Lui nn è poverino,è un bravo ragazzo,ecc solite situazioni di cm ne ho lette tante qui e nn solo.se devo vedermi sposata caratterialmente lui è l ideale x me,però nn so il matrimonio forse nn è x tutti,ma nn xke si debba tradire x forza,ma anche perché dopo un po ci si guarda intorno,voglia di provare sensazioni nuove,piacere a qualcun altro..la passione in un matrimonio nn è tutto è vero,ci sn altre cose piu importanti..xo quella sensazione di farfalle nello stomaco..vorrei poi rispondere a chi dice dopo soli 4 anni..beh siamo stati insieme x 6 anni prima.ma una cosa è fidanzati dove se magari litighi ognuno torna a casa sua,troncare è piu facile ecc un altra è il matrimonio dv c sn in gioco le famiglie ecc noi siamo del sud e sn di vecchio stampo qui..xo io nn parlo di separazione a meno che nn sia davvero convinta.purtroppo questi momenti cosi miso capitano spesso.sarà la noia,sarà che sto sempre a casa nn ho amiche x uscire ecc
Cominciamo a ragionare sul fatto che a 32 anni sei una donna.
E una donna non scrive come una ragazzina di 13 abbreviando le parole.
Cominciamo da queste piccole cose a
volerci bene, che è essenziale per stare bene anche con noi stessi.
Dopo ampliamo un po' il nostro punto di osservazione e ragioniamo su quello che vediamo.
Un bravo marito che non è più in grado di dare emozioni forti, una vita priva di amicizie e persone con amiche, la mancanza di occupazione, le giornate prive di senso, tanto che per te vengono considerate noiose.
Il tuo problema non è il matrimonio, ma la totale mancanza di identità che ha assunto la tua vita.
Non hai alcuna comunità di riferimento complementare alla coppia: non hai i colleghi di lavoro, non hai amicizie, non hai neppure il gruppo delle mamme.
Tuo marito così diventa l'unico riferimento a affettivo, e, comunicativo: praticamente deve sostenere tutta la tua vita, dato che non hai altri interessi.
E' ovvio che se la passione iniziale poteva essere funzionale a tutto questo, oggi non basta più.
E non credo che un amante oggi possa corrispondere alle tue esigenze.
Fatti una vita, se puoi. Parla con tuo marito di questo tuo disagio, fatti aiutare da lui se non ci riesci da sola, trova un coinvolgimento alternativo che non sia la ricerca delle farfalle nello stomaco.