non hai capito una mazza allora.Mi avete convinto.
Quasi quasi...... mi sposo!![]()
Leggi bene.
non hai capito una mazza allora.Mi avete convinto.
Quasi quasi...... mi sposo!![]()
oh maro'Mi avete convinto.
Quasi quasi...... mi sposo!![]()
Appunto!!!!Ma bambole!!!![]()
Ma cosa vi dice la testa????![]()
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Comunque... vi ricordo che ho anch'io avuto la funesta esperienza.![]()
il problema delle nuove fasi è che non sempre sono veramente tali.E, con riferimento al film, lei, che ha visto che una nuova fase si era aperta nella sua vita, non ha avuto il coraggio di percorrerla fino in fondo!![]()
proprio vero che NESSUNO e' perfettoMa bambole!!!![]()
Ma cosa vi dice la testa????![]()
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Comunque... vi ricordo che ho anch'io avuto la funesta esperienza.![]()
Concordo su tutto...il problema delle nuove fasi è che non sempre sono veramente tali.
Una nuova fase non riesco a vederla solo come un nuovo compagno/a.
Nel caso di Francesca, il lavoro di lui non era tale da consentirle di mantenerle il suo ruolo in famiglia, etc, probabilmente l'avrebbe costretta a viaggiare, con lui come suo unico punto di riferimento.
Quando cominci ad avere problemi collaterali (la lontananza dai figli, la mancanza di altri obiettivi solo tuoi) l'essere magari in un motel 200 giorni all'anno con una sola persona come tua ancora puo' essere molto pesante..probabilmente insostenibile.
Una nuova fase è qualcosa di diverso da un sogno d'amore, ma deve essere il frutto di un cammino di evoluzione complessivo e personale![]()
Bacio!
ed è bellissimo cosìMa io son labile sai?
Tendo a dimenticare....![]()
Ma certo, ma proprio lì io vedo il limite della storia cinematografica...ti pare che la questione se andar con lui avrebbe comportato davvero l'abbandono dei figli sia stata ben svolta ed affrontata?Concordo su tutto...
Nel caso di Francesca non c'entra niente la convenienza del restare in famiglia...
ha un marito mediocre se vogliamo... ma un buon uomo, un povero diavolo che alla fine pare addirittura riconoscere il sacrificio di lei... e due figli che avrebbe dovuto abbandonare per seguire il grande amore...
per la maggior parte delle donne, se costrette a scegliere, vince l'amore per i figli... l'unico che non finisce mai anche se messo a dura prova dagli eventi della vita... l'unico amore che sopravvive senza contabilità dare/avere...
non capisco....Ma certo, ma proprio lì io vedo il limite della storia cinematografica...ti pare che la questione se andar con lui avrebbe comportato davvero l'abbandono dei figli sia stata ben svolta ed affrontata?![]()
Che poi non è che 'sti due figli pare abbiano tratto troppo giovamento dalla sua permanenza in famiglia eh!![]()
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non capisco....
In che senso "il limite della storia cinemetografica"?
Non concordo nemmeno sul fatto che i figli non abbiano giovato della sua presenza in famiglia... non credi sia devastante essere abbandonati dalla mamma per dei ragazzini?
Neanche io.La storia è credibile proprio perché era quel tipo di donna che viveva in quell'ambiente e con una storia alternativa che avrebbe comportato lasciare i figli.
Mica è una storia odierna in città con tutele legali, figli con la madre e nuovo compagno da integrare gradualmente nella quotidianeità.
Io non avrei mai lasciato i figli per nessuno.
Dico di più.Neanche io.
Dico di più.
Ancor oggi quando penso alla Dama Bianca che negli anni '50 lasciò marito e figli per amore di Coppi provo un senso di fastidio nei suoi confronti, di estraneità.
Ovvio che considero assurda e maschilista la legge (che addirittura l'aveva fatta finire in carcere per adulterio) che era vigente e che probabilmente il marito era un uomo meschino, ma sapere, come sapeva, che la scelta d'amore avrebbe comportato perdere i figli (che non glielo hanno mai perdonato), me la rende incomprensibile.
Spero che si capisca che non parlo di giudizio morale, ma di distanza emotiva.
Quando ne parlavo con mio marito diceva "Ma tu sei una "mamma"" ...forse pensava alla sua amante che alle sue figlie le avrebbe rinunciato. Infatto ora che si è separata, una vive col padre...
Leggevo un film di la'... quelli necessitano di una vita...
La storia è credibile proprio perché era quel tipo di donna che viveva in quell'ambiente e con una storia alternativa che avrebbe comportato lasciare i figli.
Mica è una storia odierna in città con tutele legali, figli con la madre e nuovo compagno da integrare gradualmente nella quotidianeità.
Io non avrei mai lasciato i figli per nessuno.
Visto?Neanche io.
è quello che mi blocca sempre nel definire il "vero amore"Il marito le aveva infranto il sogno...ma chiunque con il quotidiano lo avrebbe infranto.
Il vero amore è quello che resiste all'usura della quotidianità? Quello che trova alimento nella routine?Visto?
Ed io non l'ho fatto nemmeno per tre mesi che avrei dovuto trascorrere dall'altra parte del globo...
Iris, son d'accordo con te quando dici
è quello che mi blocca sempre nel definire il "vero amore"![]()