomo imperfetto che sbaglia e può sbagliare. Ci sono soltanto tre persone a questo mondo che sanno, uno è Dio, uno mia moglie e l'altro il prete che con le lacrime agli occhi mi disse, sei quello che il signore vorrebbe in suo figlio. Loro sanno con certezza la verità. Raccontata da me da mia moglie e dagli occhi del Signore.
Sono stanco di perseguire l'amore, quell'amore che provo per mia moglie, ma lei lo ha macchiato, io non soffro più per il tradimento ma sono cambiato. I miei figli mi trattengono, mia moglie mi trattiene in risposte alle mie domande dove mi dice se tu mi lasci io mi uccido. Ed io rimango la fermo prigioniero di una vita che amo ma che mi sta stretta.
Le ho parlato, mi ha parlato, non esiste ne coppia aperta non esiste null'altro che lo stare insieme per sempre, ma esiste soltanto per lei nonostante lei sa cosa io pensi ora.
E la rabbia mi uccide!! mi uccide perchè lei sa che la amo, e perchè io so che la amo, ma so anche che nel mio percorso non esiste più l' assoluta fedeltà ad un amore macchiato.
Esiste la vita che mi ha dato la forza di essere sempre me stesso, esiste adesso la capacità di vivermi la vita per come io voglio!
Potrei amare nuovamente dando me stesso ad un'altra donna, ma ad un'altra donna non più a mia moglie.
E visto che non ho la possibilità di dare me stesso ad un'altra donna, ho bisogno di dare a me stesso la forza di poter sbagliare.
Da quando ho cominciato ad uscire fuori da quella infanzia, da quella giovinezza che era soltanto un incubo, avevo soltanto un desiderio, essere padrone della mia vita e delle mie scelte e riuscire a modificare gli eventi a mio piacere, o almeno parteciparvi.
Mi sono portato dietro degli insegnamenti che parlano di moralità di educazione, di sincerità di voglia di vivere la vita nella maniera migliore, e quello che non ho mai avuto volevo darmelo e per riflesso darlo, ed in questo caso a mia moglie ed ai miei figli.
Da circa i venti anni ho cominciato a capire la forza e l'attrazione che avevo nei riguardi degli altri, la voglia di vivere di lasciare alle spalle tutto quel passato che mi ha torturato esplodeva in me e nella gioia di vivere. Ho fatto una scelta prendendo e prendendoci come sposi, una scelta dove ho lasciato una ragazza che non era della mia regione ed a cui ho dovuto dire addio per scegliere la ragazza più dolce ed ingenua che mai avevo conosciuto.
Sempre sincero, sempre diretto, sempre me stesso dopo essere riuscito a liberarmi dei fantasmi ed a poter vivere la mia vita indipendente economicamente.
Sono stato quel marito che, qualsiasi donna avrebbe voluto, quel marito che mai si è scordato di portare un fiore, mai si è scordato di portare un regalo o di scrivere qualcosa per comunicare l'amore e non farlo passare in seconda linea.
Io la ad occuparmi di lei, dei figli, di mettere la lava biancheria avanti e di pulire quei piatti sporchi, Io ad accettare la sua depressione dopo la nascita del figlio, ed io con un unico scopo nella vita di vederla sorridere, io la pronto a tutto, pronto a sacrificare la mia gioia di veder piangere mio figlio ed essere felice di vederlo piangere perchè espressione di vita. Io pronto a parlarle, lei pronta a parlarmi e capirci, ed io che maturo e lei che non riesce, ed io che accetto perchè la amo e mi ama.
Io che sempre presente parlo, ed io sempre quel marito che ha soltanto un desiderio non far mai scemare quel desiderio che porta l'altro a capire l'amore che si prova. Ho degli sbandamenti, perchè lei non matura, perche lei sta bene così e altro non vuole che stare con me ed i figli, gli basta e nulla chiede perchè ha già tutto, ma ho degli sbandamenti perchè lei non cambia, entro in chat conosco donne, le conosco dal vivo, e nel mentre dove lavoro conosco altre donne, le porto tutte all'estremo, ma quando capisco che devo fermarmi mi fermo sempre. Un bastardo gentiluomo che prende in giro ma mai ferisce perchè sempre vero e sempre sincero. Ne parlo a mia moglie gli accenno del mio malessere gli accenno dei pericoli ma nulla cambia. Mi do una calmata e per amore prima di non tradire me e poi mia moglie mi calmo. Nel frattempo vedo cambiare mia moglie, percepisco il tutto e le parlo, ancora prima che lei capisse che stava per tradirmi lo capì io, ed a nulla valse cercare di farle aprire gli occhi, ed a nulla valse fargli capire che certe situazioni certi uomini possono portare a "deviarti". Si arrivò a quel tradimento che avevo previsto, ed a circa un ora dal fatto la sua confessione.
Parlammo e parlammo e parlammo, unico oggetto del colpevole del suo tradimento la sua ingenuità la sua poco conoscenza degli uomini e della vita, e soprattutto della sua infanzia e famiglia che l'aveva cresciuta nella totale ignoranza e chiusa in casa.
Lei stessa mi disse ripetutamente Clà sei un uomo che qualsiasi donna vorrebbe avere accanto, Clà ho sempre sentito lamentare tutte dei loro mariti, io non avevo di che lamentarmi, assolutamente nulla. Le ho raccontato dei miei sbandamenti, le ho raccontato tutto per filo e per segno, e le ho detto, perchè io che avevo tutte le attenuanti per tradirti non l'ho fatto e tu si? le ho sbattuto in faccia una frase che non so se lei ha recepito ma credo di si, le ho detto diverse volte mi sono trovato eccitato! bevuto e fumato in situazioni dove avrei potuto..... ma qualcosa mi fermava, e quel qualcosa era l'amore, perchè l'amore a me mi ha fermato ed a te no?
Io non so se voi del forum riuscirete a credere a quello che ho scritto, che poi è una minima parte della verità, verità che mi pone sempre al di sopra di uno sbaglio mio, sbagli mai fatti, e non parlo di un uomo perfetto perchè nessuno lo è ma parlo di un uomo imperfetto che sbaglia e può sbagliare. Ci sono soltanto tre persone a questo mondo che sanno, uno è Dio, uno mia moglie e l'altro il prete che con le lacrime agli occhi mi disse, sei quello che il signore vorrebbe in suo figlio. Loro sanno con certezza la verità. Raccontata da me da mia moglie e dagli occhi del Signore.
Sono stanco di perseguire l'amore, quell'amore che provo per mia moglie, ma lei lo ha macchiato, io non soffro più per il tradimento ma sono cambiato. I miei figli mi trattengono, mia moglie mi trattiene in risposte alle mie domande dove mi dice se tu mi lasci io mi uccido. Ed io rimango la fermo prigioniero di una vita che amo ma che mi sta stretta.
Le ho parlato, mi ha parlato, non esiste ne coppia aperta non esiste null'altro che lo stare insieme per sempre, ma esiste soltanto per lei nonostante lei sa cosa io pensi ora.
E la rabbia mi uccide!! mi uccide perchè lei sa che la amo, e perchè io so che la amo, ma so anche che nel mio percorso non esiste più l' assoluta fedeltà ad un amore macchiato.
Esiste la vita che mi ha dato la forza di essere sempre me stesso, esiste adesso la capacità di vivermi la vita per come io voglio!
Potrei amare nuovamente dando me stesso ad un'altra donna, ma ad un'altra donna non più a mia moglie.
E visto che non ho la possibilità di dare me stesso ad un'altra donna, ho bisogno di dare a me stesso la forza di poter sbagliare.