Pazzesco

Etta

Utente di lunga data
Erano gelose di te. I loro maschi se li tengono stretti. Come tutti i meridionali sono merce preziosa. Fedeli e affidabili.
Ma non erano mica tutte coppie anzi. Comunque sul fedeli e affidabili non dipende dalla località sai? Questo è un grosso luogo comune.
 

Nicky

Utente di lunga data
In Calabria non ci vivrei : per quel poco che ho visto la trovo mediamente la più arretrata tra le regioni meridionali.
Si, è vero e non è semplicissimo integrarsi, ma ha posti molto belli e in quelli più turistici ci sono stati tanti cambiamenti.
Però non so, ho l'impressione che @Pazzesco voglia allontanarsi dalla mentalità italiana in generale, andare in un posto esotico.
 

danny

Utente di lunga data
Scusa ma un conto è avere l età di Danny e un conto è stare in pensione, magari le esigenze cambiano. Poi io ho solo fatto una proposta. Solo lui sa cosa cerca.
Se vuole casino e gente con cui chiacchierare in ogni situazione basta roma. Non serve necessariamente andare all estero.

Comunque io avevo solo scritto di valutare il sud, le marche non sono sud ma centro Italia. Ho citato due esempi.
Di sicuro sconsiglio dove abito.
Non c'è in giro nessuno.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
I calabresi sono molto ospitali e generosi. Nel Salento mi sono sentito a casa.
Non credo riuscirei a vivere a nord di Roma e comunque mai senza il contatto visivo del mare di cui ho un bisogno fisico.
Io riuscirei tranquillamente a vivere anche molto più a nord di Roma, quello che perdi da un punto di vista metereologico magari lo guadagni da altri punti di vista.
I vantaggi di vivere a queste latitudini (che sono anche le tue) sono essenzialmente tre, ovvero un costo basso della vita, ritmi umani perché le dimensioni delle città lo permettono e il clima.
Che non è assolutamente poco.
Ma ho parecchi amici da tempo emigrati al Nord (per lo più Milano ma non solo) che, salvo uno, almeno per ora non tornerebbero qui.
Qualcosa vorrà dire.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io riuscirei tranquillamente a vivere anche molto più a nord di Roma, quello che perdi da un punto di vista metereologico magari lo guadagni da altri punti di vista.
I vantaggi di vivere a queste latitudini (che sono anche le tue) sono essenzialmente tre, ovvero un costo basso della vita, ritmi umani perché le dimensioni delle città lo permettono e il clima.
Che non è assolutamente poco.
Ma ho parecchi amici da tempo emigrati al Nord (per lo più Milano ma non solo) che, salvo uno, almeno per ora non tornerebbero qui.
Qualcosa vorrà dire.
Credo che la scelta del luogo in cui stabilirsi venga sempre fatta sulla base di molti fattori. In linea generale, nessun posto è "migliore" di quello in cui si è nati e si hanno le proprie amicizie, soprattutto se è un posto con un buon clima e bellezze naturali.
Però si può anche scegliere di spostarsi e stare altrettanto bene, perché si vuole vivere in un posto con opportunità lavorative diverse, specifiche, o uno stile di vita differente.
Le persone che frequento attualmente per lo più si sono trasferite qui per un periodo e poi sono rimaste, perché si sono trovate bene,
 

hammer

Utente di lunga data
Io riuscirei tranquillamente a vivere anche molto più a nord di Roma, quello che perdi da un punto di vista metereologico magari lo guadagni da altri punti di vista.
I vantaggi di vivere a queste latitudini (che sono anche le tue) sono essenzialmente tre, ovvero un costo basso della vita, ritmi umani perché le dimensioni delle città lo permettono e il clima.
Che non è assolutamente poco.
Ma ho parecchi amici da tempo emigrati al Nord (per lo più Milano ma non solo) che, salvo uno, almeno per ora non tornerebbero qui.
Qualcosa vorrà dire.
Quando compio gli anni, gli auguri nella chat di famiglia mi arrivano dal Canadà, dagli USA, dal Nord Europa, dal Nord Italia (anche Milano) e perfino dall'Australia. Questo ti dà l'idea di quanto l'emigrazione sia stata una componente presente in Sicilia e quanto lo sia ancora oggi.
Nella mia cerchia di amici (non proprio poveracci, anzi tutt'altro) quasi nessuno, pochissimi, hanno figli che non siano lontani o lontanissimi.
La componente geografica, che si lega a quella economica, è determinante.
Un conto è fare l'imprenditore a cento chilometri da Lugano un conto è farlo a cento chilometri da Tunisi.
Ho fatto la scelta di restare per privilegiare la nostra felicità personale rispetto a vantaggi economici e anche per una tradizione familiare.
Ma se non avessi potuto permettermelo avrei fatto le valigie e sarei successivamente tornato solo per le vacanze.
Mentre adesso mi tocca stare in vacanza tutto l'anno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando compio gli anni, gli auguri nella chat di famiglia mi arrivano dal Canadà, dagli USA, dal Nord Europa, dal Nord Italia (anche Milano) e perfino dall'Australia. Questo ti dà l'idea di quanto l'emigrazione sia stata una componente presente in Sicilia e quanto lo sia ancora oggi.
Nella mia cerchia di amici (non proprio poveracci, anzi tutt'altro) quasi nessuno, pochissimi, hanno figli che non siano lontani o lontanissimi.
La componente geografica, che si lega a quella economica, è determinante.
Un conto è fare l'imprenditore a cento chilometri da Lugano un conto è farlo a cento chilometri da Tunisi.
Ho fatto la scelta di restare per privilegiare la nostra felicità personale rispetto a vantaggi economici e anche per una tradizione familiare.
Ma se non avessi potuto permettermelo avrei fatto le valigie e sarei successivamente tornato solo per le vacanze.
Mentre adesso mi tocca stare in vacanza tutto l'anno.
Io ho una ampia casistica, sempre limitata, delle famiglie degli alunni, parlo di centinaia di famiglie.
Tra tutti solo una famiglia è tornata al sud. Le altre tutte contrarie e anche di più i figli cresciuti si sono costruiti una vita al nord. Non era più una questione di trovare lavoro, ma proprio di libertà e di mentalità nella quale non si riconoscevano più.
 

hammer

Utente di lunga data
Io ho una ampia casistica, sempre limitata, delle famiglie degli alunni, parlo di centinaia di famiglie.
Tra tutti solo una famiglia è tornata al sud. Le altre tutte contrarie e anche di più i figli cresciuti si sono costruiti una vita al nord. Non era più una questione di trovare lavoro, ma proprio di libertà e di mentalità nella quale non si riconoscevano più.
E' una tua interpretazione personale legata forse temporalmente alla prima metà del secolo scorso.
Nella stragrande maggioranza dei casi di cui ho conoscenza diretta, generalmente chi si trasferisce finisce con lo sposare una donna del luogo e quindi tende a rimanere. Viceversa la mia ex ragazza bresciana, come altre, aveva già espresso il desiderio di restare insieme a me a Taormina ove ci fossimo sposati.
Molti amici che hanno studiato al nord, tra Torino e Milano, hanno preso moglie al nord tornando poi insieme in Sicilia.

E' il cuore a decidere spesso dove andare e dove restare.

Per quanto riguarda la libertà ci tengo a precisare che la schiavitù nel Regno delle Due Sicilie fu abolita definitivamente con il codice emanato da Ferdinando I di Borbone nel 1819, sebbene un editto del 1815 avesse già introdotto disposizioni del Codice Napoleonico.

Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
 

danny

Utente di lunga data
E' una tua interpretazione personale legata forse temporalmente alla prima metà del secolo scorso.
Nella stragrande maggioranza dei casi di cui ho conoscenza diretta, generalmente chi si trasferisce finisce con lo sposare una donna del luogo e quindi tende a rimanere. Viceversa la mia ex ragazza bresciana, come altre, aveva già espresso il desiderio di restare insieme a me a Taormina ove ci fossimo sposati.
Molti amici che hanno studiato al nord, tra Torino e Milano, hanno preso moglie al nord tornando poi insieme in Sicilia.

E' il cuore a decidere spesso dove andare e dove restare.

Per quanto riguarda la libertà ci tengo a precisare che la schiavitù nel Regno delle Due Sicilie fu abolita definitivamente con il codice emanato da Ferdinando I di Borbone nel 1819, sebbene un editto del 1815 avesse già introdotto disposizioni del Codice Napoleonico.

Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
Quello di cui ho sentito lamentarsi spesso è la qualità della vita sociale.
Molto inferiore al nord.
 

Nicky

Utente di lunga data
Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
Dipende da dove vivi e dai rapporti che hai. Una mia cara amica, siciliana, non si trova più bene giù, ma lì è in un piccolo paese e quando esce lo sa tutto il paese. Inoltre insistono sul fatto che non è sposata, hanno ancora una mentalità un po' tradizionale e non ha più amici, tutti trasferiti al nord o all'estero.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' una tua interpretazione personale legata forse temporalmente alla prima metà del secolo scorso.
Nella stragrande maggioranza dei casi di cui ho conoscenza diretta, generalmente chi si trasferisce finisce con lo sposare una donna del luogo e quindi tende a rimanere. Viceversa la mia ex ragazza bresciana, come altre, aveva già espresso il desiderio di restare insieme a me a Taormina ove ci fossimo sposati.
Molti amici che hanno studiato al nord, tra Torino e Milano, hanno preso moglie al nord tornando poi insieme in Sicilia.

E' il cuore a decidere spesso dove andare e dove restare.

Per quanto riguarda la libertà ci tengo a precisare che la schiavitù nel Regno delle Due Sicilie fu abolita definitivamente con il codice emanato da Ferdinando I di Borbone nel 1819, sebbene un editto del 1815 avesse già introdotto disposizioni del Codice Napoleonico.

Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
Non è il risultato di una osservazione esterna e soprattutto non di prima della guerra.
Ho sempre parlato con i genitori che mi hanno spiegato i loro motivi.
Certamente non tutti si sposano tra compaesani, ma siciliani sposano pugliesi e così via.
La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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