contepinceton
Escluso
Credo che tradire non sia una cosa leggera per nessuno, checchè se ne possa dire, o possa sembrare. Dietro c'è sempre un disagio, più o meno profondo, lo dico da traditore (pre- e post- matrimoniale). Quando si ama non si tradisce, punto e basta. Il problema è che, purtroppo, quando l'amore finisce, bisognerebbe avere la lucidità di comprenderlo e cercare altre soluzioni, evitando fasi compulsive: questo è impossibile, per come è fatto mediamente l'animo umano, altrimenti il tradimento non esisterebbe. Tradire è comunque sempre un punto di partenza, non di arrivo: è l'inizio di una evoluzione, che può essere rapida o lenta, ma è comunque una evoluzione, che porta prima o poi da qualche altra parte. Tempi e modalità di questa evoluzione dipendono molto anche da possibiltà concrete: presenza di figli, aspetti economico-logistici, situazioni interne alla coppia, presenza di un nuovo amore. Nessuno giudichi gli altri, ma giudichi solo se stesso. Altrimenti cadere nella presunzione e nella autoreferenzialità è un attimo.
E' la mia modestissima opinione.
(Hirohito)
E' la mia modestissima opinione.
(Hirohito)