L'omeopatia nasce con Hanemann alla fine del 1700 grazie ad una sua intuizione. Notò che il chinino, utilizzato per curare la malaria, se somministrato ad una persona sana produceva gli stessi sintomi della malattia.
Cominciò quindi a studiare gli effetti di molte sostanze raggruppandoli in tomi voluminosi basati solo sulle sue sperimentazioni (le materie mediche) che sono i prontuari omeopatici. Attraverso l'analisi dei sintomi di una persona, si va a ricercare la sostanza che provoca, a dosi ponderali, i medesimi sintomi nella persona sana. Quella sarà la sostanza da utlizzare nella terapia.
Il problema è che la sostanza a dosi ponderali peggiora ovviamente l'effetto nocivo, perchè si somma a quello dei sintomi della malattia. Hanemann notò però che diluendo la sostanza a dosi infinitesimali, l'effetto tossico scompariva, ma compariva l'effetto curativo.
Non esista pratica terapeutica che, come l'omeopatia, sia così basata sulle evidenze. Tutto quello che si sa sull'omeopatia è frutto di sperimentazioni e osservazioni cliniche, semplicemente per il fatto che altre vie di indagini sono a tuttoggi impossibili perchè non è ancora stato capito in che modo possa funzionare (il meccanismo d'azione è ignoto).
Buscopann